Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

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Mat
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Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da Mat » mar ott 14, 2014 3:23 pm

Ciao a tutti/e.
Come spesso, da docente, mi rivolgo a voi genitori per cercare un suggerimento,
dato che varie riletture del PDP, a riguardo, non mi hanno tolto tutti i dubbi...

Il fatto: per un'alunna è stata emessa diagnosi di disgrafia e disortografia ''pura'',
quindi non associata ad altri disturbi specifici quali disturbo della lettura o discalculia.

Sottolineo che la diagnosi è molto scarna, limitandosi a confermare in poche righe il
disturbo e sollecitando l'impiego dei mezzi compensativi e dispensativi previsti
dalla normativa, come ad esempio l'uso del pc con correttore automatico e evitare
di ricopiare dalla lavagna.

Poichè da quest'anno sono io coordinatore di classe (e l'anno scorso io non ero
neppure docente di classe), e visto che l'anno scorso i
risultati scolastici raggiunti erano negativi ( = bocciata), ho convocato i genitori per un colloquio
conoscitivo a cui ha partecipato anche la ragazzina. Durante il colloquio ho spiegato il senso
dei mezzi compensativi e dispensativi e ho consegnato loro due elenchi, chiedendo
di portarli a casa e scegliere, in tranquillità, quelli che secondo loro potrebbero essere
adatti al caso.

Dopo una settimana, gli elenchi mi sono stati ritornati. Risultato: l'alunna
non ha scelto l'opzione di usare il pc (cosa che aveva ribadito durante il colloquio
coi genitori) ma ha indicato l'impiego di mappe e schemi forniti dal docente, nonchè
la possibilità di effettuare le verifiche a più riprese (''spezzettandole'').

Durante il Consiglio di Classe, io ho condiviso questi risultati coi colleghi, spiegando
che, anche se la stesura del PDP è tutt'ora in corso, forse dovremmo tenere conto anche
delle indicazioni della famiglia, soprattutto relative all'impiego di mappe e schemi forniti
dai docenti
....Apriti cielo.... mi è stato fatto presente che il DSA è solo legato alla disgrafia
e che quindi al massimo verrà concesso l'impiego del PC. E visto che l'alunna rifiuta il
PC, verrà valutato solo l'impegno e la capacità di veicolare i concetti, senza considerare
gli errori legati al disturbo specifico di scrittura.

Io ho fatto presente che di rado c'è un disturbo specifico ''isolato'' e che, comunque,
dovremmo tenere presente di quanto richiesto dalla famiglia...
Ma mi sono scontrato contro un muro di gomma....

Ora, come coordinatore, dovrò iniziare ad assemblare tutte le varie osservazioni e scelte
che verranno fatte dai vari colleghi, ma temo che non saranno in molti ad ''accettare''
le indicazioni della famiglia.

Domanda: è possibile prevedere mezzi compensativi e dispensativi che non siano strettamente
correlati al disturbo specifico indicato nella diagnosi???? O si è ''ancorati'' rigidamente?

Chiedo a voi perchè perchè non mi pare di avere trovato nelle Linee Guida indicazioni riguardo
al caso, o sbaglio?

GRAZIE in anticipo ... :)

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mamma Rosa
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da mamma Rosa » mar ott 14, 2014 4:35 pm

Caro Mat, la mia risposta è molto semplice. E' la risposta di una mamma di un figlio con DSA, con DSA a mia volta. Ho vissuto sulla mia pelle quello che provano i "nostri" ragazzi...forse anche per questo mi sento ancora più vicina a loro. Lo sforzo che fa un disgrafico/disortografico può essere talmente grande da perdere spesso il filo di quello che si vuol esprimere. Purtroppo anche uno solo dei disturbi può costare talmente tanta fatica da comportare difficoltà diverse dal disturbo stesso.
Avere una traccia, una mappa da seguire nell'esecuzione di un compito può sollevare lo studente dalla sua difficoltà e aiutarlo a svolgere le consegne...

