Appello ai dislessici adulti...

sfoghi, richieste di aiuto, consigli

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Jack
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Messaggio da Jack » sab ott 07, 2006 9:38 pm

quello che tu provi lo abbiamo in una certo modo passato tutti, senso di inadeguatezza e umiliazione quando ci fanno leggere in pubblico.

io tutt'ora mi sento male solo al pensiero di quello che è stato il mio passato, ma poi vedo mio fratello e gli altri ragazzi più piccoli che hanno il mio stesso problema e penso che devo alzare la testa e smetterla di pensare a queste cose.

Nelle tue parole noto una forte capacità introspettiva e quindi penso che riuscirai a sviluppare una buona capacità di analisi e diventare un'ottima psicologa se lo vorrai.

Fatti forza e non farti piegare da nulla; la dislessia ci ha attirato addosso un sacco di fardelli che ci hanno distrutto , ma ci hanno anche reso più forti.

Io faccio il tifo per te e per qualsiasi cosa sono a tua disposizione
ciao e a presto. :wink:

Zia Lara
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il tema di Mauro

Messaggio da Zia Lara » lun mar 19, 2007 6:36 pm

Sono un’insegnante, desidero rispondere all’appello di Dnaiele con un tema che io chiesi di scrivere ad un adulto dislessico che sto aiutando (la sua storia si trova in Presentazioni Zia Lara New entry). Il titolo era: Che cosa diresti ad un dislessico.
Cosa potrei dire ad un dislessico? Se ne incontrassi uno chissà, forse basterebbe guardarci negli occhi per capirci al volo. Di certo si parlerebbe tanto davanti ad un caffé, seduti in un bar, raccontandoci le storie più assurde e scommetto facendoci un sacco di risate per sdrammatizzare un po’ il nostro difetto. Ma sicuramente una cosa non ci sentiremmo di fare…. quella di leggere qualcosa ad alta voce, ne sono più che certo. La lettura, che dramma!!! I miei guai cominciarono alla scuola elementare, fino all’asilo ero un bambino bravo e felice, ricordo che un brutto giorno quando frequentavo la quinta il maestro mi fece alzare in piedi e leggere, poi chiamò una bambina di seconda e fece leggere anche lei, che si esibì in modo superlativo, il maestro infierì ancora, facendo notare a tutti quanto male l’avessi fatto io. Mi sentii morire non ho mai dimenticato quell’offesa e soffro ancora adesso, quando ci ripenso. Poi alle medie mi mandavano sempre fuori dell’aula perchè affermavano che disturbavo: ma non era vero io non parlavo mai….nemmeno quando ero interrogato. Sognavo molto, quello si, sognavo guardando fuori della finestra di lasciare quel luogo dove non ero amato e di poter un giorno prendermi la rivincita. Con questo non è che voglia fare del vittimismo, ma non riuscire a leggere è un difetto che sega le gambe per molti versi. Io oggi a 40 anni, ho scoperto di essermi creato tanti problemi pensando costantemente di essere un incapace. Fino a poco tempo fa non sapevo nemmeno quale fosse il significato della parola dislessia per me ero scemo, ignorante, acerbo come una pera ancora attaccata al ramo. Per questo ho perso tante occasioni pensando che comunque non avrei potuto farcela. Ora che so cosa vuol dire, cosa comporta essere dislessici, cerco di migliorare e di non farmi più pensieri neri guardando avanti e procedendo a piccoli passi, giorno dopo giorno. Ad un dislessico direi che non siamo scemi, gli direi solo che ogni tanto c’inceppiamo come un computer con la RAM di memoria piccola, ma non per questo valiamo meno degli altri. C’è chi nasce già in memoria O. K. e quelli come noi che, ogni tanto zoppicano un po’. A noi serve un po’ di fiducia, una spinta, una mano, per essere incoraggiati, anche se sbagliamo.
Ora che ho trovato chi mi ha fatto capire il mio problema e mi aiuta con pazienza a migliorare ho acquisito più fiducia in me stesso e guardo al futuro con più speranza. So che non sarà facile che farò ancora errori, però ci metto tutto l’impegno possibile perché voglio farcela, perché posso farcela, perché non sono SCEMOOOOO.
Quando sono venuta a conoscenza del trascorso scolastico di Mauro ho sentito un forte dolore per quel bambino piccolo e indifeso, poi sono stata invasa da una grande rabbia contro tutti gli incapaci che in ogni tempo hanno operato e operano ancora nella scuola e ho deciso che lo avrei aiutato a prendersi la rivincita.

