IERI E OGGI

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Marco72
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IERI E OGGI

Messaggio da Marco72 »

..Sono trascorsi tanti mesi, spero di non ripetermi, ma sento la necessità di scrivervi questa lunga lettera.

Beh, tutto è iniziato nel mese di Novembre dell'anno scorso.

Casualmente, in un modo del tutto fortuito, navigo sul web. Ad un tratto mi è sembrato che qualcuno a me

sconosciuto mi avesse descritto in maniera perfetta quando ero un bambino. Ovvero.

Incapacità ad allacciarmi le scarpe, i bottoni della camicia, un disastro con le tabelline, incapace a leggere

l'orologio (quello con le lancette), imbranato anche con le direzioni sinistra destra..ed altro.

Avevo vaghi ricordi di questi miei aspetti, e ho sentito la necessità di approfondire con mia madre.

La stessa, dopo tante reticenze mi racconta di mio padre, che mi portò da un neuropsichiatra, negli anni ' 70,

per una sospetta " dislessia ", considerata in quegli anni un male oscuro , assoluto, insomma una

bestia nera. Il responso della diagnosi fu negativo.Non fu proprio così.

Ebbene a quasi 40 anni, sento la necessità di approfondire il mio passato ma anche il mio presente.

Attraverso l'associazione AID di Roma, tutti gentilissimi, mi rivolgo privatamente, non potevo aspettare un anno,

ad una psicologa specializzata in DSA, la quale mi diagnostica : DISGRAFIA, DISCALCULIA e DISTURBO DELLA

COMPRENSIONE DEL TESTO. Però dico io, ho dato un nome a tante mie difficoltà.

Successivamente ho fatto il test d'intelligenza WAIS -R, ottenendo un buon punteggio globale ( i mancini sono

sempre intelligenti), ed in seguito mi sono rivolto da un ortottico, il quale mi ha diagnosticato un disturbo visuo

spaziale. Bene.

Il dramma , purtroppo, è arrivato dopo, ed è per questo motivo che ho sentito la necessità di scrivere questi

pensieri.

In forma diversa, partendo da matite sparse fino a lettera alla mia maestra delle elementari, ho elaborato il mio

trascorso scolastico delle difficoltà d'apprendimento che avevo fin da bambino, ma alle quali non riuscivo né io

né i miei genitori a dare una spiegazione ,a dare un semplice nome , nonostante tutti dicessero che ero

molto intelligente . Mi sono ricordato, dopo tantissimi anni, che mio zio disse a mia nonna: << Perché si esprime

così bene a parlare, ma non si capisce nulla o quasi, quando scrive?>>. Era il periodo delle medie, e nessuno

sapeva darsi una spiegazione. Potete immaginare cosa potevano provare i miei genitori, entrambi insegnanti

d'altissimo livello. Il senso d'impotenza e delusione. All'epoca non c'erano risposte.

Quindi potevi essere stupido, ma non lo eri, potevi essere svogliato, ma eri già pieno d'interessi fin da bambino.

Dal sogno di diventare astronauta a spegnere gli incendi. Un piccolo Grisù.

Il dramma e la disperazione totale è stato quel periodo sepolto, nel profondo della mia coscienza ,delle

elementari. Sepolto è il termine appropriato, ma la mente umana è piena di misteri. Tutto il male subito l'avevo

completamente rimosso. Non avevo mai, mai avuto il coraggio di parlarne con i miei genitori. Ti sentivi , ma non

lo eri e non lo sono, assolutamente inadeguato , diverso, come un marziano, un E.T. venuto dallo Spazio, in

mezzo agli altri bambini.Quelli veri.

Questo è stato un dolore fortissimo che mi ha permesso infine, dopo tantissimi anni di sfogarmi con i miei amici

mia moglie, e di arrivare al punto di piangere come un bambino davanti ai miei genitori leggendogli " Lettera alla

mia maestra ", liberandomi una volta per tutte , di quel male subito. Non ho mai sofferto così tanto in vita mia.

