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mamma gi
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Messaggio da mamma gi » lun mar 18, 2013 7:32 pm

sono nuova di zecca, mi sono iscritta solo ora, vorrei un aiuto, se possibile, sono la mamma di Iacopo dichiarato dislessico solamente l'anno scorso ad agosto, in prima media. Alla ripresa della scuola sapendo qual era il suo problema ( non sto a raccontare tutto quello che ha dovuto passare in 5 anni di elementari ed 1 di media) si è arenato, studia meno di prima e anche i compiti tante volte non li fa. Su raccomandazione della NPI dobbiamo essere meno ossesivi, visto che emotivamente è molto provato, datemi dei suggerimenti se potete. vi ringrazio fin d'ora

PINGHI
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Re: chiedo aiuto

Messaggio da PINGHI » lun mar 18, 2013 7:55 pm

Ciao mamma GI :wink: benvenuta tra noi,certificato...protocollato...fatto tutto a scuola???pdp?........ascolta ci sono passata anche io con mio figlio,tante materie rimangono veramente difficili da "digerire "per i nostri figli,l'aiuto a casa tante volte può essere utile,hai pensato di cercare qualche studentessa ( paziente e capace ) che possa seguire tuo figlio...no non ti chiedo di farlo tu,solitamente RIFIUTANO il supporto apprensivo da parte dei genitori...diversamente per rispetto,e timidezza non osano fare i gradassi con una figura esterna,pertanto si ottengono buoni risultati....quello difficile da capire a scuola,visto i tempi stretti,la confusione si riesce meglio ad assimilare a casa capisco che questo comporti un costo( ora mi odieranno...puoi tentare richiedere indennità di frequenza )per far fronte a questa spesa...ci sarebbero altre mille cose da da suggeriti ,senza alcun dubbio vedrai che presto qualche amico del forum,ti darà delle dritte...se vuoi ci sentiamo via mp...ciao :wink: pinghi

pingu
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Re: chiedo aiuto

Messaggio da pingu » mer mar 20, 2013 7:22 am

Ciao mamma Gi, benvenuta
per prima cosa procedi passo passo, con il protocollare la diagnosi
la scuola ti ha fatto un PDP, per aiutare tuo figlio??
inoltre per l'aiuto a casa, io lo condivido, solo ed esclusivamente, sè si sa come dover lavorare sui DSA..
Quindi ti consiglio di andare all'AID più vicino a voi e prendere informazioni, riguardo ai strumenti di supporto.
Ci sono centri specializzati che insegnano ad usare i strumenti per lo studio, l'obbiettivo deve essere per l'autonomia e non per la dipendenza della persona che affianca il ragazzo.
un salutone, siamo qui.

PINGHI
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Re: chiedo aiuto

Messaggio da PINGHI » mer mar 20, 2013 8:03 am

Pingu ciao :wink: ,pensa che questa studentessa non sapeva nulla di dislessia,quando ho cominciato a parlargliene è rimasta affascinata,ha iniziato a documentarsi,mio figlio ha fatto da cavia...aveva una pazienza pazzesca,tanti capitoli di storia letteratura,che erano difficili come comprensione a mio figlio,lei realizzava delle vignette ( schemini con disegni),da poter permettere a mio figlio di ricordarsi i passaggi tra un argomento e l'altro......oggi grazie al passa parola segue parecchi ragazzini tutti legati dalla stessa difficoltà....e credimi ora ne sà piû di me,e ogni volta che vede mio figlio sprizza di gioia,nel vederlo così cambiato.Io ho avuto un'esperienza positiva ....poi certo gli specialisti ,sono mille volte meglio,cambia anche il COSTO però!!!! :lol: ciao pinghi

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lorax
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Re: chiedo aiuto

Messaggio da lorax » mer mar 20, 2013 9:12 am

Ciao, sono nuova anch'io quindi parlo solo a naso e mi chiedo: ma perchè si è arenato? forse avere visto scritto nero su bianco che ha delle difficoltà lo scoraggia? Se è così bisogna anche insistere sul fatto che chi è dislessico è intelligente almeno quanto gli altri, a volte di più, e se dai test fatti risulta qualche di più lo tirerei fuori per la sua autostima. Oppure è che si adagia sugli allori perchè tanto le materie scolastiche non gli interessano? Io dico che ci deve essere pure anche solo una materia che gli interessi, e punterei su quella, anche con approfondimenti, libri parlati (non sò bene come si chiamino) sull'argomento, mostre. Ma mi rendo conto che parlo senza esserci passata, è che comunque mi interessa, perchè potrebbe capitare anche a mio figlio in futuro.