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anna68
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Messaggio da anna68 » lun mar 19, 2007 6:45 pm

Per fortuna a trovato una persona brava come te.
Ora mettiti anche nei confronti di quegli adulti che lo hanno saputo solo perchè hanno trovato il figlio dislessico.
Ti assicuro che la cosa fa più male ancora.
Sapere che magari potevi fare finire le superiori oppure fare l'università secondo me anche per questo motivo molti genitori trovano la forza per combattere per i propri figli.
Tu che ne pensi?
E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)
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Messaggio da Mammapatrizia » mar mar 20, 2007 1:34 pm

Infatti, come dice Anna è in ciò che avresti potuto fare ma non hai avuto coraggio e determinazione di tentare che troviamo quotidianamente la forza di aiutare i ns ragazzini.
Io ho fatto le superiori faticando come un mulo, portando a settembre Latino ogni anno e perdendo un anno scolastico in prima, quando si è trattato di andare all'università ho frequentato per un po' e al primo esame ho mollato tutto perchè non credevo di farcela, ora a distanza di anni so che potevo e mi darei mazzate in testa per la stupidità che ho avuto, ma i miei trascorsi scolastici erano pieni di umiliazioni simili a quelle raccontate nel post di Zia Lara, appena ho trovato un lavoro ho lasciato gli studi perchè avevo paura....
I miei figli forse faranno l'università .... o forse no ma non sarà per stanchezza e paura questo è certo!!
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Messaggio da Zia Lara » mar mar 20, 2007 2:57 pm

Sono convinta che scoprirsi dislessici tramite i figli sia ancora più doloroso, perchè per noi mamme i figli contano più di noi stesse, però sono anche sicura che voi conoscendo il problema potrete comprendere più a fondo i vostri piccoli e aiutarli in modo che procedano senza scoraggiarsi. Potrete anche fare in modo che possano rafforzare ciò che di grande c'è in loro, e che può non essere subito visibile a chi non li conosce troppo bene. Se trattati nel modo giusto queste creature possono dare molto più degli altri, perchè io sto sperimentando che hanno veramente una marcia in più.
Complimenti per tutto l'impegno che mettete nell'aiutare i vostri figli, siete veramente splendide, sono certa che otterrete ottimi risultati.

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anna68
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Messaggio da anna68 » mar mar 20, 2007 3:38 pm

E' quello che speriamo.
Anche se è difficile sia seguirli sia a combattere contro compagni e insegnanti.
Però ce la mettiamo tutta per avere un percorso sereno.
Grazie delle parole (Zia Lara)
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Rossella
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Re: il tema di Mauro

Messaggio da Rossella » mer mar 21, 2007 10:44 am

Zia Lara ha scritto: ma non riuscire a leggere è un difetto che sega le gambe per molti versi. Io oggi a 40 anni, ho scoperto di essermi creato tanti problemi pensando costantemente di essere un incapace. Fino a poco tempo fa non sapevo nemmeno quale fosse il significato della parola dislessia per me ero scemo, ignorante, acerbo come una pera ancora attaccata al ramo. Per questo ho perso tante occasioni pensando che comunque non avrei potuto farcela. Ora che so cosa vuol dire, cosa comporta essere dislessici, cerco di migliorare e di non farmi più pensieri neri guardando avanti e procedendo a piccoli passi, giorno dopo giorno. ....Ora che ho trovato chi mi ha fatto capire il mio problema e mi aiuta con pazienza a migliorare ho acquisito più fiducia in me stesso e guardo al futuro con più speranza. So che non sarà facile che farò ancora errori, però ci metto tutto l’impegno possibile perché voglio farcela, perché posso farcela, perché non sono SCEMOOOOO.
Ecco, un'altra testimonianza triste ma dal finale felice e incoraggiante!
Bella, davvero. Grazie Mauro. Grazie zia Lara!
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Mi presento e un po' mi sfogo

Messaggio da imnem » lun apr 23, 2007 11:14 pm

Lo stesso messaggio è già presente in questa sezione.

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2107

Prego di continuare la discussione sull'argomento aperto da imnem nel topic ad hoc da lui aperto.
Grazie

Dnaiele.

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Jack
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Messaggio da Jack » mer mag 09, 2007 8:37 pm

interessante chiedo il consenso per utilizzarla negli incontri di approfondimento sulla dislessia.

LaGiulia
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ci rido su!

Messaggio da LaGiulia » ven nov 02, 2007 6:16 pm

Dislessica e disgrafica si
Sull'adulta non ci metto la mano sul fuoco, di fatto ho superato la maggiore età giusto da 9 anni quindi presumo di rientrare nella categoria dislessica adulta.

I miei problemi sono abbastanza limitati nella vita quotidina:
Mi incarto se leggo ad alta voce, e spesso non leggo bene se guardo una scritta di sfuggita, ma orami metto l'automatico nel rileggere 3 volte prima di essere sicura di avre letto nel modo giusto il nome della via o il titolo del giornale in edicola.