Penso che molto del lavoro di un Insegnante lo faccia il Buon Senso. Penso che gli studenti vadano a scuola per imparare e che uno dei principali compiti di un insegnante sia quello di eliminare ogni ostacolo che possa impedire o ritardare il percorso didattico che permette loro di raggiungere un qualunque obiettivo di apprendimento.

Penso che dall'osservazione fatta su ogni studente ci si possa render conto delle sue difficoltà e ci si possa adoperare per aiutarli a superarle...

Del resto le linee guida lo dicono, in maniera più forbita certo, dicono di aiutare gli studenti, seguendo la ...loro modalità di apprendimento..., eppoi ...che tengano conto delle abilità possedute e potenzino anche funzioni non coinvolte dal disturbo...

Perdonami per la domanda, ma perchè non insegnate ai vostri studenti a fare le mappe? Dareste loro uno strumento sempre utile...

Io non sono per le cose complicate, un caro amico e Insegnante dice che se uno studente si presenta con una mappa ben fatta all'interrogazione, lui per principio già gli da 6, se poi riesce ben bene a contestualizzarla il voto aumenta, anche perchè ogni insegnante conosce i propri ragazzi e può bene valutare...ma queste cose tu ben le sai... :wink:

Decreto N. 5669
...
Articolo 4

Misure educative e didattiche

1. Le Istituzioni scolastiche, tenendo conto delle indicazioni contenute nelle allegate Linee guida, provvedono ad attuare i necessari interventi pedagogico-didattici per il successo formativo degli alunni e degli studenti con DSA, attivando percorsi di didattica individualizzata e personalizzata e ricorrendo a strumenti compensativi e misure dispensative.

2. I percorsi didattici individualizzati e personalizzati articolano gli obiettivi, compresi comunque all’interno delle indicazioni curricolari nazionali per il primo e per il secondo ciclo, sulla base del livello e delle modalità di apprendimento dell’alunno e dello studente con DSA, adottando proposte di insegnamento che tengano conto delle abilità possedute e potenzino anche le funzioni non coinvolte nel disturbo.
...

http://www.slideshare.net/schastar/linee-guida-per-il sono delle slide curate da Franco Castronovo, chiare ed interessanti. Le copio/incollo...levassero mai il link :wink: :

Appunti dalle Linee guida per il diritto allo studio dei DSA Presentation Transcript