Poi la mia mente è andata avanti con gli anni ,ed è tornata alla scuola media ,dove , mi ricordo che l'insegnate

d'Italiano mi faceva leggere in piedi davanti ai miei compagni di classe. In quei momenti forse l'emozione , non lo

so, ricordo che saltavo le righe, o mi inceppavo. Certo che bei ricordi di tanti scrittori come: Verga, Pirandello e

Pasolini , così poliedrico, per citarne alcuni. La mia fantasia era inarrestabile.

Poi il disegno sia artistico sia tecnico, un disastro. Insomma peggio di così si muore. Però in

storia dell'Arte ero bravino. Mi bastava vedere una foto di una statua, e subito trovavo le parole per darle voce,

per renderla speciale, viva. Creavo immagini preziose, anche di opere minori. Il liceo è stato un disastro, però

dopo infinite ripetizioni , soprattutto lei: la matematica, l'ho superato. L'università è stata la liberazione

intellettuale. Lì la mia mente è esplosa di gioia. Il piacere di apprendere. La bellezza della cultura.

In tutto questo, quando i professori spiegavano le loro lezioni , io ero incapace o quasi di scrivere, prendere

appunti, e quindi ogni volta mi affidavo ai miei compagni, per comprendere cosa avessero spiegato. Mi

vergognavo della mia scrittura, non riuscivo a capire quasi nulla, tanto erano veloci. Compilate solo le prime due

pagine, poi... tutto finiva nel cestino.

In tutto questo, non si capiva perché un ragazzetto così curioso del mondo avesse queste difficoltà. Era così

e basta. Non c'erano spiegazioni. Io non sono mai stato un bullo, anzi. Con molti compagni di classe era una

lotta quotidiana. Anni fa non si sapeva nulla o quasi dei DIS, figuriamoci del bullismo. C'erano quelli cattivi e

quelli bravi. Io rientravo tra i secondi. Certo ero un po' originale, diciamo così..

Dopo questo resoconto molto lungo, forse troppo, scusatemi ma voglio insistere sul fatto che bisogna, anzi

si deve parlare sempre quando c'è una difficoltà anche se non fosse riconducibile ai DSA. Oggi c'è una legge, la

170, scritta apposta per tutelare chi ne ha necessità. Non bisogna in nessun modo tenersi tutto dentro, soffrire

in silenzio, morire piano piano.

Mai, mai e poi mai.

Ci sono state delle giornate , da ragazzo, che non volevo parlare con nessuno, che solo la musica mi ha

sostenuto, dandomi speranza. Ci sono delle offese, soprattutto se fatte da più persone che ti fanno sentire una

nullità, che non si ha il coraggio di confidarle neanche al nostro migliore amico, a nessuno.

Questo è sbagliato. questo fa male all'anima che è la cosa più bella che abbiamo.

Per me, ora, è difficilissimo pensare a quel ragazzo di nome Andrea ( quello della trasmissione Le Iene ) il quale

alla domanda rivoltagli dal giornalista circa il senso delle flessioni fattegli fare dalla professoressa, ha ancora il

dubbio che forse era giusto così, che lui era diverso dagli altri.Che non doveva parlarne con i genitori.

Più ci ripenso, e più avverto una rabbia incontrollabile ,ripensando a me quando non parlavo, quando avevo

paura.

Questo è sbagliato. !!!!

Bisogna sempre confidarsi con i genitori e gli amici, perché già vi ho scritto che la vostra, ed anche la mia , non è

stupidità, ma solo l'altra faccia della Luna. Voi non siete diversi , siete solo speciali.

Non vergognatevi mai , perché non siete malati. No!!!!

Concludo.