Per quanto riguarda lo scritto "disgrafica e letale" è la scritta che compare sotto il mio avatar sul blog, quindi scrivo, faccio errori e me ne frego!
Gli affezionati lettori mi leggono cmq. :D

Per le cose ufficiali uso il correttore e rileggo le famose 3 volte 2 dal dritto e una al rovescio (cioè le parole le leggo dritte ma parto dall'ultima così non capisco il senso e vedo se la parola è scritta sbagliata!)
Ho fatto 2 tesi di laurea e non ci sono stati problemi...

Per il resto ognitanto ho ancora vuoti di memoria.
Vi è mai capitato?
Ma alla fine so che ogni tanto capita ma non capita mai con cose importanti, anche perché le cose importanti me le scrivo sempre sull'agenda.
Poi capita a tutti di dimenticare qualcosa, mia mamma non è dislessica ma si dimentica sempre se una cosa l'ha detta a me o a mia sorella...
Quindi mi consolo!

Il vero problema salta fuori quando devo usare l'ingelse scritto, ma anche lì c'è il correttore, basta impostarlo su inglese e with non diventa wthi!

Alla fine tutti hanno dei problemi, noi abbiamo questo, basta saperlo, trovare una strategia per aggirare gli ostacoli e riderci un po' su!

un abbraccio a tutti
Baci baci
LaGiulia

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annica
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Messaggio da annica » dom gen 27, 2008 8:33 am

eccomi :D

credo d'essere una dislessica e disortografica ben compensata, ma sto scrivendo in abse ad una autodiagnosi.

ho 45 anni e convivo, direi bene, con queste difficoltà:

leggo con fatica a voce alta, nel senso che so di dover prestare molta attenzione ad ogni parola altrimenti potrei emettere suoni del tutto diversi rispetto a quello che dovrei dire leggendo le parole scritte:
- leggo sinonimi;
- leggo parole che somigliano a quella scritta ma hanno tutt'altro significato;
- salto del tutto alcune parole;
- inverto l'ordine delle parole;
- cambio l'ordine delle lettere all'interno di una parola;
- salto improvvisamente, anche a metà riga, su una riga sopra o sotto e continuo a leggere come se nulla fosse ....

mi blocco davanti a parole nuove o straniere ... devo leggerle lettera per lettera a continaure ad assemblare le lettere sino a quando non hanno un loro aspetto formale "più o meno chiaro" e poi cercare di memorizzarle

chiaro che sapendo che potrei commettere tutti questi errori, se mi trovo a dover leggere a voce alta metto grande impegno ...
il risultato è che mi viene mal di testa e che diminuisce la comprensione di quanto ho letto.

le cose cambiano se leggo "per me stessa", allora gli stessi errori si ripresentano ma almeno mi manca lo "stress da prestazione", quindi rileggo più volte i punti che non hanno un significato sino a quando scopro dove stavo saltando o cambiando la parola ...

il guaio è quando il discorso "quadra" e no mi accorgo che in realtà ho modificato il testo e sto comprendendo cose che non ci sono scritte

:roll:


per quanto riguarda la disortografia, meno male che hanno inventato computer e correttori ....
non sento assolutamente la quantità di consonanti, quindi per me le doppie o le non doppie sono un mondo tutto alieno ...

scrivendo, sopratutto se sto prendendo appunti, mi capita di invertire lettere, di scrivere numeri al posto di lettere, di cambiare continuamente da stampatello a corsivo ...

... sempre se sono molto stanca potrei anche non poter mai capire cosa ho scritto ... dato l'impossibilità di decifrare :shock:

un altro aspetto è legato al fatto che spesso, ho ben chiaro in mente cosa vorrei dire, ho delle immagini o delle sensazioni nititide, ma manco per nulla che trovo le parole per dare un senso verbale al pensiero, bene andando riesco a descrivere immagine e sensazione ma mi rendo conto che non sempre la persona mi può capire

poi ho difficoltà con l'orientamento spaziale, destra e sinistra, ma qui ho sin da piccola trovato il mio sistema:
uso le mani so che tutto ciò che va a destra corrisponde alla mia mano destra e tutto ciò che va a sinistra alla mia mano sinistra

quindi mi basta guardarle ripetere mentalmente o a voce alta l'indicazione e so dirigermi dalla parte giusta ...

