Indennità di frequenza precisazioni INPS

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trafra69
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Indennità di frequenza precisazioni INPS

Messaggio da trafra69 » lun mag 19, 2014 10:37 pm

Copio e incollo quanto scritto dall'INPS sull' apertura e gestione conti corrente, bancari intestati ai minori per l'accredito dell'indennità di frequenza:

INPS - Messaggio 26 marzo 2014, n. 3606

Apertura e gestione conti corrente bancari intestati ai minori o libretti nominativi di risparmio
intestati ai minori per l'accredito delle indennità di accompagnamento e di frequenza - Chiarimenti.
Sono pervenute numerose richieste d'i chiarimenti in merito alle difficoltà riscontrate da molti
cittadini nell'apertura e/o nella gestione di conti corrente o libretti nominativi intestati a minori
destinatali di prestazioni assistenziali.
Al riguardo si precisa che le operazioni relative all'accredito dell'indennità di frequenza o
dell'indennità di accompagnamento sono da qualificarsi quali atti di ordinaria amministrazione di cui
all'art. 320, 1° comma, e.e. e pertanto non richiedono alcuna autorizzazione da parte del Giudice
tutelare (in tal senso si sono più volte pronunciati i giudici di merito - vedasi da ultimo Tribunale di
Civitavecchia n. 2269 del 26/11/2013).
Tali indennità sono quindi gestite direttamente da coloro che esercitano la potestà genitoriale per
l'assistenza e la cura del minore. Si tratta, in concreto, di somme a scadenza periodica che non
costituiscono proventi da lavoro del minore e non rientrano nel concetto di capitale di cui all'art. 320
e.e., che riguarda somme incassate una tantum e destinate a produrre frutti nel lungo periodo. Le
indennità in discorso, ovviamente sempre nell'ambito delle finalità stabilite dalla legge, sono quindi
nella piena disponibilità dei genitori senza che si renda necessaria alcuna specifica
autorizzazione del giudice.
Ne discende che il rappresentante legale del minore ha facoltà di compiere, senza specifica
autorizzazione da parte del giudice, tutti i singoli atti necessari per percepire gli importi spettanti,
compresa l'apertura e la gestione di un conto corrente intestato al minore beneficiario della
prestazione (cfr. Cass. 13 magj . n. 10654).
Quanto detto vale anche nel caso di riscossione di eventuali ratei arretrati delle indennità in oggetto,
non incidendo le modalità di erogazione dell'indennità sulla natura giuridica della stessa.
A tali principi giurisprudenziali si uniformano già le condizioni generali di contratto di molti Istituti
bancari e di Poste italiane, dove viene precisato che: «l'apertura del conto corrente o del libretto
nominativo speciale intestato al minore può essere effettuata da entrambi i genitori oppure da uno
solo munito di delega; gli esercenti la potestà genitoriale, poi, possono compiere le operazioni di
versamento e di prelievo disgiuntamele (con determinati limiti massimi giornalieri) o
congiuntamente (senza limiti entro l'importo del saldo disponibile)».
Si invitano le strutture in indirizzo a dare ampia diffusione al presente messaggio.

Il link: http://www.acuilone.com/doc/Inps_conto_corrente.pdf
Se potessi tornare bambino, avrei un unico desiderio, rivivere nelle vesti di mio figlio per provare l'emozione di diventare grande, accanto ad un piccolo papà.

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