deviazione standard

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Leonardo
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Re: deviazione standard

Messaggio da Leonardo » gio nov 27, 2008 8:21 pm

Costanza ha scritto:Scusami....io non capisco.... ma se tu sei un'insegnante e ti rendi conto che alcuni tuoi alunni hanno bisogno di essere aiutati che bisogno hai della diagnosi? Se ti accorgi che per esempio un tuo alunno potrebbe trarre giovamento dall'utilizzo del computer o piuttosto magari dall'utilizzo di mappe concettuali ecc. ma cosa importa se ha o no la diagnosi, se è dislessico oppure no, se il suo QI è nella norma o meno? Perchè ti poni tante domande? Dici di aver aiutato i tuoi alunni e hai fatto bene e allora secondo me dovresti continuare su questa strada e cercare di dare per quanto possibile a ciascuno la possibilità di apprendere magari diversificando il tuo metodo d'insegnamento in modo da venire incontro alle esigenze dei tuoi alunni a prescindere dal fatto che siano dislessici o meno.

Ciao.
Direi che parlava in generale, non c'è solo lei come insegnante.

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Lulù
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Re: deviazione standard

Messaggio da Lulù » ven nov 28, 2008 4:04 am

Sono diversi giorni che rifletto se rispondere o no alle tante "opposizioni" di laurag :sad: .
Centinaia di domande che si confondono tra loro........"se il Q.I. è alto......se il Q.I. è basso......se ha gli strumendti........se non ha gli strumenti......se ha una buona famiglia.....se non ha una buona famiglia........se ha la diagnosi facile......se ha la diagnosi difficile.......se viene valutato in un centro poco valido.......se viene valutato dalla asl.......se c'è il disturbo di comprensione con un Q.I alto........se c'è il disturbo di comprensione con il Q.I. basso......." :shock: Mi pare proprio come se ci stessi sottoponendo ad un esame per capire quanto ne sappiamo........tecnici, mamme, papà, dislessici adulti, ecc. Forse la domanda più importante non te la sei ancora posta. :?: :?: Ma, secondo te, perchè è stato ritenuto "necessario ed urgente" istituire una legge che tuteli questi ragazzi nel corso della vita? Perchè deve essere dimostrato che hanno una intelligenza nella norma? Perchè, quando e come questa intelligenza deve essere a tutti i costi evidenziata, spesso a voce alta, da parte di genitori e spesso anche di specialisti come me? Te lo sei chiesta quando affermi che la "facilitazione burocratica" poi non si rivela un aiuto reale? Te lo sei chiesta quando affermi, in uno dei messaggi precedenti che "è difficile dire ad un ragazzo che saper leggere un pò più veloce alla fine penalizza......"?
Mi dispiace dirtelo ma la diagnosi di DSA è molto più complessa di quanto tu possa pensare....e non si limita al fatto di "leggere un pò più lentamete......" :roll: .
Si valutano numerossisimi aspetti dello sviluppo del bambino sin dalla più tenera età. Un piccolo esempio.....ma piccolo piccolo......
Presenza di difficoltà di linguaggio, attuali o pregresse:
- sostituzione di lettere s/z - r/l – p/b, ecc…
- omissione di lettere e di parti di parola,
- parole usate in modo inadeguato al contesto,
- uso di parole sostitutive,
- scarsa abilità nell’utilizzo delle parole,
- frasi incomplete,
- sintassi inadeguata,
- inadeguatezza nei giochi linguistici, nelle storielle inventate, nei giochi di parole, nel riconoscimento e nella costruzione di rime, nell’isolare il primo suono delle parole o l’ultimo,
- difficoltà ad imparare filastrocche.

Mancata memorizzazione in varie situazioni di nomi di oggetti conosciuti e sempre usati.
Difficoltà di attenzione.
Difficoltà di concentrazione.
Difficoltà nel conteggio, nell’enumerazione e nei giudizi di grandezza tra numeri.
Difficoltà nella copia da modello e disordine nello spazio del foglio.
Manualità fine difficoltosa.
Incoordinazione motoria.
Impaccio motorio.
Goffaggine accentuata nel vestirsi, allacciarsi le scarpe, riordinare.
Riconoscimento destra/ sinistra inadeguati.
Difficoltà a ripetere sequenze ritmiche e a mantenere il tempo.

