David

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David montinaro
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Iscritto il: mar gen 18, 2005 9:33 am
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David

Messaggio da David montinaro »

Sono dovuto arrivare a 30 anni, per sapere che si chiama dislessia. Ai tempi dell' asilo già sentivo dire che ero inteligente più dei miei compagni, quando disegnavo lasciavo perplesse le maestre per i perticolari che mettevo. Praticamente tutti i bambini sapevano già leggere il proprio nome, ma io ancora no, e mi dicevano di non prendermela, una volta andato a squola avrei imparato. Ancora oggi quando metto in mostra la mia creatività, la gente resta a bocca aperta, e cominciano a dirmi che e un peccato che abbia sprecato una così bella dote. In realtà la gente parla senza sapere, il mio completo rifiuto per la scuola a origine fin dai primi giorni delle elementari, quando la maestra si accorse che non riuscivo a leggere come gli altri, io non me ne accorgevo dove ero diverso dagli altri, ma lei continuava a dirmi che se non cominciavo ad imparare mi faceva portare via, e un giorno lo fece sul serio, chiamò le due bidelle e mi fece portare via in lacrime, mi portarono in un separè con dei giochi infantili, e quando fu ora di andare a casa la maestra mi disse "domani ricordati di mettere la cartella in classe e di andare nel separè, prima che io arrivi". Un giorno nel separè arrivarono anche dei bambini ritardati, uno in sedia a rotelle, io non mi sentivo uno di loro, e quando arrivavo a scuola, andavo in classe e ci restavo, quando arrivava la maestra io le dimostravo che leggevo, ma lei chiamava subito le due arpie e mi faceva portare via, dicendomi sempre che era per il mio bene. Quelli della mia clesse li vedevo durante l' intervallo, e spesso mi chiedevano dove venivo portato, io rispondevo "in quel separè" ma non facevo parola dei bambini ritardati, ma un giorno però lo vennero a sapere, e cominciarono a prendermi in giro. Quando ero nel separè continuavo a chiedere l' ora perchè sapevo che alle 9 arrivavano, e quando li sentivo cominciavo ad urlare "io non sono stupido...", man mano che passavano i giorni diventai violento, e furono costretti a fare un altro separè solo per me, mi affincarono dei suplenti ma solo per controllare che non scappassi ancora da scuola, provavo puro disprezzo per la gente, eranotutti uguali". I supplenti parlando con me scoprirono che ero molto inteligente, e provarono a convincere la maestra, ma appena questa vedeva che mi sforzavo di seguire, chiamava subito le bidelle per farmi portar via. Con l' aiuto di alcuni supplenti, imparai a leggere e a scrivere, ma la maestra non voleva vedermi in classe, e così quando i suplenti erano assenti o in ritardo, io entravo in aula e mi agrappavo al banco, lei e le due bidelle si sfogavano su di me, io diventavo come una roccia, mentre cercavano di staccarmi, la maestra mi strappava i capelli e me li buttava sul libro che avevo aperto "mi fai schifo" mi diceva, mi colpivano le mani con le nocche, ma se non riuscivano a staccarmi trascinavano fuori tutto il banco, dopo un po esplodevo e cominciavo ad urlare, le altre maestre uscivano e rimproveravano la mia. Anche la psicologa della scuola, pur essendo stata sempre molto amica della maestra, la rimproverò per la soluzione che aveva trovato e le impose di tenermi in classe. Finalmente si prese la briga di ascoltarmi e di constatare che non ero stupido, lei stessa dopo aver parlato per la prima volta con me, rimase impietrita da quello che dicevo e ammise di aver avuto torto, io ero contentissimo ma non ero più calmo come prima, però non potevo farmi scappare qull' occasione. Gli altri compagni erano già più avanti di me, vedevo io stesso che con velocità sapevano fare tutto, e quando dicevo alla