PROBLEMI SCOLASTICI...MI DATE UN CONSIGLIO?

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Elisabetta
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Messaggio da Elisabetta »

Sono d'accordo con Daniele: mandala raccomandata alla scuola, al CSA e alla sezione Aid della tua città.

Inoltre mi parrebbe interessante citare la legge che obbliga i destinatari a rispondere entro 30 giorni (purtroppo non ricordo gli estremi).

Non la trovo affatto poco diplomatica, o almeno non tanto quanto le risposte degli insegnanti che con la scusa dello stipendio non troppo gratificante continuano a fare un lavoro che necessita di grande preparazione, coscienza e umanità!

Scusate la durezza.... ma quando si tratta di diritti i primi che dovrebbero essere rispettati sono quelli dei minori.
Per firmare la PETIZIONE
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html

INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti
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titta
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Messaggio da titta »

Jack ha scritto:La diplomazia ha un limite, quello di essere spesso confusa con la leggerezza.

mandare una lettera forte può spingere al rifiuto e alla chiusura , ma in certi casi può smuovere le acque .
Sono fondamentalmente d'accordo con Jack. La lettera forte non è negativa di per sè, dipende da cosa vuoi ottenere.

Sono troppo abituata a persone che, PER NON SAPERE COME REPLICARE ALLE TUE PUNTUALI ARGOMENTAZIONI, ti accusano di essere aggressiva, offensiva, di voler entrare in ambiti che non ti riguardano.

Vai, spediscila, e raccontaci come è andata!

Baci, :wink:
Margherita
Rossella
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Re: PROBLEMI SCOLASTICI...MI DATE UN CONSIGLIO?

Messaggio da Rossella »

tanja ha scritto:Vorremmo per i nostri ragazzi una scuola capace di stupire, di creare curiosità, delle insegnanti che sorridono… e non piuttosto vissuta come luogo di umiliazioni e frustrazioni."
Questa è la parte che mi piace di più! :roll: :wink: :lol:
IL MIO BLOG E I MIEI LIBRI: http://www.rossellagrenci.com
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anna68
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Messaggio da anna68 »

Ciao Tanja mi devo scusare non avevo capito che la volevi mandare al provveditorato degli studi pensavo che volevi solo spedirla al preside come informazione di come si sono comportati.
Ti dò tutto il mio appoggio e come ha detto Daniele mandagliela con raccomandata e ricevuta di ritorno perchè possono se no prendere la scusa che non l'hanno ricevuta.
Scusami ancora ho letto il tuo messaggio troppo veloce questo mi serve di lezione la prossima volta leggerò con più calma tutti i messaggi.
Ciao e buona giornata
P.s. Sei stata molto brava così potrai aiutare anche gli altri studenti che arriveranno in quella scuola sperando che cambierà qualcosa è questo il modo giusto ogniuno fare un piccolo passo nel piccolo aiuterà a modificare le cose
pieraquaglia
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Messaggio da pieraquaglia »

Anch'io ritengo che debba essere mandata una lettera non diplomatica, ma che riporta esattamente cosa è successo in quella scuola. L'unica cosa: anch'io quando scrivo "da arrabbiata", scrivo cose che poi penso di poter "limare" senza alterare il contenuto forte che voglio mandare; ma dato che il testo si riferisce forse alla scorsa estate, avrai avuto il tempo di leggerla più e più volte. Avrei però anticipato il tempo di spedizione al limite a settembre, comunque è il classico caso"meglio tardi, che mai...".
Auguroni
NADJA
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Messaggio da NADJA »

BRAVA. invia la tua lettera così come è. sono nella scuola e penso che maggiore diplomazia non porta lontano. è più dannoso lasciare correre, non distinguere, accettare e spostarsi, senza fare chiarezza sulle responsabilità di ciascuno. non so se una legge può produrre più movimento di un disagio dichiarato in modo così esplicito...penso che valga la pena di disturbare tanta certezza.
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Andre
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Messaggio da Andre »

Elisabetta ha scritto:Inoltre mi parrebbe interessante citare la legge che obbliga i destinatari a rispondere entro 30 giorni (purtroppo non ricordo gli estremi).
Ciao,
anch'io ho avuto occasione di scrivere un paio di letterine in un paio di scuole, ma non mi hanno mai risposto! :(
forse perche' non ho citato la legge che indichi sopra?
secondo me e' comunque questione di educazione!!!!!

