Appello ai dislessici adulti...

sfoghi, richieste di aiuto, consigli

Moderatore: Moderatori

Avatar utente
lorax
Messaggi: 307
Iscritto il: gio feb 21, 2013 11:16 am

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da lorax » mer lug 30, 2014 10:33 am

Benvenuto, certo che conosci molte cose su te stesso! Che vuol dire sinesteta? Io mi ero iscritta qui per il figlio dsa, poi ho scoperto essere io stessa lievemente dislessica e disgrafica, il mese scorso una specialista mi ha detto che sono anche discalculica perché non so a memoria le tabelline, somme entro il 10 e tutti i vari fatti aritmetici, ma con questa blanda discalculia si convive benissimo e mi ha pure stupito poter chiamare questa cosa "disturbo", visto che è anche grazie ad esso che ho potuto laurearmi in matematica, a causa dell'allenamento perenne fin da bambina a calcolarmi fatti aritmetici che pare si debbano mandare a memoria. Aspetto di leggere altro tuo post di presentazione.

makimura
Messaggi: 41
Iscritto il: gio set 18, 2014 5:15 am

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da makimura » gio set 18, 2014 5:56 am

ciao a tutti
ho 38 anni e credo di essere dislessica ho fatto un test on line e su 20 risposte 13 erano positive

Confondo i numeri tipo 86 diventa 68
Per non parlare dei numeri telefonici (che in ufficio diventa un grave problema... 9/10 li riporto sbagliati) anche se leggendoli io sono convintissima di dirlo giusto cioè come mi è stato riportato. Quindi caspita colleghe di m... per quante volte lo rilegga se per me è giusto è giusto.....!!!!!!!!!
Ho difficoltà a pronunciare parole lunghe e mi imbalbetto
La punteggiatura non so nemmeno dove sta di casa (le virgole sono la mia ossessione)
Confondo la destra con la sinistra... o meglio devo pensare esattamente con che mano scrivo per poi rispondere "sinistra" (sono mancina)
Quando penso e devo parlare in pubblico ho solo una grande confusione in testa... mentre se scrivo come ora le cose mi vengono più semplici

La mia rabbia...

da piccola mia madre pare dico pare perchè se è vero che su queste 20 domande ben 13 sono positive e se lo facevo a scuola erano anche di più... perchè cavolo la psicologa (amica di famiglia) ha detto che non lo sono????? Che cavolo di test ha fatto?????

Alle medie mi sono sentita dire che non mi avrebbero ammesso all'esame di terza media e che io ero adatta a fare l'operaia o la commessa perchè tanto sarei mai sopravvissuta alle superiore

Forse per colpa della "dislessia non riconosciuta" sono passata per una studente che anche se si impegnava non ci arrivava ....

Si la maturità l'ho avuta ... ma dopo 7 anni (1° e 2° superiore bocciata e gli anni precedenti ripetizioni e "a settembre esami di riparazione)

Al lavoro ho un sacco di frustrazioni probabilmente per una cosa che non dipende da me

sono arrabbiata arrabbiata e arrabbiata

e delusa dai miei genitori perchè non hanno voluto approfondire il mio "vado male a scuola" ecco!!!!!

camillapetrucci
Messaggi: 1
Iscritto il: ven mag 01, 2015 8:00 pm

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da camillapetrucci » ven mag 01, 2015 11:09 pm

