posso sfogarmi con voi?

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chicca
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posso sfogarmi con voi?

Messaggio da chicca »

iei sera ho avuto un'accesa discussione con mio marito sul problema di chicca,xkè lui l'ha presa con diffidenza da subito,è untipo ke appena sente parlare di psicologi ecc.sente subito puzza ,è uno scettico,crede che tuttu possa risolversi senza di loro,ke anzi ti convincono di cose ke non ci sonoecc..poi pensa subito ke questi specialisti siano sempre in combutta con la scuola ke ti vuole affibbiare il sostegno x occupare un'insegnante,ke se ci vanno di mezzo loro non finisci più di passare da un medico all'altro ecc,ecc...va bene tra i nostri amici ci sono stati tanti casi del genere,ma non si può essere sempre così contrari a tutto come lui..secondo me.bisogna ponderare,affidarsi a specialisti cmpetenti,difatti per la valutazione di mia figlia abbiamo optato per una struttura non vicina ma valida.dopodikè non so cosa ne uscirà,ma ci dovremo adeguare.poi si lamentava ke sono sempre al computer a leggere su dislessia ecc.ke mi fascio la testa e non capisce ke io ho fame di informazioni,mi piace apprendere,e collaborare in tutti gli ambiti ke riguardano la scuola la salute ecc.non per niente collaboro così attivamente con ist.scolastico,comotato genitori e varie commissioni.d'altra parte viviamo in una realtà in cui pochi sono i genitori disposti a collaborare anche laddove non esiste un diretto interesse personale.tant'è ke c'è chi mi guarda con diffidenza,chi mi ha tolto il saluto....ma io vado avanti!ho trovato in voi delle care amiche,e non voglio perdere i contatti anche se chicca non dovesse poi avere i problemi che temiamo.scusate ma sono un pò giù,e capisco mio marito,lavora in una azienda sotto PRODI-BIS fra 3gg sarà dinuovo in cassa integrazione,a giugno forse chiudono il reparto dove lavora...voi mi capite...rincominciare da capo a 44 anni mette male,se poi si assommano problemi con i figli....scusate lo sfogo.
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Andre
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Messaggio da Andre »

CIAO,
e' davvero difficile supportare tutto!
ma le mamme sembra siano state messe al mondo apposta!

anche io non smetto mai un momento di leggere, interessarmi, agire pro dislessia, ma credo di essere un po cosi' in tutti i problemi che riguardano i miei figli, credo sia una propensione di tutte le mamme!
ed i papa' sembra ( a parte qualcuno) che siano nati apposta x sdrammatizzare ( sminuire diremmo noi!!)

TUTTO NELLA NORMA!!

ANCHE IO HO TROVATO E TROVO TANTO SOSTEGNO DA QUESTO FORUM, SI DIREBBE UNA SORTA DI TERAPIA X MAMME ALLA PRESA CON I DISTURBI DEI PROPRI FIGLI!!
SAI , L'ESPERIENZA DEGLI ALTRI AIUTA, DIMEZZA LE STRADE DA PERCORRERE
E SENTIRSI SOSTENUTI E CAPITI, NON TI FA SENTIRE TANTO SOLA E STRANA NEL TUO PROBLEMA!!


vedrai, ne raccoglieremo i frutti di tutto cio' che facciamo!!

non demordere e...incrociamo le dita...x la vostra diagnosi!!
Cristina

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anna68
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Messaggio da anna68 »

Ciao sò che è dura anche mio marito è molto scettico.
Ti assicuro che secondo me deve solo un pò alla volta immagazzinare le informazioni.
E' difficile per i papà capire al volo forse il cuore delle mamme è più tenero e riesco a capire meglio.
Non ti preoccupare se la gente ti toglie il saluto non è mettendo la testa sotto la sabbia che puoi aiutare tua figlia.
Combatti sicuramente anche il fatto del lavoro rende tutta l'atmosfera più difficile.
Con questi tempi.
Cerca di stare più calma possibile non parlare della dislessia lascia che sia lui a chiederti le cose io ho fatto così piano piano se reso sempre più conto e partecipe.
Ho passato anch'io problemi con lavoro cioè quando la ditta di mio marito non andava bene questo li nervosisce tanto ti faccio i miei più sinceri auguri se vuoi noi ci siamo sempre non ti scusare dello sfogo
Matrix
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Re: posso sfogarmi con voi?

