e' dislessico?

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eleonora
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e' dislessico?

Messaggio da eleonora »

Salve! ho un figlio di 13 anni, che e' stato valutato da 3 psicologhe sia cliniche che esperte in problemi scolastici, sembrerebbe avere problemi di disturbo nell'attenzione. Premetto che viviamo all'estero (Libano) da 5 anni e che mio figlio frequenta una scuola americana, ma l'italiano e' la sua e la nostra lingua-madre. Leggendo articoli sulla dislessia, ho ricordato alcune "stranezze" di Vanni: per esempio ha cominciato a parlare in modo comprensibile abbastanza tardi, tre anni, e spesso scambiava l'ordine delle sillabe nel pronunciare le parole. L'inizio della scuola e' stato molto duro per lui, sembrava ed e' tuttora molto lento e si confonde facilmente, si affatica per fare cose che non sembrano difficili per altri e dimentica molto rapidamente cio' che apprende. Non vi dico come questo influisce sulla sua autostima, anche perche' come genitori abbiamo avuto spesso il dubbio che fosse solo pigrizia e svogliatezza e forse ancziche' aiutarlo l'abbiamo depresso ancor piu'. :cry: :cry:
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gloria
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Messaggio da gloria »

...certo da quello che racconti potrebbe essere dislessico...però bisognerebbe fare una valutazione specifica... :roll:

Nel dubbio, se non hai la possibilità di consultare qualcuno sul posto, non trattarlo con durezza ma fagli sentire che lo vuoi aiutare e parla con lui dei suoi problemi.

cordiali saluti,
gloria
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eleonora
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Messaggio da eleonora »

Quello che piu' mi disorienta e' la difficolta' di orientarsi nella diversita' di sintomi che presentano questi bambini con difficolta' varie. Per esempio mio figlio ha preso subito in odio, dalla prima elementare, i numeri piu' che le parole (tabelline ecc.) e anche se era molto lento e "zuccone" non ricordo che presentasse certi sintomi specifici della dislessia "classica" nella scrittura/lettura. pero' tante altro cose che ho letto si attagliano benissimo al suo comportamento, ma gli specialisti lo hanno sempre calssificato come generico AD (Deficit dell'attenzione), anche se a me ha sempre dato l'impressione che, come dice Dnaiele, le sue fossero tutte strategie di aggiramento del problema tipo: tanto so che non ci riesco quindi nemmeno ci provo (povero ciccio!!). Adesso comunque a scuola e' stato inserito in un programma speciale e pare che vada un po' meglio anche se credo che lui lo accetti per il sollievo dallo stress ma se ne senta cmq sminuito, ma che fare? Poi ha cominciato a fare kung fu e sembra che anche questa sia una disciplina utile alla concentrazione e a migliorare la coscienza del proprio corpo nello spazio.
Cmq tra un anno torneremo a Roma e spero proprio di trovare gli aiuti di cui abbiamo bisogno, lui e io come mamma. Quanti sensi di colpa, quanta rabbia, quante nottate a torturarsi il cervello. Sono contenta di avervi trovato!!!
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Roberta68
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Messaggio da Roberta68 »

eleonora ha scritto:. Per esempio mio figlio ha preso subito in odio, dalla prima elementare, i numeri piu' che le parole (tabelline ecc.) e anche se era molto lento e "zuccone" non ricordo che presentasse certi sintomi specifici della dislessia "classica" nella scrittura/lettura.
Sono contenta di avervi trovato!!!
Mia figlia legge benissimo dalla prima elementare, non ha mai amato andare a scuola e fino alla terza si pensava fosse l'inserimento ( alla scuola materna ha pianto 2 anni e solo al terzo tornava in classe,dopo averci accompagnati (distrutti... :cry: ) alla porta, non in braccio alla maestra, ma a piedi x manina alla maestra ( solo x questioni di peso non perchè lei non lo volesse fare! :) ).In seconda abbiamo cominciato le tabelline e da lì sono iniziati i problemi: non c'era verso di stampargliele in testa! E' stato un incubo fino all'inizio della quinta quando poi si è aggiunto il problema degli "erroracci" ortografici fino alla diagnosi .
Il neuropsichiatra e la logopedista ci hanno spiegato che è un'area talemente complessa quella dellìapprendimento, che può capitare che la lettura sia intaccata e il resto no.Lei ha una diagnosi di disprassia.
Potresti chiedere in Libia ad un neuropsichiatra? non ho idea di come possa essere lì la sanità, ma anche qui, spesso, mi sento...in Congo!!!!!!! :cry:
Roberta

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

G.Gaber
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