ciao sono camilla ho 18 anni :lol:
ho scoperto di avere la dislessia a 3-4 anni perché poco prima mia madre ha notato questo stesso disturbo in lei e mi ha portato subito a fare il test.. all'età di 4 anni fino alla fine delle elementari andavo due volte a settimana per tutto l'anno tranne luglio e agosto a fare logopedia, appena iniziata la prima media ho incominciato con le ripetizioni di tutte le materie.. in tutte le scuole tutti notavano che avevo un problema in confronto agli altri e i professori reagivano in due modi: o mi aiutavano singolarmente o si arrabbiavano con me o mia madre non facevano nulla e infatti la mia preparazione ne risente.. l'anno delle medie sono stata vittima di bullismo proprio per questo fatto mi isolavano e gridavano nei cinema Camilla è dislessica ciao dislessica e poi varie offese e scherzi pesanti... ormai la mia dislessia non si nota più di tanto molte persone non ci credono ma solo perché ci ho lavorato tanto e mia madre ha fatto di tutto per aiutarmi.. a volte ci sono delle persone che non riescono a capirlo che sono dislessica e dicono che sono ignorante e che non so parlare.. ma la dislessia la prendo come un fatto positivo vedo cose che altri non vedono, delle piccole cose rimango estasiata, la creatività che hanno i dislessici non ce l'ha nessuno.. siamo unici e la gente dovrebbe invidiarci invece di giudicarci e umiliarci...
quindi io mi sento felice di non essere come gli altri e forte grazie a mia madre

Avatar utente
roberta
Messaggi: 2563
Iscritto il: sab ago 12, 2006 2:45 pm
Scuola: figlio università
Località: friuli
Contatta:

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da roberta » sab mag 02, 2015 3:04 pm

Ciao, Camilla.
Benvenuta.
Se vuoi presentarti puoi farlo qui http://dislessia.org/forum/viewforum.php?f=5

Avatar utente
Marco72
Messaggi: 727
Iscritto il: mar nov 08, 2011 11:37 pm
Località: roma

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da Marco72 » mer mag 06, 2015 2:17 pm

Ciao Camilla . Benvenuta in questa comunità .

Qui sei come a casa tua.

Io, personalmente, sono stato aiutato tantissimo da tutti.

Ho,potuto esprimere una cosa che ci accomuna : la creatività .

Benvenuta...

Elis 91 be
Messaggi: 8
Iscritto il: dom set 06, 2015 10:48 pm

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da Elis 91 be » lun set 07, 2015 10:16 pm

Io mi chiamo Elisa e spesso perdo fiducia in me stessa. Cado in un buco nero e con molta calma ne es o. . Ho paura di non essere in grado di riuscire a tenere testa alla realtà che mi circonda e mi pesa molto la mia diversità. Ho tenuto duro fino alla fine e ho dimostrato di essere forte a me stessa e a coloro che lo credevano impossibile. La mia vita sta cambiando e il mio io interiore me lo sta facendo capire bene.
Sogno la famiglia e l'amore vero. E tutto questo sono "semplicemente io!" Mi definisco un caterpilla che ha voglia di spianare il tutto con la mia e sola e unica volontà!: D

Cielo
Messaggi: 3
Iscritto il: gio ago 04, 2016 2:12 am

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da Cielo » gio ago 04, 2016 2:43 am