Messaggio da Matrix »

chicca ha scritto:iei sera ho avuto un'accesa discussione con mio marito sul problema di chicca,xkè lui l'ha presa con diffidenza da subito,è untipo ke appena sente parlare di psicologi ecc.sente subito puzza ,è uno scettico,crede che tuttu possa risolversi senza di loro,ke anzi ti convincono di cose ke non ci sonoecc..poi pensa subito ke questi specialisti siano sempre in combutta con la scuola ke ti vuole affibbiare il sostegno x occupare un'insegnante,ke se ci vanno di mezzo loro non finisci più di passare da un medico all'altro ecc,ecc...va bene tra i nostri amici ci sono stati tanti casi del genere,ma non si può essere sempre così contrari a tutto come lui..secondo me.bisogna ponderare,affidarsi a specialisti cmpetenti,difatti per la valutazione di mia figlia abbiamo optato per una struttura non vicina ma valida.dopodikè non so cosa ne uscirà,ma ci dovremo adeguare.poi si lamentava ke sono sempre al computer a leggere su dislessia ecc.ke mi fascio la testa e non capisce ke io ho fame di informazioni,mi piace apprendere,e collaborare in tutti gli ambiti ke riguardano la scuola la salute ecc.non per niente collaboro così attivamente con ist.scolastico,comotato genitori e varie commissioni.d'altra parte viviamo in una realtà in cui pochi sono i genitori disposti a collaborare anche laddove non esiste un diretto interesse personale.tant'è ke c'è chi mi guarda con diffidenza,chi mi ha tolto il saluto....ma io vado avanti!ho trovato in voi delle care amiche,e non voglio perdere i contatti anche se chicca non dovesse poi avere i problemi che temiamo.scusate ma sono un pò giù,e capisco mio marito,lavora in una azienda sotto PRODI-BIS fra 3gg sarà dinuovo in cassa integrazione,a giugno forse chiudono il reparto dove lavora...voi mi capite...rincominciare da capo a 44 anni mette male,se poi si assommano problemi con i figli....scusate lo sfogo.
Bhe, se questo ti può consolare, sappi che pure io, madre di ragazzino disgrafico e disortografico, ero e sono tutt'ora scettica su psicologi e quant'altro. Sostanzialmente direi che condivido in buona parte quanto dici sostiene tuo marito.

Ma, come un tante cose, c'è un MA grande come una casa.

Perchè la domanda che noi tutti ci dobbiamo porre è: ABBIAMO UNA ALTERNATIVA VALIDA?

Chiedi quindi a tuo marito quali alternative propone premettendo che, ovviamente, la risposto 'NESSUNA' non è ammessa.
Ora io, da scettica, ti dico che attualmente non esistono alternative, perchè questo è l'unico percorso che risulti tracciato. Ed è già, di suo, un percorso estremamente difficoltoso, figuriamoci pensare di sperimentare altre strade.
Probabilmente fra molti anni, quando il problema dislessia sarà chiaro a tutti, sarà possibile trovarsi a percorrere strade alternative, semplici, e magari quasi in automatico. Ora purtroppo non si può e quindi ti dico che è nell'interesse dei nostri figli fare in modo di affrontare la cosa con gli strumenti che si hanno, lasciando da parte idee e pensieri, magari anche giusti, ma che non fanno gli interessi dei ragazzi.

Auguri.
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anna68
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Messaggio da anna68 »

All'inizio noi avevamo pensato di andare in Svizzera per seguire le lezioni di Davis puoi abbiamo capito e ora grazie alla logopedia è migliorato tantissimo in lettura perciò ora più che altro è disgrafico e disortografico.
Sto cercando di utilizzare tutti gli strumenti che possano aiutarlo.
ovviamente non guarirà
Però vedere che comunque si impegna e le insegnanti lo capiscono è già un buon passo.
Ovviamente lui deve essere responsabile tipo l'insegnante si dimentica di dargli il foglio azzurro per la verifica sta a lui ricordarglielo purtroppo in classe sono in 22 e sono tanti tutti con problemi chi più chi meno.
elena44
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Messaggio da elena44 »

