ho due cosine da chiedvi

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David montinaro
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Iscritto il: mar gen 18, 2005 9:33 am
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ho due cosine da chiedvi

Messaggio da David montinaro »

Ciao a tutti. Per quanto mi riguarda non sono mai riuscito ad avere un buon rapporto con un gruppo di amici, anche quando dovevo restare tra la gente per lavoro dovevo continuare a recitare imitando i loro modi di fare le cose, non ho ne sorelle ne fratelli, e gli esempi di comportamento a cui sono stato sottoposto non li ritengo trà i più decorosi, ma mi accorgevo di venire etichettato lostesso per quello che io non sono, e per questo tuttora non mi piace stare tra la gente. Ora ho Bisogno di voi per capire se esagero e dove sbaglio...o altro, così posso imparare a stare con gli altri, potendo essere mè stesso, così come sono ora non sempre vengo capito, e il mio cercare di esprimermi sinceramente potrebbe sembrare indelicato, quello che cerco sono anche delle critiche, se è il caso cercherò di scrivere di più per mettere in luce la mia personalità "al quanto dicono complicata", non è facile raccontarmi perche ho sempre avuto paura dei giudizzi dati "alcuni troppo in fretta", ma visto che sò con chi ho a che fare, mi sento di provare.
Volevo inoltre provare a chiedervi di alcuni mal di testa che avevo tempo fà, quelli erano veramente strani perchè mi prendevano solo a sinistra e sentivo delle violente fitte alla tempia, l'occhio era rosso, e non riuscivo a tenerlo aperto, e non ero un bel spettacolo dà vedere. i dottori mi diedero
delle pastiglie, ma non le ho prese per via degli effetti collaterali "sarebbe stato un colpo di grazia", più tosto preferivo morire di mal di testa. Poi credo di aver capito come funzionava la cosa "solo dopo aver scoperto che ero un dislessico", e cominciai ad cancellare il modo di ragionare che mi era stato imposto. Non sono capace di spiegarmi nei dettagli, forse detto in questo modo sembra banale ma ci provo: Diciamo che dopo essere andato avanti per anni cercando di costruire pensieri con
discorsi e calcoli lineari, per poi poter mostrare una prova del mio ragionamento, passo per passo anche agli altri, e che i miei calcoli a mente corrispondevano con quelli che avrebbero fatto anche loro, ho ricominciato a pensare istantaneamente, passando da un pensiero all' altro "come in un film", per poi trovare dopo il modo di far vedere che c'i sono arrivato. Per mè hà funzionato veramente, il mal di testa ormai mi veniva ogni volta che leggevo, scrivevo, calcolavo o ascoltavo impegnandomi a mostrare attenzione, praticamente c'è l' hò avuto tutti i giorni per 10 anni, e più mi sforzavo... e più aumentava, sono sicuro che non si è trattato di suggezione.ciao P.s. per riuscire ad andare avanti ho bisogno di non sentirmi solo, ma anche dei vostri consigli per fare meglio.
David Montinaro
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Ferrera Brunella
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Messaggio da Ferrera Brunella »

Ciao David,
ho letto e riletto quanto hai scritto ma devo dirti che faccio fatica a capire.
Per quanto riguarda il mal di testa credo che sia un compagno abituale di tutti i dislessici, e di chiunque debba fare un eccessivo e prolungato sforzo mentale per leggere ed apprendere.
Anche mia figlia quando ha studiato tutto un pomeriggio, dopo la mattinata a scuola, alla sera mi dice di avere male alla testa e a volte fa anche fatica ad addormentarsi proprio per questo motivo.
Per quanto riguarda invece il fatto di avere pochi amici, il tuo complicato rapporto con gli altri, qui non capisco.
Non capisco da cosa dipende. Forse da un tuo sentirti diverso? Ma diverso perchè?
Questa tua insicurezza, che traspare da quello che scrivi, dal tentare di voler essere uguale agli altri per essere accettato.......chi ti ha messo in testa queste cose? Perchè non pensi di poter essere accettato esattamente per quello che sei?
Ti sto facendo un sacco di domande, non volermene. Mi è sembrato che avessi bisogno di risposte più che di domande ma quelle non riesco a dartele, perchè non sono in grado o perchè non riesco a capire in realtà quale è il tuo vero problema.
La mancanza di autostima è un'altra compagna fissa dei dislessici e di chi ha problemi in generale, anche solo di timidezza.
E' questo che ti frena, che ti fa pensare di dover essere come altri per essere uno giusto?
Scusami, un'altra domanda.
Però rispondimi, così chiacchieriamo un pò, tu non ti senti solo e io non penso sempre solo ai miei problemi e vedo se mi riesce di essere utile a qualcuno.
Ciao, a presto, Brunella
Brunella
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vale63
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Messaggio da vale63 »