La risposta a tutte quelle domande che avresti dovuto porti, anzichè porre a noi, è che la necessità di una legge che tuteli i DSA si è manifestata quando gli insegnanti hanno rifiutato di aiutare questi ragazzi perchè incomprensibile è la loro caratteristica :o :o . Anche oggi se ci rechiamo nelle scuole, noi specialisti, abbiamo difficoltà ad avere la collaborazione degli insegnanti perchè poco, quasi niente, informate sui fatti. Molte insegnanti mi inviano bambini affinchè io li aiuti, pensando di sapere e con la speranza di semplificarsi il lavoro, ma al momento di collaborare, non sapendo in realtà di cosa si tratti, si rifiutano perchè si sentono in difficoltà e messe in discussione (per fortuna, anche se pochissime, alcune disponibili si incintrano) :OO . Niente di più sbagliato. Io, come specialista, vado a chiedere esclusivamente la collaborazione per l'uso degli strumenti e a spiegare come si devono usare (pare che lo spirito di iniziativa non sia una loro prerogativa, forse perchè poi si può rispondere "è stata la logopedista a dire di fare così" :? ) e mi metto a disposizione per qualsiasi chiarimento di cui avessero bisogno. Domattina ho un colloquio con una "maestra" che ha affermato parlando con la sua collega "non mi venire a dire che......è intelligente che tanto non ci crederò mai!!" :OO . Sai perchè? La bambina in questione, pur di non sentirla, si isola completamente, si assenta e viaggia con la mente, lo preferisce a quelle "urla da pazza" (definizione della piccola fatta sottovoce e confermata da un suo compagno di classe) che la stordiscono e le mettono paura.
Ora mi chiedo....se tu hai tutte queste conoscenze ma anche tutte queste paure, questi timori, queste incertezze, queste inquietudini, queste ansie (più per i non dilsessici che per i dislessici in realtà!!)......perchè rimani così legata ai numeri, ai Q.I., alle diagnosi, alla difficoltà di lettura, alle difficoltà di scrittura, alla difficoltà di comprensione del testo, agli strumenti??? Perchè non lasci perdere tutto ed aiuti i tuoi alunni, spontaneamente, col cuore, indipendentemente dalla diagnosi? Perchè non assicuri loro un percorso sereno che sia indipendente dal pezzo di carta rilasciato dalla asl? Mi fu detto da un insegnante che esiste la "libertà di insegnamento" motivo per il quale lei consegnò a tutti i ragazzi della classe gli strumenti utilizzati dal dislessico.....fu la prima e unica volta in cui un insegnante mi lasciò stupita!
Sai perchè in questo forum si insiste nel consigliare di far protocollare la diagnosi nelle scuole? Perchè quando gli insegnanti si rifiuteranno di consentire ai ragazzi ciò che a loro spetta, si usa il documento protocollato per avere la prova che la comunicazione è stata fatta alla scuola e alle insegnanti e quindi non possono dire di non sapere, cosa che accade molto frequentemente.
Sono dislessica, sono stata bocciata a scuola più volte (alle medie e alle superiori), sono stata parecchie volte dietro alla lavagna con le orecchie d'asino incollate alla testa, ho preso molte bacchettate sulle mani (ai miei tempi funzionava così), a casa prendevo il resto perchè ai miei tempi le mamme sgridavano se non "studiavi", mi si diceva continuamente "chi non conosce la sua scrittura è un asino di natura", :cry: :cry: ho lasciato la scuola al terzo anno delle superiori (già....rientro esattamente nella statistica dell'abbandono scolastico!), ho rifiutato i libri (di tutti i tipi, anche le riviste) per moltissimi anni convinta di non riuscire a capire assolutamente nulla.....poi è accaduto......qualcuno mi ha dato fiducia......ho ricominciato da zero.....e ho conseguito due lauree, :lol: :lol: con la mia incredulità prima di quella degli altri......ed è questo che mi fa stare sveglia alle 4,10 del mattino davanti al computer a rispondere al tuo messaggio anzichè andare a letto dopo una giornata di estenuante lavoro in studio....... Ecco. Questo ti consiglio. Di dare fiducia ai tuoi alunni. Di credere nelle loro capacità. Di lasciar perdere il loro Q.I. e di riuscire a tirarla fuori TU la loro intelligenza......credendo nelle loro capacità (e non classificandoli secondo una categoria o l'altra).....con tutti i mezzi disponibili.....leciti e utilizzabili. Se riesci a fare questo te ne sarò grata IO per loro e forse inizierò a pensare che, tutto sommato, le cose possono anche cambiare. E non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. Se avverrà. :roll: :roll:
Stupido è chi lo stupido fa............
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Re: deviazione standard