Voglio ringraziare tre donne , conosciute su questo indispensabile forum, senza di loro sarei ancora a farmi

domande su domande e sentirmi inadeguato. Fu una donna a privarmi di parte dell'infanzia. Voi siete "SOLO"

l'opposto. Grazie!!!

Io non sono malato. Io sono Marco, ed ora credetemi, sono felice grazie a voi.

Spero solo di fare qualcosa di utile in associazione dell'AID , senza che però qualcuno mi metta sotto la lente

d'ingrandimento, chiedendomi se sono questo o quest'altro. Non sono malato.No.

Grazie.
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time
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da time »

Marco forse sarò ripetitiva ma scrivi sempre cose emozionanti....anche io ringrazio queste tre donne del forum, siete fantastiche! E ripeto "meno male che c'è il forum!!!!" Grazie per aver condiviso tutto ciò con noi a presto..... :wink:
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celeste87
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da celeste87 »

Marco sei una persona molto sensibile, e molto profonda! Il tuo disagio spero sia superatoe mi complimento con te per la forma perfetta di italiano che c'è nella tua scrittura!
Un abbraccio
Il Sapere è un diritto di tutti
pingu
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da pingu »

ciao marco, se tu ami la storia, ricorda che dopo una grande crisi, avviene sempre una grande crescita.....bravo
Lele65
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da Lele65 »

Grazie Marco per raccontarci tutto di te per aiutarci a capire e per emozionarci sempre.
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Marco72
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da Marco72 »

Vi ringrazio delle vostre bellissime risposte. Non è facile spogliarmi di tutto il mio passato. Di tutte le ingiustizie subite. No. Ma la mia necessità è che ragazzi come Andrea, non subiscano mai più quello che è successo a me.
Io fino a qualche mese fa non sapevo nulla della dislessia e delle sue sorelle. Ora invece ho approfondito molto. In questo forum ho scoperto un'umanità preziosa ma nascosta che bisogna far conoscere alle persone buone e cattive. Non voglio e non vorrei più piangere pensando a minori che tacciono di fronte ad atti di bullismo. Solo perché sono dislessici. Non sono malati. Sono geni...
Grazie. Mi avete salvato dalla depressione.
mary fabio
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da mary fabio »

marco ti abbraccio tanto, le tue belle parole sgorgate come un fiume in piena danno tanta forza non solo a chi e' dislessico ma anche a chi , come me lo vive come madre e come moglie. fino in fondo non riusciro' mai ad entrare in questo splendido mondo e dico splendido perche ' lo sono la mia gaia , mio marito fabio e tutti i dislessici di cui sento testimonianze dalle tante coraggiose mamme .. anche papa' ovvio..
ogni nostro figlio dsa racchiude un marco e tu sei sicuro un portavoce , ed il fatto che sei adulto e rivivi il tuo passato , mi fa riflettere e pensare come potro' correggere il futuro di mia figlia..
sai sempre far del bene ....


un grande grande abbraccio da brescia a roma maria grazia
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andrea;)
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da andrea;) »

bravo bravissimo!!davero complimenti.. :wink:
Essere positivi non significa che si è sempre pervasi da un entusiasmo,un sorriso incessante.Essere positivi è affrontare le difficoltà con la voglia di emergere,la fede che solo se lo si vuole tutto si può affrontare..(Stephen Littleworld)
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Marco72
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da Marco72 »

la tua lettera e penso che sia davvero una accorata, lucida, sofferta espressione del tuo percorso intimo e personale che hai affrontato, con tanto coraggio e determinazione, in questi mesi scorsi. Ho partecipato passo passo anche io ai tuoi passaggi di presa di coscienza ed ho sofferto insieme a te, tanto. Ora mi hai trasmesso finalmente un segnale positivo, di grande liberazione. Credo, caro Marco, che il segreto per essere sereni sia quello di riuscire ad accettarsi per quello che ognuno di noi è: con i propri limiti e  meriti: tu ne hai davvero tanti (mi riferisco AI MERITI) .  Sii felice, di motivi per esserlo, ne hai davvero tanti, e dovresti ricordartelo sempre. Dedicati a tua moglie, falle sentire quanto tu l'ami e proiettati ad un futuro gioioso con lei. Domani è la festa della donna: se potete, festeggiatela con allegri e spensieratezza. Ciò che è più importante è il vs presente e non il passato... Un bacio mille baci.