Cara Brunella come hai ragione!!
Sentendo la disperazione di David anch'io ero intenzionata a rispondergli, ma sinceramente, dopo aver riletto più volte il suo scritto, non ho ancora capito di cosa ha bisogno !!

Anche mia figlia alle elementari aveva forti mal di testa, che si sono protratti, più sporadicamente, anche alle medie.
Ora, alle superiori, non li ha praticamente più.

Anche mia figlia, come credo la maggior parte dei dislessici, ha un'autostima quasi 0 !!
"E guai se qualcuno sapesse !! Sicuramente non sarebbe più una di loro !!"

Ma di cosa ha bisogno David, non ho ben capito !

Spero ci risponderai caro David, così almeno potremmo darti un pò di sostegno morale !

Con simpatia.
Valentina
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Ferrera Brunella
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Iscritto il: gio ott 07, 2004 8:21 am
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Messaggio da Ferrera Brunella »

Ciao David,
dopo aver letto il messaggio di Valentina, ho cercato tutti i tuoi scritti, che non ero mai riuscita a leggere prima.
Mi sono sentita in colpa, se lo avessi fatto prima avrei capito qualche cosa di più.
Scusami.
Hai avuto una vita difficilissima, hai combattuto contro cattiverie innaudite, hai affrontato persone tremende, anzi, definirle persone è dura.
La cosa più bella che ho appreso è che sei un artista, e che avrai presto l'occasione di esporre, con altri grandi artisti.
Questo è bellissimo, questo sei tu.
Allora smetti di voler essere diverso, tu sei bello così come sei e sei qualcuno, sai fare qualcosa di specifico che in pochi sanno fare. Ecco la tua diversità. Ma guarda che questo spaventa gli altri che, nella loro mediocrità, ti capiscono superiore a loro e cercano di sminuirti e farti sentire fuori posto . Ma è un problema loro. Non farlo diventare tuo.
Lo so, il mio ti sembrerà un bla bla bla.
In effetti davanti ad esperienze come la tua chi può dire qualcosa, chi può dare suggerimenti. Ti si può solo stare vicino con tanto affetto, con la voglia di abbracciarti e darti un pò di quell'amore e di quella comprensione umana che ti è mancata.
Un abbraccio fortissimo, Brunella
Brunella
Ely
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Iscritto il: lun dic 27, 2004 10:06 am

Messaggio da Ely »

Caro David,
che dirti, anche io ho sempre avuto pochi amici, non è stato facile sentirsi veramente in sintonia con compagni di scuola e colleghi, però meglio pochi e buoni.
Lo stare tra la gente invece è il problema, la mia sembra una vera fobia sociale da qualche anno, evito molto i locali affollati e rumorosi, mi innervosiscono e poi cerco sempre di non confrontarmi con la gente che possa farmi sentire inferiore (conosci la mia autostima -zero-).
Invece di migliorare con il passare degli anni peggioro, finirò eremita?
Mi riprometto di forzarmi ad uscire, in qualche modo riuscirò a venirne fuori.

Per quanto riguarda i mal di testa, anche qui ti do ragione, quando passo molto tempo a fare un'attività in collaborazione con qualcuno che mi forza a pensare nel suo modo (a casa e nel lavoro) finisce che dopo 4/5 ore ho un grandissimo mal di testa. I mal di testa circoscritti alla zona occhi invece, li ho spesso ma li ho sempre attribuiti ad attacchi di sinusite.