Mi sono appena iscritta a questo forum, perché ho bisogno di parlare con qualcuno e non sapevo a chi altro farlo. Raccontare la mia storia! Vediamo, direi di partire dalla quarta elementare, i miei voti stavano calando e la cosa mi faceva infuriare perché studiavo sempre allo stesso modo e la cosa andava avanti da un pó quindi feci notare la cosa a mia madre, quando notai un'altra cosa strana. guardavo la TV e iniziai a vedere doppio, quella mattina avevo avuto una verifica e quindi al pomeriggio ero molto stanca (non so se tutti l'avete ma questo continuo senso di stanchezza mi avvolge, quando devo sforzarmi su una cosa, capita anche a voi?) comunque mia madre mi portò in questo centro di Reggio Emilia dove mi fecero fare tanti test, alcuni che consideravo anche molto stupidi. Alla
Fine mi dissero che soffrivo di dislessia, ci volle un pó per farmi capire la cosa. La cosa peggiore che notai e che dopo averlo detto alle maestre mi trattavano un modo diverso. Le medie però è stato il periodo peggiore primo perché non riuscivo ad accelera nello studio e secondo avevo paura che mi avrebbero preso in giro, quindi rivelai solo agli insegnanti la mia dislessia ma non ai miei compagni o ai miei amici. A metà della seconda media lo vennero a scoprire tutti per il semplice motivo che la persona che odiavo (e odio tutt'ora) di più al mondo, aveva letto nel registro accanto al mio nome la parola DISLESSICA e ovviamente comincio a prendermi in giro insieme agli altri ragazzi. Da quel giorno mi sono formata una corazza attorno a me che non sono più riuscita a togliere, una protezione che mi impedisce di essere scalfita, la mia unica debolezza è la dislessia e lo sarà sempre. Le superiori invece furono perfette, altra città, insegnanti fantastici e amiche stupende. La maturità andò molto bene certo per ottenere il mio voto non ero uscita un mese di casa ma alla fine avevo raggiunto il mio obbiettivo. Quando finalmente ero convinta che l'avevo superata e che ero riuscita a batterla, lei mi ha sconfitta. Quest'anno mi ero iscritta all'università con l'insana idea e speranza di riuscire a prendere una laurea in psicopatologie dell'apprendimento e di aiutare ragazzi con il nostro stesso problema, ma, nonostante abbia studiato come una matta 5 libri ad ogni esame da sapere sono troppi per me e quindi non sono riuscita a passare neanche un esame e quindi ho mollato all'università e il mio sogno. Ora sto cercando lavoro, vorrei tanto diventare quella che mi ero imposta ma, nelle associazioni non accettano qualcuno che non sia psicologo, neuropsichiatra o che comunque non abbia una laurea. Ora mi sento persa perché sento che la dislessia mi ha battuta e che ora sarà lei a controllare la mia vita, mi sento vuota e non riesco neanche più a dormire bene o a trovare un pó di equilibrio. Questo è il mitivo per cui vorrei un consiglio, se foste nei miei panni che cosa fareste?! E comunque spero di aver risposto a quello che dovevo.

Avatar utente
Camilla Spad
Messaggi: 2
Iscritto il: sab ago 27, 2016 10:29 pm
Località: Firenze

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da Camilla Spad » dom ago 28, 2016 12:02 am

