Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didattica

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Mat
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Elenco (e dubbi)

Messaggio da Mat » gio lug 05, 2012 5:13 pm

Un saluto a tutti voi.
Ritorno, come anticipato, con un elenco di misure dispensative pensate
e ripensate e finalmente condivise. Come sempre, chiedo consigli e
suggerimenti.

PS: Appena possibile, vorrei condividere con voi anche una linea-guida
che possa essere d'aiuto per predisporre le verifiche scritte, partendo
dai disturbi specifici dell'alunno.


ELENCO di alcune MISURE DISPENSATIVE (con esempi pratici di buona didattica):

-Somministrare la verifica scritta in:
tempi più lunghi (non fargli fretta, ma dargli più tempo per elaborare);
oppure in forma ridotta (meno esercizi);
oppure suddividere la somministrazione in più riprese (verifica svolta nell'arco di più lezioni);
-non forzare l'alunno dsa a leggere ad alta voce (a meno che l'alunno non lo desideri) ma chiedergli di leggere mentalmente;
-ridurre i compiti a casa;
-evitare l'apprendimento mnemonico di formule, regole, verbi (sia in italiano che in L2), elenchi, poesie... (evitare quindi ''gare di classe'' su verbi, grammatica, storia, tabelline...);
-evitare l'uso del vocabolario (in caso, preferire traduttori e vocabolari digitali);
-non far ricopiare testi o esercizi nelle verifiche scritte: copiare, per l'alunno dsa, è un atto cognitivo e non automatico che compromette la comprensione di quanto scritto;
-evitare di far scrivere alla lavagna;
-evitare la ricopiatura dalla lavagna e di far prendere appunti: per un alunno dsa lo scrivere è un atto cognitivo e non automatico e quindi compromette la comprensione di quanto copiato; preferire quindi schemi/mappe predisposte dal docente;
-mai interrogazioni e verifiche a sorpresa, ma programmate con buon anticipo (meglio far segnare nel diario in modo chiaro la data di ogni verifica, scritta o orale, in anticipo);
-prediligere le prove orali (programmate) a quelle scritte;
-nelle prove di verifica scritte valutare il contenuto e l'impegno, non la forma (non valutare errori di calcolo, errori ortografici di spelling);
-se possibile, evitare di segnare gli errori in rosso, anche se non vengono valutati: ad es. meglio correggere con una penna di colore diverso e meglio ancora che gli errori vengano evidenziati dopo l'avvenuta consegna della verifica corretta (quindi in un secondo momento); in caso, predisporre l'autocorrezione dell'errore da parte dell'alunno (fargli riscrivere la parola in modo corretto). Sempre valutare il contenuto e non la forma.
-Lingue Straniere: sono da evitare: lettura ad alta voce (non utile perchè l'esercizio di lettura non può migliorare la prestazione nella lettura), presa di appunti, ricopiature di brani anche dalla lavagna, dettati, traduzioni, test con domande aperte, applicazioni meccaniche della semplice struttura grammaticale, trasformazioni di frasi, memorizzazioni (di verbi, parole desuete). Favorire l'apprendimento orale della L2 (le prove scritte sono previste sia durante l'anno scolastico sia in sede d'esame, ma richiedono una valutazione non formale (cioè ad hoc, calibrata in modo specifico sull'alunno). Prevedere un "compenso dovuto" dell'orale sullo scritto: consentire cioè interrogazioni orali per rimediare ad eventuali insufficienze ottenute negli scritti, rassicurando sul fatto che il voto negativo non verrà registrato e verrà data la possibilità di recuperare oralmente. [In casi specifici è possibile l'esonero o la dispensa della Lingua Straniera: l’esonero riguarda l’insegnamento della lingua straniera nel suo complesso, mentre la dispensa (sollecitata nella Diagnosi, richiesta dalla famiglia e approvata dal C.d.C) concerne unicamente le prestazioni in forma scritta; dettagli al punto 4.4 delle ''Linee Guida'' della Legge 170/2010, dedicato alla Didattica Per le Lingue Straniere].
-In Matematica e Geometria: non richiedere all'alunno discalculico di memorizzare tabelline, regole matematiche e geometriche, formule (vedere lista strumenti compensativi). Approntare le verifiche scritte come indicato più avanti; (nel caso di alunni disprattici l'uso di strumenti tecnici, quali compasso, righello e goniometro, può risultare arduo);
-in Scienze Motorie: se si nota mancanza di coordinazione e di precisione nell'esecuzione degli esercizi, evitare di pretendere il riconoscimento di destra-sinistra, l'orientamento spaziale, la memorizzazione delle sequenze di gioco e la velocità negli spogliatoi;
-in Arte ed Immagine ed Educazione Tecnica: in caso di alunni disprattici l'esecuzione del disegno tecnico, la copia dal vero e la riproduzione possono risultare difficoltose.

