PdP e calcolatrice

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AliTo
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PdP e calcolatrice

Messaggio da AliTo » mar dic 09, 2014 9:16 am

Buongiorno!
Vorrei un vostro parere...Nella certificazione di mio figlio 16enne si legge: "Disturbo dell'apprendimento F81.0 (dislessia) associato a difficoltà nell'area della matematica".
I neuropsichiatri suggeriscono l'uso della calcolatrice, formulari, tabelle, riduzione degli esercizi...
Mio figlio quest'anno è entrato nel triennio ed ha cambiato tutti i docenti, tranne quella di italiano, nel PDP la professoressa di matematica crocetta vari strumenti e poi pensa bene di scrivere, più di una volta: uso della calcolatrice consentito solo in calcoli complicati (!); la calcolatrice potrà usarla solo quando ci saranno calcoli complicati; se vorrà usare la calcolatrice le prove saranno differenziate.
Ora, a parte che sarebbe bastato dirlo una volta sola, ma mi chiedo: chi deciderà se i calcoli saranno abbastanza complicati per poter usare la calcolatrice? Non dovrebbe essere mio figlio a deciderlo? È in terza superiore, deve calcolare seno e coseno e radicali che mi sembrano già assai complicati.
Come devo comportarmi con questa docente che sembra non voler capire? La signora dice che mio figlio è SOLO dislessico non discalculo e quindi non dovrebbe avere misure compensative di matematica e lei gli fa già un favore a fargliele usare. Ovviamente matematica è l'unica insufficienza...
Grazie.

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mb84
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Re: PdP e calcolatrice

Messaggio da mb84 » mar dic 09, 2014 9:48 am

ciao

ma nella diagnosi cosa c'è scritto come strumenti per l'area matematica?
Barbara

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AliTo
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Re: PdP e calcolatrice

Messaggio da AliTo » mar dic 09, 2014 12:47 pm

mb84 ha scritto:ciao

ma nella diagnosi cosa c'è scritto come strumenti per l'area matematica?

Nella diagnosi: "Nell'area del numero e del calcolo può essere utile un supporto concreto per lo svolgimento dei calcoli (calcolatrice, formulario, tabelle riassuntive ecc) e si consiglia di permettere lo svolgimento delle prove in più tempo o di ridurre il numero delle prove".
A me sembra chiaro, poi non so...

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trafra69
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Re: PdP e calcolatrice

Messaggio da trafra69 » mar dic 09, 2014 7:57 pm

L’ipotesi che le tecnologie informatiche possano essere utili per favorire l’apprendimento degli alunni con DSA, potrebbe indurre al rischio di pensare che la loro semplice adozione possa, al pari di un paio di occhiali o di una protesi acustica, risolvere il problema.
Sappiamo benissimo che non è così!
La calcolatrice è il più semplice, ma anche il più potente, strumento compensativo per le difficoltà di calcolo. A differenza del computer, inoltre, la calcolatrice può prevedere anche un uso parziale o occasionale, riferito solo ad alcune attività particolari, e può essere introdotta in qualsiasi momento del percorso scolastico.
Per un efficace uso compensativo della calcolatrice, è necessario che il disturbo sia effettivamente circoscritto al calcolo. I prerequisiti riguardano la capacità di scrivere correttamente i numeri, di individuare i termini di un problema e l’operazione da svolgere.
Per un uso corretto è necessario che l’alunno abbia colto, dal punto di vista sia concettuale che procedurale, il significato di una determinata operazione, ma diversi autori segnalano come la calcolatrice possa essere utilizzata anche per facilitare l’acquisizione stessa. In questa fase essa svolge quindi un’importante funzione didattica, non solo compensativa.
Nella valutazione di convenienza si dovranno considerare i bisogni di autonomia scolastica ma anche la necessità di promuovere, o mantenere, delle pur minime capacità di calcolo per le esigenze d’uso quotidiano.
Scriverei al D.S., alla prof di matematica e per conoscenza alla referente DSA, spiegherei la motivazione della lettera chiedendo una risposta in forma scritta delle "intenzioni" la prof di matematica.
Se potessi tornare bambino, avrei un unico desiderio, rivivere nelle vesti di mio figlio per provare l'emozione di diventare grande, accanto ad un piccolo papà.

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