mamma gi
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Messaggio da mamma gi » mer mar 20, 2013 3:10 pm

No lo sa benissimo che di essere intelligente, lo hanno ribadito sia le sue professoresse che la NPI, è solo che ha preso in odio tutto ciò che è scuola e quindi aver saputo di essere dislessico, per fortuna non grave, ha la scusa buona per non impegnarsi.

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Lizzy
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Re: chiedo aiuto

Messaggio da Lizzy » mer mar 20, 2013 3:16 pm

mamma gi ha scritto:sono nuova di zecca, mi sono iscritta solo ora, vorrei un aiuto, se possibile, sono la mamma di Iacopo dichiarato dislessico solamente l'anno scorso ad agosto, in prima media. Alla ripresa della scuola sapendo qual era il suo problema ( non sto a raccontare tutto quello che ha dovuto passare in 5 anni di elementari ed 1 di media) si è arenato, studia meno di prima e anche i compiti tante volte non li fa. Su raccomandazione della NPI dobbiamo essere meno ossesivi, visto che emotivamente è molto provato, datemi dei suggerimenti se potete. vi ringrazio fin d'ora
Buon giorno mamma gi, forse tuo figlio non studia perché pur impegnandosi non ha soddisfazione, hai protocollato la diagnosi? Tuo figlio a scuola usa mappe concettuali, tabelle, schemi e quant'altro necessiti a compensare le sue difficoltà? Se la diagnosi è stata protocollata è un suo sacrosanto DIRITTO usare gli strumenti compensativi. Scarica da Internet la legge 170/10 e anche la circolare 4099/A del 5/10/2004, armati di pazienza e forte determinazione affinché la scuola adempia al suo ruolo che è quello di promuovere il successo scolastico dello studente. In bocca al lupo. Un caro saluto.
Lizzy

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Messaggio da PINGHI » mer mar 20, 2013 3:58 pm

Si è arenato....non può essere solo perchè è SCORAGGIATO??? non è una bella sensazione per un ragazzino frequentare la scuola,e non capire perchè agli altri "capire,studiare,ricordare"sia una cosa naturale...non è semplice accettare di avere TEMPI ben diversi nel comprendere le cose...se poi pensiamo al disagio che tanti ragazzini subiscono a scuola,a causa di compagni POCO COMPRENSIVI ,e per nulla disposti ad accettare... CHI ai loro occhi appare DIVERSO...ecco quì come MANDARE IN FRANTUMI la propria autostima...e distruggere la voglia di andare a scuola,relazionarsi con i compagni risulta difficile,dimostrare di stare al passo con le lezioni complicato,magari tornano a casa e vengono rimproverati da noi genitori per voti poco soddisfacenti ......e allora l'unica cosa che rimane come una soluzione per loro é ARENARSI,alzano bandiera bianca e dicono BASTA!!!...e quì rientriamo in aiuto ancora una volta noi genitori...un ruolo decisivo il nostro, per SOSTENERE i figli...un gran lavoro........e quì mi fermo,anche perchè stò descrivendo il mio personale vissuto.pinghi :wink:

Mat
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Re: chiedo aiuto

Messaggio da Mat » mer mar 20, 2013 11:17 pm

Benvenuta Mamma Gi.
In effetti, io credo che gli alunni DSA, quando messi nella condizione di
lavorare al meglio coi giusti mezzi compensativi e dispensativi, si comportino
esattamente come i compagni coetanei: c'è chi si impegna, ama le
sfide della scuola, vuole dare il meglio di sè, e chi non fa della scuola una
priorità di vita. Molte persone, e quindi molti alunni DSA e non DSA, sono
pigre e non danno il massimo. Dipende anche dal carattere, dal temperamento.
L'importante è capire il carattere del ragazzino, e compredere se a scuola
viene fatto il possibile. :)

