Scuola media: quali strategie?

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lorax
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Scuola media: quali strategie?

Messaggio da lorax » gio nov 07, 2013 11:28 am

Ciao, non scrivo per mio figlio dsa che fà ancora le elementari, ma per un ragazzino delle medie che nemmeno conosco, mi sembra un po' stupido preoccuparmi tanto per un ragazzino che non conosco, ma sarà perchè mia sorella mi riferisce che ne soffre e ci rivedo un po' mio figlio.... solo che di scuola media inferiore non sò nulla.
Spiego dall'inizio: mia sorella dà lezioni private tutti i pomeriggi a questo ragazzino che ha evidenti problemi di dsa. A scuola fà tutto come gli altri e i genitori si sono decisi a dirlo a mia sorella solo pochi giorni fà, mia sorella dice che i genitori se ne vergognano, che le hanno detto che è solo disgrafico ma secondo lei c'è dell'altro (tipo dislessia), la nonna lo ritiene un ritardato mentale (anche se il qi è a posto) e lo insulta di continuo facendolo anche piangere in presenza di mia sorella. Mia sorella ha accennato ai genitori che dovrebbe essere esentato dall'inglese scritto, ma essi hanno risposto che la prof di inglese la pensa diversamente (i genitori, dice mia sorella, acconsentono a tutto, basta che sia promosso), delle indicazioni asl i genitori dicono solo che è consigliato l'uso del PC in classe, ma sia le prof che i genitori ritengono essere controproducente perchè è ancora troppo lento a scrivere sulla tastiera (e non stà facendo alcun esercizio per inpratichirsi). Il ragazzino si sente stupido ed è completamente demotivato, ma è anche molto sensibile e ha un talento particolare per il disegno.
Mia sorella di dsa non sà niente, nè ritiene di dover fare qualcosa visto che i genitori e i prof sono i primi a non prendere misure particolari. Ma intanto il ragazzino soffre. La famiglia, dopo i test, gli ha detto solo che, se si impegna, può fare tutto, lui non sà di essere dsa.
Che posso consigliare a mia sorella?
Visto che in famiglia lo vivono come una vergogna, le ho detto di dire che ha un nipote dsa. Poi, secondo me, alla prima occasione è giusto sdoganare con il ragazzino i termini appropriati: dislessia, disgrafia. Dite che andrebbe bene o no consigliargli di vedere il film "Stelle sulla terra" o di leggere "Il demone bianco?", più che altro perchè deve prendere coscienza lui e arrangiarsi un po' da solo, visto gli adulti che gli ruotano intorno.
Per cercare i termini sul vocabolario lui non sà l'alfabeto e lei le dice se la lettera che cerca stà all'inizio o alla fine, io le ho consigliato di fargli fare una striscia di carta con scritto l'alfabeto così l'ordine delle lettere se lo vede da solo. Per le materie orali legge mia sorella, altrimenti non capisce, come ovviare? ci vorrebbe un pc, anche per i dizionari elettronici, ma mia sorella non sà se ce l'ha.
Non credo che i genitori siano disposti a spendere soldi per libri digitali o programmi vari.
Per mate, non riesce proprio a seguire il testo dei problemi, ho proposto a mia sorella di guardare la pag. 4 di questo opuscolo su mate e dsa: http://www.ritabartole.it/public/DSAeMatematica.pdf ma secondo lei è tutto inutile e lei, se i prof e i genitori sono i primi a disinteressarsi, si sente scaricata di ogni responsabilità. E' vero che non ha responsabilità? Che tristezza!