maestra che non riuscivo a farcela a strare al passo, lei mi diceva "metti di essere un treno su un binario, tutti gli altri sono già avanti, mentre il tuo e più in dietro, ma dopo quello che ho visto, se cominci a lavorare sodo sono sicura che li superi tutti", questo mi faceva arrabbiare, sapevo che era anche colpa sua se avevo perso tempo. Passava il tempo ma io rimanevo sempre indietro,l' avevo delusa non ostante ero riuscito a farle cambiare idea su di me, mi diceva che lo facevo apposta, e dopo un po cominciò anche a farmi fare la figura del buffone, la miarabbia la sfogavo in atti di follia, e poi ricominciai ad isolarmi nel separè di mia volontà. Da all' ora l'essere diverso nel modo di ragionare, ha fatto si che fossi vittima di incomprensioni che si sono ripetute nella mia vita, a casa, a scuola, nei lavori che ho fatto...ecc, e la soluzione che ho trovato e sempre stata quella di andarmene in un altro posto, ma ora forse ho l' opportunita di poterne trovare altre. Se almeno capivano, che non erano scuse quando dicevo che non ce la facevo a seguire tutta la lezzione in classe "anche ultimamente ho provato a ritornare a scuola", quanti pomeriggi passati dalla psicologa, e il verdetto era sempre "e molto inteligente e non ha niente che non va...non riescie solo perchè non gli e stato insegnato". Mi spiace di non poter scrivere tutto quello ho buttato giù sul foglio, per far capire tutte le incredibili coincidenze con i dislessici che hanno le mie stesse dificoltà, ma avevo bisogno di far sapere un po meglio da dove sono cominciate le mie lacune, anche perchè stò leggendo "il dono della dislessia" e ho i brividi, sembra il mio manuale di istruzioni, in quanto mi descrive nei particolari, a tal proposito sono andato qualche giorno fà, a trovare la psicologa che avevo alle elementari, per chiederle se ora mi riconoscieva come provabile dislessico e magari dirmi dove si tengono alcuni gruppi di incontro, fui fortunato perchè trovai anche la logopedista, ma ho notato che la psicologa si era messa sulla difensiva e continuava a cambiare argomento, parlando delle mie doti artistiche, la interrompo e riprendo il discorso più di una volta, e lei mi dice ridendo "ma perchè rivanghi il passato, ormai le scuole le hai fatte, adesso devi pensare al presente" e ricomincia a parlare dei miei disegni, io sempre con calma riprendo il discorso "non stò parlando del passato, ma ancora oggi ho gli stessi disturbi e ne porto il peso", ma mi hanno spiegato che chi ha veramente la dislessia evolutiva non riescie a scrivere e a leggere, mentre io ho ammesso che sono sempre riuscito a leggere e a scrivere, e sono diventato particolarmente bravo con la lettura "dopo molti esercizzi e forti mal di testa", poi la logopedista gentilmente mi dice "non stò dicendo che non sei mai stato dislessico, ma che ora non lo sei più se hai imparato", e continuò "ai tuoi tempi non c' erano le atrezzature ma oggi grazzie ai computer la dislessia si può curare, e di solito e legata solo all' infanzia" disse che solo in pochissimi casi restava anche da adulti, mi fece l' esempio di uno studente universitario che non riescie a scrivere, se non ha il computer", io ho provato a spiegarle che non stavo parlando di cose che avevo pensato io, ma che avevo letto. Non ho mai smesso di amare la storia, la chimica, e la cultura in genere, solo che ho sempre fatto fiaschi mi piacerebbe anche fare un test per vedere se ho la dislessia e quanta, ma se il risultato dirà che non ho niente, all' ora continuerò con il mio eterno "Perchè", da dopo che ho sentito che esiste la dislessia sono preso dalle indagini in prima persona, volevo incontrare degli autentici dislessici.
David Montinaro
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gloria
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Messaggio da gloria »

