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milanom
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Messaggio da milanom » gio mar 20, 2014 2:18 pm

Buongiorno a tutti,

siamo i genitori di Anna, che ha 7 anni e frequenta la seconda classe della primaria in provincia di Torino. Ha una sorella maggiore che frequenta la V nella stessa scuola.
Ad Anna è stato diagnosticato un disturbo misto: Anna è sia dislessica che disortografica e disprassica (e ovviamente disgrafica).

La storia di Anna è un po' particolare, dato che dallo svezzamento fino ai due anni circa ha sofferto di una forte malnutrizione per una celiachia non diagnosticata. Purtroppo questa intolleranza non si è manifestata subito in modo clamoroso, ma ha comportato un grande numero di disturbi fisici, dalle afte all'epistassi nasale fino ovviamente ai dolori addominali che le impedivano di dormire regolarmente. Quando la diagnosi è arrivata, Anna non aveva più villi intestinali superstiti ed era fisicamente e mentalmente molto provata (mancanza di tono muscolare, continue infezioni, debolezza... inciampava letteralmente nei suoi stessi piedi).

Perché raccontare questo? Perché la condizione di celiaca ha, in parte, mascherato l'insorgere dei problemi di sviluppo motorio, rappresentati da affaticamento, scarsa coordinazione, mancato sviluppo della motricità fine. I pediatri ci dicevano che, dato che la bambina era stata male da piccola, un certo ritardo era normale e di non preoccuparci che con il tempo avrebbe recuperato. Inoltre, la bambina si esprimeva bene, aveva un buon lessico, ecc. quindi non destava allarme nelle insegnanti della scuola materna che la giudicavano solo un po' infantile e (udite udite!) svogliata ("non ha voglia di crescere"). Essere nata a fine anno era un alibi per giustificare la sua immaturità, per le sue difficoltà nei gesti quotidiani, per la difficoltà a colorare negli spazi. Al terzo anno di scuola materna consultiamo la psicologa della scuola, ma ne usciamo sempre con le solite rassicurazioni e alcune dritte (peraltro valide) su come aiutarla ad affrontare i suoi problemi, che a noi sembrano allarmanti.

Arrivata alla scuola primaria, ovviamente le cose per lei si complicano: è una bambina sveglia, interviene spesso in classe quando si imparano le prime lettere, i numeri e la logica di base della prima elementare, ma quando viene introdotta la letto-scrittura comincia ad avere enormi difficoltà: non riesce a leggere le sillabe (o meglio le inverte regolarmente), la scrittura è non dico pessima, ma inesistente. Anna riesce a malapena a tracciare dei segni che assomiglino ai caratteri maiuscoli, senza nessuna cognizione dello spazio nel foglio. Non è in grado di contare sulle dita, anzi non è in grado di contare tout court perché conosce i numeri ma non riesce a coordinare l'enumerazione con il movimento delle dita. E' mancina e non sa tenere correttamente la matita in mano. La portiamo a fare una seconda visita oculistica perché la prima, fatta blandamente da un pediatra, non ci aveva convinto e le viene diagnosticato un forte astigmatismo, praticamente senza occhiali ci vede 2-3 decimi per occhio.

Comincia l'iter delle valutazioni: logopedica (non ha praticamente alcun requisito), neuropsicomotoria (anche qui la situazione è complessa, soprattutto sul versante della capacità visiva), cognitiva (punteggi nella media o superiori alla media in tutto tranne che nella velocità di esecuzione, dove racimola un preoccupante 67/100). Nel frattempo Anna ha iniziato la riabilitazione logopedica, quella neuropsicomotoria a cui sia affianca, all'inizio della seconda classe, un ciclo di training visivo fortemente caldeggiato dalla neuropsicomotricista. L'optometrista ci dice senza mezzi termini che con queste capacità visive Anna non avrebbe nemmeno dovuto andare a scuola.
Tra dicembre 2013 e gennaio 2014 Anna affronta una seconda valutazione formale, che culmina circa un mese fa nella certificazione del disturbo misto da parte del neuropsichiatra dell'ASL.

Ora siamo al redde rationem: le insegnanti sono molto disponibili e si sono già incontrate più volte con il neuropsichiatra e i tecnici che seguono Anna. Ma aspettiamo il PDP e temiamo che la raccomandazione di usare il pc (o il tablet) verrà disattesa, almeno per quest'anno. Dato che Anna fa continui progressi, la nostra impressione di genitori è che maestra prevalente pensi che possa farcela da sola, senza strumenti compensativi: "ha fatto il dettato da sola, senza aiuto, insieme alla classe, ha fatto qualche errore ma nel complesso è andata bene!" (--> peccato che quel dettato a lei sarà costato una fatica improba). Peccato, perché per il neuropsichiatra la parola chiave è: "autonomia". Ma presto sapremo quali saranno le reali scelte della scuola.

