famiglia insensible?aiuto

sfoghi, richieste di aiuto, consigli

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kiah
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famiglia insensible?aiuto

Messaggio da kiah »

eccomi qui. sono nuovissima del forum e sebbene vi conoscessi da un po' solo ora mi sono registrata perchè ho davvero bisogno di aiuto.
seguo da quasi 3 anni un bambino che ha finito ora la terza elementare. sono insegnante di sostegno e quindi anche per cultura conosco la dislessia, per questo quando ho conosciuto per la prima volta Mauro ho subito avvertito il rpimo campanello d'allarme. era comunque presto per una diagnosi, dal momento che aveva solo 6 anni, ma appena inziata le terza le difficoltà sono diventate davvero evidenti.
la lettura è lenta, difficoltosa, neppure paragonabile a quella dei coetanei. Confonde alcune letter come p-b, a-e ed altre, mentre legge inventa parole, gli risulta persino difficile leggere parole di uso quotidiano. è disordinato, mentre legge manifesta insofferenza, cadono continuamente oggetti, penne, gomme, si agita sulla sedia e non riesce a concentrarsi.
l'organizzazione dello spazio e delle righe è leggermente migliorata, ma non riesce ancora a gestire lo spazio di un foglio completamente bianco. è un bambino introverso che risente molto della differenza con il fratello minor, molto piu sveglio di lui. a volte sembra che si metta sullo stesso piano del fratello, cercando di comportarsi come un bambino piccolo.
ho parlato con le maestre lo scorso anno e questo, e confermano quanto dico, sottolineano che Mauro è molto più "piccolo" dei compagni.
non ha deficit cognitivi, segue e capisce le spiegazioni e coglie alla perfezione i dettagli di un testo se gli viene letto.
il bambino non ha certificazioni di dislessia.
questa era una breve introduzione sul livello del bambino e ora parte la nota dolente: l'ultima volta che sono andata dalle maestre ero con la mamma; la maestra ha suggerito di portare il bimbo in un centro di foniatria, in cui poteva essere seguito da un'equipe specializzata, e non dalla psicologa della asl che ha poco tempo per tanti bambini e che quindi fa un po' quello che puo'. la mamma si mette quasi a piangere e la maestra cerca di farle capire che come mamma è bravissima, che non deve sentirsi colpevole se Mauro ha qualche difficoltà, ma che dove non riesce ad arrivare (dsal punto di vista scolastico) lei come mamma è giusto che intervenga chi ha le capacità per farlo.
Mauro a tutt'oggi non è andato al centro di foniatria e i genitori mi hanno espressamente detto che non intendono portarlo, perchè ritnegono eccessive le richieste della maestra. Mauro alla fine della prima andò dalla logopedista della asl per "ben" 10 sedute e poi più niente.
siamo ancora al punto che giusto ieri, mentre il padre mi diceva "se vuoi venire anche 3 volte a settimana, vieni, se lo ritieni opportuno", e la mamma invece mi diceva "guarda, se vuoi, facciamo anche una sola volta, un'ora e mezza".
premetto che i genitori di Mauro non hanno difficoltà economiche.

secondo me Mauro è un caso abbastanza chiaro di dislessia, voi cosa ne pensate, dato che avete più esperienza di me?
inisito da quasi un anno affinchè lo portino da un logopedista, ma niente.
come insegnate, educatrice, sono sconfortata perchè so che non riesco ad aiutarlo come meriterebbe, la cosa peggiore è che se continua cosi dovrà affrontare dalle medie in poi una serie infinita di insuccessi scolastici a causa dell'insensibilità della famiglia.
cosa posso fare ancora per convincerli?
mi potete anche suggerire qualche modalità di lavoro? ho provato tutto, lettura di brani pezzetto alla volta, esercizi per discriminare le lettere, lavoro su gruppi sillabici, tutto quello che a suo tempo mi suggerì la logopedista. mi sento impotente e cerco aiuto da voi, che forse me lo potrete dare.
scusate il post lungo, ma ho davvero bisogno di una mano.
pirula-2

Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da pirula-2 »

Ciao, benvenuta e grazie per fare parte anche tu di quel cerchio esiguo ma sempre in espansione di insegnanti che si preoccupano del dsa!

Per quanto riguarda il tuo problema, temo tu non ci possa fare molto, se non stare vicina al bambino mettendo magari in pratica i consigli che sono sicura, riuscirai ad avere, anche qui sul forum.
Un bambino che si ritrova con questo tipo di genitori. e i genitori stessi, sono destinati ad uno scontro frontale con il muro dell'evidenza. Speriamo non si facciano troppo male, quando arriverà.