1. Appunti dalle Linee-guida per ildiritto allo studio dei DSA del 12 luglio 2011
2. Premessa• Legge n.170 8 ottobre 2010• Raggiungimento successo formativo DSA• Nel contesto di flessibilità e di autonomia, porre al centro la cura della persona (legge n. 53/2003)• Ri-articolare modalità didattiche e strategie di apprendimento, con uso di misure e strumenti specifici che derogano
3. Disturbi Specifici di Apprendimento• Dislessia (lettura), disgrafia e disortografia (scrittura), discalculia (calcolo)• Origine neuro-biologica• Sviluppo di stili di apprendimento specifici, volti a compensare le difficoltà• Comorbilità: il disturbo risultante è superiore alla somma delle singole difficoltà• Importanza dell’osservazione degli insegnanti nei primi anni di scuola
4. Didattica• Centralità delle metodologie didattiche e non solo degli strumenti compensativi e misure dispensative• Individualizzata: intervento calibrato sul singolo (obiettivi comuni)• Personalizzata: rivolta ad un particolare tipo di alunno (possibili obiettivi diversi)
5. Didattica individualizzata• Attività di recupero individuale che può svolgere l’alunno per potenziare determinate abilità o per acquisire specifiche competenze , anche nell’ambito delle strategie compensative e del metodo di studio• Possono essere realizzate nelle fasi di lavoro individuale in classe o in momenti ad esse dedicati, secondo tutte le forme di flessibilità del lavoro scolastico consentite dalla normativa vigente
6. Didattica personalizzata• Calibra l’offerta didattica, e le modalità relazionali, sulla specificità ed unicità a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, considerando le differenze individuali soprattutto sotto il profilo qualitativo• Impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche (mappe, schemi, stili di apprendimento, apprendimento significativo)
7. Strumenti compensativiFra i più noti:• la sintesi vocale• il registratore• i programmi di video scrittura con correttore ortografico• la calcolatrice• altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe concettuali L’utilizzo di tali strumenti non è immediato,i docenti ne devono sostenere l’uso da parte degli alunni
8. Misure dispensative• Interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni• Maggior tempo (30%), riduzione del contenuto• Valutazione attenta dell’effettiva incidenza del disturbo sulla prestazione richiesta, per non differenziare obiettivi e percorso
9. Documentazione percorsi didattici• Esplicitare e formalizzare (PEP)• Raccordo con la famiglia• Entro il primo trimestre scolastico dati anagrafici dell’alunno tipologia di disturbo attività didattiche individualizzate attività didattiche personalizzate strumenti compensativi utilizzati misure dispensative adottate forme di verifica e valutazione personalizzate
10. Per la scuola media-lettura• Utilizzo di strumenti compensativi anche in sede d’esame (sintesi vocale)• Registrare le lezioni• Massiccio utilizzo di mappe e schemi (raccomandato un archivio)• Privilegio del canale orale rispetto allo scritto• Dispensare da lettura a voce alta, da lettura autonoma di brani lunghi, da prestazioni con valutazione della lettura
11. Per la scuola media-scrittura• Mappe e schemi per costruire un testo• Computer con correttore ortografico• Prendere appunti registrando• In presenza di disgrafia-disortografia, dispensa dalla valutazione della correttezza della scrittura• Possono accompagnare o integrare la prova scritta con una prova orale, in base alla gravità del disturbo
12. Matematica-discalculia• Gestire, anche in contesti collettivi, almeno parte degli interventi in modo individualizzato• Aiutare, in fase preliminare, l’alunno a superare l’impotenza guidandolo verso l’ esperienza della propria competenza• Analizzare gli errori del singolo alunno per comprendere i processi cognitivi che sottendono all’ errore stesso con intervista del soggetto• Pianificare in modo mirato il potenziamento dei processi cognitivi necessari
13. Lingue straniere• Oltre al già indicato, uso del dizionario digitale• In caso di disturbo grave e previa verifica della presenza delle condizioni previste all’art. 6, comma 5 del D.M. 12 luglio 2011, è possibile in corso d’anno dispensare l’alunno dalla valutazione nelle prove scritte e, in sede di esame di Stato, prevedere una prova orale sostitutiva di quella scritta, i cui contenuti e le cui modalità sono stabiliti dalla Commissione d’esame sulla base della documentazione fornita dai Consigli di Classe
14. Dimensione relazionale• Successo nell’apprendimento vs. scarsa percezione di autoefficacia e di autostima• Delicatezza delle problematiche psicologiche per l’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative (ruolo del coordinatore)• Clima di classe accogliente, gestione inclusiva
15. Ruoli• USR mette a sistema e uniforma buone pratiche, potenzia CST-H, organizza attività di formazione• Dirigente Scolastico assegna docenti curricolari competenti nelle classi, favorisce rapporti con famiglie incentivando docenti, attiva monitoraggio iniziative, attiva docente referente
16. Docente referente• fornisce informazioni circa le disposizioni normative vigenti• fornisce indicazioni di base su strumenti compensativi e misure dispensative al fine di realizzare un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato• collabora, ove richiesto, alla elaborazione di strategie volte al superamento dei problemi nella classe con alunni con DSA• offre supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione;• cura la dotazione bibliografica e di sussidi all’interno dell’Istituto• diffonde e pubblicizza le iniziative di formazione specifica o di aggiornamento• fornisce informazioni riguardo alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare riferimento per le tematiche in oggetto• fornisce informazioni riguardo a siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche in tema di DSA• funge da mediatore tra colleghi, famiglie, studenti (se maggiorenni), operatori dei servizi sanitari, EE.LL. ed agenzie formative accreditate nel territorio• informa eventuali supplenti in servizio nelle classi con alunni con DSA
17. Docenti “….l’intera comunità educante a possedere gli strumenti di conoscenza e competenza, affinché tutti siano corresponsabili del progetto formativo elaborato e realizzato per gli alunni con DSA.”• durante le prime fasi degli apprendimenti scolastici cura con attenzione l’acquisizione dei prerequisiti fondamentali e la stabilizzazione delle prime abilità relative alla scrittura, alla lettura e al calcolo, ponendo contestualmente attenzione ai segnali di rischio in un’ottica di prevenzione ed ai fini di una segnalazione• mette in atto strategie di recupero• segnala alla famiglia la persistenza delle difficoltà nonostante gli interventi di recupero posti in essere• prende visione della certificazione diagnostica rilasciata dagli organismi preposti• procede, in collaborazione dei colleghi della classe, alla documentazione dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati previsti• attua strategie educativo-didattiche di potenziamento e di aiuto compensativo• adotta misure dispensative• attua modalità di verifica e valutazione adeguate e coerenti• realizza incontri di continuità con i colleghi del precedente e successivo ordine o grado di scuola al fine di condividere i percorsi educativi e didattici effettuati dagli alunni, in particolare quelli con DSA, e per non disperdere il lavoro svolto
18. Famiglia• provvede, di propria iniziativa o su segnalazione del pediatra - di libera scelta o della scuola - a far valutare l’alunno o lo studente secondo le modalità previste dall’Art. 3 della Legge 170/2010• consegna alla scuola la diagnosi di cui all’art. 3 della Legge 170/2010• condivide le linee elaborate nella documentazione dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati ed è chiamata a formalizzare con la scuola un patto educativo/formativo che preveda l’autorizzazione a tutti i docenti del Consiglio di Classe - nel rispetto della privacy e della riservatezza del caso - ad applicare ogni strumento compensativo e le strategie dispensative ritenute idonee, previste dalla normativa vigente, tenuto conto delle risorse disponibili• sostiene la motivazione e l’impegno dell’alunno o studente nel lavoro scolastico e domestico• verifica regolarmente lo svolgimento dei compiti assegnati• verifica che vengano portati a scuola i materiali richiesti• incoraggia l’acquisizione di un sempre maggiore grado di autonomia nella gestione dei tempi di studio, dell’impegno scolastico e delle relazioni con i docenti;• considera non soltanto il significato valutativo, ma anche formativo delle singole discipline
Esser la mamma di un dislessico è inebriante!!!