ho letto la tua lunga lettera tutta d'un fiato.....Quello che hai passato tu a scuola è semplicemente "agghiacciante"; credo che oggigiorno la tua maestra delle elementari sarebbe sollevata dall'incarico, o almeno lo spero!
Se vuoi sapere il mio parere (mamma di dislessico ormai 17enne) credo proprio che tu sia dislessico. Non è vero che i dislessici non imparano mai a leggere, ci mancherebbe altro! Crescendo si migliora. ALcune difficoltà possono rimanere ma si cerca di aggirare gli ostacoli, ognuno trova le sue strategie utilizzando canali piu' idonei (uso del pc, ascolto di libri letti, utilizzo di mappe mentali ecc).
David, sei ancora giovanissimo :) Cancella, se puoi, il male che ti hanno fatto e non lasciare che ti condizioni il resto della vita.
Benvenuto nel forum,
ciao,
gloria
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gise
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Ciao David

Messaggio da gise »

ciao David,
sono la mamma di un bambino di 10 anni dislessico che come te si chiama David (che bel nome vero?)
Ho letto il tuo messaggio che mi ha fatto rivivere la storia di mio fratello.
Tre anni fa, parlando con mio lui, che adesso ha 46 anni, gli parlavo del fatto che David è dislessico e gli spiegavo cosa fosse la dislessia, lui mi ascoltava con grande interesse ma più raccontavo e più diventava pallido..improvvisamente mi disse: Nessuno più di me può capire David, ho vissuto tutte queste situazioni 40 anni fa ma allora la dislessia non era conosciuta e dovevo vivere in silenzio il disagio del classificato fannullone e asino..nato mancino costretto con mezzi da lager a diventare destro, leggere sottovoce per la paura degli errori che per me erano inevitabili e finire per sentirmi davvero lo scemo della classe. Continuò dicendo una gran cosa: - Oggi mi hai dato una spiegazione a tutto questo, sono passati 40 anni ma adesso so che quel bambino che giocava da solo e che veniva preso in giro non era altro che un bambino dislessico che ha fatto funzionare il cervello il doppio di quanto lo facessero gli altri e che con grande fatica è andato avanti creandosi una sua identità oggi fortificata da questa conferma.
Non c'è bisogno di avere conferme scritte o verbali da chi forse non conosce neanche adesso la dislessia, mi riferisco alla tua psicologa d'infanzia, ma è tua la conferma quando ti riconosci nelle storie di altri dislessici.
E' stato un percorso davvero difficile il tuo ma credimi, con sistemi forse un pò meno terroristici, ma anche il mio David ha subito tante frustrazioni nonostante la possibilità attuale da parte delle insegnanti di poter informarsi...poco è cambiato, io credo che le insegnanti lo ritengono un loro fallimento e si arrendono (poco professionalmente) di fronte ai bambini con difficoltà di apprendimento oggi come ieri...
Con David abbiamo trovato una frase risposta da dare a quei compagni di classe quando gli dicono che è "ritardato" e da un pò di tempo risponde così: -Metti in moto il tuo cervello e fallo funzionare bene come faccio io vedrai che ti accorgerai che ci sono cose più interessanti di me invece di pensare che sono "ritardato"....se non ci riesci....allora sei te il "ritardato"!!
Non sarà molto ma almeno risponde...
Volevo dirti un'ultima cosa, se sai disegnare, riprendi carta e matita e disegna più che puoi, non è mai troppo tardi per portare avanti una passione...
Un affettuoso abbraccio da parte mia e da parte di David
:lol:
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mammadaniela
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re

Messaggio da mammadaniela »

Che storia David, certo che sei stato in gamba nonostante tutto, comunque ora fa parte del passato, non ci pensare.
Ti voglio raccontare una cosa: quando ero alle elementari anche io non riuscivo a leggere e naturalmente i miei venivano chiamati in continuazione, così mio padre decise che per me non c'erano più giochi se non mi fossi impegnata di più. Ricordo ancora i miei fratelli che ai giardini correvano e si divertivano ed io seduta vicino ai miei genitori con il libro di lettura sulle gambe, allora ho adottato un metodo : imparare tutto a memoria, quando i compagni a scuola leggevano io memorizzavo così poi fingevo di leggere davanti all'insegnante ed i miei genitori, che mi permisero di giocare di nuovo.
Quando toccò a mia sorella imparare a leggere chiesero a me di dargli una mano visto che ero tanto brava :shock: così si accorsero che fingevo, questa volta mio padre non mi tolse i giochi ma mi affiancarono una ragazza per delle ripetizioni. Finalmente imparai a leggere per bene, forse è stato il modo tranquillo che aveva di spiegare o forse ero maturata io :roll: comunque anche se non ho dimenticato quei periodi non ci penso con rammarico eccessivo.
Vedrai che sfogarti qui ti farà bene :wink:
Ciao
"chi insiste e resiste, raggiunge e conquista"
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mostrillo
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PER DAVID.....l'ignoranza che brutta bestia...

Messaggio da mostrillo »

L'ignoranza e' una gran brutta bestia. Purtoppo tu hai avuto un'insegnante che non sapeva assolutamente nulla di dislessia e in generale di dsam, ma quando tu eri bambino, nessuno,o quasi, lo sapeva.

All'ignoranza, si e' aggiunta la non sensibilita' della tua insegnante e i metodi molto discutibili che si usavano allora...

Io ho un ricordo allucinante delle elementari, chi non sapeva veniva messo dietro alla lavagna... e questo era nulla.. . spesso finiva messo dentro un armadio a muro saltando anche il pranzo del mezzogiorno (era un istituto di suore... e si stava a scuola anche al pomeriggio).

Piu' venivo umiliata piu' finivo in un baratro .... Ma poi con le medie, le superiori l'universita' ... ecc mi sono riscattata, ho adottato delle strategie e ho iniziato ad avere dei successi e alla fine ho preso il volo.


Ma nonostante anche io abbia vissuto delle umiliazioni,... ho a mia volta "torturato" mio figlio, anche io non sapevo nulla di dislessia... e NON SI PUO" SCRIVERE CON TUTTI QUEGLI ERRORI... e allora via il foglio e RICOPIA TUTTO... pianti, lacrime ... e alla sera "lavaggio del cervello" (tabelline ripetute all'infinito, anche i muri le sapevano,ecc.)