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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da Africa » gio lug 05, 2012 6:31 pm

Che lavorone, complimenti!
Ad una prima lettura mi è saltato agli occhi questo punto molto importante
Mat ha scritto:-prediligere le prove orali (programmate) a quelle scritte;
è giusto, però credo sia importante chiarire che non è sempre vero. Oltre che dislessica io sono disnomica, e tante volte la prova orale mi mette più in difficoltà di quella scritta.
Quindi direi:
- prediligere la prova (scritta o orale) che riesca a facilitare il raggiungimento degli obiettivi bypassando le difficoltà legate al dsa. (una cosa simile, magari scritta meglio...)
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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da Africa » gio lug 05, 2012 6:54 pm

Vorrei aggiungere ancora qualcosa.
Spero di non dire una sciocchezza, e se è così vi prego di correggermi, ma penso sia meglio evitare di classificare le misure in base al tipo di DSA.

Forse mi spiego meglio con un esempio:
Mat ha scritto:-In Matematica e Geometria: non richiedere all'alunno discalculico di memorizzare tabelline, regole matematiche e geometriche, formule (vedere lista strumenti compensativi). ...
Ci sono discalculici che memorizzano le tabelline e dislessici che NON ci riescono. Al fine di evitare che qualche insegnante possa trovarsi confuso e pensare che i margini tra i vari DSA siano netti, cosa non vera, lascerei l'elenco aperto. Come al solito saranno poi insegnanti e specialisti ad estrapolare le misure più adatte al singolo caso.
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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da Mat » ven lug 06, 2012 9:40 am

Ottimo, grazie. :)
So che i margini fra disturbi dsa non sono netti e che, quindi, un'elencazione rigida
è da evitare. Però...secondo la mia esperienza...dettagliare sulla didattica tra la quale scegliere
può evitare disastri . . . Finora, io non ho mai trovato una Diagnosi in cui si menzioni la disnomia,
nè la disprassia, per esempio.

ecco le modifiche ai due punti:

-prediligere le prove orali (programmate) a quelle scritte, sempre secondo le preferenze dell'alunno (ricordare tuttavia che alunni disnomici tendono a recuperare con fatica termini utili soprattutto in fase orale) ;
-In Matematica e Geometria: non richiedere all'alunno discalculico di memorizzare tabelline, regole matematiche e geometriche, formule (vedere lista strumenti compensativi), almeno che l'alunno non lo desideri. Approntare le verifiche scritte come indicato più avanti; (nel caso di alunni disprattici l'uso di strumenti tecnici, quali compasso, righello e goniometro, può risultare arduo).

Può andare?

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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da Africa » ven lug 06, 2012 2:48 pm

Mat ha scritto:Però...secondo la mia esperienza...dettagliare sulla didattica tra la quale scegliere
può evitare disastri . . .
:yes Sono d'accordo. Tuttavia è proprio per questa esigenza che trovo possa essere utile specificare che anche un dislessico può essere esonerato dalle tabelline.

Perdona la mia scarsa fiducia negli insegnanti :oops: , ma non ho avuto belle esperienze.
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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da ornella casaula » ven lug 06, 2012 4:24 pm

Scusate, ma avete mai visto la diagnosi di disnomia? Mia figlia lo è di sicuro ma la sua diagnosi non lo menziona. Ho sempre pensato fosse una logica conseguenza della dislessia...

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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da Africa » ven lug 06, 2012 5:53 pm

ornella casaula ha scritto:Mia figlia lo è di sicuro ma la sua diagnosi non lo menziona.
E la psicologa che ha fatto i test che dice? Hanno notato la sua difficoltà di accesso lessicale oppure no?
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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da Mat » dom lug 15, 2012 12:33 am

COME PREDISPORRE LA VERIFICA?
Questa, a mio parere, rimane una questione irrisolta, perché non esiste un tipo
di verifica adatta a tutti gli alunni con dsa.
Ho preparato questo schema; come ogni schema, ha i suoi limiti, ma il fine
rimane quello di dare delle indicazioni, spero non rigide, ma dei paletti da seguire
per non perdersi durante la preparazione della verifica.
Sappiamo quanto sono utili le idee, anche poche, ma chiare.
Chiedo a voi di valutare un po' e di farmi sapere, anche grazie all'esperienza
fatta sul campo, ad esempio visionando le fotocopie delle verifiche assegnate agli
alunni/figli...:

In generale:
- evitare di somministrare più di una verifica al giorno (il carico cognitivo sarebbe eccessivo);
non scritta a mano (la decodifica sarebbe più difficoltosa).

