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Enrico90
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Messaggio da Enrico90 » gio giu 16, 2016 10:52 pm

Salve,

Ho di recente trovato questo forum e volevo presentarmi raccontandovi la mia storia come molti utenti hanno già fatto.Mi chiamo Enrico ho 26 anni Sono all'università e studio attualmente agraria (III anno,8 materie alla laurea) sono Dislessico, disortografico, disgrafico ed ho una discalculia.


[STORIA ED ISTRUZIONE]

Diciamo che la mia storia e atipica e mi è stato detto a chiare lettere dal mio tutore per correttezza(non poteva fare molto per aiutarmi). Il mio tutore ha mi ha usato come esempio della atipicità di questa patologia genetica in una riunione, che si è tenuta a bologna credo nel 2014, sin da subito rimase stupito, perchè sono stato in grado di auto-compensare la mia dislessia da solo senza aiuti esterni (mi ha detto che è estremamente raro). Io ho capito di essere dislessico a 16 anni dopo essere stato bocciato per la condotta al primo liceo l'anno prima. Allora pensavo di essere poco intelligente, o , di non studiare come i miei compagni di classe (merito della depressione associata alle DSA). Tipicamente la dislessia viene diagnosticata alle elementari (così mi è stato detto) attraverso disegni, giochi e letture mirate capire se, il soggetto presenta difficoltà. Io per mia grandissima sfortuna sono finito in una scuola dove, questi test non si eseguivano e dove le insegnanti avevano "abitudini strane" (fumavano in classe, prendevano il caffè ed qualche volta ci lasciavano soli per ore.) nulla di serio quindi, tranquilli. Il mio disturbo è stato catalogato come "mancata voglia di imparare" (scommetto che sapete di cosa parlo.). Attraverso gli anni l'ansia divenne la mia unica amica praticamente, imparai ad usarla (quando mi era possibile) per ottenere dei buoni voti alle medie impietosendo gli insegnanti e comportandomi in maniera impeccabile per dare l'idea di essere un ragazzo educato ed a modo (ovviamente studiavo ancora ma, avevo serie difficoltà). Al liceo questo come si intuisce non funzionò un granchè vennì bocciato praticamente a dicembre (i miei genitori vennero convocati dal corpo docenti per dirgli che le avevano provate tutte). Sapendo già di essere bocciato sono caduto ancora di più in depressione e non avendo amici su cui contare passavo le giornate da solo ma, non preoccupatevi sono sempre stato un "lupo solitario" quindi, per me, stare da solo è la migliore cosa del mondo. Successivamente i miei genitori capendo che ero dislessico mi hanno inscritto in un liceo privato dove vennì trattato come un essere umano finalmente. All'università oggi sto avendo lo stesso incubo che ebbi al 1 liceo solo che, stavolta pensavo che enti competenti all'università avrebbero potuto aiutarmi invece no. Nonostante io sia inscritto come dislessico all'università i professori non forniscono alcun supporto se prima, non gli spiego di persona la situazione e avvolte pur sapendo chi sono, mi interrogano come tutti gli altri senza darmi i strumenti di compensazione altri, invece mi prendono per ritardato e mi fanno domande (difronte i miei colleghi) del tipo: ti piace la pasta? tutto questo per prendermi un 18 per pietà o perchè cosi mi tolgo dalle scatole. Sono andato dalle persone che gesticono questi servizi per i dislessici ma ho incontrato altre delusioni, fino al punto dove la rappresentante del mio corso nonchè rappresentate del DSA (del mio corso) si inventa storie sul fatto che io sono tra le sue priorità e che avrebbe risolto tutto a giorni (sono passati MESI ed ancora non mi ha richiamato per sapere delle informazioni che le avevo promesso).