Messaggio da Leonardo » ven nov 28, 2008 7:14 am

Non ho ancora letto tutto e nemmeno ho il tempo di farlo adesso, ma lulù come altri mi sembra che non hai capito una cosa, laurag non sta parlando dei ragazzi dislessici, sta parlando di tutti gli altri che non lo sono.
Io sinceramente non riesco a capire, vi sembra tanto strano il suo discorso?
Pensate che i dislessici siano gli unici che hanno il diritto di essere aiutati?
Beh, secondo me no, e do proprio ragione a laurag, ci sono persone che anche se magari non sono dislessiche hanno magari più problemi di me perchè come dice anche lei, io ho un QI superiore alla media cosa che sicuramente non tutti hanno, ed è per quello che non voglio nessun strumento compensativo anche se teoricamente ne avrei diritto, perchè per me non è giusto nei confronti di quelle persone, per me cose come la calcolatrice dovrebbero essere lasciate a TUTTI.
Tanto farsi un esempio, io non facendo relativamente niente molte volte prendo voti pari o superiori ad altri miei compagni tanto che me lo sono anche sentito dire direttamente da loro (l'ultima volta è stata una settimana fa dopo il compito di matematica), certo non prendo il voto che magari con i compensativi potrei riuscire a prendere ma per me in quei momenti non sono più io ad averne più bisogno, ma quelli che non riescono nemmeno ad arrivare magari alla sufficenza.
Vi ricordo che al mondo di persone che possono avere problemi non ci sono solo i dislessici ma un mucchio di altre persone, quindi anche se a noi è capitata la dislessia non cerchiamo di pensare solo a quella, se no secondo me state facendo lo stesso errore che dite sempre che fanno gli insegnanti di vostri figli, cioè di non interessarvi a quello che non li riguarda direttamente.

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Re: deviazione standard

Messaggio da Elisabetta » ven nov 28, 2008 8:22 am

Scusa Luca ma....
Io sono mamma di Diego e mi interesso di lui.
LauraG è l'insegnante di 20 ragazzi e deve pensare a tutti, dislessici e non dislessici!
E' questo il compito dell'insegnante. Deve fare in modo che tutti, con intelligenza alta o non, tirino fuori il meglio di sè.

Se c'è una diagnosi di dislessia nella sua classe, dovrebbe pensare che quel ragazzo non è solo "un po' lentino" a leggere, ma ha moltissimi altri piccoli-grandi problemi legati al disturbo.
Quando parlo con i prof di Diego non parlo mai di dislessia ma di DSA per non incorrere nel rischio di trovarmi di fronto ad uninsegnante che risponda "ah bene... non lo faccio leggere ad alta voce!".
Per firmare la PETIZIONE
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html

INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti

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Re: deviazione standard

Messaggio da Rossella » ven nov 28, 2008 9:51 am

Effettivamente Leonardo credo che tu non abbia letto tutto l'intervento di lulù che mi sembra capire essere una mia collega (mi sono persa la presentazione?).
La quoto appieno e in particolare....

