DISCALCULIA

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paola gavotto
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DISCALCULIA

Messaggio da paola gavotto » sab ott 02, 2004 12:46 pm

CIAO, A TUTTI, VOLEVO FARVI SAPERE CHE IL DR. PROFUMO MI HA,NON SOLO RISPOSTO SUBITO, MA HA ALLEGATO ANCHE UN INTERVENTO SU QUESTA PROBLEMATICA, E APPENA SARO' IN GRADO FARO' UN COPIA/INCOLLA.
INOLTRE MI E' STATO INDICATO ANCHE UN LIBRO SCRITTO DA ANDREA BIANCARDI DAL TITOLO LA DISCALCULIA EDIZIONI FRANCO ANGELI, CI SONO ANCHE DEI TEST E QUANT'ALTRO. paola






Scheda del Libro Nuova Ricerca



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La discalculia evolutiva. Dai modelli neuropsicologici alla riabilitazione

Autori o Curatori: Biancardi Andrea , Mariani Enrica , Pieretti Manuela
Contributi:
Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Classificazione: Psicologia dello sviluppo e dell'educazione - Scuola elementare (I e II ciclo) - Psicologia dello sviluppo e dell'educazione
Codice Volume: 1305.34 Codice ISBN : 88-464-4586-4
Pagine: 144 Figure: 0
Edizione: 1a 2003 Ristampa: 20042
Euro: € 20,50 Disponibilità: Buona


Allegati: cd-rom
Presentazione del volume:

È solo dagli ultimi quindici anni che i clinici e i riabilitatori italiani, e più recentemente anche gli insegnanti, hanno iniziato ad interessarsi ai disturbi di apprendimento: la dislessia evolutiva, la disgrafia e la disortografia. Fino ad ora questo interesse non ha coinvolto con la stessa intensità anche la discalculia, quella specifica difficoltà nell'acquisizione e nell'uso delle abilità numeriche e di calcolo che può colpire i bambini con disturbi specifici di apprendimento.

Questo ritardo è determinato da una molteplicità di fattori culturali e scientifici e di fatto rischia di lasciare gli specialisti privi di idee sul se , sul come , e infine sul quando affrontare un disturbo di calcolo. Sono incertezze che rischiano di diffondere una tendenza generale a non intervenire su tali difficoltà, in quanto considerate non risolvibili o non affrontabili attraverso uno specifico lavoro riabilitativo.

Intervenire sulla discalculia evolutiva invece si può: alla luce dei risultati ottenuti dagli autori in oltre dieci anni di lavoro clinico e riabilitativo con i bambini discalculici, il testo si propone di fornire strumenti operativi, rigorosamente mutuati dalla neuropsicologia clinica, per imparare a riconoscere e curare, o almeno contenere, queste difficoltà.

Nella prima parte è impostato l'inquadramento teorico del disturbo, nella seconda vengono illustrate le tecniche riabilitative più efficaci, distinguendo tra quelle orientate al processamento numerico e quelle per l'esecuzione e il controllo delle procedure di calcolo mentale e scritto, e nella terza viene proposto un modello di organizzazione dell'attività riabilitativa.

Al volume è allegato un Cd-Rom contenente il software "Il generatore di numeri" che consente l'applicazione diretta di alcune delle proposte illustrate.


Andrea Biancardi , psicologo e psicoterapeuta, lavora presso il Centro Regionale per le Disabilità Linguistiche e Cognitive dell'ASL di Bologna. Si occupa di consulenza e formazione degli operatori dei servizi sanitari e scolastici ed è autore di numerose pubblicazioni sui temi dello sviluppo cognitivo e dei disturbi specifici di apprendimento.


Enrica Mariani e Manuela Pieretti , logopediste, lavorano presso la ASL Roma C. All'attività clinica e riabilitativa affiancano quella di formazione e di supervisione di operatori dei servizi sanitari e scolastici. Svolgono inoltre attività didattica presso corsi di laurea universitari.


Indice:


Introduzione
La discalculia evolutiva
(La discalculia evolutiva e i disturbi specifici di apprendimento; L'architettura funzionale del sistema dei numeri e del calcolo: la dimensione strutturale; L'apprendimento del numero e del calcolo: la dimensione evolutiva; La neuropsicologia e la discalculia evolutiva; La diagnosi di discalculia evolutiva; Un progetto per la riabilitazione delle difficoltà numeriche e aritmetiche)
La riabilitazione del sistema dei numeri
(La linea dei numeri; La transcodifica numerica; La codifica semantica dei numeri; Il programma "Il generatore di numeri")
La riabilitazione del sistema del calcolo
(Considerazioni preliminari; La valutazione delle abilità di calcolo aritmetico; Il calcolo mentale; Il calcolo scritto)
Il trattamento della discalculia evolutiva: dal modelli neuropsicologici alla riabilitazione
(Quattro modi per intervenire sulla discalculia evolutiva; Intervento precoce con i bambini con difficoltà di lettura e di scrittura; Intervento globale sulle difficoltà di processamento numerico e di calcolo; Training sulle abilità di transcodifica numerica; Training su componenti specifiche dei numeri e del calcolo e sugli strumenti compensativi)
Bibliografia.