[SFERA SOCIALE]

Ma non tutte le cose sono negative...4-5 al liceo ed anche all'uni mi sono fatto una cerchia di amici stretta che almeno non mi giudica nei primi 10 minuti di dialogo tuttavia, i miei genitori non vogliano che io gli dica che sia dislessico anche se avvolte sembrano notarlo (quando leggo ho ancora delle imperfezioni,parlo velocissimo,sbaglio le parole se sono agitato) per cui, sono a disagio e sempre sulla difensiva...è difficile relazionarti con qualcuno se non puoi essere te stesso. Non so se capita anche a voi...ma mi capita di essere "geloso" dei successi degli altri, non per cattiveria oppure per odio però non capisco quale sia il motivo ma è davvero frustrante specialmente in questi ultimi tempi all'università.

schi
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Re: [Nuovo Utente] Presentazione.

Messaggio da schi » dom giu 19, 2016 10:26 am

Ciao Enrico90!! Sinceramente non credo che la tua storia sia così atipica perché ci sono molti ragazzi a cui la dislessia è stata diagnosticata tardi. Per esempio io ho fatto i test durante il secondo anno di università!! Ma a parte questo capisco molto bene quello che provi. Anche io per molto tempo sono stata convinta che il mio cervello avesse qualcosa che non funzionava. Quando ero più piccola non ero capace a fare le cose che ad altre persone riuscivano con naturalezza: leggere, scrivere senza errori, imparare a leggere l'orologio, parlare in pubblico… Per questo motivo quando ero più piccola ero vittima di bullismo psicologico sia da parte dei compagni che da parte degli insegnanti. Queste esperienze passate sono segni indelebili dentro di me, hanno mutato il mio carattere e indebolito la mia autostima. Quando sono arrivata all'università mi sono imposta con i miei genitori e ho deciso di fare il test ed il risultato è stato una presa di coscienza che mi ha permesso di affrontare l'università e la vita con occhi diversi. Sinceramente non so cosa consigliarti riguardo all'università perché io, dopo aver fatto il test, non ho avuto il "coraggio" di depositare il certificato. Io ho preso questa decisione proprio perchè ho sempre pensato che in abito universitario depositare il certificato potesse essere un'arma a doppio taglio. Si un aiuto per lo studio e per la modalità d'esame ma anche ( guardando la maggior parte dei professori) un pretesto per trattarti da "lui non ci arriva". A volte mi pento di aver preso questa decisione (perché comporta uno sforzo maggiore da parte mia e anche una serie di insuccessi dovuti alle mie oggettive difficoltà) e a volte invece ne sono invece felice.
L'unico consiglio che voglio darti è di non guardare i successi degli altri. Lo so che è difficile ma facendo così non fai altro che convincerti che qualcosa in te non va e ti demoralizzerai. Anche io facevo così (a volte lo faccio ancora) e ti dico che non va bene!! Cerca invece di impegnarti al massimo e vedrai che quando otterrai buoni risultati con le tue forze sarai veramente orgoglioso di te stesso!!

Enrico90
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Re: [Nuovo Utente] Presentazione.

Messaggio da Enrico90 » mar giu 21, 2016 5:01 pm

A giudicare dalla mia esperienza hai fatto bene a non depositare il certificato perchè, come dici tu ha "permesso" ai professori a catalogarmi come una persona con un ritardo mentale.Poi, dico io non so in che città tu viva o frequenti l'università ma nella mia (Palermo) c'è una ignoranza sull'argomento pazzesca.

schi
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Re: [Nuovo Utente] Presentazione.

Messaggio da schi » mar giu 21, 2016 6:05 pm

Mi dispiace molto che la tua esperienza all'università sia così negativa. Io vado alla sapienza a Roma e credimi se ho avuto paura a depositare il certificato significa che c'è qualcosa che non va nel sistema. Se tutto funzionasse bene nessuno dovrebbe porsi il problema del depositare o no la domanda ma purtroppo la realtà è che molte persone non capiscono le nostre difficoltà! Le conseguenze possibili quando si ha a che fare con queste persone sono due: la prima è che ti trattino come una persona con ritardo la seconda è che si indispettiscono e pensano che te con gli strumenti compensativi sia agevolato.
Io lo vedo anche nella scuola come trattano mio cugino che è dislessico e ha depositato il certificato. Quando si ha a che fare con persone intelligenti che capiscono la problematica è un grande aiuto ma quando si ha a che fare con bigotti è una lotta continua!!
Io non so cosa sia giusto fare. Sono sempre stata molto confusa su questo argomento e spesso penso di aver preso la scelta sbagliata e più penalizzante perché comunque le difficoltà le ho e spesso mi penalizzano non essendo Certificate! quindi in conclusione che dire secondo me non ci sono scelte giuste o sbagliate, ognuno deve fare ciò che si sente. Comunque se vuoi parlare con me per sfigarti o avere un po' di conforto io sono qui :)

Enrico90
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Re: [Nuovo Utente] Presentazione.

