non so dove sbattere la testa

sfoghi, richieste di aiuto, consigli

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.simona.
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non so dove sbattere la testa

Messaggio da .simona. » mar mag 07, 2013 1:19 pm

Salve, come ho detto non so più dove sbattere la testa, spero che qualcuno di voi possa darmi un buon consiglio.
Vengo adesso dalla scuola di mio figlio(dsa), dove ho parlato con due suoi prof.; mi hanno riferito che ha delle grossissime lacune in tutte le materie e che così non riuscirà ad affrontare la seconda media.
Mi hanno fatto capire, senza dirmelo apertamente, che sarebbe meglio se ripetesse l'anno, ma secondo me sarebbe come punire mio figlio per le difficoltà che ha e che non sono dipese da lui.
Il suo problema è che durante i 5 anni delle elementari è stato troppo coccolato e tutelato da me e dalle insegnanti e adesso non essendo abituato a lavorare non riesce ad ingranare, gli sono mancate, secondo me, le basi, ma facendogli ripetere l'anno non credo che si potrà risolvere la situazione, ci deve essere un altro sistema?!
Va a ripetizione 2 volte a settimana e lì si prepara nelle materie orali e nonostante i suoi grandissimi problemi di memoria e di concentrazione se la cavicchia, il problema sorge nelle materie in cui c'è il ragionamento.
Aiutatemi, ditemi come posso aiutarlo, così mi sembra di vederlo affogare e di non poter fare niente.

Mat
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da Mat » mar mag 07, 2013 8:58 pm

Ciao .simona.,
ti devo chiedere dei dettagli:
il PDP è sttao fatto? L'hai condiviso e firmato?
I docenti lo rispettano?
Grazie :)

.simona.
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da .simona. » mer mag 08, 2013 2:28 pm

Ciao, allora il pdp è stato fatto a scuola e firmato. Gli insegnanti delle materie meno importanti mi da l'idea che gli diano la sufficienza basta che non si creino problemi,mentre gli altri diciamo che ci vengono incontro con interrogazioni programmate e verifiche ridotte, uso di mappe e calcolatrice.
Il problema è che mio figlio avrebbe bisogno di più sostegno, la sua insegnante di mat dice che se lei durante la lezione potesse seguirlo da vicino come fa un insegnante di sostegno le cose sarebbero totalmente diverse!
Purtroppo in classe non c'è solo lui e il sostegno come sappiamo non gli spetta.
Che faccio? se continuiamo così lui diventerà uno di quei ragazzi che abbandonano presto la scuola e non hanno futuro e lui non se lo merita perchè la colpa è mia e della scuola

maranto
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da maranto » mer mag 08, 2013 2:50 pm

perchè dici che la colpa è tua,tu hai fatto del tuo meglio per aiutare tuo figlio,gli hai fatto fare la diagnosi,hai firmato il pdp e stai collaborando con la scuola per il bene di tuo figlio,secondo me chi sbaglia tutti i giorni sono le professoresse che non sanno ancora come aiutare tuo figlio e altri ragazzi dislessici,la scuola dovrebbe avere piu' rispetto dei diritti dei nostri figli e non abbandonarli ,io mi sento di consigliarti di tornare a parlare con i professori e spiegagli che per i ragazzi dislessici l'autostima è gia' ridotta e una bocciatura potrebbe far peggiorare la situazione di tuo figlio,tanto hanno tempo anche l'anno prossimo a fermarlo se vedono che proprio non ce la fa,pero' magari il prossimo anno prendi in considerazione di far fare a tuo figlio lezioni private perchè per il sostegno purtroppo è una battaglia persa.

.simona.
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da .simona. » mer mag 08, 2013 3:06 pm

La colpa è mia perchè l'ho tenuto per 5 anni sotto una campana di vetro per paura che soffrisse e perchè non lo abbiamo abituato a studiare a ragionare credendo che prima o poi ci sarebbe arrivato da solo e invece adesso ci ritroviamo al punto che non riesce ancora a svolgere i problemi delle elementari e io lì che gli devo fare esempi con le caramelle o le palline e lui non capisce che segno deve mettere a cosa corrisponde fare la somma ecc...
Avevo già pensato a delle lezioni private ma servirebbero tutti i giorni ed io non ho le possibilità per affrontare questo tipo di spesa.