Potrebbe sembrare un'assurdità o una banalità ... :( ... ma è l'unico modo che mi consente di non andare esattamente dalla parte opposta.

infatti, se non faccio questo passaggio "manuale", quando mi danno delle indicazioni, non capisco cosa succede nel mio cervello ma sento sinistra e ... micro infinitesimale istante di non so cosa all'interno della mia testa .... e mi muovo a destra .....

altro aspetto è il tempo ... un aiuto pratico è l'agenda ed il calendario.

anche qui sembra una banalità ma, per esempio se non devo lavorare o non ho impegni (rigorosamente appuntati su agenda o calendario) vivo in uno spazio temporale unico, non riesco ad avere consapevolezza nel del giorno della settimana ne del numero ... (ma forse questo non ha a che fare con dislessia, non so)

d'altro canto posso dire d'aver potuto convivere con queste anomalie, aver trovato delle forme di compensazioni, mi ha consentito di laurearmi, di diventare una professionista nella formazione per gli adulti ... e di non smettere mai di studiare, ora ho pure ripreso un secondo percorso universitario ...

devo dire d'essere stata molto fortunata e di aver appreso a leggere molto precocemente, i miei genitori, fantastici, mi hanno poi contaggiato l'amore per la lettura, che non mi ha mai abbandonato ... sapere che nel testo scritto posso trovare infiniti tesori è per me da sempre un più che valido motivo per leggere senza avvertire come un peso la difficoltà :)


aver messo a fuoco che tutti i miei problemi sono legati alla dislessia (penso almeno sia così) mi ha consentito da adulta di fare pace con me stessa e con il mio passato ... con tutti quei giudizi "bambina brava ma non si impegna"; "poverina più di tanto non può fare" ... ed altro

ora ha un senso anche la delusione fortissima che provavo nel apprendere che nei compiti il voto era un 4 ... eppure mi ero impegnata tantissimo ed avevo studiato tanto ... ricordo ancora oggi lo stupore per il primo voto di storia in prima media (4 e mezzo) ... non capivo perchè, sapevo d'aver studiato tanto!

c'è un aspetto su cui sto riflettendo ... da sempre ho sviluppato un forte senso di inadeguatezza, ahimè anche sociale, che mi ha portato a concludere che tutti i miei successi (scolastici, universitari, professionali) fossero legati al caso ... a combinazioni fortuite ... e che prima o poi sarebbe venuto fuori che altro non sono che un bluf ... dato che in realtà io non sono in grado di fare molto ... che sono ancora quella bambina che non si impegna o che non può perchè "poverina"

il riconoscimento degli altri non è mai abbastanza per rassicurarmi ... o almeno non lo era ... aver capito cosa sia la sindrome dislessica, mi pare che stia sciogliendo questo nodo .... è come se stessi ammorbidendo e scolorendo qeulla sensazione di inadeguatezza ...
spero sia così ... lo scoprirò piano piano vivendo


qeullo che vorrei dire è che le difficoltà si possono tutte superare ed anche con successo non arrendersi è importante ... non svalutarsi altretanto!

scusate se sono stata lunga .... ma grazie!

a tutti il mio augurio di tanta buona, giusta e meritata, fortuna!
Ultima modifica di annica il ven mag 09, 2008 3:44 pm, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Rossella » sab feb 23, 2008 9:42 am

annica ha scritto: c'è un aspetto su cui sto riflettendo ... da sempre ho sviluppato un forte senso di inadeguatezza, ahimè anche sociale, che mi ha portato a concludere che tutti i miei successi (scolastici, universitari, professionali) fossero legati al caso ... a combinazioni fortuite ... e che prima o poi sarebbe venuto fuori che altro non sono che un bluf ... dato che in realtà io non sono in grado di fare molto ... che sono ancora quella bambina che non si impegna o che non può perchè "poverina"
La tua testimonianza è terribilmente vera. Lo dicono gli studiosi: i dislessici sono meno "metacognitivi", in questo caso si convincono che i risultati negli studi non dipendano da loro ma è una casualità.
Se vanno male è colpa loro, se vanno bene...bè allora sarà stato un caso, un fortuito errore!!!! E invece hanno e hai faticato tanto!
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Messaggio da Roberto » sab feb 23, 2008 10:05 am

Rossella ha scritto: Se vanno male è colpa loro, se vanno bene...bè allora sarà stato un caso, un fortuito errore!!!! E invece hanno e hai faticato tanto!
Beh Rossella questa è una caratteristica che si addice alla maggior parte delle persone anche nel mondo del lavoro e non solo ai dislessici, non credi?

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Messaggio da Rossella » sab feb 23, 2008 10:23 am

Il problema è che i dislessici ne sono convinti, anche quando hanno fatto una faticaccia incredibile, come conferma annica!
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Messaggio da Dnaiele » dom feb 24, 2008 10:46 pm

Roberto ha scritto: Beh Rossella questa è una caratteristica che si addice alla maggior parte delle persone anche nel mondo del lavoro e non solo ai dislessici, non credi?

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Non credo! Non credo proprio...
E si deve cercare di cambiare il punto di vista: Quando facciamo bene dobbiamo sentirci fieri del nostro lavoro, quando facciamo male è stato un caso, sfortuna, o colpa della congiunzione astrale. Dobbiamo iniziare a girare le carte in tavola!
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