Salve a tutti!
Sono una giovane adulta di appena 26 anni che ha scoperto di essere lievemente dislessica a 18 anni, giusto prima della famigerato Esame di Maturità!:!:
La mia storia di dislessica però è iniziata ben prima della V Superiore. Alle Elementari ho sempre avuto enormi difficoltà a riconoscere e scrivere correttamente in corsivo e stampatello le lettere p-b-q-d, m-n, j-i e via dicendo perchè le confondevo tutte quante e non riuscivo a riconoscerle quasi mai.
In realtà i primi "cenni di dislessia" gli ho avuti ben prima delle elementari, già all'asilo infatti avevo avuto dei segni premonitori "difficoltà a distinguere dx da sx; impossibilità a ricordarsi i giorni della settimana o i mesi dell'anno; difficoltà a nominare gli oggetti che mi venivano presentati;etc. In più ho dovuto affrontare tante sedute di logopedia nei primi due anni delle elementari.
Tornando a noi, come già detto alle elementari ho avuto qualche difficoltà nel riconoscere le lettere e per quanto riguarda la lettura non era brillante ma nemmeno tremendissima, nel senso che si avevo difficoltà a riconoscere le lettere ma che bene o male ero in grado di "tradurre" il senso della parola che avevo letto. Ciò non significa che non volessi leggere anzi tutt'altro! Ho sempre amato leggere e grazie a questo amore ho avuto modo di rafforzare la mia comprensione del testo perchè imparavo parole nuove e ampliavo il mio vocabolario lessicale e ciò mi ha permesso di affrontare le mie difficoltà di comprensione e lettura di parole nuove mettendo in atto strategie diverse dagli altri. Infatti, io avevo imparato il mio personale modo di riconoscere le lettere che mi trovavo davanti e sebbene mi richiedesse tempi maggiori e molto più sforzo del normale, ero in grado di leggere tranquillamente 30-40 pagine al giorno. Poi al Quinto anno mi sono avvicinata alla poesia e grazie ad essa ho scoperto la rima! Sembra assurdo ma grazie ad essa ho potuto migliorare il mio personale metodo e renderlo più efficace e veloce.
Alle Medie sono arrivati i guai e le giornate di studio intenso per avere voti miseri e poco piacevoli; di media passavo tra le 5 e le 8 ore al giorno sui libri e l'idea di studiare mi faceva venire il mal di pancia (sopratutto la matematica!!!). Inoltre non ho avuto Professori troppo capaci e mi sono ritrovata a lavorare il doppio del normale per poter portare a casa la sufficienza. Per intenderci a scuola prendevo appunti al lapis che poi copiavo a penna una volta arrivata a casa svolgendo un vero lavoro da scriba. Poi mi mettevo a studiare le varie materie e riscrivevo le informazioni principali in una specie di riassunto/schema che risultava essere più lungo del testo stesso. :lol: :lol: :lol:
Di fatica ne ho fatta tanta e mi sono sentita anche molto frustrata dalla mia situazione che non riuscivo a spiegare e sopratutto migliorare, ma alla fine sono passata alle Superiori con un buona valutazione finale.
Al Liceo il lavoro che ho dovuto fare era estremamente sfiancante ma io ho continuato a seguire il mio metodo sebbene sia sempre stato piuttosto pesante e stancante, sopratutto il ricopiare le pagante di appunti della giornata di scuola.
I primi tre anni poi ho dovuto sopportate una situazione in classe piuttosto pesante e snervante (ero presa pesantemente in giro dai miei compagni di classe per le mie difficoltà nella lettura e nella matematica e i Professori che avevo mi credevano diversamente abile) con la conclusione che ho cambiato totalmente scuola.
Nell'altra scuola ho potuto sentirmi a mio agio in quanto i docenti erano cortesi e disponibili ed è grazie a loro di aver scoperto il mio dono.
Infatti, ho scoperto di essere dislessica tra la fine della IV e l'inizio della V Superiore e li mi è crollato il mondo addosso.
Devo dire che all'inizio non ho accettato benissimo le mie difficoltà e ho cercato in tutti i modi di non essere vista come la diversamente abile della mia classe sebbene i prof. mi assicurassero che le mie difficoltà non erano nulla di così tremendo.
Non nascondo di essermi sentita diversa da tutti i miei compagni e di essermi chiesta perchè ero Così, non nascondo che aver ricevuto la diagnosi è stato per me una liberazione (perchè potevo dare un nome alla mia "malattia") e una dannazione (ero "diversa" dagli altri). Non nascondo di essermi vergognata di come ero e di voler che tutto fosse solo un brutto sogno ma Così non era (e meno male aggiungo oggi). La mia situazione era paragonabile ad una bilancia dove da una parte c'è la visione positiva e dall'altra quella negativa, ecco io mi sentivo perennemente sbilanciata verso la parte negativa della bilancia. Sebbene ho potuto usare fin da subito gli aiuti o strumenti compensativi (che mi hanno aiutato un sacco), l'idea che i miei compagni potessero vedermi con occhi diversi mi faceva sentire male.
Per farla breve all'accettazione della mia situazione ci sono voluti quasi 3 anni (1 Liceo + 1 Sabbatico + 1 Università).
Non mi perdo in altri racconti specifici ma vi basti pensare che ho smaltito l'etichetta che mi è stata data solo grazie all'aiuto di persone che appartengono ad AID (penso che sappiate cos'è e quindi non mi dilungo troppo) che mi hanno aiutato a comprendere la mia situazione e a fare luce sul mio subconscio.
Comunque, non mi dilungo perchè ci metterei troppo a scrivervi tutto, dopo la fatidica accettazione mi sono laureata e ho iniziato a svolgere un percorso di assistenza ai ragazzi DSA come me e a portare in giro la mia esperienza come DSA adulta.
Inoltre, ho passato un anno negli USA dove ho potuto ampliare le mie conoscenze inerenti le Learning Disabilities e dove ho potuto vivere personalmente l'esperienza di DSA in un contesto scolastico totalmente diverso dal nostro dove lo studente dislessico non viene marcato a fuoco ma viene accolto con positività all'interno del gruppo/classe. :!:
Adesso collaboro con AID e racconto della mia esperienza come DSA per poter far vedere ai ragazzi che se si impegnano e danno il 1000% delle loro forze possono arrivare ad avere quello che vogliono. Il mio obiettivo, infatti, è dare ai ragazzi una speranza per il loro futuro e dimostrare che se si ha determinazione e non ci si fa piegare dal contesto intorno si possono raggiungere splendidi risultati.
Inoltre, svolgo laboratori annuali insieme ad altri ragazzi DSA su come sviluppare il proprio metodo di studio o su come rapportarsi con gli strumenti compensativi digitali (PC, Scanner digitali, Registratori portatili, programmi di Sintesi vocali, programmi di Editor testi, programmi di Mappe Concettuali etc).
Forse per voi sono ancora troppo giovane od immatura per svolgere questo compito di testimonial DSA ma io lo svolgo con il cuore perchè non voglio che altri giovani DSA debbano affrontare le innumerevoli salite da me affrontate durante il mio percorso scolastico.
Al momento mi occupo di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze dove sto svolgendo un compito piuttosto importante di ricerca degli strumenti più utili per gli studenti universitari DSA.
Spero che la mia risposta possa essere stata esaustiva e azzeccata alla domanda del post.

