A CHE PUNTO E' LA LEGGE ?

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LUISA63
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A CHE PUNTO E' LA LEGGE ?

Messaggio da LUISA63 » mer giu 20, 2007 10:21 pm

Mi giunge ora notizia da Tiziana (Ti nel forum) che la legge è finalmente passata, Ti ha avuto la notizia dall'AID di Ferrara!!! ;)
Ora i ns. figli saranno più tutelati!!
Appena ho notizie, scrivo
Saluti a tutti
Luisa =kisses

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Rossella
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Messaggio da Rossella » mer giu 20, 2007 11:14 pm

MA QUESTA E' UNA BOMBA NOTTURNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ANCORA DI PIU' ENTRO SETTEMBRE SI FESTEGGIA!
IL MIO BLOG E I MIEI LIBRI: http://www.rossellagrenci.com

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gigi
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Messaggio da gigi » gio giu 21, 2007 12:47 am

Notizia ANSA di oggi:

SCUOLA: APPROVATO DDL PER AIUTO A BAMBINI DISLESSICI

(ANSA) - ROMA, 20 GIU - La commissione Istruzione del Senato ha approvato in sede deliberante e a larghissima maggioranza, con la sola astensione di Rifondazione Comunista, il disegno di legge contenente nuove norme per i bambini che hanno specifiche difficoltà d'apprendimento nella lettura e nella scrittura. E' quanto rende noto il presidente della commissione, Vittoria Franco.
"Un testo - ha detto Vittoria Franco - che finalmente offre una copertura legislativa e istituisce nuovi rapporti tra scuola, famiglie e bambini affetti da dislessia ed è il frutto della collaborazione di tutte le forze politiche. Viene finalmente sancito e regolato - spiega la presidente della commissione - uno spirito di collaborazione che finora era lasciato alla libera iniziativa degli insegnanti e delle famiglie. Si tratta di un provvedimento atteso da lunghissimo tempo ed è un passo di grande civiltà che interviene per favorire il successo scolastico e la piena integrazione sociale e culturale dei bambini dislessici che vivono purtroppo quotidianamente queste difficoltà didattiche".
"Una buona legge per aiutare i ragazzi con difficoltà nella lettura, nella scrittura, nel calcolo è stata approvata oggi, in sede deliberante, dalla Commissione Istruzione del Senato a larghissima maggioranza". E' il commento della senatrice dell'Ulivo, Albertina Soliani, capogruppo in
Commissione Istruzione.
"Un buon segnale: per la prima volta - sottolinea la parlamentare - si riconosce che le difficoltà di apprendimento, come la dislessia, debbono essere accertate nella scuola e debbono essere affrontate dall'organizzazione scolastica. La stessa valutazione degli studenti deve tenerne conto. E' una legge attesa dalle famiglie e dagli operatori".
"Negli altri paesi - conclude Soliani - il problema già è stato affrontato perché non si possono disperdere le risorse intellettuali e umane di tanti ragazzi che possono dare il meglio di sé, se aiutati". (ANSA).

Cari saluti.
:-) Gigi Oliva
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gigi
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Messaggio da gigi » gio giu 21, 2007 12:51 am

gigi ha scritto:Notizia ANSA di oggi:
Beh, in realtà, ormai ... di ieri. :lol:
Come passa il tempo! :D

Cari saluti.
:-) Gigi Oliva
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lucia1
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Messaggio da lucia1 » gio giu 21, 2007 1:51 am

ALLORA DIO ESISTE DAVVERO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nei fatti,come si concretizza questo? Posso SBATTERLA sotto gli occhi delle insegnanti di mio figlio? e dirgli ADEGUATEVI!! Visto che a breve avrò un colloquio in pompa magna con loro, dirigente e psicoterapeuta?
Potrò togiermi questa soddisfazione dopo il giudizio infame che ho letto proprio oggi nella scheda di valutazione del mio piccolo angelo?e per il quale ho vomitato tutta la sera?