Franca88
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Re: chiedo aiuto

Messaggio da Franca88 » gio mar 21, 2013 11:40 am

Ciao sono la mamma di chiara, mia figlia fa seconda superiore e solo quest'anno abbiamo scoperto che è dislessica. Quando la logopedista ci ha comunicato la cosa, mia figlia l'ha presa male, non voleva parlare con me di questo suo disturbo, a scuola era sempre rabbiosa. Poi la neuropsichiatra le ha fatto i test del QI e un paio di mesi fa finalmente ce li ha comunicati, ha un quoziente molto alto e questo l'ha un po' rasserenata perché prima pensava di essere stupida adesso invece ha capito che non lo è affatto. Ora posso parlare del suo disturbo anche se lei non fa ancora grandi discorsi con me di questo argomento ma non mi urla dicendo stai zitta non dire quella parola. A scuola la vedono più serena anche se solo ieri mi hanno dato il PDP, certo alcuni professori non ti aiutano proprio ma a mia figlia dico che anche loro devono capire bene come comportarsi con lei ecc. (anche se non è proprio così, ma lo faccio per non dargli ulteriori preoccupazioni). Sicuramente tuo figlio ha bisogno di capire bene questo suo disturbo, non tutti reagiscono nello stesso modo, probabilmente questo suo comportamento è un modo per rifiutare questo essere “diverso”. Cerca di capire se per caso c'è qualche compagno che lo prende in giro e soprattutto come si comportano i professori, il PDP lo hanno stilato le misure compensative e dispensative le usano???
Ciao e stai tanto vicina a tuo figlio e parla con lui vedrai che le cose si sistemeranno
Franca88

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Re: chiedo aiuto

Messaggio da unoduetre_stella » gio mar 21, 2013 12:05 pm

Anche io sono dislessica diagnosticata dall'età di 8 anni e ricordo le scuole medie come una delle parti più cupe della mia vita...diciamoci la verità nessun ragazzo di 12-13 anni ha voglia di andare a scuola è un periodo talmente difficile che hai altre cose per la testa e la scuola è una cosa cosi naturale e spersonalizzante che mi sembra evolutivo questo comportamento...e poi la diagnosi può portare a focalizzarti su i punti deboli e non sulle potenzialità,penso sia importante fargli capire che si ha delle difficoltà perché è dislessico ma per lo stesso motivo ha anche tante potenzialità,e per questo la scuola non aiuta molto ma la volontà dei genitori tantissimo!

mamma gi
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Re: chiedo aiuto

Messaggio da mamma gi » gio mar 21, 2013 10:49 pm

grazie a tutti per i vostri consigli. Abbiamo già attuato tutte le procedure, e a quanto pare a scuola nessuno lo prende in giro, anzi ci sono i vecchi compagni delle elementari che alcune volte gli prendono il diario e lo aggiornano, perchè tante volte non scrive. Un fatto significativo del suo rilassamento e dovuto al non arrotolarsi i capelli fino a farseli strappare, infatti al taglio degli stessi, alla base della nuca sembrava rasato, mentre a gennaio erano cresciuti, con immensa mia gioia. Poi alla fine del quadrimestre, come si sa, si accumulano interrogazioni e prove, evidentemente lui è andato nel pallone e i risultati non sono stati buoni. Forse ho esagerato nello sgridare, anzi forse dovrei non sgridarlo affatto, fatto sta che due settimane fa alla base della nuca è ricomparso un "buco".In quanto ai professore pretendono un buon rendimento,logicamente (oltretutto nella sua classe c'è un'altro ragazzino dislessico) quella d'italiano, geografia,storia, lo interroga lasciandogli leggere gli schemi, quella di matematica e scienze è meno permissiva, ma comunque lo segue attentamente, gli altri fanno il loro mestiere.....