louwanda
Messaggi: 3
Iscritto il: sab ott 11, 2008 6:45 pm

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da louwanda » ven ott 07, 2016 11:12 am

Buon giorno a tutti, io ho la certificazione DSA dall'età di 38 anni, ora ne ho 46 tra pochi giorni, sono una dipendente pubblica ma non ho mai capito se ho delle agevolazioni qui in ufficio. Anche perché mi capita spesso, quando mi relaziono con gli altri, di essere spesso fraintesa, non creduta e di conseguenza messa da parte, come una cosa inutile, anche se io sono molto rispettosa, mai ruffiana o pettegola. Scusate lo sfogo, tranquilli sto bene.

Avatar utente
sale87
Messaggi: 23
Iscritto il: ven ott 12, 2007 7:47 pm
Località: robeccos/n

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da sale87 » mer ott 10, 2018 10:21 pm

Buonasera sono un insegnante di sostegno in una scuola primaria
Oggi durante la programmazione dal insegnante di lingua italiana mi è stato fatto notare dei miei continui errori di ortografia (lei sa che sono certificata D.S.A.)
Dicendomi che dovrei far presente alla referente di ciò
Io se faccio presente questo posso essere licenziata perché sono D.S.A.
Grazie Ciao
alessandra

Avatar utente
roberta
Messaggi: 2563
Iscritto il: sab ago 12, 2006 2:45 pm
Scuola: figlio università
Località: friuli
Contatta:

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da roberta » dom ott 14, 2018 8:04 pm

Ciao.
Penso che tu non sia obbligata a dire proprio nulla. Tra l'altro è un dato protetto dalla privacy.

Avatar utente
Marco72
Messaggi: 727
Iscritto il: mar nov 08, 2011 11:37 pm
Località: roma

Re: Appello ai dislessici adulti...

Messaggio da Marco72 » gio nov 01, 2018 10:28 pm

Buonasera sale 87

Ho letto ora la tua esperienza.

È terribile!!

Ogni volta che si affrontano queste tematiche , avverto sempre come una sensazione di annegamento. Di impotenza totale.

Io non sono un insegnante, ma tu si.

Anzi,di sostegno. Semplicemente aiuti il prossimo. I soggetti più bisognosi.

Ebbene, quale vergogna a parlare chiaramente di quello che si è?!

La scuola deve essere di tutti. Per tutti!

Io voglio sempre andare oltre un concetto di leggi.

Per me la questione è semplice e culturale.

Per chi è Dsa, avere una referente uguale è uno stimolo maggiore ad imparare.

Almeno lo sarebbe per me.

Un abbraccio forte forte

Rispondi