Messaggio da Enrico90 » mar giu 21, 2016 8:31 pm

No non cerco conforto o sfoghi, in tutti questi anni mi sono fatto forza da solo (ed è un consiglio che ti do) ma ti ringrazio. Sono semplicemente in cerca di persone che abbiano una idea di dislessia che non includa il ritardo mentale o semplicemente la capacità di non sapere leggere. Ho scritto la mia storia solo per aiutare qualche genitore in difficoltà a vederci chiaro.

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Africa
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Re: [Nuovo Utente] Presentazione.

Messaggio da Africa » gio giu 23, 2016 12:45 pm

Enrico90 ha scritto:Sono semplicemente in cerca di persone che abbiano una idea di dislessia che non includa il ritardo mentale o semplicemente la capacità di non sapere leggere.
Qui di queste persone ne trovi tante. Ci sono io, ci sono gli utenti del forum, tutti, e ti dico che ci accompagna chiunque ne capisca un po' di dislessia.

La dislessia, come pure ogni altro disturbo specifico di apprendimento, non è una patologia genetica, non è proprio una patologia, e molti compensano da soli.
Come te, molte persone ora adulte sono state diagnosticate tardi, perché solo negli ultimi anni sta crescendo l'informazione e, se pensi che oggi che finalmente di dislessia se ne parla, ancora ci sono molti che la credono una malattia o addirittura un'invenzione per studiare meno, puoi facilmente immaginare come, in un tempo in cui proprio non se ne parlava, potesse essere difficile anche solo immaginare che un bambino potesse essere dislessico.

I disturbi specifici di apprendimento comportano non poche difficoltà in ambito scolastico e, quando un bambino si rende conto che per lui sono difficili cose che per i compagni risultano semplici, ci vuole solo un bravo insegnante che non lo faccia sentire frustrato per le sue difficoltà, perché inevitabilmente questo può tradursi in ansia, tensione, rifiuto della scuola... In alcuni casi si possono avere cattivi rapporti con i compagni che rendono la scuola un incubo e non mi stupisco che si possa arrivare ad avere una depressione. Ma la depressione NON è una conseguenza della dislessia.
Ora ci vorrebbe uno psicologo per parlarne, io non essendo persona competente in materia non sono la più indicata per discuterne, ma penso che se la depressione ha bisogno di una causa scatenante per "innescarla" (E' un disturbo che ha causa genetica? La causa è una vulnerabilità psicologica? Si scatena quando concorrono entrambe? Non è questa la sede per discuterne né mi preme entrare nel merito di questo argomento), allora capisco che l'ansia e tutta una serie di stati d'angoscia che può vivere un bambino dislessico la possono portare, ma questa ansia e questi stati d'animo non sono conseguenza diretta della dislessia, sono invece conseguenza dell'ambiente (che può essere scolastico e/o purtroppo anche familiare) poco accogliente.
Un bambino il cui insegnante lo fa sentire compreso e che sa trasmettere ai compagni il rispetto verso la sua "problematica", si sentirà protetto e non avrà motivo di vedere degenerare la frustrazione in stati d'ansia limitanti.
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Africa
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Re: [Nuovo Utente] Presentazione.