Dare un nome alle cose è il primo passo per affrontarle.

PINGHI
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da PINGHI » mar ott 14, 2014 5:14 pm

Ciao Mat...sei un collega ,un insegnante,eppure con LORO ti trovi innalzato un muro...insegnanti che frenano ogni tua voglia di attivarti per facilitare al meglio il percorso scolastico di alunni che hanno difficoltà...per LORO vorrebbe dire lavoro in più,e perchè mai dovrebbero farlo ?...VOCAZIONE? (mi sà che sono rimasti pochi insegnanti con questa dote)...stipendi ridicoli,alunni strafottenti ,genitori pronti a criticare il vostro operato,figurati con quale stanchezza fisica e mentale e tante volte NOIA ,affrontano un anno scolastico CERTI professori ...li vedo ai colloqui mi confronto con altri genitori e mi ritrovo a costatare che le parole dette a TIZIO da un 'insegnante ,sono uguali alle osservazioni fatte a mio figlio...perchè mai non mettere un registratore,tanto gira gira ci ritroviamo tutti con la stessa sentenza "potrebbe far di più,se si applicasse un tantino di più ecc.ecc,".......(ops stò uscendo fuori tema :wink: )...beh se un confronto con i tuoi colleghi e "non sento,non vedo ,non parlo"dal canto loro....figurati da parte nostra cosa riusciamo ad ottenere..siamo fastidiose mosche che voliamo attorno a loro,ma che volentieri ,loro schiaccerebbero ... è vero un dsa può avere una diagnosi con il consiglio di quali strumenti compensativi,possono essergli utili,per stare al passo con i compagni...non e detto CHE SOLO QUELLI segnalati dallo specialista possano bastare,ogni dsa trova con il tempo strategie ,modi propri per sopperire alle proprie difficoltà, è normale che non bisogna prendere una diagnosi con un pò di elasticità . ...tanti ragazzini si rifiutano di usare il pc in classe...STRUMENTO e OGGETTO troppo grande...gli altri ti guardano ,ti senti DIVERSO,questo blocca la scelta di avvalersi di questo strumento così importante ,mio figlio usa una minuscola calcolatrice e basta...non è semplice per uno studente utilizzare qualche aiuto in più,per sopperire alle proprie difficoltà rapportandosi POI con i propri compagni,si passa sempre da privilegiato ,da quello che è concesso tutto ...insomma questa dislessia è un bel grande peso da portarsi dietro...la fortuna grande è solo quando ci si pùò rapportare con insegnanti come te...io ne ho conosciuti tanti,a loro tutto il mio ringraziamento.Ciao Bruna :wink:

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trafra69
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da trafra69 » mar ott 14, 2014 5:43 pm

Ciao a tutti, mi trovo in totale accordo con mammarosa.
A mio avviso la famiglia gioca un ruolo importantissimo sia nella predisposizione del PDP, cito :
DM 5669 paragrafo 3.1 - Le attività ... [ndr: il contenuto del PDP] ... al fine di
assicurare uno strumento utile alla continuità didattica e alla condivisione con la famiglia
delle iniziative intraprese. [...] Nella predisposizione della documentazione in questione è
fondamentale il raccordo con la famiglia, che può comunicare alla scuola eventuali
osservazioni su esperienze sviluppate dallo studente anche autonomamente o attraverso
percorsi extrascolastici.
.
Quindi ,secondo me, si parla di una collaborazione "attiva" della famiglia, non solo una firma per stare tutti tranquilli.
Sono molteplici i processi che riguardano un'elaborazione specifica, non dimentichiamo la scarsa capacità nell'automatizzazione dei ragazzi con DSA, ciò significa che mio figlio, pur non essendo discalculico , ha bisogno di usare la calcolatrice, causa la scarsa "conoscenza" (automatizzazione) delle tabelline.
Le difficoltà non si risolvono con (sintetizzo) discalculia - calcolatrice, disgrafia esenzione dal copiare alla lavagna, ecc ecc. Ogni ragazzo è a sè (e sono sicuro che lo sappiamo tutti), e in ognuno di essi DSA e non, si dovrebbe "leggerne" i sentimenti e le sensazioni. Chissà perchè la ragazza rifiuta il PC, e chissà perchè ai docenti il cielo si è aperto quando si è chiesto loro di organizzare le mappe.
L'obiettivo non è quello di far apprendere tutte le materie a questa ragazza?
Se potessi tornare bambino, avrei un unico desiderio, rivivere nelle vesti di mio figlio per provare l'emozione di diventare grande, accanto ad un piccolo papà.

Mat
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da Mat » mar ott 14, 2014 6:57 pm

Grazie a tutti/e voi.
Mi avete confermato quello che io già sapevo ma avevo bisogno di sentirmi ripetere...
Ora dovrò andare con i piedi di piombo, un piccolo passo alla volta.
So già che se affronto la cosa di petto otterrei l'effetto boomerang, cioè chiusura
totale.
Penso di parlare prima coi colleghi più attenti, per poi fare opera di persuasione...

Per Mamma Rosa: le mappe lei se le fa, ma a mano, non vuole farle al pc:
quando prova a rileggere, non è in grado di decodificare la propria scrittura,
immagina la collega di lettere che deve ''interpretare'' i temi ed è irritata nel
vedere che l'alunna rifiuta il pc... Su questa cosa dovro' far luce riparlando
direttamente con la ragazza...

GRAZIE ;;
vi terro' informati/e.....:)

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trafra69
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da trafra69 » mar ott 14, 2014 7:46 pm

Buon lavoro Mat... Incrociamo le dita!!!
Se potessi tornare bambino, avrei un unico desiderio, rivivere nelle vesti di mio figlio per provare l'emozione di diventare grande, accanto ad un piccolo papà.