Se davvero ci sono problemi di dsa, non passerà molto tempo prima che il piccolo abbia difficoltà a scuola, e giocoforza, il primo anno, il secondo o il terzo, i genitori dovranno affrontare la situazione.
A meno che proprio non siano de coccio e continuino imperterriti a negare.

Ma sono i tutori e non è consentito l'intervento senza il loro consenso.

Fai quello che puoi e stagli vicina, ma non rischiare per troppa buona volontà che la famiglia sentendosi insultata decida di fargli cambiare scuola. Lo perderesti.

In bocca al lupo
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cristina.ligotti
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Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da cristina.ligotti »

Ciao...sono un'insegnante della primaria...anch'io ho in classe 3 bambini dislessici...2 con diagnosi ed 1 no perchè la mamma non l'ha mai portato al centro per la valutazione, test, ecc ecc. Con lui in classe attuo la stessa metodologia che uso con gli altri 2...lui è sereno e risponde molto positivamente ai miei interventi...a settembre inizierò la quinta e farò nuovamente presente alla mamma la necessità di portarlo al centro soprattutto in vista del cambio del ciclo di studi.
A me in particolare e alla mia collega di classe non interessa la diagnosi scritta per attivarci al meglio nei confronti del bambino...l'unica cosa che vale è il suo benessere e possiamo darglielo anche senza diagnosi. In fondo noi insegnanti non dobbiamo usare strategie idonee per ogni alunno? L'insegnamento non dovrebbe essere individualizzato? Non dovremmo rispettare tutti i modi di apprendere tenendo conto delle diverse intelligenze? E allora facciamolo anche senza diagnosi...il bambino prima di tutto
Cristina
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mamma Rosa
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Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da mamma Rosa »

Intanto benvenuta kiah, penso anch'io che puoi aiutare già il tuo piccolo Mauro, adattando la didattica ai suoi bisogni, magari i genitori apriranno gli occhi quest'anno, lo spero per il bene del bambino!
Penso che come insegnante puoi fare tanto, l'importante è che non ti scoraggi e che continui a fare quelloche fai, nel modo che credi sia migliore per ogni studente. Mauro, Rosa, Maria, Carla, Paolo...te ne saranno grati e conserveranno dentro il loro cuore il ricordo di una brava maestra...chi di noi non ce l'ha? A presto!
Esser la mamma di un dislessico è inebriante!!!

Dare un nome alle cose è il primo passo per affrontarle.
Violetta

Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da Violetta »

Kiah,
ma da come scrivi, tu NON sei la maestra di scuola di mauro..... lo segui a casa.... o sbaglio???
kiah ha scritto: giusto ieri, mentre il padre mi diceva "se vuoi venire anche 3 volte a settimana, vieni, se lo ritieni opportuno", e la mamma invece mi diceva "guarda, se vuoi, facciamo anche una sola volta, un'ora e mezza".
Credo che molti insegnanti manchino di sensibilità e pecchino di presunzione:c'è troppa superficialità nella scuola italiana. Un bambino che ha difficoltà a leggere e scrivere viene subito "bollato" come svogliato, pigro, distratto... In questo caso il bambino ha trovato TE.... ed è stato super-fortunato!!!!


Ma io voglio parlare dell'importanza di essere capito dalla mamma e dal papà....
Se la mamma continua a sgridarlo perchè e' lento,perchè fa errori di grammatica, perchè non si "applica".... se il papà continua rimproverarlo perchè non sa difendersi, perchè non gioca al pallone, perchè in casa è distratto...
Qual'è il risultato?
Perdita di fiducia nelle proprie capacità, mancanza di autostima, comportamenti sociali alterati, chiusura in se stessi, difficoltà di comunicazione…...

TU KIAH, SEI UNA FIGURA IMPORTANTE PER MAURO...
Ma i suoi genitori sarebbero fondamentali.
Purtroppo, un bambino così piccolo, ha bisogno di essere capito principalemnte dalla mamma e dal papà.
kiah
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Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da kiah »

Non sono la maestra di Mauro, sono un'insegnante di scuola secondaria che lo segue "privatamente" (ma più che altro per non lasciarlo del tutto solo) una volta la settimana durante l'anno scolastico, adesso 2 volte.
Le maestre non hanno mai detto apertamente alla famiglia che il figlio pottrebbe essere dislessico, ma l'hanno per l'appunto rinìmandata al centro di foniatria, e la famiglia se ne è be guardata.
Mauro andò alla fine della prima da una logopediosta, ma era troppo piccolo, e quindi la logopedista non trovo' deviazioni dallo standard. adesso però è molto evidente.
lo sarà ancora di più quando il fratello il prossimo anno sarà in prima elementare e cominceranno confronti.
io vorrei da voi consigli su come convincere la famiglia a portarlo almeno da una logopeditsa, o su come lavorare con lui, come proporgli attività, come aiutarlo a leggere un po'meglio e un po' piu velocemente, perchè ormai i consigli ch emi dette all'epoca la logopedista sono "vecchi", nel senso che le problematiche stanno diventando altre...
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mamma Rosa
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Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da mamma Rosa »