E Anna? Anna per fortuna è una maestra nell'arte di restare a galla, ha un carattere affettuoso e solare, mille risorse impensabili, una forza di carattere non comune. La aiutiamo anche con la riabilitazione equestre, presso un centro federale, che per lei è molto appagante. Magari fa un capricetto perché alle 7 di sera dopo un giorno di scuola terminato alle 17 e una seduta di logopedia deve fare il compito di matematica, ma alla fine lo fa. La sua condizione di celiaca l'ha abituata alla diversità, non ci fa caso più di tanto e si fa coccolare un po' dalle compagne. Qualcuno la prende in giro, perché porta gli occhiali, perché mangia un cibo diverso, perché non sa scrivere in corsivo. Ma lei fa spallucce e magari restituisce l'insulto. Ma è impensabile che tutto ciò non lasci traccia in una bambina di sette anni.

L'esperienza con la celiachia ci ha insegnato che le comunità (di utenti, di genitori) sul territorio e online sono molto preziose per passare dalla teoria alla pratica... cerchiamo informazioni sul tablet EasyTouch, di cui abbiamo visto una presentazione, in generale tutte le esperienze di cui sentiamo e leggiamo sono preziosissime.

Grazie a tutti per l'attenzione,

Rossana
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andrea;)
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Re: ci presentiamo

Messaggio da andrea;) » gio mar 20, 2014 8:06 pm

Ciao, benvenute :D
Complimenti a te che le hai insegnato la strada per essere combattiva, sono sicura che questa sua forza la porterà lontano!
Essere positivi non significa che si è sempre pervasi da un entusiasmo,un sorriso incessante.Essere positivi è affrontare le difficoltà con la voglia di emergere,la fede che solo se lo si vuole tutto si può affrontare..(Stephen Littleworld)

trafra69
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Messaggio da trafra69 » gio mar 20, 2014 11:47 pm

Ciao e benvenuti nel forum, la tua Anna è davvero forte ! :o Noi adulti dopo una giornata di lavoro terminata alle 17.00, e un'ora di straordinario ne avremmo voglia di metterci ancora a lavoro alle 7 di sera? :o :o
Complimenti per la sua tenacia...e per la locuzione latina tratta dal Vangelo secondo Luca !
A presto !!!!

P.S.: cercavate info su EdiTouch o EasyTouch ?
Se potessi tornare bambino, avrei un unico desiderio, rivivere nelle vesti di mio figlio per provare l'emozione di diventare grande, accanto ad un piccolo papà.

milanom
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Re: ci presentiamo

Messaggio da milanom » ven mar 21, 2014 9:50 am

Carissimi,

grazie per l'accoglienza :-) ne sono molto felice.
Il neuropsichiatra e i tecnici hanno insistito molto sul "sacrificio" da fare in questi anni di maggiore suscettibilità di Anna rispetto alla riabilitazione e quindi stiamo premendo abbastanza il pedale dell'acceleratore. Cercando di non esagerare.

Per il tablet, mi riferivo a Editouch, scusatemi la confusione.
Io personalmente ho dei dubbi sull'inserimento del testo via tastiera virtuale.

Grazie e buona giornata,

Rossana
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Re: ci presentiamo

Messaggio da trafra69 » ven mar 21, 2014 11:41 am

Ciao Rossana ti faccio un copi e incolla di un mio precedente messaggio su EdiTouch:

Ti scrivo cosa so di editouch...è un buon tablet con tanti programmi per la scuola, infatti contiene i principali strumenti compensativi.
Ne esistono di due tipi uno per la primaria e uno per la secondaria e le differenze sostanziali sono nella risoluzione dello schermo, nel processore, nella videocamera e nella durata della batteria...e nel peso (per pignoleria :o ).
I programmi caricati sono:- un ebook reader con supporto vocale
- una calcolatrice vocale
- un software per creare mappe concettuali
- un dizionario italiano con riproduzione vocale
- un programma di analisi logica e grammaticale.
Dispone di una soluzione di parental control che permette di stabilire cosa usare e cosa non usare, si può entrare in internet , scaricare musica e riprodurre video e giochi.
E' un tablet pensato apposta per lo studio e alcune maestre/professori lo "riconoscono"più come uno strumento per lo studio che per altro.
E' interessante, bello da vedere e a "vista" risulta resistente...ottimo touch screen.
Costo eccessivo( parere personale )...in internet ci sono tanti software che permettono di fare la stessa cosa di editouch come "leggixme" e "C-map" ma tutto sta poi (sempre secondo me) a come si abitua il bambino/ragazzo. Per esempio a mio figlio non piace la sintesi vocale al femminile e preferisce quella maschile !
Un'ultima cosa, editouch è ancora in fase sperimentale e può contenere dei bug, ma so per certezza che l' equipe della editouch è prontissima e disponibilissima a risolvere qualsiasi problematica possa nascere nell'utilizzo o nel mal funzionamento del tablet.