PINGHI
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da PINGHI » mar ott 14, 2014 8:31 pm

Mat scrivi...l'alunna rifiuta il pc... Ripeto secondo le parole di mio figlio,portare a scuola un pc (ameno chè ) non sua consentito o esteso a tutta la classe ,questo strumento,mette in difficoltà chi lo deve utilizzare,e un qualcosa di penalizzante davanti agli occhi dei compagni,la dislessia lo sappiamo tutti ,da molti è vista come scusante per non impegnarsi... Siamo fortunelli a usare pc,calcolatrici,mappe ecc.ecc. (agli occhi dell'intera classe,)le verifiche per noi una passeggiata visto gli strumenti di compensazione che usiamo ( pensano i compagni )..non vado oltre,tanto dopo anni di scuola ne abbiamo passate di cotte e di crude di esperienze e commenti dove abbiamo imparato a passarci sopra ......magari non sarà quello che ho scritto,portare un pc a scuola ,per la famiglia e fonte di preoccupazione ,che possa essere rubato o danneggiato ,ci possono essere un sacco di motivi perchè questa ragazzina non vuole utilizzare un pc a scuola,secondo me la mia prima ipotesi merita di essere presa in considerazione....ciao

Mat
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da Mat » mar ott 14, 2014 8:37 pm

Si Pinghi, tutto quello che scrivi è condivisibile.
Ho in mente un ''piano''...lasciatemi provare e poi vi dico tutto...
A presto.

PINGHI
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da PINGHI » mer ott 15, 2014 6:03 am

Certo...appena puoi tienici aggiornati ...è sempre interessante sapere come si evolvono certe situazioni :wink: ciao

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mamma Rosa
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da mamma Rosa » mer ott 15, 2014 7:19 am

La butto là: potresti assegnare per casa dei compiti da eseguire a computer. Non mi riferisco a ricerche, ma proprio compiti, da consegnarti stampati o in pen drive. Per incoraggiare l'uso del computer potresti valorizzarlo come risorsa in classe....si possono fare tante cose, lei si sentirebbe non più diversa, ma speciale...tutto sta a cominciare! :wink:
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PINGHI
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da PINGHI » mer ott 15, 2014 7:47 am

Mamma Rosa non tutte le famiglie in questo MOMENTO difficile di crisi ,possono sostenere spese extra...magari per quello che ne possiamo sapere noi,i genitori non possono così informati su come intervenire o non possono materialmente affrontare la spesa......ieri mi sono diventati i capelli grigi, :? I professori all'ultimo incontro ci avevano assicurato che quest'anno i libri da acquistare sarebbero stati pochi....siiiii si erano dimenticati di dirci che perô sarebbero stati ugualmente cari 4 libri di italiano rispettivamente di 32/23/25/22euro ......per poi sentire dire da mio figlio...mamma TANTO VEDRAI che neppure gli useremo :evil: .....naturalmente tutte rigorosamente edizioni nuove,parlo di un quinto anno sup.informatica. ...forza e coraggio ciao :wink:

Mat
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da Mat » mer ott 15, 2014 8:03 pm

mamma Rosa ha scritto:La butto là: potresti assegnare per casa dei compiti da eseguire a computer. Non mi riferisco a ricerche, ma proprio compiti, da consegnarti stampati o in pen drive. Per incoraggiare l'uso del computer potresti valorizzarlo come risorsa in classe....si possono fare tante cose, lei si sentirebbe non più diversa, ma speciale...tutto sta a cominciare! :wink:

Mi ricollego a quanto scrivi...:
stamattina ho parlato con la ragazzina e le ho detto che il pc è una risorsa, che lei è giovane,
e che di certo ne sa piu' di noi insegnanti. Le ho detto che noto che a volte porta il pc, ma non
lo estrae dalla cartella e che questo indica ''vorrei ma non posso''.
In breve, tra una parola e l'altra, il ghiaccio si è rotto e mi ha confermato che in storia e geografia
vorrebbe provare a farsi gli schemi in classe, scrivendo direttamente al pc. E iniziare a fare i
temi col pc.Le ho ribadito che i suoi appunti/schemi potrebbero essere molto utili ai compagni,
e che potremmo stamparli e darli a chi ne fa richiesta. Lì era tutta sorridente.
Durante la conversazione con me e la alunna c'era la collega di tedesco, che mi ha fatto da
''spalla'' e ha confermato la buona idea...
Poi ho comunicato la cosa alla collega di lettere, con un'enfasi da parte mia un po' caricata,
perchè volevo trasmetterle ''la buona novella'', e lei ha detto che è ok, e un ''vedremo''...
Ora ''la partita'' se la gioca la collega di lettere...se la ragazza si sentirà giudicata o se
percepirà una mancanza di fiducia, sara' difficile recuperare...