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AGGIUNTA

Messaggio da paola gavotto » sab ott 02, 2004 6:06 pm

STAMANE NON AVEVO LA POSSIBILITA' DI FARLO,HO PROVVEDUTO ORA E AGGIUNGO CHE TUTTI GLI INTERVENTI DEI PROFF. A FATTI SAN MARINO SARANNO PUBBLICATI SULLA RIVISTA ANNUALE "DISLESSIA", PERAVERLA ENTRATE NEL SITO www.erickson.it E AVRETE NOTIZIE DETTAGLIATE.
L'INDIRIZZO E-MAIL DEL DOTT. PROFUMO E': enrico.profumo@virgilio.it
CIAO paola





PERSISTENZA DEL DISTURBO DISCALCULICO
EVOLUTIVO NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO

PERSISTENCE OF DEVELOPMENTAL DYSCALCULIA.


Chiara Battistini*, Enrico Profumo*, Paola Tedoldi*, RobertoTruzoli**


*U.O. per la Diagnosi e lo Studio delle Patologie dei Processi Cognitivi,
U.O.N.P.I.A., Azienda Ospedale San Paolo, Milano, direttore Prof. Carlo
Lenti.
**Cattedra di Psicologia Clinica, Facoltà di Medicina, Università degli
Studi di Milano.

Si ringrazia per la collaborazione Cristiana Francesia, Sara Martelli, Elena Poggio.


INTRODUZIONE
I dati epidemiologici più recenti testimoniano che i disturbi specifici del processing numerico sono altrettanto pervasivi dei disturbi specifici della lettura e della scrittura; ciò nonostante l’attenzione della ricerca e della clinica in Italia, e non solo, si è concentrata prevalentemente sui disturbi della decodifica e della codifica della lingua scritta (dislessie, disortografie).
La principale ragione di questo è costituita dalla rilevanza sociale e culturale della lettura e della scrittura, e dal fatto che difficoltà in queste competenze costituiscono un elemento maggiormente invalidante; le difficoltà di apprendimento che le scuole segnalano ai servizi sanitari riguardano prevalentemente l’area della lingua scritta.
Ma esiste un’ulteriore ragione. Poiché spesso le difficoltà in matematica sono associate alle difficoltà di lettura e scrittura (Satz et al., 1978) alcuni autori hanno ritenuto che la debolezza nelle competenze matematiche in soggetti normodotati rifletta un più generale deficit dei processi legati al linguaggio (e.g. Cohn, 1971); in buona sostanza la discalculia evolutiva è stata maggiormente studiata come un’ espressione della dislessia evolutiva nell’ambito della matematica ; la maggioranza dei lavori ha studiato le abilità di processing numerico di soggetti dislessici.
Oggi gli studi di neuroimaging e quelli sui traumi cerebrali forniscono larga evidenza che le aree cerebrali coinvolte nella lettura e nel processing numerico sono differenti (Butterworth, 1999). La discalculia evolutiva deve essere considerata un disturbo selettivo e specifico di processi specificatamente dedicati al processing numerico.
Per quanto riguarda la rilevanza epidemiologica della discalculia evolutiva studi condotti su vaste popolazioni di alunni del secondo ciclo elementare forniscono dati divergenti. Lewis in un campione di 1206 alunni inglesi di 9 e 10 anni ha trovato una prevalenza del 3,6 % (Lewis et al., 1994); Shalev in una popolazione di 3029 alunni di V° elementare trova una prevalenza del 6,5% (Shalev et al., 1996). Dagli stessi studi emergono percentuali diverse relativamente al numero di bambini affetti solo da discalculia evolutiva e al numero di bambini affetti anche da dislessia. Lewis riferisce di un 1,35% di soggetti solo discalculici, mentre Shalev ne rileva il 5,4%. Entrambi gli studi convergono invece nel rilevare nelle popolazioni studiate una frequenza di soggetti dislessici di circa il 6%.
Si ha ragione di ritenere che le significative discrepanze tra i dati dipendano dalla diversità dei criteri di inclusione stabiliti dalle singole ricerche e dalle diverse metodologie adottate.
Nonostante l’importanza di saper utilizzare i numeri ed il calcolo nella vita quotidiana e di lavoro e nonostante la rilevanza dei dati epidemiologici relativi al disturbo, la discalculia evolutiva è ancora poco studiata.
Gli strumenti diagnostici disponibili oggi in Italia per l’individuazione e l’accertamento della discalculia risentono naturalmente di questo ritardo (Zardini et al., 1999).
Sembrano ancora poco definiti tre ordini di problemi.
1) Molti protocolli per il rilevamento delle competenze matematiche dei bambini contengono prove di logica e di problem solving. Anche quando i protocolli hanno una caratterizzazione più specificatamente neuropsicologica, in alcune prove l’elevato ordine di grandezza dei numeri consente l’utilizzo di “strategie intelligentiâ€

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