Comunque secondo me tu non dovresti avere problemi visto il tuo attuale periodo, ho letto una frase qualche giorno fa che più o meno diceva:
"Qualsiasi cosa tu faccia, il 25 % delle persone la apprezzerà, un'altro 25% la disprezzerà, il restante 50% rimarrà completamente indifferente".
E' una "frase-legge" che devo tenere a mente e che forse può aiutare anche te.

Ciao

Ely
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Ferrera Brunella
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Iscritto il: gio ott 07, 2004 8:21 am
Località: Genova

Messaggio da Ferrera Brunella »

Accipicchia ragazzi, mi fate venire i brividi.
Autostima zero, paura di stare con la gente, difficoltà di rapporti sociali.
Tutto quello che temo avvenga nel futuro di mia figlia.
Adesso a quasi 15 anni. A scuola lega con tutti ma amiche vere pochissime, e guardacaso non nella sua classe ma al di fuori della scuola.
Sarà così anche nell'ambiente di lavoro , un domani?
Questo sentirsi diversa, perchè ti ci fanno sentire sin dalle elementari quando tutti gli altri sanno leggere e tu ancora no, e se dici qualche strafalcione tutti ridono, e tu incominci a chiuderti in te stessa per sfuggire le cattiverie.
Io ho il terrore che il suo sentirsi diversa faccia di lei una persona che avrà sempre questo senso di disagio e che per questo motivo rimarra sempre un pò in disparte.
Potete essermi di grande aiuto, se riusciste a dirmi cosa c'è che non va, cosa vi terrorizza, come vorreste che andassero le cose, cosa vi farebbe stare meglio. Sicuramentre la vostra esperienza aiuterebbe qualche ragazzino nel quale vedete voi stessi alla sua età.
Chissà, forse servirebbe anche a voi.
Aspetto notizie....Brunella
Brunella
Tania
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Iscritto il: gio gen 27, 2005 9:46 am

Messaggio da Tania »

propio ieri Simone aveva per compito "scrivi una pagina del diario segreto" .ha incominciato scrivendo che gli va tutto storto ci sono giorni che è sempre sui libri ed è un periodo che dimentica tutto anche se stà tutto il pomeriggio a studiare e questo lo fa molto arrabbiare perche se si impegna o no è la stessa cosa mi si è stretto il cuore nel leggere quelle righe non so come aiutarlo con me si rifiuta di fare i compiti dice che gli confondo di piu' le idee cosa devo fare per capirlo .....
Mj
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Iscritto il: ven gen 14, 2005 3:11 pm

domande e domande

Messaggio da Mj »

carissimo David, pultroppo devo dire che ti capisco perfettamente.

Credimi, Tu non hai asssolutamente bisogno di risposte, perche dentro di te e nella tua testa rispondi continuamente a quelle domande.
Quello di cui hai veramente bisogno sono le domande giuste: sono queste l'essenza del tuo cercare, insite nelle quali sono anche i giudizi altrui e il tuo stase in disparte (o meglio credo che tu ti senta un po come davanti ad una finestra).
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Ferrera Brunella
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per Tania

Messaggio da Ferrera Brunella »