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mare66
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da mare66 » mer mag 08, 2013 3:26 pm

Ciao Simona, anch'io ho un figlio alle medie ed è dalle scuole elementari che combattiamo contro il sistema scolastico.
mio figlio come il tuo ha grandi difficoltà mnemoniche , difficoltà a concentrarsi a leggere a scrivere e a fare i conti, insomma un bambino anti scuola, e quindi diventa sempre difficile raggiungere quel minimo successo scolastico che intimamente tutti i bambini e ragazzi hanno diritto, un diritto previsto dalla costituzione.
Un diritto acclamato dalle famose, (che pochi genitori conoscono), "indicazioni nazionali" emanate nel 2007 e rinnovate nel2012-13, dove viene impostata una scuola molto diversa da quella che è stata negli anni avvenire, ma che purtroppo continua ad esistere nonostante la presenza di questo nuovo strumento, quali le indicazioni nazionali.
La centralità della persona, la cittadinanza, il rispetto delle diversità anzi la valorizzazione delle diversità come valore aggiunto, la didattica vista in tutte le sue sfaccettature in particolare nel fare ed ancorata alla quotidianità alla praticità legata alle necessità sociali, culturali che si vivono al di fuori della scuola.Questi sono gli argomenti principe di queste indicazioni nazionali e invece io noto e mi scontro ancora con questo sistema rigido sempre ancorato al libro e all'esercizio di n. 33-34-38-42-66 di pag 122 e n.45-46-47 di pag. 126 e studia da pag.128 a pag 132.......
La scuola e l'insegnante oggi hanno grande libertà di prevedere il successo del ragazzo e secondo me se non si raggiunge vuol dire che non c'è stata la volontà di farlo raggiungere ! E anche incapacità !
Noi abbiamo regolarmente ogni anno un pdp dove sono previsti tutti gli strumenti compensativi e dispensativi...ma devo dire che forse viene scritto sulla carta ma non sempre messo in atto .
Questo per consigliarti di non accettare passivamente quello che ti dicono gli insegnanti e mortificarti ma di avere maggiore senso critico su tutto quello che fanno e dicono, a partire sul discorso dell'insegnante di sostegno, già questa considerazione è sufficiente per mettere il ragazzo in un piano inferiore.
Il successo bisogna prima pensarlo per poterlo raggiungere ma se io penso alle stampelle mi oriento già al fallimento. La scuola ha tutti gli strumenti per mettere tutti nelle condizioni di riuscire, il rispetto prima di tutto e quello haimè è il primo elemento che viene a mancare. Basta una parola sbagliata in pubblico per attribuire uno stigma ad un bambino e accendere un meccanismo d'isolamento tra i suoi compagni.
Abbi fiducia in te stessa e vai dal preside a dire : “ma come è possibile che mio figlio con tutte le misure previste dalla legge non riesca a raggiungere le competenze, ma come è possibile che nonostante le indicazioni nazionali non si riesca a trovare il sistema per aiutarlo, comicio ad avere dei dubbi sulle intenzioni nei suoi confronti. Basta che dici al preside “forse devo fare richiesta di accedere all’estratto del verbale del Consiglio di Classe e/o delle fotocopie delle verifiche dei compiti in classe, relativamente alle modalità di verifica e valutazione e alle strategie che ogni docente mette in atto, rispetto gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla L. 170, nei confronti del bambino/ragazzo, avendo quest‛ultimo una diagnosi di Disturbo Specifico d‛Apprendimento, depositata agli atti della scuola ?
La motivazione e l'autostima sono il motore del successo dei nostri figli, schierati accanto a lui e pretendi dalla scuola quello che gli spetta di diritto. DIGNITA' !

.simona.
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da .simona. » mer mag 08, 2013 4:04 pm

Per quanto riguarda certificazioni, diagnosi, pdp e tutto il resto siamo apposto, invece hai ragione su l'autostima di mio figlio e mia che ormai è stata calpestata talmente tante volte che non so più come raccoglierla.
Forse a questo punto mi rendo conto di non aver capito come gli insegnanti sono tenuti a lavorare con lui e se devono essere loro a riempire le lacune degli anni passati.
Riguardo il sostegno io credo che potrebbe essere di aiuto( almeno per un pò) perchè mio figlio con qualcuno vicino che si dedica solo a lui riesce a rendere molto molto di più.