Scuola XXXXXXXXX (e' una scuola privata)


Alla cortese attenzione
Preside Gent.ma XXXXX
Direttrice Prof.sa XXXX





San Donato, 01-Aprile-2006




OGGETTO: RITIRO ISCRIZIONI PROSSIMO CICLO SCOLASTICO 2006/2007 dei ragazzi xxxx



Gent.me xxxxxxxxx

mi permetto di trasmetterVi questo mio pensiero di mamma, che spero accoglierete solo come una volonta’ di giustificare la mia scelta comunicandoVi i motivi del ritiro dei miei due figli dalla Vs scuola.

Proprio a proposito della xxxxx, vorrei spendere due parole nel descriverVi quanto io stimi codesto Istituto, il Vostro piano formativo che ho attentamente letto prima di effettuare la mia scelta lo trovo molto particolareggiato e volto a sviluppare ed incentivare i nostri ragazzi sotto tutti i punti di vista, non solo didattici.

Ritengo ogni Vostro sforzo educativo, ogni sforzo dei Vostri insegnanti, un ottimo incentivo ai nostri ragazzi per essere “adulti migliori”.

La scelta di ritirare comunque i miei ragazzi dalla Vostra Scuola e’ giunta dopo l’incontro tenutosi il giorno 22 Febbraio presso la Vostra scuola con tema “Il lessico del dislessico” avente come relatore il Dott. L. Luca Ceriani, che ho saputo essere lo psicologo-pedagogista che presta il suo sostegno continuativo nel corso dell’anno ai Vs alunni e alle loro famiglie per varie problematiche anche concernenti le difficolta’ di apprendimento .

Come a Voi risulta nelle annotazioni allegate alla mia domanda di iscrizione, uno dei miei figli e’ stato diagnosticato dislessico dal reparto di neuropsichiatria di San Donato Milanese.
Sono in contatto con l’associazione Italiana Dislessia che mi sta guidando in questo cammino.

Ci sono stati dei passi esposti dal Vs Dott. Ceriani che non collimano , pero’ con quanto descritto nelle relazioni dell’Associazione e con le circolari Ministeriali a questo proposito, cito:
Dislessia = disagio verso gli adulti- e’ dire no all’adulto; il disturbo dell’ apprendimento e’ un sintomo e occorre: - lavorare sull’autostima,- lavorare sulla famiglia e sulla scuola; La dislessia e’ un sintomo di un disagio piu’ ampio; la dislessia non esiste, non ho mai conosciuto un dislessico puro in vita mia.”
Sono intervenuta a tale incontro chiedendo al Dott. Ceriani che cosa avrei dovuto fare allora con una diagnosi di dislessia e discalculia redatta dalla neuropsichiatria dopo aver sottoposto il bambino a test previsti per il caso e ad incontri per valutare sia il suo quoziente intellettivo, sia l’ambiente familiare in cui vive.
Il Dottore mi ha risposto che e’ la famiglia a doversi mettere in discussione, ci ha spiegato che ritiene inutili i test somministrati ai bambini con difficolta’ di apprendimento, che avremmo solo dovuto capire che ogni bambino e’ diverso da un altro, che occorreva anche che soprattutto noi mamme riducessimo le aspettative nei loro confronti.

So che concernenti la Dislessia, esistono studi scientifici documentati, centri per diagnosi nei maggiori ospedali (anche Milanesi) , un’associazione chiamata Associazione Italiana Dislessia che collabora con tutti i centri dislocati in Italia e con il Governo per la stesura di circolari Ministeriali ( di cui ne allego copia)e varie iniziative volte a far conoscere il problema e ad affrontarlo nel modo piu’ corretto.
A tal proposito Vi allego un accordo di programma per i disturbi specifici dell’apprendimento stipulato dalla Provincia di Taranto con il Comune, l’Asl, e vari organi competenti con l’edilizia scolastica e le politiche giovanili nel quale si dice chiaramente: “Gli stessi operatori sanitari, inadeguati ad affrontare il problema, attribuiscono spesso la causa del disturbo a problemi relazionari all’interno della famiglia.”
E come potete vedere dagli allegati, tanto si sta facendo nel ns paese per affrontare in modo corretto questo disturbo di origine genetica.