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elena44
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Messaggio da elena44 » gio giu 21, 2007 3:39 am

=clap =ya =clap =ya =clap


... E ORA CHE SUCCEDERA'? :?:
elena44

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sabry68
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Messaggio da sabry68 » gio giu 21, 2007 8:22 am

http://notes9.senato.it/W3/Agenda.nsf/A ... enDocument


per chi volesse consultare i cambiamenti fatti alla legge originale e la seduta di approvazione di ieri.
Mi sembra di aver capito che ora passa all'ultimo esame alla camera.
COMUNQUE CI SIAMO!!!!!! =ya :lol: :D
sabry68 - http://osdislessia.myblog.it
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________
"Vi sono soltanto tre modi per educare:
con la paura, con la competizione, con l'amore.
Noi abbiamo rinunciato ai primi due."
Rudolf Steiner

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Rossella
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Messaggio da Rossella » gio giu 21, 2007 8:23 am

ECCOLA
Proposta di modifica n. 1.100 al DDL n. 1169
1.100
FRANCO VITTORIA, relatore
Sostituire gli articoli da 1 a 8 con i seguenti

"Art. 1.
(Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia e discalculia)
1. La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia/disortografia e la discalculia, di seguito denominate DSA, quali difficoltà specifiche di apprendimento, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali.

2. La legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, non trova applicazione nei confronti degli alunni affetti da DSA.

3. La dislessia è un disturbo che si manifesta con una difficoltà nell'imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità di lettura.

4. La disgrafia/disortografia è un disturbo che si manifesta con prestazioni grafiche scadenti e particolarmente scorrette.

5. La discalculia è un disturbo che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri.

6. La dislessia, la disgrafia/disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme.

7. Le DSA impediscono l'utilizzo in maniera automatica e strumentale delle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo e possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana delle persone.



Art. 2.
(Finalità)
1. La presente legge persegue le seguenti finalità:

a) garantire il diritto all'istruzione e i necessari supporti agli alunni con DSA;

b) favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell'apprendimento degli alunni con DSA, agevolandone la piena integrazione sociale e culturale;

c) ridurre i disagi formativi ed emozionali per i soggetti con DSA;

d) assicurare una formazione adeguata e lo sviluppo delle potenzialità degli alunni con DSA;

e) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità degli alunni con DSA;

f) sensibilizzare e preparare gli insegnanti ed i genitori nei confronti delle problematiche legate alle DSA;

g) assicurare adeguate possibilità di diagnosi precoce, a partire dalla scuola dell'infanzia, e di riabilitazione per i soggetti con DSA;

h) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante tutto l'arco dell'istruzione scolastica.


Art. 3.
(Diagnosi e riabilitazione)

1. È compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli alunni.

2. Per gli alunni che, nonostante adeguate attività di recupero e di riabilitazione delle capacità fonologiche, presentano persistenti difficoltà, è attivato un percorso diagnostico specifico mediante segnalazione da parte della scuola alla famiglia.

3. La diagnosi di DSA, su istanza della famiglia, deve essere notificata alla scuola di appartenenza dell'alunno.

4. Il Ministero della pubblica istruzione può promuovere, anche mediante iniziative da realizzare in collaborazione con il Servizio sanitario nazionale, attività di identificazione precoce da realizzare dopo i primi mesi di frequenza dei corsi scolastici, per individuare gli alunni a rischio di DSA. L'esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi effettiva di DSA.


Art. 4.
(Formazione nella scuola e nelle strutture sanitarie)
1. Al personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, è assicurata una adeguata formazione riguardo alle problematiche relative alle DSA, nell'ambito dei programmi annuali di formazione attivati a valere sulle disponibilità già previste per la formazione del personale del comparto scuola e dei dirigenti scolastici, anche con ricorso a strumenti di e-learning per la formazione on line.

2. La formazione degli insegnanti deve garantire una conoscenza approfondita delle problematiche relative alle DSA, una sensibilizzazione per l'individuazione precoce e la capacità di applicare strategie didattiche adeguate.


Art. 5.
(Misure educative e didattiche di supporto)

1. Gli alunni con segnalazione diagnostica di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione.

2. Agli alunni con DSA le istituzioni scolastiche garantiscono nell'ambito della loro autonomia didattica e organizzativa ai sensi delle disposizioni vigenti tutte le misure utili a:
a) favorire l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate;
b) coltivare negli alunni una struttura positiva di apprendimento, aiutandoli a vivere l'apprendimento in condizioni di benessere;
c) favorire il successo scolastico;
d) prevedere tecniche compensative, che possono comprendere anche l'uso delle tecnologie informatiche e degli strumenti di apprendimento alternativi, già attivabili a valere sulle risorse specifiche appostate nel bilancio del Ministero della pubblica istruzione, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere, oppure la possibilità di fruire di tempi più lunghi di esecuzione di quelli ordinari;
e) prevedere nei casi di alunni bilingui con DSA strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che, in particolare per l'insegnamento della lingua straniera, assicurino ritmi graduali e adeguati di apprendimento, prevedendo anche l'esonero dall'insegnamento della seconda lingua straniera, qualora prevista dal programma di studi;
f) essere sottoposte periodicamente a monitoraggio per valutarne l'efficacia e il raggiungimento degli obiettivi

3. Al fine di evitare che gli alunni con DSA siano posti in condizioni di svantaggio rispetto agli altri alunni, a causa della loro lentezza o incapacità di decodifica e di produzione di testi, le misure di cui al comma 2 devono comunque garantire adeguate forme di verifica e di valutazione, anche tramite la possibilità di utilizzare strumenti in funzione di ausilio al riguardo, ovvero l'assegnazione di tempi più lunghi di esecuzione.

