Se in classe non si sa?

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MAMMA ROSELLA
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Se in classe non si sa?

Messaggio da MAMMA ROSELLA » gio mag 20, 2010 9:13 am

Ciao a tutti, ho bisogno di un suggerimento, Stefano non accetta assolutamente di dirlo in classe agli altri compagni piuttosto rinuncia agli strumenti compensativi e dispensativi.
Parlando con i professori mi dicono che loro non sanno come aiutarlo perchè temono che gli altri che non vanno bene a scuola possono chiedere spiegazione del trattamento differente nella stesura delle verifiche e pertanto gli consegnano la verifica e gli dicono di fare bene solo quello che lui riesce, ma lui primo non si fida e comunque si trova in difficoltà a decidere, su esempio 20 esercizi o domande, quelle che lui deve svolgere.
Fra le altre cose loro hanno preso l'iniziativa di sentire l'insegnate di sostegno che c'e' a scuola e ieri mi hanno detto che è disponibile a seguirlo. Ma assolutamente no mi è stato sconsigliato perchè prima di tutto per il suo grado di dsa non è prevista e poi lui che è ansioso e con l'autostima sotto i piedi andremo a creare una situazione di disagio maggiore, quindi ci devono pensare i professori.
E così le cose, se fuori stanno migliorando a scuola neanche un po.
Tento l'ultima spiaggia il preside, con la speranza che lui mi aiuti a risolvere la situazione.
Voi avete dei suggerimenti, vi è mai capitato?

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mamma Rosa
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da mamma Rosa » gio mag 20, 2010 9:35 am

Per mio figlio saperlo e poterlo dire a tutti (per dimostrare che non era distratto e svogliato) è stata come una liberazione! :P
Penso però che se avesse deciso di non dirlo alla classe avrei rispettato la sua scelta.
In genere gli esercizi delle verifiche sono in ordine dal più semplice al più complicato...chiedi ai prof di rispettare quest'ordine, se possibile. :wink:
Lo aiuteranno cercando di capire con un'interrogazione, se gli obiettivi della verifica non li ha raggiunti perchè non li conosce o perchè non ha avuto tempo per elaborarla...la valutazione orale è considerata uno strumento compensativo per quella scritta... :wink:
E' importante cercare di capire cosa può aiutare un bambino DSA, chiederlo a lui a volte è la cosa più semplice...ad esempio: un veloce ripasso prima della verifica dei concetti principali o la lettura da parte dell'insegnante per le consegne (nel caso di Ste, fatta a tutta la classe...e stai tranquilla che non ne gioverebbe solo il tuo ragazzo!)
L'insegnante di sostegno è stata l'esperienza più brutta che mio figlio ha vissuto (soprattutto perchè non erano preparate e interessate a capire i suoi problemi reali)!
Parlare con il preside è sempre un'opportunità per capire quali sono le linee guida della scuola e da quelle cercare di costruire un dialogo che porti al benessere dei nostri piccoli. :wink:
Esser la mamma di un dislessico è inebriante!!!

Dare un nome alle cose è il primo passo per affrontarle.

simonettad
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da simonettad » gio mag 20, 2010 9:37 am

Purtroppo penso che fin quando non troverà il coraggio di mostrarsi per quello che è, sarà difficile per chi lo vuole aiutare farlo.
Ho sentito diverse testimonianze di ragazzi che pur di non farlo sapere in giro, come tuo figlio preferiscono rinunciare agli strumenti e "ammazzarsi" di lavoro accontentandosi dei risultati...
Mio figlio (9 anni) quando dico che lui è dsa mi chiede - perchè lo hai detto? - e io rispondo - perchè tu sei così, non siamo tutti uguali, un tuo fratello è alto, l'altro è più basso, uno ha bisogno degli occhiali, un'altro è allergico!
...e un pecorso psicologico che lo aiuti ad accettarsi?
Ciao
Simonetta

MAMMA ROSELLA
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da MAMMA ROSELLA » gio mag 20, 2010 10:59 am

Ciao, l'idea della lettura in classe delle consegne mi è sfuggita(sono talmente tante le cose) e pertanto non ne ho parlato, ricordo però che la pedagosista l'aveva detto ai prof.
Ne terrò conto domani che ho ancora altri colloqui e l'appuntamento con il preside.