Cara Tania, quella pagina di diario sembra scritta da mia figlia Giulia, e chissà quanti altri ci si ritrovano.
è triste leggere tra le righe la frustazione di questi ragazzi, specie per una mamma che vorrebbe poter avere sempre la risposta ai problemi, o l'antidoto ad ogni sofferenza del proprio figlio.
Non ti preoccupare se non vuol fare i coompiti con te. Forse ti sta dicendo che con te vuol fare qualcosa d'altro, qualcosa che lo diverta, che sia bello da fare insieme.
E questo secondo me è positivo. A volte i rapporti con i figli sono difficili proprio perchè ci scontriamo con loro per la scuola. per far fare loro i compiti, per farli studiare.
Dal momento che per i nostri figli la scuola è un problema non indifferente, alla fine diventiamo antipatiche anche noi, diamo fastidio anche se il nostro intento è aiutare.
Io non sono nessuno per dare consigli. Ti dico solo come funziona per me, magari ti può aiutare. E' un momento, lascialo passare. Coinvolgilo in qualcos'altro, qualcosa di ludico, che ne abbiamo bisogno tutti, genitori e figli. Tanto effettivamente quando hanno questo stato d'animo riescono a combinare ancora meno a scuola, e noi lo sappiamo che nel loro caso non è menefreghismo....anzi, magari fosse quello.
Credo cha la cosa migliore sia dare e darsi tempo, per non aggravare il peso dello scontrarsi continuamente con il mondo che li circonda che già si portano dietro.
Non so, spero di esserti stata utile.
un abbraccio, Brunella
Brunella
David montinaro
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E vero, Mj hai ragione...

Messaggio da David montinaro »

E vero, Mj hai ragione conosco già le risposte, per quanto ci abbia provato a stare con gli altri, ogni volta finisce che me ne devo andare, per non sentirmi sminuire. Brunella, quello che mi terrorizzava era proprio il non sapermi dare una risposta a quello che sono, il continuare a chiedermi perchè non riuscivo ad scrivere leggere e imparare con la stessa velocità di tutti, e poi sul più bello che credevo di essere stupido, vedevo la gente sorprendersi per le mie idee o perchè arrivavo prima a capire le cose che per tutti gli altri erano troppo complicate, il trovarmi sempre sulla linea che divide l' inteligenza dalla stupidità mi ha fatto impazzire per tutti questi anni, impedendomi di proseguire, e facendomi isolare sempre più anche se ero tra la gente, "non dovevo nascere in quest'epoca". Sicuramente gli altri che prendono in giro tua figlia mentre legge, non è che sia una buona cosa, però non penso che ti devi allarmare nel sentire me ed Ely, intanto tua figlia sà già da cosa sono originati i suoi probblemi, e poi vedo che sei una madre attiva che ti preoccupi di eventuali ostacoli, e questo mi può solo far pensare che con queste cose fondamentali,non dovrebbe avere probblemi particolari nell' inserirsi. Noi abbiamo scoperto tardi cosa è che non andava, il mio continuo provare a raggiungere gli altri, e fallire, non hà certo giovato al mio stato d' animo, ultimamente Mi capita di immaginarecome sarebbe stato se avessi avuto le stesse attenzioni che ci sono ora, non mi sembra che ero così grave da dover essere sbattuto in un separè, perchè solo io? eppure ricordo che in una classe c' era un altro che leggeva forse peggio di mè. La mia autostima in passato ha avuto alti e bassi e ora non è mai stata a livelli così alti, se però perdo voi è come se perdessi parte di me. Riguardo il dolore che mi prende alla testa, ho sbagliato a chiamarlo mal di testa, queste sono delle fitte che sento dietro l' occhio sinistro e
nella tempia, e cominciano già dopo un' oretta che leggo, scrivo, o sono pensieroso "sopratutto se sono nervoso".
David Montinaro
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Ferrera Brunella
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Messaggio da Ferrera Brunella »

Ciao David, sono contenta di leggerti. Soprattutto quando dici che inquesto periodo la tua autostima è molto alta.
Perchè mai dovresti perderci, noi siano qui e siamo tanti. Se manca una c'è qualcunaltro che ti ascolta.
Per quanto riguarda mia figlia, è vero che ilsapere quale è il suo problema l'ha aiutata molto, da subito. E io cerco di starle vicina come posso, cercando di non superare il limite, di non esagerare.
Però lei è talmente sensibile, a volte ho il timore le cattiverie alla fine la segnino troppo profondamente.
Come dico sempre il vero problema non è la dislessia, ma la normalità degli altri, il mondo normale fatto su misura per i presunti o cosiddetti normali che ha paura delle diversità e non ti accetta.
Comunque spero sempre il meglio, e nei momenti neri cerco di starle vicina il più possibile.
Ciao David, a presto, Brunella
Brunella
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