Qui un articolo di un progetto tra EdiTouch e la ASL di Roma...http://scienza.panorama.it/tablet-bambi ... mentazione

Nell'articolo è scritto che i tablet in questione sono alla portata di tutti ma così non è secondo me, quello delle medie ha un prezzo abbastanza alto, ma non so perchè gli insegnanti "lo vedono" come un tablet per la scuola a differenza degli altri ! MISTERO !
Se potessi tornare bambino, avrei un unico desiderio, rivivere nelle vesti di mio figlio per provare l'emozione di diventare grande, accanto ad un piccolo papà.

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lorax
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Re: ci presentiamo

Messaggio da lorax » dom mar 23, 2014 7:47 am

Benvenuti!
per editouch, la penso come trafra.
Per scrivere su tablet, ho visto che esistono delle tastiere fisiche (non virtuali), da poter connettere al tablet via usb o bluetouth: se vai su amazon e cerchi le custodie per tablet con tastiera te ne verranno fuori un po', e costano poco più di 10 euro e sono grandi gli stessi pollici del tablet. Mi sembra un'ottima cosa e vorrei provarle, ma ancora non le ho viste all'opera dal vivo.

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Re: ci presentiamo

Messaggio da roberta » dom mar 23, 2014 6:37 pm

Benvenuti.
Io sono una fan del PC anche se il tablet mi piace e lo trovo utile per i piccoli, se fanno resistenza all'uso del computer, soprattutto per l'approccio giocoso.

Pur avendo il computer da sempre ed avendolo utilizzato fin da piccolo, mio figlio non l'ha portato in classe alle elementari ma solo a partire dalle medie.
Devo dire però che alle elementari le maestre erano molto pazienti e disponibili, questo gli ha permesso di imparare a leggere e scrivere in tempi più dilatati....

Mi pare che Anna sia molto in gamba, che ne pensa? Si lamenta della fatica?

Se davvero è riuscita a fare il dettato nei tempi è stata bravissima, questo le dovrebbe dare un forte senso di autonomia ed autostima.
La fatica c'è ed è inutile negarlo, sarebbe importante che quando è davvero troppo le fosse data la possibilità di alleggerire il carico.
ciao.

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Marco72
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Re: ci presentiamo

Messaggio da Marco72 » lun mar 24, 2014 6:29 pm

Un forte abbraccio da un altro mancino dsa.

Non mollare Anna !!!!

milanom
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Re: ci presentiamo

Messaggio da milanom » mar mar 25, 2014 10:50 pm

Carissimi,

grazie per le vostre indicazioni, forse dovrei spostare la potenziale discussione in un altro thread dedicato ai tablet, so che già ne esistono, o in uno nuovo focalizzato sulle problematiche delle prime classi.

In realtà avevo assistito lo scorso dicembre alla presentazione del tablet da parte del suo "inventore" (non è ironico, è che non so come definirlo così su due piedi), concordo che è un assemblaggio personalizzato di componenti software che già esistono. Siamo attirati dal fatto che esiste una struttura di vendita, un'assistenza ecc. che ci evita (o ci aiuta) nella lotta estenuante per l'installazione e configurazione delle applicazioni - lo dico da informatica (ma nn sono una sistemista).

Un problema molto grande per Anna è proprio l'uso della tastiera date le difficoltà di coordinazione della mano e occhio- mano, per risolvere abbiamo provato una tastiera esterna con un tablet Samsung che ho a casa e che uso per lavoro. La tastiera esterna ha dei tasti "veri" che permettono al tatto di discriminare i confini tra i tasti e impedisce che si tocchi per sbaglio lo schermo senza toccare il cursore. Risultato: solida, non si sposta, facile da configurare e si attiva da sola in prossimità del tablet (funziona con tecnologia bluetooth) ma ha delle routine interne per i caratteri speciali, accentati, ecc. che non si possono eliminare e si attivano da sole non appena si tiene premuto un tasto per un tempo un po' più lungo. Anche se dopo un po' Anna ha capito più o meno come regolare la pressione sui tasti, capita che si distragga e si trovi nel menu dei caratteri speciali, da qui poi si deve uscire da questa funzione, riattivare il maiuscolo, ecc.

Adesso comunque dobbiamo accelerare i tempi perché le maestre di Anna hanno deciso che per ora lo userà due ore a settimana ... per quest'anno.

Grazie a tutti, da utente Facebook mi viene da mettere dei Like a tutte le vostre risposte :-) ma non riesco a farlo!

Rossana
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