Lulù ha scritto:La risposta a tutte quelle domande che avresti dovuto porti, anzichè porre a noi, è che la necessità di una legge che tuteli i DSA si è manifestata quando gli insegnanti hanno rifiutato di aiutare questi ragazzi perchè incomprensibile è la loro caratteristica :o :o . Anche oggi se ci rechiamo nelle scuole, noi specialisti, abbiamo difficoltà ad avere la collaborazione degli insegnanti perchè poco, quasi niente, informate sui fatti. Molte insegnanti mi inviano bambini affinchè io li aiuti, pensando di sapere e con la speranza di semplificarsi il lavoro, ma al momento di collaborare, non sapendo in realtà di cosa si tratti, si rifiutano perchè si sentono in difficoltà e messe in discussione (per fortuna, anche se pochissime, alcune disponibili si incintrano) :OO . Niente di più sbagliato. Io, come specialista, vado a chiedere esclusivamente la collaborazione per l'uso degli strumenti e a spiegare come si devono usare (pare che lo spirito di iniziativa non sia una loro prerogativa, forse perchè poi si può rispondere "è stata la logopedista a dire di fare così" :? ) e mi metto a disposizione per qualsiasi chiarimento di cui avessero bisogno.
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Re: deviazione standard

Messaggio da Lulù » ven nov 28, 2008 10:27 am

Ciao Leonardo o Luca??!! Mi pare di capire Leonardo. Direi che forse il mio messaggio è troppo lungo ed hai ragione. Volevo dire esattamente quello che hai detto tu. I ragazzi vanno seguiti TUTTI. E non è quello che io ho letto nei messaggi di laurag. Ad una attenta, e purtroppo lunghissima, rilettura vedrai che quello che abbiamo inteso noi, specialiste e mamme, che da anni ci troviamo di fronte a mille scuse offerte per rifiutare qualcosa che non si riesce a capire, sarà più chiaro anche a te. Affermare che chi "sa leggere solo un pò più velocemente alla fine è penalizzato......." riferendosi a chi NON è dislessico, secondo te, è corretto? Tu rispetto ai tuoi compagni di classe sai "SOLO leggere un pò più lentamente"??? E' solo questo il problema di noi dislessici? Mi pare proprio di no. Se vuole aiutarli TUTTI perchè continua a porci tutte queste domande? Lo facesse e basta. Punto. Senza nemmeno guardare e aspettare la diagnosi. E tu sai che non è così nelle nostre scuole, vero????? :shock: :shock: :shock:
Ciao Rossella. Scusami ma nella foga di rispondere, qualche giorno fa, in una delle discussioni sulla Pellegrino, ho assolutamente saltato il passaggio della presentazione e l'ho fatto poi nella discussione. Sono una logopedista anch'io. Mi sa che devo rimediare.....vero?! Ora vado e poi scappo nella scuola che le maestre saranno gia pronte a sparare!!!!! Scherzo!.....solo una è pronta a sparare, perchè, per fortuna l'altra è davvero una persona speciale e mi aiuta ad evitare i danni che la collega potrebbe fare.
Buona giornata a tutti. A più tardi.
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tatamati
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Re: deviazione standard