Mi pare che da quello che hai raccontato il padre sia un pochino più sensibile...e se tu riuscissi tramite la scuola a far vedere il piccolo (col consenso del padre)...o magari parlando con una logopedista di tua fiducia, far avvicinare il papà, proponendo un colloquio solo a lui per "esporre" meglio la situazione? :roll:
Sò che purtroppo se la famiglia rifiuta l'aiuto, non puoi muoverti, mi dispiace molto per la situazione nella quale ti trovi e ancor di più il piccolo Mauro... :sad:
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Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da roberta »

non è facile far accettare questi consigli alle famiglie, non solo, a volte è controproducente insistere: devono rendersene conto da soli.

se vuoi consigli ti metto un link di una discussione: sotto la firma del messaggio di elisabetta trovi delle guide scaricabili molto utili. forse se i genitori vedono che tu applichi queste tecniche si convinceranno... secondo me non devi insistere troppo sei l'unico aiuto che ha il bambino...
http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=4506
ciao
R.
kiah
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Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da kiah »

eh ma mi dice che il dominio dislessiainrete.org non è registrato!uffa...
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loris
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Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da loris »

CIAO KIAH BEN VENUTA NEL FORUM . IO SONO LORIS UN DISLESSICO ADULTO TI CONSIGLIO DI PORTARE AI GENITORI DELLE STORIE DI DISLESSIA POTRESTI FAGLI LEGGERE (STORIE DI DISLESSIA DI GIACOMO STELLA) NON RISOLVE LA LORO COCCIUTAGINE MA MAGARI E DI AIUTUO IO SONO DISPONIBILE A RACCONTARE LA MIA STORIA VISTO CHE MI SEMBRANO UN PO COME I MIEI GENITORI CHE DA PICCOLO NEGAVANO SIA AGLI INSEGNANTI E A LORO STESSI CHE CI FOSSE QUALCOSA CHE NON ANDAVA IN ME BOO FORSE E PERCHE' OGNI GENITORE VORREBBE IL FIGLIO PERFETTO COMUNQUE UN'ALTRO CONSIGLIO E QUELLO DI AIUTARLO CON STRUMENTI COMPENSATIVI TIPO CARLO MOBILE O SUPERQUADERNO SUPERMAPPE LI PUOI CONSIGLIARE AI GENITORI VISITA IL SITO (ANASTASIS.IT)PERO' LA LOGOPEDISTA E FONDAMENTALE PER UN BAMBINO DISLESSICO E PER PRIMA CI VUOLE UNA DIAGNOSI SICURA.
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cristina.ligotti
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Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da cristina.ligotti »

Secondo me, i genitori devono arrivare da soli alla consapevolezza che il figlio ha bisogno di "visite mirate" anche e soprattutto attraverso il lavoro che svolgi tu con lui. Mi spiego meglio...visto che il padre è d'accordo a farti aiutare il bambino anche 3 volte la settimana, tu potresti farlo studiare attuando tutte le strategie idonee ad un bambino dislessico e vedrai che i risultati ci saranno.
Per esempio le lezioni leggile tu per lui e cura solo l'esposizione orale aiutandoti anche con delle mappe che preparerai insieme a lui...per farlo aiutati con gli indici testuali presenti nel libro...parti dall'immagine e dal titolo e cerca di far venire fuori tutte le sue conoscenze pregresse...si sentirà più sicuro e la lezione da studiare non sembrerà una montagna troppo alta da scalare...poi analizzate insieme didascalie e parole chiave ( in genere scritte in neretto ) e usate quest'ultime per la costruzione della mappe, che se lo vedi particolarmente stanco, puoi scrivere tu, usando la tecnica del prestamano...puoi anche usarla per i compiti scritti, per questo ti conviene, però, informare le insegnanti per evitare che lo sgridino pensando che non abbia svolto i compiti lui.
Il bambino a poco a poco riuscirà a comprendere che lo studio non è poi così faticoso e saprà trovare più fiducia nelle sue capacità che gli permetteranno di avere risultati migliori.
Molte volte per i genitori è difficile accettare la realtà ed allora BISOGNA AIUTARLI A CAPIRE IN MODI DIFFERENTI...magari sarà proprio il figlio a chiederglielo.
Spesso si ottiene molto di più facendo finta di nulla, piuttosto di insistere e perdere così anche l'unica possibilità di aiutarlo.