Chicca se ti può consolare leggendoti mi sembrava di rivivere il problema, anche mio marito è un pò scettico ma continua a battersi, qualche volta dice che ha paura che prima o poi mi romperò la testa, ma è vero che è importante avere notizie, io vorrei proporre il premio nobel a chi ha inventato internet , per la mole di informazioni che puoi raggiungere, peccato che come mi sono sentita dire oggi, sia dalla psicologa che dal logopedista che mio figlio usa il pc meglio di loro, ti senti cadere le braccia, ok loro hanno i corsi di aggiornamento ma un po' più di informazione non farebbe male.
Non so se ti farà ridere o piangere ma la prima diagnosi di mio figlio è: geloso della sorella perchè i genitori hanno le preferenze, detto da uno psicologo. ciao :D :D :D :D
Maria Roberta
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PER ELENA 44

Messaggio da Maria Roberta »

Nicholas Negroponte è il fondatore e il direttore del Media Laboratory del Massachusetts Institute of Technology (MIT) negli Stati Uniti, il laboratorio interdisciplinare altamente innovativo nato dieci anni fa, un centro di ricerca con un budget multi miliardario, orientato esclusivamente sullo studio e la sperimentazione delle forme future della comunicazione umana, dalla istruzione all'educazione. I suoi programmi includono: la televisione di domani, la scuola del futuro, i sistemi d'informazione e d'intrattenimento e l'olografia.

La ricerca al Media Lab è finanziata da contratti federali e da più di ventisette aziende di tutto il mondo. Negroponte ha studiato al MIT, specializzandosi nel nuovo campo del disegno computerizzato (CAD). Entrò come docente alla facoltà dell'istituto nel 1966 e, per diversi anni, suddivise la sua attività di docenza tra il MIT e le università di Yale, Michigan, e della California a Berkley. Nel 1968 fondò il gruppo Architecture Machine Group al MIT, una combinazione di laboratorio e centro studi per l'approccio innovativo all'interfaccia uomo-computer.

Da questa esperienza nacquero diversi testi importanti di Negroponte, come The Architecture Machine (MIT Press, 1970), Soft Architecture Machine, (MIT Press, 1975) e Computer Aids to Design and Architecture (Petrocelli/Charter, 1975). Nel 1980 era direttore del programma "I computer nella vita di ogni giorno" dell'International Federation of Information Processing Societies ad Amsterdam nei Paesi Bassi. Due anni più tardi accetto l'invito del governo francese di diventare il primo direttore esecutivo del Centro mondiale dell'elaborazione personale e dello sviluppo umano a Parigi.

Da allora Negroponte ha viaggiato intensamente come conferenziere in tutto il mondo e ha presentato centinaia di manifestazioni. Egli è inoltre consulente sia del governo che dell'industria privata, membro attivo di diversi consigli direttivi e partner di un fondo di finanziamento dedicato alle nuove tecnologie per l'informazione e l'editoria. Negroponte è un collaboratore fisso del mensile Wired e autore del nuovo libro Being digital.

da Wikipendia
Negroponte fa capire che la comunicazione in entrambi i sensi dev'essere semplice ed immediata, come se si avesse di fronte un altro essere umano, che capisce noi e i nostri messaggi nascosti nella voce o nella mimica facciale, che conosce i nostri gusti e compie azioni anche senza che glielo diciamo e poi ci riassume il suo operato. È in questa ottica che vengono considerati gli 'smart agents' (agenti intelligenti), delle entità software (ma anche hardware) evolute con straordinarie capacità di comprensione dell'uomo che potranno, in futuro, essere considerati parte integrante di qualsiasi abitazione, pronti a registrare i programmi di nostro interesse o a tenere pulita la casa. Saranno dei maggiordomi virtuali che potrebbero essere visualizzati per tutta la casa in tre dimensioni grazie a futuristici proiettori olografici, rassomigliando a quel dottore non reale che è presente in una delle più recenti serie televisive di "Star Trek", la "Voyager". Al termine del libro viene mostrato come il futuro potrebbe essere, o nel frattempo è già diventato, per tutti noi grazie alla posta elettronica o ai microchip inseriti nei giocattoli. Grazie all'asincronicità delle e-mail non è necessario che due persone siano occupate nello stesso momento in una comunicazione per scambiarsi informazioni, basta che entrambe abbiano un riferimento telematico verso il quale mandare i propri messaggi, che potrebbero essere anche dei minivideo in cui uno parla all'altro e non dei semplici testi. E questo può cambiare le nostre abitudini di vita, come lavorare la domenica, ma non il lunedì perché il nostro turno di lavoro si basa su quello di chi vive e lavora allo stesso progetto dall'altro capo del mondo. La tecnologia poi ci seguirà dovunque con computer tascabili da centinaia di Mhz di potenza come i palmari, o la indosseremo sotto forma di antenna per il nostro sistema di comunicazione senza fili mentre andremo in giro per la città consultando una mappa millimetrica con l'aggiornamento della nostra posizione in tempo reale. Tecnologia che non 'lascerà in pace' nemmeno i bambini con giocattoli che rispondono agli stimoli esterni o interagiscono con i pezzi del giocattolo, e qui viene segnalato uno dei primi esperimenti con la LEGO. Nemmeno le nostre case saranno lasciate in pace col tostapane che parlerà col frigorifero per sapere se gli elementi della colazione preferita dal padrone ci sono o è meglio dare disposizioni al computer centrale per fare un'ordinazione al supermercato sotto casa, comunicando tutte queste informazioni tramite i cavi dell'elettricità. Questo è quanto si aspetta di vedere Negroponte, e molti altri ricercatori del MediaLab, per i prossimi decenni.