Vi allego per Vs opportuna conoscenza cio’ che l’Associazione scrive per spiegare cos’e’ la dislessia, i sintomi, come diagnosticarla, nel caso in cui Vogliate prendere visione personalmente di quanto inviatoVi e di altro ancora Vi indico il sito presso il quale e’ possibile farlo: www.dislessia.it.

Credetemi, la dislessia e’ un disturbo abbastanza vasto da affrontare, che richiede l’impegno massimo e costante dell’alunno in primis, della famiglia e di specialisti e logopedisti e non me la sono sentita di vanificare il lavoro fatto da mio figlio e da tutti noi in questi ultimi due anni .
Se fosse reale il punto di vista del Dott. Ceriani, e quindi mio figlio non avesse un disturbo genetico ma bensi un sintomo psicologico, credetemi sarei io la prima ad essere contenta di cio’, perche’ significherebbe che in seguito ad una terapia psicologica di noi genitori o di mio figlio, avrebbe buonissime possibilita’ di risolvere definitivamente questo problema e potrebbe quindi avere una carriera scolatica ed una vita lavorativa normale.
Ma purtroppo la dislessia e’ un disturbo neurologico di origine genetica, la dislessia non scompare ma attraverso trattamenti riabilitativi si puo’solo ridurre l’intensita’ della disabilita’, e tali trattamenti si consiglia di effettuarli entro la quarta quinta elementare, ecco perche’ l’urgenza di non perdere tempo e poter approfittare ancora dei prossimi due anni per poter dare una mano a mio figlio.

Mi scuso se mi sono dilungata troppo in questa mia lettera, forse perche’ questo problema mi tocca da vicino e forse perche’ c’e’ purtroppo tanta “non conoscenza “ a riguardo; ci terrei davvero tanto se deste uno sguardo al sito sopra indicato e a tutta la documentazione contenuta.

Questo credo possa essere utile o contribuire in qualche modo a divulgare cio’ che conosciamo per far superare le difficolta’ di apprendimento ai nostri ragazzi, per non causare loro traumi o disagi psicologici non valutando il problema nel modo corretto, per permettere che ogni attenzione venga diretta a far emergere le potenzialita’ di ognuno.

La mia speranza e’ che prima o poi nella Vostra scuola vi potrete avvalere della collaborazione dei medici specialisti Aid per aiutare i possibili casi futuri di difficolta’ di apprendimento , una speranza dettata dalla grandissima stima che nutro verso la Vs Istituzione.

Vi saluto cordialmente e spero di non essere stata offensiva anche nei confronti del Dott. Ceriani, del quale non era mia intenzione giudicare assolutamente la sua professione, abbiamo esclusivamente due punti di vista molto differenti a riguardo della dislessia.
Lo invito a confrontarsi se ne avra’ la possibilita’ con il personale specializzato dell’Associazione o con il Prof. Profumo, primario della neuropsichiatria dell’ospedale San Paolo di Milano.


Cordiali saluti

non ho mai ricevuto risposta!!!!
ma sono contenta di aver conosciuto prima il forum e l'associazione, se no avrei commesso l'errore ENORME di trattare la dislessia in modo sbagliato!

Il prifessionista che segue gli alunni con difficolta' all'interno della scuola e' invece piu' pericoloso degli insegnanti stessi e della Pellegrino!
per lui la dislessia non esiste...............
Cristina

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Rossella
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Messaggio da Rossella »

Io credo che, però, una scuola possa avvalersi di qualsiasi specialista, ma non per questo i docenti che vi insegnano debbano condividere quello che lui dice. Solo se hai verificato questo, ha senso lasciare una scuola per un'altra! Perchè purtroppo nessuno può garantirti che in un'altra scuola sia diverso!
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Andre
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Messaggio da Andre »