Messaggio da Africa » gio giu 23, 2016 1:22 pm

Enrico90 ha scritto:Nonostante io sia inscritto come dislessico all'università i professori non forniscono alcun supporto se prima, non gli spiego di persona la situazione e avvolte pur sapendo chi sono, mi interrogano come tutti gli altri senza darmi i strumenti di compensazione altri, invece mi prendono per ritardato e mi fanno domande (difronte i miei colleghi) del tipo: ti piace la pasta? tutto questo per prendermi un 18 per pietà o perchè cosi mi tolgo dalle scatole. Sono andato dalle persone che gesticono questi servizi per i dislessici ma ho incontrato altre delusioni, fino al punto dove la rappresentante del mio corso nonchè rappresentate del DSA (del mio corso) si inventa storie sul fatto che io sono tra le sue priorità e che avrebbe risolto tutto a giorni (sono passati MESI ed ancora non mi ha richiamato per sapere delle informazioni che le avevo promesso).
Attenzione!!! L'università non è come la scuola.
Non hai un professore che ti segue per un anno intero, che al massimo insegna in qualche altra classe, che ti conosce e con cui instauri un rapporto. I corsi universitari sono un'altra cosa e deve essere tua premura, prima dell'esame, adoperarti per discutere con lui la maniera di fare l'esame più adatta alle tue esigenze, compatibilmente con il corso che hai seguito. Puoi anche affidarti ad un referente, ma la cosa non cambia: sarà comunque tua premura relazionarti con lui che farà solo da mediatore.
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Re: [Nuovo Utente] Presentazione.

Messaggio da Enrico90 » ven giu 24, 2016 5:40 pm

Eh si lo so Africa, ed infatti è quello che faccio vado di persona, ad ogni incontro, con ogni professore per spiegare la situazione. Anche se questo non porta i risultati dovuti...Semplicemente non comprendono la situazione "la risolvono" nei modi che ho descritto precedentemente. La conoscenza e molto poca e nessuna legge sull'argomento viene rispettata nella mia università.

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Africa
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Re: [Nuovo Utente] Presentazione.

Messaggio da Africa » sab giu 25, 2016 9:52 am

Una legge che non viene rispettata è reato e questo non è ammissibile. Che università frequenti?
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Re: [Nuovo Utente] Presentazione.

Messaggio da Enrico90 » sab giu 25, 2016 11:53 am

Università degli studi di palermo, la cosa divertente e che sulla carta hanno tutto ( smart pen, audio libri, progammi vari ) ma quando ho fatto richiesta al DSA per uno di questi strumenti non mi hanno neanche risposto

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Giovanni Ferlito
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Re: [Nuovo Utente] Presentazione.