Curiosità
Inizia il libro "Essere digitale" con il capitolo "Il paradosso di un libro" e la prima frase é: "Essendo dislessico, non mi piace leggere". Nonostante le difficoltà dovute a questo problema ha comunque avuto una carriera eccelsa e il suo curriculum è veramente di tutto rispetto.



NON E' PROPRIO L'INVENTORE DI INTERNET MA HA DATO UNA BUONA MANO, E' DISLESSICO E NEL SUO LIBRO ESSERE DIGITALE INIZIA COSI':

"ESSENDO DISLESSICO NON MI PIACE LEGGERE"
Maria Roberta

a tutti i dislessici
al desiderio di sapere
alla fatica per ottenerlo
francescaromana
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Messaggio da francescaromana »

Anche mio marito non ama che si parli della dislessia di nostro figlio, perché essendo catastrofista lo vede senza speranze e la cosa gli fa male. Quando mi vede che cerco di informarmi sostiene che la mia realtà esterna è comunque diversa da quella che vive nostro figlio. Io penso invece che fino a che si può, bisogna fare tutto il possibile e poi l'impossibile per garantire ai nostri figli gli strumenti per poter vivere la loro vita scegliendo e non condizionati dalla didlessia.
Questo forum è un'ancora di speranza, perché la determinazione e la speranza che trapelano da tutte le mail, anche quelle apparentemente più faticose, rendono il carico più lieve.
francesca
Rossella
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Re: PER ELENA 44

Messaggio da Rossella »

Maria Roberta ha scritto:Negroponte fa capire che la comunicazione in entrambi i sensi dev'essere semplice ed immediata...., viene mostrato come il futuro potrebbe essere, o nel frattempo è già diventato, per tutti noi grazie alla posta elettronica o ai microchip inseriti nei giocattoli... E questo può cambiare le nostre abitudini di vita, come lavorare la domenica, ma non il lunedì perché il nostro turno di lavoro si basa su quello di chi vive e lavora allo stesso progetto dall'altro capo del mondo. ...Nemmeno le nostre case saranno lasciate in pace col tostapane che parlerà col frigorifero per sapere se gli elementi della colazione preferita dal padrone ci sono o è meglio dare disposizioni al computer centrale per fare un'ordinazione al supermercato sotto casa, comunicando tutte queste informazioni tramite i cavi dell'elettricità.

NON E' PROPRIO L'INVENTORE DI INTERNET MA HA DATO UNA BUONA MANO, E' DISLESSICO E NEL SUO LIBRO ESSERE DIGITALE INIZIA COSI':

"ESSENDO DISLESSICO NON MI PIACE LEGGERE"
DEGNA MADRE DI UN GRANDE FIGLIO!!! =kisses
Ehi, dovresti intervenire più spesso!!!! :DD

PS: per chi ancora non lo sa è la mamma di....Dnaiele!