INSOMMA UN RAGAZZO CON LA TUA INTELLIGENZA ... BASTEREBBE CHE TI APPLICASSI UN POCO...

Alla fine IO e con l'"aiuto" assolutamente non indifferente (perche' la scuola per un ragazzino e' sicuramente molto importatnte.. forse piu' della famiglia, perche' e' li che si confronta con i suoi coetanei) degli insegnanti (che avevano iniziato a non volerlo piu' capire e anzi a castigarlo) eravamo riusciti praticamente a nevrotizzarlo, distruggerlo.. e ad abbassare la sua autostima a tal punto che non era nenche piu' capace di fare un compito da solo, scriveva solo piu' con la matita (12 anni!!!) fino a rifiutarsi ormai anche di scrivere.. insomma la sua autostima era sotto zero.

Ora abbiamo capito quali sono le sue difficolta' e quali siono le sue grandi capacita' e le sue doti, ha cambiato scuola e
abbiamo trovato degli insegnanti che lo hanno aiutato tantissimo, e ora quando fa i compiti non mi vuole neanche piu' vedere in lontananza.

Se mi avvicino mi urla... come faccio ad avere autostima se tu sei sempre li'... Ha ragione.. infatti io mi trattengo e dco che ero di passaggio... VOGLIO CHE CRESCA ... ma come mamma ho paura, ho paura che debba ancora soffrire ... Ma ora , anche se ci sono alti e bassi, sono ottimista.. e piu' il tempo passa e piu' lo vedo sereno... e quando mi parla ridendo di cio' che succede a scuola a me sembra un sogno...

Sogno che la terra diventoi come Plutarconio... ma sono convinta che lo potra' diventare solo se non stiamo zitti ...
DOBBIAMO COMBATTERE L"IGNORANZA....
DOBBIAMO farci portavoce, anche nel nostro piccolo, all'interno della scuola, del nostro paese...ecc. e spiegare a tutti che cosa vuol dire essere dislessico...

Cioa, Un abbraccio forte
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titta
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Iscritto il: sab ott 02, 2004 2:53 pm
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Insegnante rimossa dall'incarico?

Messaggio da titta »

Non sono neanche riuscita a leggere bene tutto quanto perchè, leggendo, mi è venuta una nausea tale!

Non credo proprio, ahimè, che sarebbe facile, ANCHE NEL 2005, rimuovere una tale arpìa.

Lo scorso anno la mia figlia più piccola ha iniziato la prima elementare. Bambina sveglia, vivace, spigliata, intelligente. Ha sempre frquentato la scuola materna senza alcun problema. Il primo giorno di scuola è stata colta da crisi isterica. Si è aggrappata alle mie gambe con tutte le sue forze, strillava disperatamente "mamma non lasciarmi qui!". La maestra, impassibile, ci guardava. Dopo circa un'ora, non ricordo più con quale strategia, riesco ad andarmene. Tutte le mattine successive la stessa scena, questa volta sul portone. Nessuno che venisse ad accoglierla, non la sua maestra, tantomeno le bidelle. La prendeva con se la maestra del fratello (quarta elementare) e spesso la portava in classe con se. Solo con la maestra di Francesco, Ilaria si calmava e accettava di entrare a scuola. La storia è andata avanti per circa un mese. Le maestre, quando andavamo a prenderla ci dicevano "Non preoccupatevi, la bambina è solo troppo viziata". A volte "oggi non ha lavorato". Un giorno mi chiamano di portare un cambio perchè la bambina ha vomitato. La bidella mi prende da parte e mi racconta che a scuola (tempo pieno) la bambina vomita spesso, piange, si addormenta e trascorre molto tempo in corridoio con le bidelle quando non in classe di Francesco.
Sono andata dalla psicologa, dal Preside, non vi racconto il resto della trafila che per fortuna ha avuto un lieto fine.
Il problema è superato, non so ancora come e perchè. Ilaria va a scuola volentieri e adora le sue maestre ( non sono cambiate ). Non ho voluto rischiare il cambio di scuola visto che mia figlia ora è serena. Forse dislessica, anche se per le maestre è solo svogliata.

MA COSA SI SAREBBE DOVUTO FARE CON MAESTRE COSI'?

QUANTI DANNI POTRANNO ANCORA DISTRIBUIRE?

Raccontaci ancora di te, David. Siamo qui per ascoltare questa storia di "diversità" che, seppure con le dovute differenze, è anche un po' la storia dei nostri figli. Le nostre vicende le potrai leggere andando a ritroso nel forum.