PINGHI
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da PINGHI » mer mag 08, 2013 5:45 pm

Simona mio figlio ha avuto esperienza positiva e costruttiva con le varie insegnanti di sostegno ,che si sono susseguite durante gli anni...lui sapendo di essere affiancato da queste figure (rassicuranti) era più tranquillo ,sapeva che se non capiva qualcosa ,aveva chi poteva spiegarglielo in un secondo momento...aveva verifiche semplificate...interrogazioni programmate e tante volte fatte proprio dal'insegnante di sostegno per SBLOCCARLO......e mio figlio non ha la 104,ha avuto insegnante di sostegno elementari /medie,,,,,e oggi come oggi tutte le sue paure e timori della scuola sono svaniti...è un guerriero con una grande corazza....e Và alla grande....anche perchè ha imparato ad accettare il fatto di essere dislessico...e non lo vive più come un problema.....SONO FAVOREVOLE A INSEGNANTI DI SOSTEGNO ....certo se capaci di insegnare e supportare.ciao pinghi

.simona.
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da .simona. » mer mag 08, 2013 6:17 pm

ciao,come mai tuo figlio è riuscito ad avere il sostegno?

PINGHI
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da PINGHI » mer mag 08, 2013 6:41 pm

:roll: ERA il cocco della logopedista :lol: (scherzo tanto è stato seguito da queste dottoresse che era di casa ormai)...era seguito da quando aveva 5 anni perchè non pronunciava bene le parole 3anni di logopedia,per 2 volte alla settimana,e i tiket si pagavano allora..(un SALASSO :8) .la diagnosi era ben marcata e formulata in modo di poter richiedere un supporto scolastico,visto che ha iniziato la prima elementare formulando male la più semplice parola e credimi capirlo era veramente difficile...figurati cosa voleva dire per lui tentare di scrivere quello che non pronunciava bene...meno male con le scuole medie qualcosa è scattato in lui e come un miracolo é RINATO...si è risvegliato...SCUSA DEVO SCAPPARE A PRESTO :wink:

Mat
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da Mat » gio mag 09, 2013 8:53 pm

Leggendo i tuoi post, .Simona., ho avuto l'ennesima prova che
parlare di BES (Bisogni Educativi Speciali) invece che DSA in maniera
specifica sia la cosa migliore da fare. La circolare 8, con tutti i suoi
non detto e le sue lacune, parla chiaro: occorre andare al di là
delle certificazioni, delle diagnosi.
Mi pare chiaro che a tuo figlio la diagnosi non risolva tutti i problemi;
e che i professori di tuo figlio, per quanto rispettosi della normativa,
non sappiano più cosa fare per aiutarlo.
La circolare 8 esplicita una verità: ogni alunno è diverso da un altro,
e se un ragazzo si trova in difficoltà, con l'accordo della famiglia,
la scuola può/deve predisporre quanto necessario per sbloccare
la situazione.
C'è ancora incertezza riguardo al modo in cui, a partire dal prossimo
anno scolastico, le scuole dovranno organizzarsi da un punto di
vista didattico; sono attualmente in corso una serie di incontri-studio
che coinvolgono numerosi docenti il cui intento è quello di chiarire
i dubbi interpretativi della circolare 8: probabilmente, finchè non
si legifererà a riguardo, ogni scuola potrà prevedere per ogni alunno
riconosciuto come BES, o la formulazione di un PDP ad hoc oppure
di un percorso specifico che - seppur non collegato a nessun PDP -
dovrà essere ufficializzato tramite Consiglio di Classe.
Per il tuo ragazzo, quindi, ci potrebbe essere un PDP nuovo che
andrà al di là di quanto previsto dalle Linee Guida.
Ma tutto è ancora in via di elaborazione.
Di certo soltanto la certificazione darà diritto all'insegnante di
sostegno, ma essere considerato un alunno BES offrirà molte
più tutele, secondo me.

Nico.M
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da Nico.M » gio mag 09, 2013 11:33 pm

Mi sono persa un pezzo, cos'è un BES?