Messaggio da tatamati » ven nov 28, 2008 11:24 am

Accidenti, avevo scritto in messaggio lunghissimo e l'ho cancellato....pazienza....
Partiamo dal presupposto che sono solo una mamma e non ho competenze specifiche, oltre che non conosco a pieno le difficoltà nazionali scolastiche per quanto riguarda la dislessia, noi siamo stati fortunati alle elementari, abbiamo incontrato professioniste serie e preparate (che mi sembra ce ne siano poche )
Non hanno avuto bisogno della diagnosi per cominciare a lavorare avendo a cuore le problematiche di nostra figlia.
In prima elementare noi l'abbiamo solo presentata perchè non era certo che il pregresso ritardo di linguaggio non si risolvesse, non abbiamo fatto nessuna segnalazione, ma le maestre si sono adoperate nel migliiore dei modi, nonostante non "fossero obbligate".
Adesso che hanno la certificazione di dislessia, non è che lavorino diversamente. Sicuramente il lavoro di insegnante non è semplice, ma è compito della maestra tenere in considerazioni le attitudini personali di ogni alunno, le eventuali problematiche personali, sempre e comunque. Il fatto di sapere il Q.I. alla maestra poco dovrebbe riguardrare se il suo insegnamento fosse adeguato.
Non credo neanche che le diagnosi siano "regalate". La trafila non è così semplice. Vengono fatti una sacco di test (lettura, rapidità cpmprensione e correttezza, la lettura parole-non parole, scrittura memoria, prove linguistiche, percezione visiva) e questo solo dalla logopedista. Dove tra l'altro nelle sedute, la scrittura e la lettura vengono ripetuti.Se il problema esiste diventa evidente.Nonostante magari te lo aspetti già dai risultati solastici no? Noi facciamo parte di quei pochi genitori che hanno sempre assistito alle sedute (in un angolino in silenzio ma abbiamo sempre partecipato, e questa cosa non avete idea di quanto ci ha aiutato). La nostra logo ci ha sempre spiegato qualsiasi cosa e insomma...se dai test non rientri nella media, diciamo così, hai le deviazioni standard che può anche solo essere la richiesta di attenzione, come puoi andare oltre le due deviazioni standard e essere compatibili con la presenza di un disturbo specifico dell'apprendimento. Per questo poi vai dal neurospichiatra, anche li i test direi che sono parecchi. Dove si escludono problemi neurologici, psicologigi......
Vero è che se si sa che tipo di problema ha un alunno, lo puoi aiutare in maniera mirata, ma se il problema non è la dislessia esistono modi diversi di risolvere il tutto, partendo da un'interesse a 360 gradi dei genitori, sedute psicologiche ecc.....l'insegnante di per se deve creare un rapporto fiducioso con la famiglia, con l'alunno, sempre e comunque, a prescindere della DIAGNOSI.
La diagnosi se vogliamo dovrebbe essere solo un modo per ottenere strumenti compensativi e dispensativi se si ha a che fare con professioniste serie e aggiornate e soprattutto che usano il cuore in quello che fanno.
Il primo anno di asilo, dopo 15 gg che era iniziato, la maestra ci ha detto che nostra figlia poteva essere dislessica, (nonostante ci abbia "visto lungo") il suo comportamento è stato pessimo. Con la logopedista non ha mai voluto instaurare un rapporto, non gliene fregava niente di quello che avrebbe dovuto fare a riguardo. Trattava nostra figlia come un peso di quelli terribili, non la coinvolgeva alla resto della classe, ma la lasciava da parte insieme ad un bimbo con problemi di ritardo mentale (me ne perdonino genitori coinvolti pòersonalmente) che però non parlava e sicuramente non aiutava nostra figlia. Ce ne siamo accorti noi, e la maestra ci ha detto :"ah...si scusate, ma almeno così riesco a lavorare meglio....sapete com'è vostra figlia!!"E tantissime altre di queste cose!.Abbiamo fatto due anni in quell'asilo, poi abbiamo deciso di spostarla, a quel punto, che c'era già la segnalazione, la suddetta maestra se ne è uscita dicendoci che insieme avremmo superato il problema!!Solo quando era oblligata a livello burocratico? Ma il lavoro di isegnante non si dovrebbe fare col cuore?e mi ripeto ma...sempre e comunque?
direi che mi sono dilungata un pò troppo.....

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Re: deviazione standard

Messaggio da Elena Beltramme » ven nov 28, 2008 12:01 pm

Grazie Lulù per il tuo intervento così chiaro e completo!

