Il mio piccolo mondo

Qui potete parlare anche di cose al di fuori della dislessia

Moderatore: Moderatori

Rispondi
Avatar utente
Marco72
Messaggi: 726
Iscritto il: mar nov 08, 2011 11:37 pm
Località: roma

Il mio piccolo mondo

Messaggio da Marco72 » gio dic 01, 2016 12:28 am

Il mio piccolo mondo.

Perché leggere un libro diventa un'impresa ardua?.
La sensazione che ogni lettera sia l'equivalente di un passo.
No, di centinaia, migliaia di passi dolorosi.
Immaginare quindi l'Everest.
Sentirsi senza ossigeno, con lo sguardo di centinaia, migliaia di occhi puntati addosso.
Il giudizio di tutti, le aspettative di molti su questi passi così apparentemente naturali.

Quindi, viaggiare con la mente, rileggendo infinite volte le stesse frasi.
Pensare ad altro, divagare nel vuoto senza inizio e senza fine.
Posare frettolosamente quel libro, sentendo il peso del contenuto.
Avvertendo il lavoro di un uomo.
Lo sviluppo di azioni, concetti, idee.
Magari, sognare castelli, invenzioni, amori, oggetti, narrazioni di ogni genere.
Perdere il finale appassionato di un addio tra due amanti.

Essere giudicati da estranei, senza capire che la fantasia nostra non ha confini.
Una visione del mondo che elude le leggi della fisica conosciuta.
Che non si pone domande, che si nutre solo di sguardi.

Le misure di una stanza, di una superficie, sono espressi in cifre.
Frazioni, divisioni, addizioni. Calcoli.
Ecco, la bellezza di sentirsi eterni bambini, di adoperare le dita per "vedere " i numeri scivolare in noi, come un pallottoliere senza bugie.
Nella paura di dimenticare tutto e subito. Senza una spiegazione.

Avere paura di scrivere il proprio nome...
Lì, c'è la bellezza di ognuno i noi.
È unica!.
Il "se", tanto caro agli psicologi: la nostra identità!.
Un gesto doloroso scrivere.
Non vince la creatività, ma il dondolare penoso di uno strumento su di un altro.
Il dolore fisico di un corpo.
Eppure, quante immagini possiamo sognare ad occhi aperti.
Gamme di colori e sfumature incredibili.
Copriamo distanze senza fine.
Storie di cavalli, di re, di astronavi, di bellezza.
Quanto il nostro cuore è capace di perdonare?!.
Crescere, senza crescere.

Capita di distrarsi per minuti, ore, forse senza tempo.
Fissare un oggetto invisibile e scappare da questa dimensione.
Poi, volgere lo sguardo verso altri occhi e sentire nuovamente la gravità, le sue regole, i suoi antichi rituali, i suoi limiti.

La dislessia, la discalculia, la disgrafia, sono definizioni più pesanti dei passi, delle montagne, dei chilometri da percorrere.
Parole cattive. Senza amore.
I giudici sono troppi, i loro verdetti, le loro domande sono sporche di polvere.
Una polvere che sa di ignoranza.

Lasciateci solo vivere.
Nelle strade non osservateci, ma nutrite con acqua i fiori morenti.
Nelle classi non fate appelli di nomi e cognomi, ma osservate il cielo dalle finestre cercando nuove galassie.
Aprite le porte!.
A noi non serve l'orologio per comprendere un tempo che non esiste.
Eppure siamo voi...tra voi.
Ci sono anch'io.
Mi chiamo Marco!

Avatar utente
roberta
Messaggi: 2561
Iscritto il: sab ago 12, 2006 2:45 pm
Scuola: figlio università
Località: friuli
Contatta:

Re: Il mio piccolo mondo

Messaggio da roberta » gio dic 01, 2016 11:18 am

Marco, il tuo nome mi è particolarmente caro.
grazie per il tuo scritto.

Avatar utente
Marco72
Messaggi: 726
Iscritto il: mar nov 08, 2011 11:37 pm
Località: roma

Re: Il mio piccolo mondo

Messaggio da Marco72 » gio dic 01, 2016 2:21 pm

Grazie Roberta.
Io ringrazio voi, per questo magnifico forum.

É gestito molto bene, con molta libertà di espressione.
Ognuno dà il proprio contributo, parere.

La dislessia non è il monolite nero del film di kubrick, 2001 Odissea ...
Ognuno di noi è " diverso " dagli altri: unico!

