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CHIARA
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Iscritto il: ven mar 04, 2005 8:43 am
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Messaggio da CHIARA »

Ciao sono, Chiara mamma di Claudia una bambina di 8 anni, dislessica e disortografica.
L'altro ieri ,a scuola, l'insegnante di matematica ha spiegato alla classe che Claudia aveva alcuni problemi nel ricordare a memoria informazioni, nomi e anche le tabelline e che questa difficoltà si chiamava dislessia.
Questa spiegazione era doverosa peerchè i bambini si accingevano a fare una verifica sulle tabelline e Claudia l'avrebbe fatta usando la tavola pitagorica (ha preso ottimo ed era soddisfattissima).
Fin qui tutto bene, ma ieri all'uscita di scuola ,c'era il nonno,una mamma simpaticissima ha fermato Claudia chiedendole come mai lei avesse usato la tavola pitagorica.
Claudia ha candidamente risposto "perchè sono dislessica!"
Il mio prpblema è il seguente, siccome vivo in un piccolo paese e so che l'ignoranza su un argomento può generare solo problemi avevo pensato di chiedere alle insegnanti di poter fare un intervento nella prossima riunione per spiegare qualcosa sulla dislessia alle altre mamme.
Qualcuno di voi ha avuto esperienze simili.
Ha senso coinvolgere gli altri genitori ?Oe meglio puntare solo sulla comprensione dei bambini?
Premetto che le insegnanti di Claudia sono meravigliose , si sono documentate ,sono sempre attente (seguono con molta attenzione tutte le indicazioni specificate nel documento di diagnosi) e hanno costiutito un bel gruppo classe che non discrimina (ci sono bambini con difficoltà maggiori di Claudia), ma lavora sull'incoraggiamento reciproco.
Ringrazio tutti coloro che con la loro esperienza mi daranno un consiglio
Ciao
Chiara
did
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Iscritto il: ven ott 01, 2004 11:15 pm

secondo me ...

Messaggio da did »

sembra tu viva in un posto da sogno ... insegnanti disponibili, che hanno riconosciuto il disturbo, che fanno usare la tavola pitagorica per le tabelline, genitori che in qualche modo invece di evitare il problema, sembrano predisposti a conoscere e a capire .... forse vivi a Plutarconio?
(vedi post precedenti sul manuale della Claudia)
A parte gli scherzi, non ti preoccupare, soddisfa la curiosità di chi si vuole informare e portala ad una informazione qualitativa, organizzati in un incontro, magari all'interno della scuola stessa e chiedendo se possono partecipare i genitori. Se ti farai coadiuvare da qualcuno dell'AID oppure dalla ASL potreste addirittura organizzare un incontro informativo (non formativo per le insegnanti) facendo vedere la proiezione del video dell'AID "come può essere così difficile".
A tal proposito, non per pubblicità, ma per darti del materiale, scaricati quanto già organizzato dal sito dei genitori al link http://www.dislessia-genitori.org/calendario.htm
oppure guarda come si sono organizzati a Roma con il link http://www.dislessia.org/portale/index. ... &Itemid=42
Ciao Didier
autocommiserazione no - azione si
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Mammapatrizia
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Iscritto il: mer ott 06, 2004 11:43 am
Località: Venaria Reale TORINO

PARLIAMONE!!

Messaggio da Mammapatrizia »

Io quando ho saputo della disl. di Alice, dopo una crisi iniziale, ho iniziato a informarmi e a parlarne...
Ho procurato alle insegn. la cassetta " come può essere così difficile" e ho scaricato dal sito tutte le inf. possibili, in classe noi abbiamo utilizzato il libricino:
Il mago delle formiche giganti ed è servito.
Nella classe di Andrea ad inizio anno quando le insegnanti hanno spiegato ai genitori il futuro lavoro dei bambini, ho chiesto subito se loro fossero informate sul problema e avrebbero eventualmente potuto riconoscerlo...
Ci siamo scambiate alcuni software che stanno utilizzando nelle ore di informatica (non fa male nemmeno ai non disl. allenarsi ), ho segnalato loro le schede per il corsivo della Ericson (segnalate proprio su questo forum) insomma, forse per scaricarmi dei sensi di colpa per non aver capito subito Alice mi sono messa ad informare per quanto nelle mie capacità anche alcuni genitori ai quali era sorto un dubbio sui loro bimbi.
La disl. pare essere meno rara di quel che si pensi in classe di Andrea ci sono altri 2 bimbi con sospetta disl. e nell'altra prima una bimba Accertata da poco (alla mamma ho passato tutto quanto avevo per informarsi!) .
Non cerco medaglie sia chiaro! Ma quello che voglio dire è che se pensiamo che i ns figli perchè disl. sono Handicappati li limitiamo noi per primi, l'ignoranza nel modo dilaga e persone cattive che li faranno sentire "diversi" ne incontreranno a migliaia ma noi non possiamo farli sentire così.... ne purtroppo possiamo impedire che questo avvenga.
Fa parte del processo di crescita e il loro carattere si formerà anche grazie alle cose non belle che gli accadranno!
Quindi parla serenamente della Disl. di tua figlia, magari come fa Alice stessa ridici su... Nessuno in classe la prende in giro se sbagliate 10 doppie su dieci lei dice ridendo: "Cavolini... allora la Logo ha ragione sono una Dis-tratta!!" e giù tutti a sghignazzare !
Se qualcuno ti chiede ... spiega con semplicità la cosa, e offriti di procurare all'interlocutore informazioni se è interessato, magari suo figlio o nipote o.... ha bisogno che qualcuno sappia per capire, io l'ho intesa come una "missione" per impedire ad altre mamme di torturare i propri figli come ho fatto io con Alice per tre anni!!
Patrizia & C
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