Il percorso psicologico per il momento è stato accantonato perchè mettevamo troppa carne al fuoco, sta già facendo un percorso pedagogico, e sinceramente fra i rientri pomeridiani, la pedagogista, le ore di ripetizione da un minimo di 5 a un massimo di 8 o 9 (gestite da lui) spazio non ne rimane.

Che situazione! Ci sono dei giorni credetemi che mi sembra di impazzire non riesco nemmeno a lavorare ho un chiodo fisso in testa. Fortuna ho mio marito, voi con le vostre esperienze e una collega che mi capisce e con cui mi posso sfogare.

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marialuce
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da marialuce » gio mag 20, 2010 2:33 pm

Ciao
mia figlia non vedeva l'ora che le maestre spiegassero a tutta la classe perchè lei aveva certi trattamenti.
Lei stessa mi diceva "mamma è normale che i miei compagni pensino che io abbia di favoritismi", loro non sanno che io sono dislessica. Il giorno che è stato detto in classe, lei appena uscita da scuola è venuta da me e mi ha detto che bello! sono tranquilla ora, nessuno pensa che io sia la favorita delle maestre.
Le maestre hanno deciso di leggere in classe il libro IL MAGO DELLE FORMICHE GIGANTI è un racconto dove viene spiegato il perchè un bambino non riesce a leggere ecc.... Dopo la lettura, le maestre hanno detto ai bambini: in questa classe c'è una vostra compagna che ha queste difficoltà che legge e scrive proprio come il bambino della favola e in più hanno aggiunto se la vostra compagna vuole dire chi è a loro nopn andava bene. Mia figlia si è alzata il piedi tutta orgogliosa "SONO IO". I suoi compagni da quel giorno non le hanno fatti più osservazioni avendo capito le motivazioni anzi l'aiutano quando sanno che ne ha il bisogno.
Il mio consiglio è di dire alle maestre di spiegare ai bambini della classe la dislessia di tuo figlio magari leggendo lo stesso libro oppure abracadabra lucertolina. Non è giusto nasconderlo soprattutto per tuo figlio perchè lui è un BAMBINO COME GLI ALTRI ha solo un modo diverso di apprendere. In bocca al lupo.
Elena

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liliana
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da liliana » gio mag 20, 2010 4:11 pm

Rossella, penso che tuo figlio non voglia rendere partecipe i suoi compagni della sua caratteristica, perchè non ha ancora ben compreso di cosa si tratta.
Mio figlio ha 15 anni e solo quest'anno che frequenta il secondo anno delle superiori, ha deciso di comunicarlo ai suoi amici.
Per anni non ha voluto nemmeno che si nominasse la parola "dislessia" :cry: forse non ero riuscita, io per prima, a capire bene cosa fosse!
Poco più di un anno fa, mi iscrissi su questo splendido forum.... che mi ha aiutato a capire appieno le caratteristiche di Dario.
Così sono riuscita a passargli le informazioni giuste, almeno in casa potevamo parlare delle sue difficoltà.
Però Dario aveva comunque deciso di non dire nulla ai suoi compagni, nè tantomeno di presentare la diagnosi a scuola per poter usufruire degli strumenti compensativi e dispensativi di cui i DSA hanno diritto; voleva contare solo sue forze, non voleva usufruire, secondo lui, di agevolazioni.
Ho rispettato la sua decisione, è stato un anno scolastico pesante.....ma devo dire che è riuscito ad ottenere ugualmente buoni risultati in tutte le discipline tranne che in greco.
Quando venne a sapere che si sarebbe portato il debito di greco, mi guardò con occhi pieni di rabbia....tristezza...e mi disse:"mamma, ci ho messo tutto l'impegno possibile, di più non potrei.....voglio che i miei compagni sappiano che sono dislessico e che le insegnanti ne tengano conto!"
Lui aveva capito che aveva bisogno degli strumenti compensativi per poter affrontare lo studio con più leggerezza e soprattutto, per poter dimostrare appieno le competenze acquisite.
La rinuncia che aveva fatto, gli era costata un prezzo troppo alto!
Da quest'anno Dario porta il pc a scuola per svolgere le verifiche di italiano, greco e latino; usa la calcolatrice nelle verifiche di matematica e registra le spiegazioni dei professori quando lo ritiene opportuno.
E' stato spiegato nella maniera giusta ai suoi compagni cos'è la dislessia e ora loro lo stimano più di prima.....
Dario continua a studiare tanto.....ma ha ripreso a fare sport e sta ottenendo ottimi risultati scolastici!!! :lol:
Ti ho raccontato la mia esperienza, perchè penso sia importante spiegare bene ai nostri figli cos'è la dislessia e soprattutto bisogna fargli capire che non devono vergognarsi di venire allo scoperto perchè sono ragazzi intelligentissimi....... a loro basta utilizzare le strategie giuste con le quali riusciranno a superare gli ostacoli che incontreranno nello studio!! :wink:

DANYDDB
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da DANYDDB » gio mag 20, 2010 6:09 pm

davide veniva deriso a scuola
fino a quando un giorno in lacrime la maestra ha detto..
davide vuoi che lo dica io ai tuoi compagni..

la sua risposta è stata SI

da quel giorno si è liberato di un grande peso

quest'anno con il passaggio alla prima media si riproporrà lo stesso iter vediamo come vorrà affrontarlo
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MAMMA ROSELLA
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da MAMMA ROSELLA » lun mag 24, 2010 10:36 am

Ciao vi aggiorno su quello che ho fatto, ho parlato con i professori e non ho ricavato nulla loro rimangono della propria idea, non capiscono i metodi giusti che devono utlizzare e temono che lui se ne possa approfittare.
Allora sono andata dal preside, è perfettamente a conoscenza dei problemi dei DSA ed è sulla nulla linea, mi ha assicurato che parlerà con i prof, a settembre organizzerà dei corsi di aggiornamento che fino ad ora ha fatto semplicemente con le insegnanti elementari.
E' d'accordo sul fatto di non mettere l'insegnante di sostegno, sono i prof. che devono lavorare con lui in modo diverso.
Come al solito però c'è un problemino, confermato anche da mio figlio, il preside di questa scuola non ha polso, io comunque sono fiduciosa, fra noi e lui speriamo di ottenere qualcosa.
Come sospettavo mio figlio fa da apripista in questa scuola.
E va be' facciamo anche questo!
In questo fine settimana, ho costato quanto mio figlio è determinato a proseguire e non arrendersi, ha una settimana allucinante ogni giorno una verifica e un'interrogazione. Ma lui non molla e grazie all'aiuto dei vostri suggerimenti (il libro di scuola) sono riuscita a dargli un grosso ma veramente grosso aiuto.
Vi chiedo ancora una volta una mano come faccio a trovare "Le aquile sono nate per volare" in tutte le librerie mi dicono che non è disponibile, su internet pure.
Mille grazie per tutto quello che fate.

sabrina68
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da sabrina68 » lun mag 24, 2010 11:57 am

Prova magari alla Casa Editrice direttamente:
http://www.lameridiana.it/SchedeDettagl ... 8889197331
OSDislessia Genova e Tigullio Onlus
http://www.osdgenovaetigullio.it

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marialuce
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da marialuce » lun mag 24, 2010 2:04 pm

Prova a prenderlo in prestito dalle biblioteche della tua zona.

roberta
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da roberta » lun mag 24, 2010 5:42 pm

è appena arrivato un messaggio in fb che è appena uscita la ristampa. dice che ora è disponibile (forse ci vorrà qualche giorno) questo è il suo blog http://rossellagrenci.wordpress.com/info/
sono contenta che libro di scuola sia servito.
ora lo dico a Silvana, ne sarà felice.
ciao .
Robi

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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da ruscelletto419 » mar mag 25, 2010 9:12 am

ciao, sono nuova e mamma di un ragazzo di 12 anni. anche Simone si vergogna ad usare strumenti compensativi e, alla fine di questo primo anno alla scuola media, ancora non ha la sufficienza. Dall'altra parte, i professori si limitano ad "ignorare"i suoi problemi che, seppur lievi, esistono...specialmente nello studio e nelle verifiche che non vengono differenziate da quelle dei suoi compagni. Addirittura la proff di francese lo fa "faticare" in classe e poi non valuta le prove. ma vi pare corretto??? E 1 anno che viaggio su e giù dal preside ai professori, senza risultato. Mi chiedo a cosa serva la certificazione. vi abbraccio tutti. Ruscelletto
PS a giugno Simone partirà per il campus a Sondrio: spero che gli faccia bene almeno all'autostima! baci

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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da Pipo » mar mag 25, 2010 9:39 am

Prima d'ogni altra cosa, benvenuta!