CIAO,
Margherita
David montinaro
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Iscritto il: mar gen 18, 2005 9:33 am
Località: Bovolone (VR)

grazzie a tutte voi

Messaggio da David montinaro »

non immaginavo di ricevere tante bellissime risposte, anzi mi ero preparato anche a qualche altro tipo di parere, ci stò mettendo un pò per rendermi conto di tutto questo "ho il fiatone e stò tremando".
Vi ringrazzio tanto dei pareri e consigli che mi avete dato. Io ho già perdonato l' ignoranza, pur troppo porto le conseguenze di quelle esperienze, e stato necessario che ne raccontassi qualcuna, per far capire contro cosa ho combattuto fino ad ora, da solo. Ci vorebbe un maggior criterio per fermare tempestivamente certi modi di agire. Sono contento che si stà facendo molto per correggiere i pregiudizzi sulla dislessia. Certo un pò di rammarico mi rimane, per tutto il tempo che ne ero allo scuro, per esempio ho lasciato diversi lavori che mi piacevano, per il semplice fatto che non ostante i miei risultati venivano molto apprezzati, mi venivano fatte pesare tutte le mie lacune. ho avuto dei probblemi con il computer, per questo non ho potuto mandarvi questo messaggio prima, ma in questi giorni, sono andato da due maestri d' arte, e tra poco farò una specie di esame per dimostrare se sono idoneo ad iscrivermi nel loro gruppo artistico, per poi esporre con loro, a Roma, in arena...ecc. Stavo male finche non potevo farvelo sapere, perchè sono state le vostre parole a darmi nuova carica per ricominciare. al 18 febbraio andrò ad una cena dove conoscierò artisti famosi in ogni campo, pittori, scultori...ecc, poi non appena riesco vado anche alle riunioni di dislessici che si tengono quì a Verona, e vi farò sapere come è andata.
David Montinaro
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Roberta68
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Iscritto il: mar ott 12, 2004 11:34 am
Scuola: 3° media-1°(bis)sup
Località: Beinasco (TO)

Messaggio da Roberta68 »

Benvenuto David! non altro da aggiungere se non che mi dispiace molo x la tua esperienzxa triste....
ciao e continua a scrivere :)
Roberta

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

G.Gaber
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Giovanni Ferlito
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Iscritto il: ven ott 01, 2004 3:10 pm
Località: Sicilia

Per David

Messaggio da Giovanni Ferlito »

ho letto il tuo post, scrivi molto bene anche se come si dice dalle mi e parti sei un dislessico "in pietra" come me...
Anche io ho letto il dono della dislessia e anche per me mi è sembrato che fosse il mio manuale di istruzioni, come se l'avessi scritto io, però io non ho la vena artistica.
Credo che a te la dislessia abbia donato proprio questo quindi perchè non sfruttarla a pieno? Puoi essere bravissimo e sono sicuro che prima o poi risentiremo parlare di te e delle tue opere.
Forse non te ne rendi conto, ma, da quando hai scoperto il tuo problema c'è stato un cambiamento adesso sai il motivo delle tue difficoltà e guardando i tuoi risultati non puoi che essere orgoglioso, questo orgoglio ti servirà ad alimentare l'autogratificazione. Vedrai che tutte le fatiche fatte non sono andate perse e da adesso incomincerai a raccoglierne i frutti, sono felicissimo di conoscerti e spero un giorno di poterti stringerti la mano.
a presto Gio

P.S: mi raccomando continua a leggere il forum e quando vuoi dirci quello che ne pensi saremo felici di ascoltare. Qui c'è bisogno anche di te.
Ely
Messaggi: 15
Iscritto il: lun dic 27, 2004 10:06 am

Messaggio da Ely »

David, non so se hai letto la mia storia nel forum "discussioni", io oggi ho letto la tua ed stato come specchiarmi.
Nessun dottore mi ha mai diagnosticato la dislessia, ho capito di essere dislessica grazie ad internet, leggendo "Il dono della dislessia" e altro materiale.
Ho vissuto la scuola molto male e con una fatica tale che mi sono fermata al diploma di ragioneria stremata dal rapporto con alcuni professori.
Di diverso c'è che so leggere bene e scrivo correntemente ma . . . . oltre 2 + 2 non so fare calcoli mentali! Quando devo fare dei calcoli mi prende qualcosa tipo un attacco di panico, solo la calcolatrice e il computer mi salvano da questo grosso problema.
Inutile stare a dirti quanto ho sofferto e soffro nel lavoro; mi stimano sempre molto ma nel contempo mi fanno notare qualcosa che non va, perchè la memoria ogni tanto mi va in black out e così dico o faccio qualcosa di sbagliato.
Lavoro e "vivo" cercando di mascherare le mie difficoltà con tutti gli accorgimenti possibili, agenda su carta, agenda e calcolatrice sul cellulare, bacheca in camera, foglietti memorandum dappertutto.
Ho come te la passione per il disegno sia tecnico che artistico, qualche anno fa, grazie ad un corso mi sono accorta anche di saper dipingere ma non coltivo questa passione non so per quale motivo sembra una sorta di autopunizione. Vivo in uno stato d'ansia continuo con scatti di rabbia (che manifesto solo a casa) e periodi nerissimi in cui tendo a isolarmi un po'.
Ammiro la tua capacità di aver trovato "la valvola di sfogo" a tutto questo e ti auguro con tutto l'affetto possibile di avere successo.