- Somministrare la verifica scritta in 3 modi alternativi:
- concedendo tempi più lunghi (non fargli fretta, ma dargli più tempo per elaborare);
- oppure in forma ridotta (meno esercizi);
- oppure suddividere la somministrazione in più riprese (verifica svolta nell'arco di più lezioni);

Inoltre:

In particolare, per alunni dislessici, disgrafici, disortografici può essere utile seguire questa prassi:
- in carattere chiaro (es. Verdana, Ariel, Comics, Biancoenero);
- in MAIUSCOLO, o maiuscoletto (ma non in minuscolo);
- con carattere con dimensione 14 (o superiore, ma non inferiore);
- con interlinea 1,5 (o superiore, ma non inferiore): ogni foglio dev'essere scritto in modo non ammassato (meglio ''stare larghi'');
- meglio non giustificare il testo (lo spazio variabile tra le parole può confondere);
- scandire frequentemente i capoversi andando a capo due volte;
- segnare in grassetto le parole-chiave;
- più breve rispetto alla verifica di classe (meno esercizi);
- concedere maggior tempo di esecuzione (anche più ore e varie lezioni, se necessario);
- il docente può leggere le consegne (chiare, semplici e brevi) all'alunno dsa;
- prediligere l'orale allo scritto (ad es. in L2, Storia, Geografia, Scienze);
- predisporre verifiche ''guidate'' come ad es.: domande a scelta multipla (con o senza figure), frasi da completare e integrare, vero/falso, si/no, collegare con freccia la risposta giusta; in caso di risposte aperte si può evidenziare con chiarezza lo spazio che l'alunno ha a disposizione per la risposta (ad esempio con un rettangolo vuoto ben delimitato da un bordo all'interno del quale egli può scrivere);
- l'alunno potrà scrivere i suoi temi e gli scritti direttamente col suo pc, e potrà quindi autocorreggersi tramite il programma di correttore automatico; al termine sarà sufficiente stampare il tema completato.

- N.B.: Lingue Straniere: predisporre verifiche ''progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse ai dsa'', ''privilegiando l'espressione orale, nonché ricorrendo agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune'' concordate fra scuola-famiglia nel PDP (art.6 com.4 Decr. Attuativo L.170/10): es. esercizi di matching/abbinamento frasi, di riconoscimento a completamento/cloze (es. cloze ma facilitati cioè con una griglia/tabella a parte o a fondo pagina da cui l'alunno possa scegliere/recuperare le parole mancanti da inserire), esercizi vero/falso; evitare lo studio mnemonico di verbi e parole non comuni ''considerate le sue possibili difficoltà di memorizzazione'' (Linee Guida L. 170/10 punto 4.4); evitare esercizi strettamente grammaticali poichè ''sarà dato più rilievo all'efficacia comunicativa, ossia alla capacità di farsi comprendere in modo chiaro, anche se non del tutto corretto grammaticalmente'' (Linee Guida L. 170/10 punto 4.4); evitare esercizi la cui esatta esecuzione venga minata dai disturbi ''motorio-esecutivi della prestazione'' che sono ''all'origine di una minore correttezza del testo scritto'' (Linee Guida L. 170/10 punto 1.2), come gli esercizi di scrittura, la traduzione e le domande aperte, anche perchè ''gli alunni con disgrafia e disortografia sono dispensati dalla valutazione della correttezza della scrittura'', sia in italiano che in L2 (Linee Guida L. 170/10 punto 4.3.2). Negli esercizi proposti meglio fornire un esempio-guida oltre alla consegna; consentire l'utilizzo di schemi, esempi, prompt (= supporti scritti utili al recupero di parole o espressioni linguistiche) o mappe (come concordato nel PDP), eventualmente anche durante le prove: infatti ''tali strumenti compensativi possono essere impiegati in corso d'anno e in sede di esame di Stato'' (Linee Guida L. 170/10 punto 4.4); [Valutazione prove L2: adottare ''criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma'' sia nello scritto che nell'orale (art.6 com.3 Decr. Attuativo L.170/10); puntare perciò sulla capacità di interagire, di comprendere un testo e di farsi comprendere, piuttosto che sulle carenze o sulla precisa conoscenza delle strutture grammaticali; modificare quindi la percentuale soglia di sufficienza, accettare una interpretazione/traduzione del testo a senso e la scrittura con relativa esattezza fonetica ma non necessariamente ortografica e grammaticale].