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mammamaria
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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da mammamaria » gio nov 07, 2013 11:54 am

i problemi sono due e tutti hanno la stessa origine: i genitori non sanno niente di DSA e tua sorella anche! Se tua sorella fosse più ferrata sul'argomento potrebbe parlare chiaramente ai genitori e spiegargli che essere DSA non è un handicap e men che meno un ritardo mentale. Potrebbe fargli vedere le cose sotto un' ottica diversa ma non ha le conoscenze per farlo. I genitori sono vittime dell'ignoranza e del pregiudizio e su di loro bisognerebbe lavorare, magari regalondogli un bel libro per natale. Con il ragazzino si potrebbero intanto attuare tutte quelle tecniche didattiche utili ai DSA, schemi, tabelle, mappe, caratteri ad alta leggibilità, formulari, pc con lettore e correttore e far vedere cosi ai genitori la differenza fra un metodo di studio e l'altro
Per insegnare bisogna emozionare. Molti però pensano ancora che se ti diverti non impari. (Maria Montessori)

PINGHI
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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da PINGHI » gio nov 07, 2013 12:02 pm

Ciao Lorax,perchè non cosigli a tua sorella,di indirizzare i genitori del bimbo a questo forum,sarà molto più semplice per loro capire che non sono soli ad affrontare questo problema...chi non approfondisce e si ferma alla consegna di una diagnosi,non ha ben chiaro che quello è solo l'inizio di un lungo percorso da intraprendere...l'informazione,il confronto,avere delle risposte sono necessarie per poter aiutare e sostenere i nostri figli,fare come gli struzzi mettendo la testa sotto la terra per non vedere e affrontare un problema o un ostacolo,non serve a nulla,e sopra ogni cosa è deleterio per i nostri figli.ciao pinghi :wink:

Mat
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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da Mat » gio nov 07, 2013 3:14 pm

Concordo: i genitori devono essere aiutati ed informati.
E' l'unico modo...

maranto
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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da maranto » gio nov 07, 2013 4:06 pm

l'unica cosa che puo' fare tua sorella è di cominciare a far studiare questo ragazzino a casa con le mappe e gli schemi per dsa,almeno riesce ad eseguire i suoi compiti,a scuola purtroppo senza il volere dei genitori si puo' far poco,in quanto tua sorella non essendo parente diretta non puo' intromettersi in questa storia,lo so che è bruttissimo vedere un ragazzino soffrire e stare li' a guardare senza poter far niente,magari la famiglia rifiuta di accettare la diagnosi ed è per questo che non si informa sull'argomento.

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lorax
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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da lorax » ven nov 08, 2013 11:37 am

vi ringrazio

Mat
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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da Mat » sab nov 09, 2013 10:30 am

Se la famiglia dimostra un po' di apertura verso la tematica dei DSA,
potrebbe essere utile dar loro il vademecum pensato proprio per
le famiglie, utilissimo, ben fatto.
Lo trovi anche qui:
http://www.marconipontedera.it/dcb/file ... scuola.pdf
;)

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lorax
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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da lorax » sab nov 09, 2013 11:24 am

Vi ringrazio, ma non si può fare nulla, cedo.
Tutti gli adulti intorno al ragazzo, causa disinteresse/vergogna della famiglia, se ne fregano, sorella compresa :cry: , 'stò ragazzino ricade quindi, per tutti gli adulti che gli gravitano intorno, nella fascia dei pelandroni, nonostante la diagnosi :cry:

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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da PINGHI » sab nov 09, 2013 12:06 pm

Mi dispiace veramente tanto...siamo alle porte del 2014 ,e ci sono ancora genitori che si vergognano 'di un difficoltà,superabile' che riguarda il proprio figlio... L'unica cosa che ci può essere nel vergognarsi,è essere dei genitori, incapaci di aiutare e informarsi per andare incontro e riuscire a sostenere il proprio figlio... :sad: ciao pinghi :wink:

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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da maranto » sab nov 09, 2013 2:38 pm

sarebbe utile che le scuole distribuiscano dei volantini dove spiegano l'argomento dsa e dove ci siano gli indirizzi utili a cui informarsi, non so se nelle sedi aid ci possano essere.