Siamo NOI i problema, coi nostri atteggiamenti, i nostri sguardi che dicono tutto e ai
ragazzi non sfugge NIENTE...

Grazie ancora.
Vi terro' aggiornati/e! ;)

tuny
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da tuny » gio ott 16, 2014 9:03 am

Ciao Mat.
Intervengo anche se mi sembrate ormai sulla via della soluzione.
Mio figlio è digrafico e disortografico e non siamo mai riusciti a fargli usare un PC x scrivere.
x lui è molto più difficile perchè la sua digrafia nasce da problemi di coordinazione motoria (soprattutto occhio-mano) e nonostante "corsi", prove, tentativi alla fine è molto più lento a scrivere al PC e i testi risultano molto più poveri e disorganizzati perchè si concentra nel ricercare le lettere sulla tastiera, processo che proprio non riesce ad automatizzare.
Può essere che per la tua allieva non sia così, però provate a prendere in considerazione anche questo.
In bocca al lupo a tutti e due.
Antonella

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danj
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da danj » ven ott 17, 2014 10:13 pm

ciao Mat!!

le diagnosi devono indicare chiaramente gli strumenti idonei per quel caso.

al tuo posto farei una telefonata (o un fax ancor meglio), chiedendo al centro che l'ha elaborata di esplicitare meglio gli strumenti per la tua alunna con una integrazione alla diagnosi (magari anche questa rispedita via fax)

la norma prevede che se nella diagnosi c'è l'indicazione specifica di quello strumento, la scuola ne deve ASSOLUTAMENTE tener conto e non può fare di testa propria.

( questo è stato un tema trattato in una riunione AID , dove un tecnico ci ha chiaramente spiegato che molti ricorsi sono stati persi dalle scuole perché non concedono gli strumenti compensativi indicati nelle diagnosi.)
In alto a destra del monitor con la funzione del tasto "CERCA", contrassegnato anche dall'icona di una piccola lente, si può ricercare inserendo una parola chiave d'interesse, quel che è già stato detto su un argomento in precedenti discussioni.

PINGHI
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Re: Disturbo specifico unico e scelta dei mezzi compensativi

Messaggio da PINGHI » sab ott 18, 2014 6:30 am

Ieri sera sono stata all'incontro a scuola per l'elezione rappresentante di classe (un quinto anno ,primo figlio)...visto che dovevamo fermarci fino alle 8,io è alcune mamme si è parlato del più e del meno...e tanto per cambiare è saltato fuori che due di loro hanno due ragazzi dislessici in quella classe A CUI È VIETATI. TASSATIVAMENTE dal professore di ITALIANO di usare il computer :evil: ....hanno consegnato diagnosi, e anche l'anno scorso avevano in mano il pdp che specificava che avevano necessità del pc...come al solito anche questa volta son rimasta incredula...questi ragazzi usano il computer per tutte le altre materie PER ITALIANO gli è negato!perchè un professore rifiuta di farglielo usare!ma si può ???abbiamo parlato di diritti,di certificazione OLTRE le 8 ...ma il dato di fatto che è RIMASTO è che il PROFESSORE DI ITALIANO RIFIUTA DI FAR. USARE IL PC :evil: credetemi ieri sera vi avrei voluto TUTTI LÌ con me ...certo che ho segnalato alle mamme questo forum,e non mi stupirei sè sbucassero da un momento all'altro.....ciao e BUONGIORNO a tutti voi :wink:

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