P.s.

Questa è la risposta di mia madre. È giusto condividerla con voi...

Io a 39 anni ho scoperto le dislessie. Lei , invece, SOLO a oltre 60 anni ha dato un nome alle sue difficoltà matematiche...
ornella casaula
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da ornella casaula »

Sei tenero Marco, veramente tenero. A 40 anni la tenerezza di un bimbo.
Lele65
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da Lele65 »

Marco72 ha scritto:
Questa è la risposta di mia madre. È giusto condividerla con voi...

Io a 39 anni ho scoperto le dislessie. Lei , invece, SOLO a oltre 60 anni ha dato un nome alle sue difficoltà matematiche...
che dire, qualcun altro nel forum in questi giorni ha scritto "il frutto non cade mai lontano dalla pianta", credo che questa lettera di tua madre ne sia la dimostrazione.
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Marco72
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da Marco72 »

Ancora grazie. Non trovo le parole per dirvi quanto amore mi state dando. Non capisco perché certe volte, le donne possano essere così cattive..
Cosa può spingere una insegnante a umiliare i propri alunni, così indifesi?
Io ho molta considerazione del genere femminile, per questo soffro tanto.
Forse il male di questo Paese è la mancanza di assistenza psicologica anche nelle scuole. Le insegnanti hanno anche loro dei problemi. Se sono grossi vanno aiutate. Altrimenti , se hanno disagi mentali seri, per gli studenti è la fine...
marcella624
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da marcella624 »

Quel bambino impaurito, solo, spaesato sono IO. Oggi ho quasi 50 anni, sono mamma di un bambino dislessico......prima io e poi lui. Cosa dire.....ne ho, ne abbiamo passate tante ma siamo ancora qui a combattere. Ora, però, ho imparato ad accettare i miei limiti e guardare gli altri con occhio un pò più critico.....io almeno mi conosco bene, so dove riesco ad arrivare e dove no! E so come sono brava in alcune cose e pasticciona in altre. Di imbecilli laureati, diplomati, analfabeti nella mia vita ne ho incontrati tanti e allora? E allora c'è e ci deve essere posto per tutti. Le sofferenze patite a scuola mi sono servite a capire che sono stata BRAVA a sopravvivere in questo mondo non fatto tanto per persone come me.....avrei voluto vedere 'LORO' in un mondo quasi tutto DISLESSICO.............:))))))
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Marco72
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Re: IERI E OGGI

Messaggio da Marco72 »

Marcella. Concordo pienamente con te. Grazie di tutto..
ALERI
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Iscritto il: dom feb 22, 2009 1:08 am

Re: IERI E OGGI

Messaggio da ALERI »

io Marco vorrei ringraziarti moltissimo per questa tua lettera perchè mi ha aiutato a capire molte cose.
E' difficile riuscire a comprendere le difficoltà di un dislessico, è un pò come cercare di capire, per uno che riconosce i colori, come vede il mondo un daltonico, non ci riuscirai mai, per quanto te lo spieghino, non riuscirai mai a capire.
Con la tua testimonianza invece sei riuscito a raccontarmi molte paure che vedo in mio figlio.
soprattutto quella di essere identificato con il diverso.
perchè è questo, l'ho scoperto oggi con chiarezza, che lui non accetta: la paura che gli altri lo trattino come diverso.
mi si è stretto il cuore a leggerti ed ho pensato che forse non sono nenache un granché come mamma perchè non sono riuscita a comprendere fino in fondo questo suo disagio

un grande abbraccio
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