In particolare, per alunni discalculici può essere utile seguire questa prassi:
- in Matematica e Geometria: non presentare i calcoli, le espressioni e i problemi "a cascata": meglio lasciare lo spazio di esecuzione sotto ogni esercizio: l'atto di ricopiatura stanca e confonde l'alunno dsa. Inoltre, negli esercizi proposti meglio fornire sempre un esempio-guida oltre alla consegna.
Durante la prova scritta consentire l'uso delle regole a vista, della calcolatrice, delle mappe, di sunti, della tavola pitagorica e di ogni strumento utile;


Infine:
COME VALUTARE LA PROVA ?→ Valutare il contenuto (= concetto veicolato, l'efficacia comunicativa) e non la forma (= gli errori). Gli errori, infatti, sono spesso legati ai DSA e non dipendono dalla buona o cattiva volontà dell'alunno. Abituare l'alunno all'autocorrezione (lavorare e ragionare sui propri errori).

Grazie ;)

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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da ornella casaula » dom lug 15, 2012 4:48 pm

Scusami Africa, ma è un pò che non entro nel forum. La psicologa le ha fatto i test in V° elementare e non ha posto l'accento sul problema lessicale. Prima di fare i test le feci presente una serie di cose, ma se non si vive la realtà della nostra città non si può capire in che caos e disorganizzazione completa si lavori anche negli ospedali. Pensa che ad ogni appuntamento io e mia figlia aspettavamo ore prima di poter entrare e dovevamo metterci in posizione strategica per poter vedere e fermare la dottoressa ricordandole l'appuntamento altrimenti, come ci è successo una volta dopo ben 2 ore e 1/2 di attesa, saremmo andate via con le "pive nel sacco", ossia a mani vuote. Anche avere la diagnosi è stata un'impresa. Figurati se potevo avere la possibilità di parlarle con calma!!

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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da Africa » lun lug 16, 2012 9:52 am

Ornella, nemmeno la mia diagnosi riporta la dicitura "disnomia". Eppure la psicologa mi ha detto e ripetuto che ho una grave difficoltà di accesso lessicale. Ovviamente per me non è stata una novità, a volte è veramente stressante sentirmi parlare perché non mi vengono le parole per potermi spiegare.
Uno dei test che mi ha somministrato la logopedista (sicuramente voi mamme lo conoscete bene, purtroppo io non ne conosco il nome), che consisteva nel denominare delle figure, per me è stato complicatissimo. Non riuscivo a dare un nome ad una semplice molletta, o una sedia... non mi venivano questi termini e in alcuni casi è stato necessario richiedermeli dopo diversi minuti per darmi il tempo di ricordarli.
Nel mio caso non mi è importato che la diagnosi non lo menzionasse, perché non dovevo farne un uso "scolastico", però ho sempre pensato che le altre diagnosi fossero più complete. Ecco perché volevo sapere se la psicologa non ha proprio notato questa difficoltà in tua figlia, o se l'ha notata ma non ha ritenuto necessario scriverlo proprio perché, essendo dislessica, la cosa è direttamente collegata.
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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da ornella casaula » mar lug 17, 2012 8:59 am

Bella domanda!! Non saprei rispondere...di sicuro era impossibile non notarlo, un pò perchè si esprime come una ragazzina più piccola, un pò perchè è molto lenta, deve radunare le idee prima di raccontare e comunque si esprime in modo strano, così come scrive. Io credo che la neuropsichiatra abbia ritenuto mia figlia "immatura", ma non so quanto sia vero. Lei mi dà spesso modo di pensare che la sua immaturità è solo apparenza, ma ti assicuro che anche per me è difficile stabilire la realtà dei fatti ed io ho su di lei la massima attenzione oltre al fatto che lo studio mi porta a passare insieme molte ore al giorno.
Comunque il prossimo anno sarà assolutamente necessario il rifacimento dei test e, su suggerimento di un'amica, in un centro ospedaliero diverso per avere una diagnosi più accurata.

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Re: Strumenti compensativi, misure dispensative, buona didat

Messaggio da Africa » mar lug 17, 2012 9:35 am

ornella casaula ha scritto:Comunque il prossimo anno sarà assolutamente necessario il rifacimento dei test e, su suggerimento di un'amica, in un centro ospedaliero diverso per avere una diagnosi più accurata.
Fate bene, così potrete sentirvi più sicure e seguite.
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