A lauraG devo dare atto che le diagnosi degli specialisti sono il più delle volte inutili, spesso si certificano semplicemente il disturbo e si raccomanda la concessione di strumenti compensativi e misure dispensative.
Una buona relazione, invece, non si limita a evidenziare il grado di velocità e correttezza nelle varie abilità ma illustra in modo dettagliato le caratteristiche cognitive dell'alunno e ci dà un'idea del suo stile di apprendimento. Dato che, come ci ha spiegato Lulù nel percorso diagnostico si valutano tante piccole ma importantissime particolarità, dovrebbe essere evidenziata la loro influenza sui processi di apprendimento. Con queste conoscenze gli insegnanti avrebbero dei validi strumenti per organizzare un progetto didattico specifico, altrimenti lasciamo tutto alla sensibilità e capacità di osservazione dei singoli.

A Leonardo vorrei dire che non dovrebbe prendere sè stesso come esempio, i dislessici con QI sopra la media sono una piccola parte e sicuramente, soprattutto se non hanno un disturbo molto pervasivo e di grado elevato, non hanno un'assoluta necessità di strumenti particolari.....ma ribadisco che non è questa la regola.
Non vorrei che agli insegnanti arrivasse il messaggio che le richieste di adattamento della didattica e della verifica per i dsa siano un'invenzione degli specialisti e un'ingiustizia verso i compagni.

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Re: deviazione standard

Messaggio da Leonardo » ven nov 28, 2008 1:41 pm

Elena Beltramme ha scritto:A Leonardo vorrei dire che non dovrebbe prendere sè stesso come esempio, i dislessici con QI sopra la media sono una piccola parte e sicuramente, soprattutto se non hanno un disturbo molto pervasivo e di grado elevato, non hanno un'assoluta necessità di strumenti particolari.....ma ribadisco che non è questa la regola.
Non vorrei che agli insegnanti arrivasse il messaggio che le richieste di adattamento della didattica e della verifica per i dsa siano un'invenzione degli specialisti e un'ingiustizia verso i compagni.
Tralasciando che non puoi sapere quanto pervasivo o di che grado sono e dei problemi che posso aver avuto, a me sembra che ce ne sono di più di quello che voi far credere, e ne abbiamo parecchi esempi anche qui nel forum e tutti i personaggi famosi che voi continuate a nominare, allora se è vero che sono pochissimi, perchè continuate a nominarli come simbolo ed esempio ai professori dei vostri figli se poi magari i vostri figli non sono sopra la media?
A me semplicemente sembra che state troppo esagerando a prendervela con LauraG.
Cmq ok, smetterò di prendere me come esempio,probabilmente farò come sto decidendo da tempo, lascerò la moderazione e scriverò il meno possibile fino ad eventualmente abbandonare il forum, perchè mi sembra sempre di essere sminuito con tutti che continuano a fare discorsi del genere "Si, ma non tutti sono come te", "Si, ma non tutti sono detterminati come te", "Si, ma non tutti sono indipendenti come te" ecc...
Il fatto che adesso magari posso essere così non significa che lo sono sempre stato.
E con questo per me il discorso possibilmente è chiuso.

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Re: deviazione standard

Messaggio da ZAM » ven nov 28, 2008 2:19 pm

[quote="Rossella"]...
La quoto appieno e in particolare....


[quote="Lulù"]...[b]Perchè non lasci perdere tutto ed aiuti i tuoi alunni, spontaneamente, col cuore, indipendentemente dalla diagnosi? Perchè non assicuri loro un percorso sereno che sia indipendente dal pezzo di carta rilasciato dalla asl?[/b] ...
Questo ti consiglio. Di [b]dare fiducia ai tuoi alunni. Di credere nelle loro capacità. Di lasciar perdere il loro Q.I. e di riuscire a tirarla fuori TU la loro intelligenza......credendo nelle loro capacità (e non classificandoli secondo una categoria o l'altra).....con tutti i mezzi disponibili.....leciti e utilizzabili[/b]. [/quote][/quote]


..un approccio modello, e una evidente capacità di saper non perdere di vista la sostanza delle cose...

..la mia stima, Lulù :!:

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Re: deviazione standard

Messaggio da Leonardo » ven nov 28, 2008 2:33 pm

Cmq mi scuso con lulù se non avevo letto tutto, ma dovevo andare a scuola.