MistrorigoZ
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Re: chiedo aiuto

Messaggio da MistrorigoZ » sab mar 23, 2013 7:58 am

Buongiorno a tutti,
trovo questo forum molto interessante e utile per molti genitori.Io non sono un genitore ma lavoro spesso con ragazzi dislessici.Purtroppo chi non conosce la dislessia non comprende le reali necessità di questi ragazzi, viviamo in una società fatta di parole e questo non aiuta.Le scuole, se non si trovano bravi insegnanti, rischiano di peggiorare la situazione.Vorrei riportare qualche consiglio utile per aiutare i ragazzi nello studio:
-aiutare questi studenti a trasformare le parole in immagini.Il dislessico generalmente possiede una modalità di pensiero visiva, fatta di immagini, ma non lo sa, o almeno non sempre si rende conto.aiutarlo a comprendere questo è già un buon passo.La sua mente è una grande risorsa.
-Aiutarlo con alcuni strumenti compensativi:purtroppo non sempre basta dire al ragazzo" ecco ora puoi studiare con il computer", molto spesso questi ragazzi hanno bisogno di essere addestrati ad un uso corretto e veloce del computer (è inutile usare il computer se ci mette il doppio del tempo per fare i compiti)Sinceramente, dalla mia esperienza ritengo che ogni strumento compensativo va tarato sul ragazzo, si pensa che ogni strumento possa andare bene, ma a mio parere no.Ad esempio programmi per costruire mappe concettuali gli trovo poco utili, è vero che si possono aggiungere le immagini, ma le "immagini" per essere utili al ragazzo devono avere un senso per lo studente non per la società.Ad esempio immaginiamo che io abbia bisogno di ricordare la parola "pensiero simbolico", io utilizzerei questo tipo di immagine "pensiero"= una nuvoletta tipo fumetto "simbolico" = un simbolo che per me ha senso.Queste immagini vanno create con la mente, con il computer diventano troppo lente e sopratutto sono immagini che a me richiamano quelle parole, magari per altri significherebbero altro (scusate il giro di parole contorto).
I ragazzi dislessici non sono incapaci, non bisogna trattarli come se fossero incapaci, si tende a fare questo ed è logico che dopo questi studenti si sentono inferiori agli altri.uno dei lavori più difficili che faccio con questi studenti è proprio quello che riguarda l'autostima.Devono solo imparare a compensare le proprie difficoltà.Anche il fatto di far scrivere sul diario da un terzo lo trovo poco utile, può essere utile che qualcuno controlli o ricordi di farlo ma non che si sostituisca.Il diario può essere integrato con delle griglie personalizzate in cui lo studente deve solo indicare qualche informazione per fare i compiti? può essere utile?Chi è dislessico ha molte risorse e questo è un gran punto di partenza, purtroppo la scuola non sempre lo capisce.Buona giornata a tutti. :wink:

Costanza
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Re: chiedo aiuto

Messaggio da Costanza » sab mar 23, 2013 11:12 am

Intanto benvenuti ai nuovi utenti :wlc
Ringrazio l'utente che ha scritto in precedenza per i suoi consigli veramente molto utili e mi auguro di continuare a leggerlo sul forum.
Ritengo che dire che il ragazzo sia pigro o si sia adagiato sia troppo semplice. Io penso che stia attraversando un periodo difficile, di consapevolezza delle proprie difficoltà e di rifiuto per quello che gli provoca frustrazioni, che gli riesce così difficile.
Purtroppo i nostri ragazzi a volte si scoraggiano e mollano per una sorta di protezione, perchè studiare per loro è difficile, stancante e soprattutto frustrante. Nonostante gli strumenti (quando vengono concessi!), la fatica richiesta a loro è doppia o tripla rispetto a quella dei compagni e le gratificazioni sono molto più scarse, quindi può succedere che per una sorta di autoprotezione essi si scoraggino e mollino le redini.
Mi chiedo se tuo figlio è seguito da qualcuno che lo aiuti per i compiti a casa, ma anche se è seguito da uno specialista che gli insegni ad utilizzare gli strumenti, i programmi per il pc, a fare le mappe e anche che lo guidi verso un metodo di studio adatto a lui. Diagnosi e strumenti non sono sufficienti, deve essere aiutato anche dopo la scuola.
Ciao :P
Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. (G. Falcone)

MistrorigoZ
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Iscritto il: sab mar 23, 2013 7:32 am

Re: chiedo aiuto

Messaggio da MistrorigoZ » sab mar 23, 2013 4:09 pm

Concordo con Costanza, ci vuole molto lavoro anche a casa.Avete mai visto il film "stelle sulla terra"?

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