Certo, hai perfettamente ragione
ed e' per questo che quando sono venuta a conoscenza che il professore supportava personalmente questi alunni nel corso dell'anno scolastico , non condividendo altre modalita' diverse dalle sue, ho preferito evitare!
Sai, non avremmo potuto utilizzare nessuno strumento compensativo e dispensativo ed in piu' avremmo dovuto lasciare spazio alla" terapia famigliare causa della dislessia "
Si sarebbe creata molta confusione, e soprattutto Andrea non sarebbe stato supportato nel modo giusto!
Dovevamo scegliere scuola, ed il male peggiore mi e' sembrato perdere i soldi dell'iscrizione annuale, piuttosto che iniziare una nuova battaglia persa in partenza!
E scegliere una scuola piu' normale, pubblica, dove poter far valere comunque i diritti di andrea tramite le circolari ministeriali. :wink:
Cristina

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tanja
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GRAZIE GRAZIE

Messaggio da tanja »

SCUSATE SE VI RISPONDO COSì IN RITARDO, MA ERO VIA!!!
SONO CONTENTA CHE SIATE INTERVENUTI IN TANTI!!!!
VOLEVO CHIARIRE IL MOTIVO DI UN COSì FORTE RITARDO:HO VOLUTO RIVOLGERMI ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE PER UN CONSIGLIO E UN APPOGGIO,MA ANCORA AD OGGI NON MI HANNO DATO RISPOSTA. PER QUESTO MOTIVO MI SONO RIVOLTA AL FORUM.
BASTA, LA SPEDIRO' DOMANI STESSO E POI VI FARO' SAPERE.
ANCORA GRAZIE DELL'APPOGGIO =thx
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anna68
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Messaggio da anna68 »

Facci sapere come è andata avanti la cosa
Ok aspettiamo :lol:
Matrix
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Messaggio da Matrix »

Se questo è essere stati poco diplomatici, il mio modo di fare corrisponde a quello di un carro armato.

A parte gli scherzi e le battute il problema è che, spesso, la diplomazia è scambiata per debolezza e mancanza di determinazione. E succede che ci siano momenti in cui essa è proprio ciò che non serve.

Mi sembra che la cosa sia stato affrontato nel modo migliore dalla famiglia, ma quando la scuola non è in grado di dialettizzarsi col 'problema' .... bhè, a mio parere non bisogna farsi alcun scrupolo, se non altro perchè, essa scuola, di scrupoli non se ne è fatta alcuno con un ragazzino. Altro che 'mission'.

Vale sempre il vecchio motto biblico: c'è un tempo per la pace e un tempo per la guerra. E una guerra è stata persa quando bisogna far cambiare scuola ad un ragazzo. Pertanto, che guerra sia (non la dichiariamo mai noi) perchè sia chiaro che comportamenti deontologicamente censurabili non sono accettabili, non sono normali, non sono, infine legittimi.
Ed è proprio questa mentalità che bisogna combattere, se si lascia correre si darà l'idea che si abbia accettato ciò che è accaduto e che, quindi, le scelte di quella scuola siano state giuste.

Personalmente invierei la lettera a tutti i gradi gerarchici della scuola, fino al ministero.
Ma, come ho spiegato agli insegnanti di mio figlio, copia di tale lettera finirebbe alle tv e a tutti i giornali locali e nazionali, di governo e opposizione. Ed è sorprendente quanta 'disponibilità' improvvisamente le nostre scuole scoprano di avere di fronte a tali prospettive.
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Elisabetta
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Messaggio da Elisabetta »

tanja ha scritto:VOLEVO CHIARIRE IL MOTIVO DI UN COSì FORTE RITARDO:HO VOLUTO RIVOLGERMI ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE PER UN CONSIGLIO E UN APPOGGIO,MA ANCORA AD OGGI NON MI HANNO DATO RISPOSTA. PER QUESTO MOTIVO MI SONO RIVOLTA AL FORUM.

Scusate la franchezza.... sinceramente trovo poco piacevole anche i ritardi dell'associazione......Noi possiamo essere un gruppo di auto-aiuto, ma l'associazione serve ad accelerare e non rallentare la risoluzione dei problemi. Ti consiglio di farlo presente.
Per firmare la PETIZIONE
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INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti
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