4. Le misure di cui al presente articolo sono da attuare senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio della finanza pubblica.


Art. 6.
(Misure per l'attività lavorativa e sociale)

1. Alle persone con DSA sono assicurate uguali opportunità di sviluppo delle proprie capacità in ambito sociale e professionale.

2. I familiari fino al primo grado di alunni con DSA impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa possono usufruire di orari di lavoro flessibili.

3. Le modalità di esercizio del diritto di cui al comma 2 sono demandate ai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non comportano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 7.
(Disposizioni di attuazione)
1. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione e del Ministro della salute si provvede, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad emanare linee guida per la predisposizione di appositi protocolli regionali da stipulare entro i successivi sei mesi, per le attività di identificazione precoce di cui all'articolo 3, comma 4.

2. Il Ministro della pubblica istruzione, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio decreto, individua le modalità di formazione dei docenti di cui all'articolo 4.

3. Il Ministro della pubblica istruzione, con il medesimo decreto di cui al comma 2, individua altresì forme di verifica e di valutazione finalizzate ad evitare condizioni di svantaggio degli alunni con DSA, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 5, comma 3.

Art. 8.
(Competenze delle regioni e delle province autonome)
1. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, in conformità ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione nonché alle disposizioni del titolo V della parte seconda della Costituzione.

2. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono a dare attuazione alle disposizioni della legge stessa.

Art. 9
(Clausola di salvaguardia)
1. Dall'attuazione della presente legge non devono comunque derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica."
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Messaggio da chicca » gio giu 21, 2007 10:27 am

BENISSIMO!!! :D :D :!:

Iniziamo bene l ' estate!!!

PS: ma adesso quanto ancora ci vorrà???

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Messaggio da ti » gio giu 21, 2007 10:45 am

La commissione Istruzione ha approvato in sede deliberante e a
> larghissima maggioranza, con la sola astensione di Rifondazione
> Comunista, il disegno di legge contenente nuove norme per i bambini
> che hanno specifiche difficoltà d'apprendimento nella lettura e nella
> scrittura.
Se qualcuno di noi vuol tenerne conto quando sarà chiamato nuovamente al voto....

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Messaggio da Rossella » gio giu 21, 2007 12:03 pm

Scusatemi per la cattiveria, ma andando a ritroso per vedere quanti sacrifici ha comportato la legge....dico

ALLA FACCIA DI CHI CI HA OSTACOLATO!!!!!!!!:fun
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Messaggio da Elisabetta » gio giu 21, 2007 12:51 pm

EVVIVA!!!!!
Per firmare la PETIZIONE
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html

INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti

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Messaggio da icmnico » gio giu 21, 2007 2:14 pm

Sono un pò fuori dalle note... nel senso che sono strafelice , spero solo che per noi genitori si abbia la possibilità di usufruire di permessi da lavoro retribuiti come avviene ad oggi con chi ha la ex-104, altrimente diventa un vero casino poter seguire i figli.....


Tutto il resto è GRANDIOSO a scuola nessuno più potrà fare orecchie da mercante perchè è legge e quindi PUNIBILE PENALMENTE.

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Messaggio da Elisabetta » gio giu 21, 2007 2:27 pm

Art. 6.
(Misure per l'attività lavorativa e sociale)

1. Alle persone con DSA sono assicurate uguali opportunità di sviluppo delle proprie capacità in ambito sociale e professionale.

2. I familiari fino al primo grado di alunni con DSA impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa possono usufruire di orari di lavoro flessibili.

3. Le modalità di esercizio del diritto di cui al comma 2 sono demandate ai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non comportano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Non hai letto?
Per firmare la PETIZIONE
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html

INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti

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Messaggio da titta » gio giu 21, 2007 3:02 pm

Potremo smettere di "strisciare ai loro piedi" per ottenere ascolto? =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win =win
Margherita

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