Quel che racconti è ormai un copione con cui tutti, chi più chi meno, abbiamo dovuto confrontarci e questo solo per dirti che ti capiamo benissimo.
Io vorrei dirti un paio di cose! Per prima cosa, credo che sia bene non definire i problemi di tuo figlio "lievi" e di pretendere che anche gl'insegnanti facciano la stessa cosa! In fondo, se alla fine di un anno di scuola non ha ancora ottenuto la sufficienza, significa che la fatica di tuo figlio, non è niente male, non pensi?
Seconda cosa: ti chiedi a cosa serve la certificazione! Bè! Se dalla certificazione arrivi a farti redigere un PEP (nel forum puoi trovare molte spiegazioni a riguardo) sottoscritto da genitori ed insegnanti, quello sarà il vero strumento di tutela per tuo figlio, non la semplice certificazione che, in effetti, da sola sortisce solo l'effetto di attribuirci il "timbro" di genitori rompiscatole.
Proprio ieri ho pubblicato una lettera di ringraziamento ad un'insegnante di mio figlio che, proprio dopo aver redatto il PEP, è diventata assolutamente un'altra persona!
Ora ti saluto! Frequenta questo forum più che puoi, ne vale la pena!

Ciao, Pipo.
Se potessi tornare bambino, avrei un unico desiderio, rivivere nelle vesti di mio figlio per provare l'emozione di diventare grande, accanto ad un piccolo papà.

http://www.youtube.com/watch?v=m26lrY8lWS8

MAMMA ROSELLA
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da MAMMA ROSELLA » mar mag 25, 2010 10:26 am

Caro Pipo ho letto la tua lettera ed esprime a pieno i tuoi pensieri e molto commovente.
Ho sognato anch'io alla fine della scuola di ringraziare tutti, ma chissà se diventerà realtà. SPERIAMO!!!!!!!!!

Oggi ho parlato con il prof di spagnolo e anche lui ammette che nelle nostre scuole purtroppo manca l'informazione, gli strumenti per poter sostenere questi ragazzi.
Il lavoro è ancora lungo, come dicevo mio figlio sarà da apripista però lo devo sostenere devo aiutarlo e accettare il fatto che per il momento non dica niente in classe.
Ma fuori lavoriamo tanto e con il percorso pedagogico che sta seguendo, solo da qualche mese, effettivamente ha già cambiato parecchie cose, io sto cercando grazie a questo forum di documentarmi il più possibile, le propongo a lui che le accetta e devo dire che le cose cominciano a cambiare:
interrogazione scienze 7 e mezzo (il prof non gli concede nulla)
inglese scritto 5 (tutto l'anno 3)
spagnolo scritto 6 (tutto l'anno 3 e 4)
da parte dei prof poco aiuto e quello che ci danno in modo sbagliato direi ottimi risultati, queste cose ci ricaricano!
"Ste forza la strada è lunga ma ce la farai!" glielo grido forte forte.

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Pipo
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Re: Se in classe non si sa?

Messaggio da Pipo » mar mag 25, 2010 10:40 am

Ciao Mamma Rossella!
Scrivendo quella lettera, non ho voluto aggiungere cose che potessero essere di disturbo per lo scopo stesso dell'iniziativa! Non era giusto mischiare le cose ma, la realtà nel nostro caso è cha abbiamo avuto il piacere di confrontarci con gli estremi! Se da una parte abbiamo avuto la fortuna della maestra Emma, dall'altra abbiamo avuto il disastro di altri insegnanti che non desidero neanche più affrontare. Nei loro riguardi è solo "count down"!!!

Credo sia anche questa una situazione abbastanza comune, non si può avere tutto dalla vita... :roll:
Se potessi tornare bambino, avrei un unico desiderio, rivivere nelle vesti di mio figlio per provare l'emozione di diventare grande, accanto ad un piccolo papà.

http://www.youtube.com/watch?v=m26lrY8lWS8

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