Ely
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ALICE
Messaggi: 38
Iscritto il: ven ott 22, 2004 2:01 pm
Località: Venaria Reale (TO)

AAARGH!!!

Messaggio da ALICE »

Caro David ti ho letto oggi nell'intervallo del pranzo, a lavoro, sono stata malissimo tutto il pomeriggio, non vedevo l'ora di correre a "liberare" i miei figli dal drago scolastico, prima che me li divorasse!!
La tua storia scolastica non è per fortuna la loro, ma anche loro nel loro piccolo devono subire alcune umiliazioni...
Sei lento dormi? (la maestra di Andrea durante i dettati), Non inventare Alice leggi!!! (questo è per Ali, durante la quotidiana tortura della lettura ad alta voce) sono piccolezze ma ti minano dentro, e io giù a incoraggiare e a istigare alla rispostaccia promettendo premi in caso di nota sul diario!
Mi ricordo i miei trascorsi scolastici disastrosi mi vedo alla lavagna alle medie con la versione di latino davanti e un ronzio fortissimo a occupare la mia testa ... la nebbia il vuoto e le ore passate a studiare le declinazioni
PUF! sparite! mi ricordo l'umiliazione dell'interrogazione orale alla cattedra con 60 occhi puntati addosso e un filo di voce a raccontare di Manzoni o chi per lui...
Le tabelline le ho imparate in 5 el. ,ho preso 11 all'interrogazione, erano 3 anni che la maestra aspettava e per l'emozione è andata in pensione al termine del mio corso! Poi le superiori beh immagina un po' a settembre latino era un obbligo gli scritti erano valutati mediamente sul 3, una volta nel consegnare una versione di Cicerone la STR.. della prof mi dice :
"stai migliorando !!!" prendo il foglio e in alto a destra campeggiava un 4 splendente, certo in confronto ai soliti 2, 2 e mezzo era un balzo in avanti!!
insomma mi salvavo con gli orali una buona capacità di collegare una materia all'altra e tante ripetizioni estive!!
Ho tentato l'università, ma al primo esame di economia politica dopo mesi passati a studiare ... il giorno dell'esame non mi sono presentata e non ho più rimesso piede la dentro... , non era la mia strada è stata per anni la mia versione ufficiale non era ciò che volevo studiare... mi ero iscritta a quella facoltà per ripiego visto che nella mia città non c'era quello che volevo.
In realtà è stata la mia perenne convinzione di "non essere in grado", la assurda convinzione di essere meno brava della stragrande maggioranza della gente... Una fifa tremenda di sentire ancora nella testa quel ronzio assordante ....
Se solo avessi avuto un po' di palle in più forse ora un pezzetto di carta appeso alla parete lo avrei anch'io!!
Ma io ho 41 anni tu molti meno quindi un consiglio (quello che dispenso ai miei figli fino alla nausea) tira fuori la grinta e non permettere a nessuno di dirti che sei stupido, non permettere più che ti sbattano fuori dalla classe, guarda che stupendo adulto sei diventato!!!
Io credo di essere dislessica riconosco in me bambina moltissimo dei miei e dei vostri figli, non credo che certificarlo mi farebbe sparire quell'ansia da prestazione che sempre mi prende quando in ufficio mi affidano un lavoro nuovo o devo affrontare situazioni sconosciute, in fondo cado sempre in piedi (mio marito mi chiama gattaccio da cortile!!) sono abituata a seguire percorsi personalissimi per raggiungere i miei traguradi professionali e non, insomma "sopravvivo", mi arrampico sugli specchi in continuazione e la sera spesso la testa mi esplode, ma tu sei giovane e se ci lavori su con determinazione puoi fare proprio molto.
Scrivi qui e raccontaci dei tuoi progressi, perchè leggere di ragazzi come te, Giò e Dnaiele con storie cosi simili e così diverse nello stesso tempo, aiuta me (e forse le altre mamme) a credere che se aiutati da noi i ns figli saranno da grandi ORGOGLIOSAMENTE E MERAVIGLIOSAMENTE DISLESSICI!!!
Ciao
In reaòl
ALICE A.
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Mammapatrizia
Messaggi: 555
Iscritto il: mer ott 06, 2004 11:43 am
Località: Venaria Reale TORINO