Vorrei dare il mio contributo alla questione penso che la scuola grazie alla politica sbagliata: tagli del personale, reiterazione dei contratti a tempo determinato che generano frustrazione, gestione delle risorse economiche e delle risorse umane in modo approssimativo, l'aumento degli alunni, l'invalsi. Metodi di lavoro didattico come dice molto giustamente mare66 distanti dalle persone, dalla vita, dove si incita la competizione, il benessere individuale, la corruzione e le furberie.
Nella scuola devi dare una certa performance altrimenti sei un fallito, l'arte a scuola non c'è l'attività motoria è ridotta all'essenziale, io vedrei bene una scuola che non istruisce con la forza con il ricatto del voto, della nota ma che coinvolge con attività, laboratori lezioni all'aria aperta gruppetti di lavoro e non classi con 30 ragazzi scocciati che si mandano sms e un docente che urla: "dammi il diario", "silenzio!!!!".
Ragazzi che costruiscono che progettano che lavorano, dove TUTTE le abilità vengono prese in considerazione e sviluppate.
La scuola non è adatta al rispetto, all'amicizia, al coinvolgimento, all'educazione a 360 gradi: alimentazione, cura di sé, regole, responsabilità, rispetto degli altri e delle diversità qualunque esse siano, non essere giudicanti ma accoglienti.
Io questo vorrei dalla scuola e non una bidella che si trascina e sbuffa, una segreteria burocrate e lenta, un docente urlante e frustrato e un dirigente che gli importa solo di deresponsabilizzarsi, un DSGA che pensa solo alla distribuzione mai equa del fondo di istituto. La scuola deve cambiare.
Tornando a te Simona non ti devi colpevolizzare spesso i bimbi con dsa, e ne so qualcosa alle elementari combinano poco perché hanno bisogno di imparare a compensare, io ad esempio ho imparato a leggere e a scrivere e poi non ho imparato più nulla, ma alle medie poi , piano, piano ho recuperato perché pronta, grazie alla mia maturazione e anche alla conoscenza del mio DSA e conseguente compensazione. Per poi arrivare alle superiori autonoma ma non prima, anche se con tutti sempre e solo 6 grazie alla compensazione dei voti che operano gli insegnanti: sai quelli che ragionano così 8 in scienze e 4 in inglese allora scienze diventa un 6 e anche inglese risultato tutti 6, fregandosene degli sforzi.
Stai attenat ai professori ,che se vedono la tua debolezza fanno leva sul tuo senso di colpa sfruttandolo per non sentirsi responsabili di un eventuale bocciatura. O peggio di incapacità a gestire un DSA.Io credo che se il tuo istinto di mamma di ha detto di coccolarlo e di lasciarlo tranquillo, tu hai agito per il verso giusto, magari se lo esortavi o peggio sgridavi avresti ottenuto cosa? L'abitudine allo studio O cos'altro? RICORDA CHE NOI MAMME SIAMO I PRIMI PEDIATRI DEI NOSTRI FIGLI I MIGLIOR MEDICI E INSEGNATI. ;-) ciao

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mammamaria
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da mammamaria » ven mag 10, 2013 11:01 am

ciao Nico, BES sta per bisogni educativi speciali e la normativa di riferimento è la circolare ministeriale del 27/12/2012 e la circolare applicativa 8/2013. Nei bisogni educativi speciali rientrano i bimbi non madrelingua italiani, i bambini con svantaggio socio culturale e tutti quelli individuati dalla scuola per motivi vari. Non devono essere certificati perchè la condizione di BES può essere transitoria e quindi le difficoltà possono esserci per un periodo nel quale se adeguatamente supportati superano il problema e viene a decadere la necessità di un supporto.
Per insegnare bisogna emozionare. Molti però pensano ancora che se ti diverti non impari. (Maria Montessori)

sky
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da sky » ven mag 10, 2013 12:13 pm

ciao simona,scusa se mi permetto,forse tuo figlio non ha bisogno di ripetizioni,ma di persone specializzate in dsa,per esperienza ti dico che mio figlio da quando ha cominciato a frequentare questa specie di doposcuola ha fatto passi da gigante,risultati al di là di ogni immaginazione,nella mia città ce ne sono 3,sono associazioni private che si avvalgono di educatori preparatissimi in dsa e possono tirar fuori il meglio dal bambino,lavorando sulle tecniche di studio e al tempo stesso sulla sua autostima,e poi come ti hanno detto altri genitori,probabilmente la scuola oltre ad attenersi al pdp non fa altro...prova a parlarne con il dirigente,hai fatto bene a proteggerlo durante le elementari,è un calvario per loro essere bravi per forza,in fondo si tratta solo di colmare delle lacune e non sarà certo bocciandolo che si otterrà,fissa con loro un piano di recupero e vedrai che qualche risultato otterrete...in bocca al lupo :o

Nico.M
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Re: non so dove sbattere la testa

Messaggio da Nico.M » ven mag 10, 2013 2:27 pm

Ciao mammamaria è bello il blog della tua cucciola, sarebbe bello incontrarsi con i ragazzi, Vale se trovasse qualcuno di simile sarebbe uno scambio incredibile. Valeria mi dice sempre che lei è una ragazzina contro corrente in tutti i settori, anche lei la natura, l'arte, gli animali sono molto più importanti di un cellulare ultra moderno ecc ecc.
Ho notato sul tuo blog l'osservazione sui ragazzi che scrivono sui muri sui banchi ecc e mi ha colpito mi sembra di sentire mia figlia, che non si spiega i comportamenti della massa. Siete di Brescia?

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