CIAO =thx
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Rossella
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Messaggio da Rossella »

PER CHICCA:
PURTROPPO LA MAGGIOR PARTE DEGLI UOMINI E' COSI' (SPESSO ANCHE SE SONO MEDICI!!!!!)...ALMENO PER LA MIA ESPERIENZA. QUESTO NON E' UN AIUTO QUANDO SI HA GIA' BISOGNO DI AIUTO!!!!!! :cry:
PERO' NOI DONNE GUARDIAMO LONTANO....CONTINUA A FARE QUELLO CHE SENTI PER TUO FIGLIO! :wink:
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chicca
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Messaggio da chicca »

grazie a tutti!ci conosciamo da cosìpoco eppure ho da voi un aiuto grandissimo e condivisione delle difficoltà ke non ho ricevuto da amici intimi!!!sietefantastici!!
Marcello
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Messaggio da Marcello »

avendo provato sulla pelle alcune cose forse la mia esperienza ti puo essere utile (e magari anche a tuo marito)

anche a me alle medie volevano affibiarmi l'insegante di sostegnio ma x la mia incredibile testtardagine non l'ho voluto e non l'ho voluta nemmeno al liceo, e ti posso dire che me la sono sempre cavata anzi ero nella media alta della classe infatti alle medie sono uscito con buono su una classe in cui 20 opersone che dovevano uscire con ottimo sono uscite con sufficente.

quella degli psicologo è un altra storia, infatti la prima psicologa che ho visto si chiamava Simonetta (il cogniome non lo ricordo) e la sua assistente Dominik (anche di lei non ricordo il cogniome), sta di fatto che questa dominik mi ha rovinato la vita x un paio di anni xkè non sapeva minimamente come si aiutasse un dislessico, ma purtroppo ero finito da lei xkè era convenzionata con la scuola. dopo un paio di anno poi anche mia madre ha capito e non mi ha più mandato.

poi invece ho incontrato una logopedista di tutto rispetto che mi ha dato una grandissima mano.

quindi credo che se tua figlia torna a casa dallo psicologo, logopedista o quant altro con il sorriso, dei assolutamente rimandarla, se invece torna con la faccia scura e triste non fare l'errore che habbiamo fatto con i mei x ignioranza (infatto la AID stava x nasciere), toglia subito dalle mani di quello/a stfruttatore/ice che vuyole solo far soldi.

se vuoi chiedermi qualcosa io sono sempre disponibile

ciao e buona fortuna !!!
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bianca
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Messaggio da bianca »

sfogarti... certo!
penso che comunque la tua sia una situazione diffusa :(
è vero sono le mamme ad accorgersi delle cose strane che fanno i figli e non, come dicono alcuni perchè ci stanno più tempo insieme :!: (ormai le mamme lavorano anche fuori casa), ma solo perchè penso che abbiamo un rapporto profondissimo con i figli e sentono a pelle se c'è qualcosa che non va
mio padre pur ottimo genitore non aveva la stessa sensibilità di mia madre, mio padre medico non ha capito per 20anni di avere un figlio dislessico, aveva "paura" degli psichiatri (suoi colleghi!) eppure solo dopo la bocciatura di mio fratello all'esame di maturità classica (e dopo aver letto il giudizio della comissione) fece vedere "cose scritte" a un collega psichiatra e così si capì perchè quel figlio piangeva fino a scolorire l'inchiostro sui fogli :cry: :cry: :cry:
per convincere mio marito che non ero matta e paranoica a voler controllare bianca gli ho portato questo esempio e gli ho solo detto che avendo visto mio fratello avrei fatto in modo che mia figlia fosse aiutata :!:

quindi coraggio :!: :!: :!:
mamma di bianca
Rossella
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Messaggio da Rossella »

bianca ha scritto:mio padre pur ottimo genitore non aveva la stessa sensibilità di mia madre, mio padre medico non ha capito per 20anni di avere un figlio dislessico, aveva "paura" degli psichiatri (suoi colleghi!) eppure solo dopo la bocciatura di mio fratello all'esame di maturità classica (e dopo aver letto il giudizio della comissione) fece vedere "cose scritte" a un collega psichiatra e così si capì perchè quel figlio piangeva fino a scolorire l'inchiostro sui fogli :cry: :cry: :cry:
Allora non sono paranoica!!!! Con tutto il rispetto per tuo padre, io vedo che i medici hanno paura dei loro colleghi psichiatri e degli psicologi!
Presunzione? Paura di mettere in discussione il loro sapere? Maschilismo...? Oddio, le donne medico ....forse...a volte....sono più sensibili!
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Messaggio da chicca »

il mio medico di base,ke è donna,ha una figlia dislessica.discalculica e altri problemi vari:l'altro giorno mi ha detto ke si sente fortunata a non avere un marito(in realtà la bimba è in affido)xkè con un uomo in casa e questi problemi avrebbe da lottare non poco x il bene della bimba.
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