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Re: deviazione standard

Messaggio da Jana di Ichnusa » ven nov 28, 2008 3:03 pm

Io Leo, la penso esattamente come te. Vigliaccamente non volevo entrare in questa discussione che mi sembra più che altro un processo alle intenzioni. Ho l'impressione che ogni volta che Laura fa una domanda le sue parole per gli altri sottintendano intenti poco chiari mentre a me dà solo l'impressione di una persona talmente curiosa da perdersi nelle sue stesse domande. Sarò un'ingenua? Boh!
Ma perchè supporre che lei, da insegnante, agisca male e si attivi solo se i suoi alunni hanno una certificazione e lasci perdere gli altri pur vedendoli in difficoltà? O che sotto sotto vorrebbe che ai dislessici fosse negato qualsiasi aiuto visto che ci sono ragazzi che pur avendo dei problemi non hanno diritto a nulla? A parte che le due cose sono evidentemente in contrasto tra loro mi sembra che sarebbe privo di senso venire qui a fare certe domande. Non posso credere che si aspetterebbe da noi una risposta del genere :"Hai ragione Laura, in nome della giustizia da domani rinunceremo a qualsiasi aiuto nei confronti dei nostri figli, finchè anche agli altri non verranno riconosciuti dei diritti". O qualcosa del genere....Mah!
Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle....e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi (Sant'Agostino)

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Re: deviazione standard

Messaggio da Elena Beltramme » ven nov 28, 2008 5:45 pm

Leonardo ha scritto:Cmq ok, smetterò di prendere me come esempio,probabilmente farò come sto decidendo da tempo, lascerò la moderazione e scriverò il meno possibile fino ad eventualmente abbandonare il forum, perchè mi sembra sempre di essere sminuito con tutti che continuano a fare discorsi del genere "Si, ma non tutti sono come te", "Si, ma non tutti sono detterminati come te", "Si, ma non tutti sono indipendenti come te" ecc...
A me che non sono dislessica, interessa molto il parere e l'esperienza di chi lo è, mi aiuta a capire ma non a generalizzare perché nessun dislessico è uguale ad un altro, anche se sicuramente avranno delle caratteristiche comuni.
Leonardo, mi dispiace che te la prenda così, ma non vedo perchè tu debba sentirti sminuito da questi discorsi. Se mai potrei essere io (e qualche altro genitore) a sentire sminuito mio figlio, perfettamente intelligente ma non sopra la media, che senza stumenti (che lui rifiuta) fatica a prendere il 6 o il 7 e che a differenza tua se non fa niente prende tranquillamente 2 o3! Allora, mio figlio non vuole essere trattato diversamente: io ho perso la mia battaglia con lui, ma finchè potrò farò la mia parte perché sia tutelato il diritto di tutti ad apprendere anche attraverso l'uso di strumenti compensativi e dispensativi.
Leonardo ha scritto:Tralasciando che non puoi sapere quanto pervasivo o di che grado sono e dei problemi che posso aver avuto, a me sembra che ce ne sono di più di quello che voi far credere
Prima di tutto ti faccio notare che non mi sono assolutamente espressa sulla qualità del tuo disturbo (come potrei?) ma solo del tuo QI essendomi basata sulle tue dichiarazioni.
Mi dispiace tu pensi che io voglia imbrogliare qualcuno. Se sbaglio sono in buonafede. Sono 9 anni che leggo libri e documenti sui DSA, che vado a corsi e convegni e non ho mai sentito dire che di norma i dislessici hanno un'intelligenza sopra la media, ma che sono normalmente intelligenti e talvolta di più. Comunque per stare sul concreto, in questi anni ho letto decine di diagnosi e solo 2 riportavano un QI sopra la media.
Al contrario constato l'esperienza di ragazzi normalmente intelligenti che inseriti in un contesto scolastico tradizionale e standardizzato non ottengono risultati proporzionali al loro impegno e alle loro potenzialità
Leonardo ha scritto:E con questo per me il discorso possibilmente è chiuso.
Nessuno di noi interviene su questo forum per fare la guerra a qualcun altro ma solo per esprimere le proprie opinioni o esperienze. Il fatto di pensarla diversamente ci aiuta ad allargare i nostri orizzonti, ma nessuno è obbligato a cambiare idea.