Messaggio da Giovanni Ferlito » dom giu 26, 2016 9:48 pm

Inansi tutto Erico non posso che farti i complimenti per i tuoi risultati in un modo o nell'altro essere arrivato a 8 materie dalla laurea mi sembra un gran risultato di cui devi andare fiero. Il tuo tutor non credo che conosca bene la dislessia e i dislessici e da come hai descritto la cosa sembra che abbia portato, un caso da baraccone in una riunione. La dislessia non è una "malatia genetica" e la compensazione è un processo naturale dovuto alla crescita, all'automatizazione, e sopratutto alla maturazione del cervello. Questo non toglie nulla a i tuoi risultati, ma ti rende meno mostro e più umano. Se sei dislessico non si vede dalla faccia, da come parli, o da come ti muovi, ma forse solo da come leggi o scrivi. Insomma probabbilmente sei un ragazzo dislessico come tanti altri, sveglio, simpatico e con l'intelligenza sopra la media. E questo non fa (per fortuna un caso raro). In alcuni tratti della tua storia mi sono rivisto come probabbilmente sara capitato ad altri dislessici che hanno letto la tua storia, e la storia di altri ragazzi dove nel bene o nel male affrontiamo percorsi diversi ma con tratti simili. Come te anche io sono iscritto all'universita ormai mi manca solo la tesi, Alla triennale non ho detto che ero dislessico per paura che gli altri non capissero. Poi o capito che se nessuno parla le cose non possono cambiare e che a me mi piace quando le cose cambiano e migliorano quindi ho deciso di metterci la faccia. E ho deciso di presentare tutte le documentazioni e richiedere l'ausilio di stumenti compensativi come le mappe concettuali. E vero molte volte i professori non sono preparati e bisogna spiegare la situazione. E capitato anche a me. Ultimo esame la professoressa la cordinatrice del corso di laurea, ho avuto una sano scambio di idee, dove io dicevo quanto fosse per me immportante usare le mappe, e quanto lei me lo sconsigliasse. Alla fine io non so se tu usi le mappe o strumenti compensativi o dispensativi. Ma io ho sempre cercato di far passare un concetto. Io non ho bisogno di utilizzare lo strumento compensativo perchè senza nn posso fare, o perchè mi serve uno sconto. Io ho bisogno di utilizzare lo strumento compensativo perchè con lo strumento compensativo Giovanni e brillante come un qualsisi studente che a studiato quanto ho studiato io. I professori quando guardavano le mappe fatte di disegni non capivano dove io leggessi quello che dicevo. Io non leggevo quello che dovevo dire, ma la mappa diventata un'etichetta delle cose che dovevo dire e che fossero immportanti non dimenticare la mappa mi dava la possiblità di seguire un filo loggico senza che i concetti perdessero di ordine sequenziale. Molte volte a mio parere basta solo questo per dare a i dislessici quella sicurezza di cui anno bisogno per poter essere chiari nella ripetizione. Contro il 18 non ho nulla, ma un dislessico a il diritto di essere messo in grado partire da dove partono tutti gli altri. E se poi partendo da dove partono tutti gli altri non riesce allora il professore a l'obbligo di bocciarlo come a tutti gli altri. Tu devi chiedergli al ricevimento di spiegarti e chiarificare quello che non capisci, devi chiedergli se possono ridurre parti poco immportanti, se possono farti ripetere con un assistente, ma se ti dicono ti piace la pasta ti devi rifiutare di rispondere e prendere un 18 per quella risposta. Se non fai questo e continuare a fare quello che facevi alle medie, fare pena per poter prendere un buon voto. Questo non ti serve se quello che studi ti piace e vuoi che un giorno diventa il tuo lavoro. Se poi ti serve una laurea per metterla al muro allora forse può servirti. Ma mi domando a che prezzo? Se devi dire una cosa a i tuoi professori che interessa a te non puoi pensare, che la professoressa ti richiamera per sapere cosa volevi dirgli (almeno e questo che ho capito) devi essere tu che prnedi il telefono e chiami, vai , rivai e gli scassi la XXXX*. Se non lotti tu per te non lo farà nessun'altro. E se vedi che non ti ascoltano SCRIVI a quelli sopra di loro. E poi vedi che ti ascoltano... Ma alla fine a prescindere da tutto se quello che chiedi non senti che sia un tuo diritto averlo, se non senti che non ti serve per avere sconti ma ti serve solo per potere il meglio di te allora. Quando lo chiedi lo farai in un modo che potrà far pensare a gli altri che tu ci stai a provare per avere uno sconto per fare il furbo. Non Penseranno non che non ci arrivi, ma che sei un salta fossi anche se questo non è vero. Io credo che Enrico sia diventato grande e non abbia bisogno di far pena come alle medie per avere un 18 regalato. Io credo che Enrico può fare il suo esame con gli strumenti compensativi essere promosso o essere bocciato ma con dignità. Ti auguro che questi ultimi esami possa affrontarli con serenità e in un nuovo modo che probabbilmente non hai ancora sperimento. Fai mappe concettuali, studia in un nuovo modo più congeniale a te e vedrai che quando andrai a fare gli esami questo fara la differenza. Poitrai prendere 18 o 30 ma sara un voto veramente tuo e comunque potrai essere brillante. A presto e facci sapere come va... :D


*Attenzione alle "licenze poetiche" per cortesia, siamo in un forum pubblico. Africa

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Giovanni Ferlito
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Messaggio da Giovanni Ferlito » lun giu 27, 2016 6:54 pm

Signora presidentessa, moderatrice del forum... Sappia che io sono siciliano e in sicilia la parola "MXXXXXa" non è parolaccia, è STUPORE, COMPLIMENTO, SODDISFAZIONE, RAFFORZATIVO e perfino un APPELLATIVO ecc ecc ecc...

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