Messaggio da Mammapatrizia »

Scusate ma il mess. sopra l'ho scritto per errore con il nome di Alice che ha consultato il forum per ultima, è ovvio che 40 anni li ho io (sig!) non lei!!!
Ciao Patrizia & c
Patrizia & C
SA
Messaggi: 2
Iscritto il: mer feb 16, 2005 1:47 pm

Messaggio da SA »

Ciao David, per poter leggere per intero la tua lettera ho dovuto stamparla ed affrontarla poco alla volta perchè l'emozine-dolore-rabbia mi riempiva gli occhi di lacrime.
sono mamma di una bimba dislessica,ed essendomi informata tramite il sito e libri ho scoperto che questo disturbo può essere congenito, ti sembrere strano ma quando ho conosciuto mio marito gli ho chiesto se fosse stato dislessico. Parlando un giorno con mio cognato e spiegandogli cosa stava affrontando mia figlia stupito mi rispose che anche lui ha dei problemi (51 anni) di lettura e scrittura tipici dei dislessici ma fino a quel momento non era mai riuscito a darsi una giustificazione.
ciò che mi piacerebbe sapere da te è quale ruolo hanno avuto i tuoi genitori in queste vicenda? che cosa vorresti che avessero fatto?
mia figlia è adorabile, ha 7 anni la sua prima elementare è stata un trauma per tutta la famiglia urlava per ore pur di non fare i compiti
e io la rimproveravo pensavo mi prendesse in giro. Un giorno mentre la rimproveravo in auto mi disse che se non avessi smesso avrebbe aperto la porta e si sarebbe buttata. E' stata una coltellata al cuore.
abbiamo deciso di andare in terapi famigliare io e mio marito la psicologa ha voluto vedere solo non ed affermato che non avremmo piu' dovuto rimproverarla e le cose si sarebbero aggiustate, ma nemmeno l'ipotesi che f. poteva essere dislessica.
ora l'abbiamo scoperto f. e' molto più serena e noi al suo fianco.
ti auguro di poter raggiungere il tuo obiettivo sei una persona splendida probabilmente lo saresti stato ugualmente senza subire quelle torture.
un abbraccio.
SA
David montinaro
Messaggi: 9
Iscritto il: mar gen 18, 2005 9:33 am
Località: Bovolone (VR)

Messaggio da David montinaro »

