presentazione

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manny
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Messaggio da manny »

Mi sono appena iscritta al forum, sono la mamma di una ragazzina di 14 anni dislessica (?): abbiamo cominciato l'iter per capire cosa c'era che non andava con la scuola in seconda elementare, è stata diagnosticata dislessica, ha seguito un ciclo di terapia, poi la dottoressa, dopo una nuova serie di test, mi ha detto di non preoccuparmi solo dell'aspetto "didattico", ma di far sì che mia figlia socializzasse e avesse fiducia in se stessa. Ora siamo arrivati agli esami di 3°media, Giulia tira avanti "senza lode ne' infamia" come dice la sua professoressa, spero di non avere sorprese.
Ma l'anno prossimo? Lei mi ha già detto che "non è più dislessica", se va male è perchè non ha voglia di studiare e quindi io non devo parlare con i suoi futuri professori di questo: Che fare?
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chicca
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Re: presentazione

Messaggio da chicca »

Ciao.

Il fatto che " non sia più dislessica" diciamo che non è certo corretto.... sicuramente ha trovato delle proprie strategie per aggirare l' ostacolo, si è bene compensata ma... la dislessia evolutiva fa parte della persona a partire dalla nascita, è un distubo neurobiologico, si evidenzia solo con l' approccio della lettoscrittura ma ....siamo dislessici dalla nascita alla morte.
Probabilmente la dottoressa si è espressa in questo modo improprio involontariamente ( spero) .
Mentre non mi pare corretto affermare a priori che se va male è perchè non ne ha voglia
Sicuramente anche tra i DSA ci saranno alcuni che hanno meno voglia di studiare o che la voglia è passata per via dell' atteggiamento inclasse dei docenti, ma dichiarare a priori questo mi pare esagerato.

Comuqnue vai nella scuola che frequenterà tua figlia, esponi la situazione, chiedi un colloquio con DS e referente DSA ( se non lo hai già fatto) e porta la valutazione in segreteria a protocollare.


Se ti fai un bel giro sul forum troverai tanti argomeni e suggerimenti, la normativa vigente e tutto il resto.
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danj
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Re: presentazione

Messaggio da danj »

ciao!! e ben arrivata
scusa, posso avere un chiarimento:ma chi è che dice che non è più dislessica????
tua figlia o la persona che la segue???

Essere DSA significa esserlo per tutta la vita visto che possiamo definirla una caratteristica delle modalità di apprendimento.
QUINDI LA DEFINIZIONE NON E' PIù DISLESSICA NON E' PROPRIAMENTE CORRETTA!! :evil:
tua figlia sicuramante ha compensato,con la sua intelligenza e alcune strategie ma ciò non toglie che incontri e continui ad avere delle difficoltà "specifiche".
la poca voglia di studiare non sarebbe dettata dalla sua volontà ma piuttosto dalle difficoltà che incontra dovendo affrontare un percorso di studi che si complica arricchendosi di contenuti e di tante disclipline.

quindi prima di accusarla di prigrizia e di poca voglia di studiare, bisogna aiutarla a trovare le modalità di studio a lei maggiormente congeniali...PRIMA CHE LEI GETTI LA SPUGNA PER NON ESSERE STATA COMPRESA!!!

E A QUESTO SONO CHIAMATI GLI INSEGNANTI E LE FIGURE DI RIFERIMENTO CHE LA SEGUONO IN TERAPIA
A presto

:P
In alto a destra del monitor con la funzione del tasto "CERCA", contrassegnato anche dall'icona di una piccola lente, si può ricercare inserendo una parola chiave d'interesse, quel che è già stato detto su un argomento in precedenti discussioni.
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gloria
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Re: presentazione

Messaggio da gloria »

Io ho interpretato che è la ragazza a non sentirsi piu' dislessica e che non vuole che la scuola superiore venga informata.
Non sempre si riesce a far passare la dislessia per un "dono", spesso i ragazzi la vivono male soprattutto nei riguardi dei compagni (e soprattutto nell'eta' adolescenziale). Secondo me non possiamo decidere cosa vada meglio per tutti ma va considerato con molta attenzione il vissuto del singolo.
Poi si metteranno sulla bilancia "costi e benefici" di rispettare la volonta' del ragazzo/a o di convincerlo che ha dei diritti da far valere per ottenere un percorso scolastico che maggiormente si adegui al suo stile di apprendimento.
SI puo' sempre aspettare il primo quadrimestre per vedere come va e in caso correre ai ripari dopo i primi colloqui con i professori.

Questo ovviamente è solo il mio parere di mamma con qualche anno di esperienza.
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