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Re: deviazione standard

Messaggio da Leonardo » ven nov 28, 2008 6:01 pm

Non era solo questa discussione che mi fa sentire sminuito, ma tutta una serie di cose che da un pò di tempo sono successe e che sono state dette.
Cmq stai di nuovo parlando di me senza conoscermi, i 2 e i 3 e ancora peggio gli 1 li ho presi anche io, e cmq non mi sembra di aver mai detto che i vostri figli sono stupidi, anzi mi sembra che con il tuo discorso che sono una minoranza li hai sminuiti, e cmq qui si stava parlando di persone non esattamente con un QI nella media e come hai detto tu i dislessici hanno un QI nella media o superiore.
Nessuno di noi interviene su questo forum per fare la guerra a qualcun altro ma solo per esprimere le proprie opinioni o esperienze. Il fatto di pensarla diversamente ci aiuta ad allargare i nostri orizzonti, ma nessuno è obbligato a cambiare idea.
Appunto, e mi sembra che non si voglia che io esprima le mie esperienze visto che tu stessa mi hai detto di non parlare di me.

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Re: deviazione standard

Messaggio da Costanza » ven nov 28, 2008 6:10 pm

Jana di Ichnusa ha scritto: Non posso credere che si aspetterebbe da noi una risposta del genere :"Hai ragione Laura, in nome della giustizia da domani rinunceremo a qualsiasi aiuto nei confronti dei nostri figli, finchè anche agli altri non verranno riconosciuti dei diritti". O qualcosa del genere....Mah!
Aspettarsi una risposta del genere forse no (spero) ma nelle sue parole io ho percepito una critica proprio in questo senso. Secondo laurag non è giusto che i dislessici siano aiutati (magari fosse sempre vero :roll: ) mentre altri ragazzi che presentano difficoltà di altro genere no. Allora io le chiedo che soluzione propone a questo problema?
Perchè prendersela con i ragazzi dislessici? Nessuno vieta agli insegnanti di aiutare anche i non dislessici. Non credo che togliere gli strumenti compensativi ai dislessici possa aiutare gli altri ragazzi. Penso che piuttosto è la scuola che dovrebbe essere diversa e soprattutto la stragrande maggioranza degli insegnanti.

A Leo vorrei dire: secondo te io cosa dovrei fare con mia figlia, dirle di rinunciare ai suoi sogni? Lei è disgrafica, disortografica e dislessica e anche con un QI superiore alla norma non potrà mai superare il liceo scientifico dove ci sono da studiare il latino, l'inglese, ecc. Senza la preparazione che le dà il liceo difficilmente potrà laurearsi in Scienza dei materiali (credo si chiami così), prendere il dottorato e dedicarsi alla ricerca. Dovrei dirle di optare per un istituto tecnico o magari per l'artistico, insomma di rinunciare a lottare per realizzare i suoi desideri. Se una ragazza a volte ti scrive "squola" invece di "scuola" oppure "quore" o ancora "à" invece di "ha" come fa a sperare di superare il liceo scientifico? Dopo aver tanto studiato in passato a aver letto montagne di libri (per passione) è giusto che sia penalizzata perchè nonostante tutto il suo impegno non riesce a scrivere correttamente o a leggere ad una velocità accettabile? Le sue difficoltà con l'inglese per lei sono insormontabili. Mi dice "è come se ci fosse qualcosa di importante sotto un enorme masso e io non ho la forza di sollevarlo".
Penso che tu non te la debba prendere e neanche laurag perchè stiamo affrontando un tema molto importante e se io o qualcun altro pensiamo che quello che dite è sbagliato (naturalmente secondo il nostro modo di vedere) è giusto che lo diciamo.
Ciao a tutti.
Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. (G. Falcone)

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