PINGHI
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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da PINGHI » sab nov 09, 2013 4:31 pm

Già ai tempi che mio figlio come medico aveva il pediatra,ricordo bene che nella sala di attesa erano appese delle locandine,dove si parlava di dislessia e i vari numeri e indirizzi a chi rivolgersi....è probabile,che la gente, abbia magari sentito parlare di dislessia,ma come al solito, si vada sempre a pensare che questa cosa 'ACCADA solo agli altri'...quando ci tocca da vicino,cè il genitore che si tuffa a capofitto nel problema,e si impegna al massimo a scoprire strategie per aiutare il proprio figlio,e chi come genitore prosegue la sua vita limitandosi,come ho già detto a fare lo struzzo.l'informazione oggi come oggi cè...ma cè anche tanta ignoranza ,dovuta alla mentalità di tante persone che rifiutano di aggiornarsi e accettare quello che oggi ha un nome" dislessia ".... :wink: pinghi

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Lizzy
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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da Lizzy » dom nov 10, 2013 9:10 pm

lorax ha scritto:Vi ringrazio, ma non si può fare nulla, cedo.
Tutti gli adulti intorno al ragazzo, causa disinteresse/vergogna della famiglia, se ne fregano, sorella compresa :cry: , 'stò ragazzino ricade quindi, per tutti gli adulti che gli gravitano intorno, nella fascia dei pelandroni, nonostante la diagnosi :cry:
E' vergognoso, sconcertante e disumano che questo ragazzino abbia attorno a sé adulti di siffatta specie. Siamo tutti responsabili e colpevoli della sua infelicità se non facciamo nulla per aiutarlo, soprattutto quando sappiamo che è un minorenne, solo e indifeso.....e poi ci scandalizziamo tanto dell'indifferenza degli altri quando non soccorrono chi viene aggredito per strada. Vorrei tanto che quel ragazzo abitasse vicino a casa mia perché da esimia sconosciuta saprei benissimo come aiutarlo. Forse dovremmo riflettere un po' e chiederci che cosa stiamo diventando.
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lorax
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Re: Scuola media: quali strategie?

Messaggio da lorax » lun nov 11, 2013 9:02 am

Lizzy, purtroppo abito a 600 Km da questo ragazzino che neanche conosco. Concordo con te che è vergognoso, ho provato in tutti i modi, al telefono vista la lontananza, a interessare mia sorella all'argomento, cercare di farle capire come, con piccoli accorgimenti, potrebbe andare meglio, farla sentire un po' più responsabile anche se, chi la paga, è soddisfattissima di lei (fà i compiti al posto del ragazzo, così arriva a scuola con i compiti fatti).
Purtroppo, qualche mese fà un mio amico insegnante mi ha confermato che, nella scuola dove lui lavora, se i genitori dei bambini bes chiedono e pretendono, allora ottengono tutto, altrimenti, le insegnanti non fanno nulla di propria iniziativa, anche di fronte a una diagnosi. Secondo lui non hanno alcuna responsabilità in quel caso, ed è convinto che si faccia così ovunque, ma per fortuna, e gli insegnanti che frequentano questo forum lo dimostrano, ci sono insegnanti ben diversi, che sono convinta si attuvino per un bambino bes anche senza essere punzecchiati dalla famiglia.
Il discorso che si fà, riguardo al ragazzino in questione, è: "se ai suoi genitori và bene così, io mi adeguo", ma è un discorso sbagliato, pensiamo, ad esempio ai ragazzini pieni di lividi perchè i genitori li picchiano, anche in quel caso ai genitori stà bene picchiarli e riempirli di lividi, ma nessuno rimarrebbe lì senza intervenire.
Poi, come potete ben capire, questo ragazzino è totalmente demotivato, e purtroppo viene anche incolpato di questo (io credo che nessuno, al suo posto, sarebbe motivato), per il semplice fatto che "al giorno d'oggi molti ragazzini sono demotivati, anche senza essere dsa, quindi la motivazione non c'entra con il dsa", ma è un ragionamento vizioso, le cause possono essere tante.

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