In bocca al lupo e buon lavoro
Cristina
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Roberto
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Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da Roberto »

kiah ha scritto:eh ma mi dice che il dominio dislessiainrete.org non è registrato!uffa...
Infatti è offline per aggiornamenti sul server...contiamo di riaverlo online già domani
Violetta

Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da Violetta »

Kiah
quel che dici, a me sembra ovvio.
kiah ha scritto: Le maestre non hanno mai detto apertamente alla famiglia che il figlio pottrebbe essere dislessico,
Ho sentito di direttrici che, se la famiglia rifiuta il parere dell'insegnante su eventuali problematiche di DSA, "AUTORIZZANO" LE INSEGNANTI STESSE ad assecondare la famiglia.

MA CI PENSI A QUANTI PROBLEMI IN MENO, IN CLASSE, SE L'ALUNNO NON E' CERTIFICATO???????
:cry:

Guarda che ti sto parlando da madre di bambino dislessico (disgrafico e disprassico), che ha LOTTATO per avere la diagnosi... lottato con le unghie e con i denti, perchè il bambino, dato che compensava benissimo, risultava border-line.
A casa era ovvio che io già lo aiutassi (senza diagnosi, senza visite neuropsichiatriche, senza consulti psicologici....)
Ma a scuola -senza diagnosi- rischiava di passare per un bambino semplicemente svogliato e poco attento... e tutti gli sforzi fatti a casa erano vanificati ogni volta....
SOLO CON LA DIAGNOSI IN MANO, A SCUOLA POSSO FAR VALERE I SUOI DIRITTI.

Tu vuoi aiutarlo a casa (nobilissimo impegno).
Ma per quanto tu possa velocizzarlo un po' con la lettura.... aiutarlo un po' ad avere una calligrafia migliore.... DOVE ANDREBBE VERAMENTE AIUTATO E' A SCUOLA.

DSA significa Disturbi Specifici dell'Apprendimento.
E la parola "Specifici" significa che il disturbo viene fuori in un solo ambito SPECIFICO: la scuola, appunto.

Mi dispiace per mauro....
che si ritrova due genitori così "ciechi".
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cristina.ligotti
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Re: famiglia insensible?aiuto

Messaggio da cristina.ligotti »

Roberto ha scritto:MA CI PENSI A QUANTI PROBLEMI IN MENO, IN CLASSE, SE L'ALUNNO NON E' CERTIFICATO???????
Roberto ha scritto:SOLO CON LA DIAGNOSI IN MANO, A SCUOLA POSSO FAR VALERE I SUOI DIRITTI.
Ciao Violetta...permettimi di dissentire su quanto scrivi...premetto che molte, moltissime insegnanti non siano nè sensibili nè competenti in materia di DSA, le ho incontrate anch'io ed ho lottato anch'io per mio figlio, ma ve ne sono molte altre che, invece, si adoperano con coscienza, competenza e determinazione per far star bene a scuola tutti i bambini e trovano strategie e metodologie idonee per ciascuno con o senza diagnosi. Inoltre non capisco i problemi in meno in una classe se l'alunno non è certificato...
Io le maestre del bambino in questione non le conosco, ma da quanto letto mi paiono sensibili all'argomento, visto il consiglio alla mamma di portarlo in un centro di foniatria. Hanno capito che il bambino va aiutato e questo è già importante, magari non sanno come intervenire e lì dovrebbe aiutarle un esperto.

Inoltre
Roberto ha scritto:Ma per quanto tu possa velocizzarlo un po' con la lettura.... aiutarlo un po' ad avere una calligrafia migliore.... DOVE ANDREBBE VERAMENTE AIUTATO E' A SCUOLA.
ritengo, ed è sempre un mio parere, che per velocizzare la lettura, soprattutto, e milgliorare la calligrafia occorra l'esperienza di un tecnico...le insegnanti non lo sono...ad ognuno le proprie competenze...le insegnanti devono collaborare con l'equipe sanitaria non sostituirsi a loro.

Per quanto riguarda i genitori, può anche darsi, che ci voglia loro del tempo per metabolizzare questa ipotesi...nel frattempo kiria potrebbe aiutarlo come le ho suggerito a casa...o in altro modom se lo trova più proficuo...mi pare che lo scorso anno sia andata a parlare con le insegnanti, potrebbe chiedere un nuovo colloquio e spiegare loro cosa e come lavora a casa con il bambino e sollecitarle ad esonerarlo dalla lettura ad alta voce in classe ed aiutarlo in ciò che per lui è più ostico...dovrebbe insomma collaborare con le maestre...sicuramente il bambino acquisterebbe serenità e chissà magari i genitori sentendosi meno pressati riusciranno a convincersi di aiutare il figlio.

Se un ostacolo non si riesce a superare conviene aggirarlo, non si arriverà subito alla meta, ma si arriverà!
Cristina
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