CONSIGLIO DI CLASSE: COSA CHIEDERE?

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SilviaGi
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CONSIGLIO DI CLASSE: COSA CHIEDERE?

Messaggio da SilviaGi » lun mar 09, 2009 5:06 pm

Avrei un paio di domande... :?:
Mio figlio, terza superiore, ha un DSA appena diagnosticato.
Avevamo cominciato a spiegare la cosa ai docenti durante la valutazione, si erano dimostrati interessati al caso, uno in particolare, che mio figlio adora: questo professore ha veramente una marcia in più, sembra attento e disponibile.
Invece ha un'insegnante particolarmente ostica (guarda caso, ho saputo che è la referente, ma questo fatto non è mai stato chiarito, io l'ho saputo perchè mi sono informata, ma lei non l'ha mai ammesso- forse così è più libera?)
Con la diagnosi, siamo andati dal DS: persona molto aperta, conosce molto bene il problema, ci ha promesso tutto il suo aiuto.
Non mi faccio troppe illusioni...a giorni ci sarà il consiglio di classe (non credo che io e mio marito saremo invitati), ma sto ancora facendo colloqui, pensavo di chiarire con i docenti più aperti le cose che potrebbero "concedere"(oltre agli aiuti specifici chiesti dal medico nella relazione), tipo che si organizzino un pò, e non mettano più di una verifica al giorno, mi sono già battuta perchè i compiti "di punizione" vengano dati solo ai ragazzi indisciplinati, e non a tutti! Un'altra cosa che ho pensato di chiedere, è che vadano a disegnare in aula di disegno, con i tecnigrafi.
Avete qualche consiglio pratico a questo proposito? Che cosa potrei chiedere?
(non si potrebbe aprire un topic di soli "consigli pratici" differenziato a seconda della fascia scolastica? Penso che sarebbe molto utile)

Da quello che ho intuito, i docenti vorrebbero concedere questi aiuti "non alla luce del sole", cioè dicono che non vogliono che i compagni si accorgano di un trattamento diverso dagli altri.
Questo per nascondere il problema di mio figlio agli altri, ma secondo me non è solo per quello: temo che abbiano paura della reazione di qualche ragazzo, o peggio, dei genitori.
Ma come potranno assegnare a mio figlio dei tempi più lunghi di esecuzione, senza che gli altri se ne accorgano?
Da parte sua, mio figlio dice che lui non avrebbe problemi a spiegare che il suo cervello apprende in modo diverso, e quibdi ha bisogno di strumenti diversi, anche di un PC in classe, ma io temo molto: in questa classe c'è un gruppo di persone sciocche, che lo prendono spesso di mira, ci sono già stati in passato atti di piccolo bullismo nei suoi confronti ora superati, non mi fido molto di costoro.
Grazie per tutto il vostro aiuto, non so dove sarei senza questo forum... :wink:

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Roberto
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Re: CONSIGLIO DI CLASSE: COSA CHIEDERE?

Messaggio da Roberto » lun mar 16, 2009 8:19 pm

Mi sa tanto che stanno cercando un sacco di scuse pur di evitare di farsi carico del problema.
Comunque............alla luce del decreto attuativo firmato venerdi' scorso, non hanno più nessunissima possibilità di "scampo".
DEVONO concedere tutti gli strumenti compensativi e dispensativi che la neuropsichiatra ha ritenuto più indicati al ragazzo, punto e basta!!!
Si decisa e ferma nel far valere i tuoi e i suoi sacrosanti diritti.

Sempreallegri

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mamma Rosa
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Re: CONSIGLIO DI CLASSE: COSA CHIEDERE?

Messaggio da mamma Rosa » mar mar 17, 2009 9:03 am

Quoto Roberto, devono seguire le indicazioni di chi ha formulato la diagnosi.
Io penso che la cosa migliore sia lavorare con "gli alleati" cerca di essere molto presente con gli insegnanti che ti mostrano un'apertura.

Per quanto riguarda la referente, io chiederei un incontro con il ds presente, magari anche con il professionista che ha fatto la diagnosi o lo segue, per definire una linea di comportamento, motiva la tua richiesta con la sensazione che ci hai descritto su quella persona, potrebbe bastare una tirata d'orecchie dal ds.

Poi vorrei dire un'altra cosa: per le misure compensative e dispensative:
1- non serve "mettere i manifesti" (ovvero pubblicizzarle), semplicemente quando qualcuno fa domande i prof dovrebbero dire che sono loro i responsabili della didattica.
2- per le interrogazioni programmate: come sopra, in fin dei conti se io ti devo dire fra 3 giorni ti interrogo sui primi tre capitoli dei promessi sposi, non mi metto a dirlo col megafono...
3- per le verifiche: una soluzione potrebbe essere che viene spiegato dall'insegnante il valore dei vari esercizi, cosicchè il ragazzo si sente più tranquillo e può concentrarsi a fare quelli che gli garantiranno la sufficienza, naturalmente in assenza di tempi più lunghi (difficoltà che mi dicono più grande alle superiori) va valutato il lavoro svolto, fino a lì.
Per quanto riguarda il fenomeno del bullismo: parlane col ds, cercate insieme la soluzione, i miracoli non son cose nostre, ma insieme si fa molta strada!
Spero di esserti stata di aiuto, quello che scrivo nasce soltanto dalla mia esperienza come mamma, come frequentatrice di questo meraviglioso forum e dai corsi AID per referenti dislessia che frequento nella mia città...
Facci sapere, un abbraccio...ciao! :wink:
Esser la mamma di un dislessico è inebriante!!!

Dare un nome alle cose è il primo passo per affrontarle.

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