La dislessia di Marco non è quella di Antonio, come quella di Sabrina è diversa da quella di Danila. Non trovi?
Certo , io conto con le dita, non vedo, o comunque ho difficoltà a codificare i numeri nella mente, ma questo non vuol dire che se vedi una persona contare con le dita sia discalculica.
Ognuno di noi è diverso.

Per me scrivere è doloroso, ma...

Tutto questo ci permette di amarci, di desiderarci.
Siamo esseri umani.
Siamo attratti dalle diversità degli altri, in tutto.

Però, ti posso assicurare che una cosa abbiamo in comune noi dislessici: la creatività.
Non trovi?

Avatar utente
Africa
Messaggi: 1461
Iscritto il: mar ott 26, 2010 6:18 pm
Località: Frosinone

Re: Il mio piccolo mondo

Messaggio da Africa » gio dic 22, 2016 11:09 am

Marco, direi il tuo mondo immenso :)

Sì, hai ragione, abbiamo tutti sfumature diverse nell'esprimere la nostra caratteristica, ma siamo anche molto simili.
RACCOLTA FIRME per il rispetto della legge n.170 ai test di ammissione universitari

"L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo". Albert Einstein

Avatar utente
Marco72
Messaggi: 726
Iscritto il: mar nov 08, 2011 11:37 pm
Località: roma

Re: Il mio piccolo mondo

Messaggio da Marco72 » gio dic 22, 2016 10:18 pm

Amici ed amiche, ma soprattutto mamme e papà.

Il mio piccolo mondo, da adulto, è e sarà anche quello dei vostri figli.

Di tutti noi...

Quando leggo i vostri interventi, rimango sempre impressionato delle definizioni che gli " addetti ai lavori ", creano .

Mi spiego meglio: bes, dislessia, disturbo attenzione, disgrafia, etc...
Sono parole che , talvolta, non capisco. Mi sembra che si voglia dare un etichetta per ogni piccolo disturbo, differenza, micro-caratteristica.

Io , nel modo più assoluto, non voglio offendere nessuno, ripeto, nessuno, ma non saranno troppe queste definizioni?

Io, come i vostri figli, ho delle difficoltà, che sono oggettive, come scrissi nel post " il mio piccolo mondo ", ma sono Marco.

Tutte queste etichette e sotto etichette , sono secondo me troppe.

A me piacerebbe che si parlasse di Chiara, di Andrea, di Viola, di Luca : di esseri umani.
Ognuno con le sue caratteristiche, con le proprie particolarità.
Siamo unici, irripetibili.
Ogni DNA diverso!

Ma questi dottori vogliono sempre darci un nome, una sotto categoria.
No, io non li capisco e non li voglio accettare.

Mi piacerebbe, invece, che ci fossero meno termini tecnici , più umanità.


Io non sono disabile, e se anche lo fossi, vorrei solo essere felice.

Scusatemi, forse, da adulto, è tutto diverso.

Ma , noi dislessici, siamo sempre a scuola, anche da adulti, nella vita di ogni giorno, perché gli altri ci giudicano. Sempre!


Siamo tremendamente simili e diversi nello stesso tempo..

Avatar utente
Marco72
Messaggi: 726
Iscritto il: mar nov 08, 2011 11:37 pm
Località: roma

Re: Il mio piccolo mondo

Messaggio da Marco72 » gio dic 22, 2016 10:24 pm

MA perché, invece di dare definizioni, non modificano il concetto di diverso.

Impedite loro di giudicare, perché, forse, neanche un genitore può giudicare.

Anche io sono un genitore , e spero che se mia figlia fosse dislessica , potesse chiudere gli occhi e sognare, come faccio io ogni giorno.

Non sarò felice se le trovassero un domani un altro" attribuito di diversità ".
No.!

Avatar utente
Africa
Messaggi: 1461
Iscritto il: mar ott 26, 2010 6:18 pm
Località: Frosinone

Re: Il mio piccolo mondo

Messaggio da Africa » gio dic 29, 2016 11:43 am

Marco72 ha scritto:MA perché, invece di dare definizioni, non modificano il concetto di diverso.
Sarebbe meraviglioso, Marco... forse io sono solo pessimista, ma credo sarebbe quasi impossibile.

Ci fa paura ciò che è diverso perché facciamo fatica a comprenderlo e, se non lo comprendiamo, sfugge al nostro controllo. Così, nel tentativo di sezionarlo e razionalizzarlo, lo limitiamo entro piccoli schemi.
Etichettiamo per illuderci di capire.
RACCOLTA FIRME per il rispetto della legge n.170 ai test di ammissione universitari

"L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo". Albert Einstein

Rispondi