Ciao SA. Al tempo di questi fatti, capivo che era ingiusto, ma non sapevo quanto, e una maestra elementare, per un bambino e come una seconda madre, anche se è una dittatrice. Io mi trovavo in un tunnel, e non dicevo nulla a casa. Prima di uscire da scuola dovevo prepararmi per mentire a mia madre, come mi era stato detto "questo all' inizzio", così se avevo pianto mi asciugavo le lacrime, e cercavo di sorridere, però non riuscivo a guardarla in volto mentre le dicevo che era andato tutto bene, e inventavo storie sù cosa avevamo fatto in classe, e mentre facevo questo odiavo la maestra per avermelo imposto, non sapevo se dirle la verità, rovinando la serenità di quel momento, o se era giusto continuare così " mi sentivo un verme, mi dicevo, domani le dico tutto". La maestra si era raccomandata di non dire niente a mia madre perchè le avrebbe spiegato lei in un secondo momento, solo che non arrivava mai. Io usavo questa cosa come un arma, quando mi mandava via, la minacciavo che avrei detto quello che mi faceva, e lei cominciò a rispondermi: "dille tutto così la farai star male!" oppure "non sono così stupida a cadere nel tuo tranello, sò molto bene dove farti male senza lasciare prove". Più passava il tempo più mi era difficile dirlo a mia madre, ero bloccato, cominciavo a tartagliare e non riuscivo a pronunciare una sola parola "me la facevo sotto dalla paura, non so di cosa", forse anche perchè avevo già cominciato a ribellarmi a scuola, e avevo paura che la maestra rovinasse il rapporto con mia madre "ne era capace", altre volte in aula scalciavo e urlavo "Questa volta dico tutto", e lei mi rispondeva ghignando "diglelo, diglelo, così sapra che razza...sei", in questo modo non capivo più, se ero nel giusto, e cercavo di capire anche dai miei compagni, se era sbagliato, ma mi accorsi che alla fine erano tutti schierati dalla parte della maestra, "l' importante per loro era che toccasse solo a mè". Il mio isolamento era completato, erano tutti nemici, e la scuola non era il mio posto. Mia madre non si accorgeva mai dei piccoli segni che mi lasciava la maestra, e quando in macchina, mi chiedeva cosa cercassi di dirgli, scoppiavo a piangere, per poi dimenticare tutto appena a casa. Un giorno però mi aspettò fino a quando uscirono tutti, e vide che non c' ero, fù così che scoprì che passavo il tempo in giro. Io mi ero addormentato sù un albero ai giardini, e non avevo sentito la campanella, e quando sentii chiamarmi,e vidi che mi stavano cercando, scesi subito giù, c'era un signore che mi cercava, e vicino c' era lei, ebbi un attimo di esitazione, ma poi le corsi in contro, e piangendo mi gettai trà le sue braccia, chiesi subito "non sei arabbiata"? mi rispose che non lo era con mè, e che non dovevo sentirmi in colpa, ero alle stelle, e cominciai a scaricarmi dicendole tutto quello che mi facevano, come una mitraglietta, non la smetteva più di piangere, così mi fermai,lei continuava a stringermi e mi diceva di dimenticare tutto, assicurandomi che era tutto finito. Fù da quel momento la situazzione cominciò a migliorare, la maestra si prese una strizzata da tutti, ancora in preda al furore mi disse "sei riuscito a mettermi contro anche la psicologa, che è sempre stata una mia grande amica, ancora prima che lavorassimo assieme"! Forse nel suo piccolo credeva che provassi rimorso,da quanto era sicura che fossi stupido, ma invece pensavo "quando mai non ho parlato prima". Provabilmente fu grazie a mia madre, che cominciarono a darmi l' opportunità di non essere diverso. Lei non aveva tempo per seguirmi "faceva l' infermiera", ma cominciò ad farmi fare dei doposcuola, proprio dalla mia stessa maestra, quest' ultima dopo essersi resa conto di persona che ero intelligente, ammise di avermi gudicato male, fù proprio lei a proporsi di rimediare. Il probblema era che nonostante capivo le cose prima che me le spiegasse, le di menticavo subito dopo, e continuava a chiamare mia madre, per farle capire che ero intelligente, ma non volevo impegnarmi,"non mi disprezzava come prima", ma poco a poco ricominciava ad omigliarmi, tanto che mia madre fù costretta a mandarmi a ripetizzione altrove, suscitando le ire della maestra che si sfogava dopo in classe "visto che era costretta a tenermi in aula", prendendomi sempre di punta. La situazione non era cambiata di molto, alle ripetizioni, imparavo in fretta e dimenticavo altre tanto velocemente, in più stavo male. Mi fecero un elettroncefalogramma, per vedere perchè ero sempre più stanco. Credo di avere avuto l' età di tua figlia, quando una volta mi presero mentre ero già fuori dalla finestra pronto a buttarmi di sotto, la ragazza che mi afferrò per la maglietta, semplicemente voleva che facessi i compiti. secondo la mia esperienza devi risolvere queste situazzioni, con furbizia e calma, altrimenti se tua figlia vede che minacciare di buttarsi dalla macchina funziona, per farsi capire meglio, potrebbe ripetersi ancora, è una bambina dislessica, per questo tieni presente che avrà difficoltà nel leggere un libro, ma non a leggerti dentro fino in fondo. Io ho anche un padre, ma lunica che ha avuto ruolo e stata solo mia madre "per quel che poteva", ma a furia di sentirsi dire da mio padre, di lasciarmi stare, cominciò a lasciar che mi arrangiassi da solo, altrimenti sono sicuro, che al tempo, non si sarebbe fermata solo alla psicologa. Adesso non mi rendo conto di avere un obiettivo, sò solo la strada che devo percorrere, da poco sono anche membro dell' accademia dell' arte e dell' artigianato artistico di Verona "non è una cosa da tutti entrarci", ora parteciperò ad importanti manifestazioni internazionali, e verrò anche in molte vostre città. Ciao.
David Montinaro
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paola gavotto
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CAVOLO !!!!

Messaggio da paola gavotto »

Se non sapessi che esistono veramente situazioni simili alle vostre, penserei di leggere un libro dell'HORROR.
Se penso che "soltanto" perchè Dario era stato messo nello sgabuzzino, perchè leggeva male, in quinta elementare, ho sporto denuncia al Provveditorato, non voglio pensare a cosa sarebbe successo se avessi saputo di tali torture spicologiche applicate a mio figlio.
Con molto affetto e simpatia paola

A David, ma l'incontro del 18 ha dato gli esiti che hai riportato scritti qui sopra?
FORTEEE :D

Noi siamo a Frosinone (80 km. da Roma verso il Sud) ti aspettiamo!!
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