problema dislessia

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elena44
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Re: problema dislessia

Messaggio da elena44 » mer mag 06, 2009 11:03 am

Idem come sabrina, anzi sarebbe sempre con la valigia in mano .. :lol: tutti e due!
Ciao
elena44

Violetta

Re: problema dislessia

Messaggio da Violetta » mer mag 06, 2009 12:12 pm

Bellissimo esempio....
Lo userò anche io, grazie!
pirula-2 ha scritto:Gli ho detto che solitamente la porta per fare entrare nella testa le informazioni è quadrata, lui invece l'ha triangolare per cui non è colpa sua se non riesce ad imparare, è colpa degli insegnanti che sono stati abituati solo ad insegnare alle forme quadrate...

Violetta

Re: problema dislessia

Messaggio da Violetta » mer mag 06, 2009 12:35 pm

Anna,
leggendoti, in questo bellissimo post, mi sembrava di vedere me e il mio G... G per tutta la prima elementare ha scritto quasi sempre a specchio, sia i numeri che alcune lettere (G. è anche mancino... non so se questo può influire sulla scrittura a specchio).
Ma fin da subito G. ha avuto un intuito particolare per la matematica; ora fa la seconda elementare, l'insegnante sta spiegando le moltiplicazioni col riporto. Ma lui (da solo!) è già andato avanti al concetto di divisione, di numeri negativi, di radice quadrata e di percentuale!
In ogni cosa vede relazioni con la matematica: beve un succo di frutta e mi chiede che significa che contiene il 40% di albicocca; al cinema conta le righe dei seggiolini, poi le colonne, e dopo un po' mi dice esattamente quante poltroncine ci sono; quando gioca a mattoncini, si segna degli appunti, ma invece di scrivere con le parole, mette dei codici numerici comprensibili solo da lui; fa i calcoli dell'età a partire delle date di nascita di tutti...

Insomma, è un po' fuori dalla norma (!!!) come il tuo ragazzo, del resto, che a 6 anni voleva costruire una bomba atomica!!
anna68 ha scritto:...Non gli era bastata sapere degli atomi dei neutroni voleva sapere la formula della bomba atomica perchè li parlavano degli atomi ecc.

Però il mio bambino non parla con le insegnanti (non vuol parlare, non riesco a convincerlo...), dunque queste sue doti particolari non emergono a scuola; in matematica (anche se l'insegnante sa che è -in qualche modo- bravo), non viene valutato per quello che realmente è, in quanto comunque le sue pagine restano disordinate.

Ora io vorrei chiederti una cosa dall'alto della tua esperienza (dato che è solo da pochi mesi che noi siamo pienamente consapevoli dei problemi di G.).
Secondo te, questo suo trasformare tutto in un numero, è una cosa che mi deve preoccupare?
Per esempio, quando è in imbarazzo, o viene sgridato da me per qualcosa, lui mi dice: "Mamma hai ragione. E 15 x 12 fa 180". Quando a scuola non è stato abbastanza bravo, e sulla strada del ritorno io gli chiedo come è andata oggi, lui mi dice "Non ho finito il compito di italiano, ma 26 x 3 fa 78".

Grazie, ciao!

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sabrina68
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Re: problema dislessia

Messaggio da sabrina68 » mer mag 06, 2009 12:52 pm

Violetta ti rispondo da mamma e non certo da psicologa, ma credo che nella regolarità e nella razionalità dei numeri il tuo piccolo G. trovi un porto sicuro. E come tale ci si rifugia.
Anche Andrea riesce bene in matematica (...a parte scrivere il testo dei problemi, il disordine, ecc ecc) e questo per lui è un punto di forza. Anzi più che di forza, di ancoraggio, per restare in metafore marinaresche.

Anche la risposta di G., che potrebbe essere anche di andrea, si può leggere "l'italiano mi sfugge dalle dita, le lettere si mescolano, scrivo più lento degli altri...ma in mate vado bene, sai mamma. Lì i numeri stanno fermi, ognuno al loro posto. E io posso dire (e dirmi !) di essere bravo"

A parte la passione per la matematica, che magari gli resterà sempre e per la quale è davvero portato :P , io credo che G. ci si "rifugerà" sempre meno, mano a mano che avrà a consapevolezza che anche in italiano va bene così, che per finire il compito ha diritto a 20 minuti di più, che le B/D e le V/F non sono errori...
ma è un percorso (e sai che lo dico per esprienza :wink: ) che è lunghino, specie per un bimbo di 7 anni.
Ma quando, come dici tu, spieheranno le ali, vedrai che voli !!!!
OSDislessia Genova e Tigullio Onlus
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Re: problema dislessia

Messaggio da anna68 » mer mag 06, 2009 5:40 pm

Ciao non ti deve assolutamente preoccupare poi crescendo le cose cambiano.
Infatti mio figlio non fa più domande strane ha smesso lo studio è sempre tanto e non c'è più tempo come prima.
Per quanto riguarda che non parla con le insegnanti piano piano diventerà grande e se ne renderanno conto delle sue possibilità.
Per il momento cerca di capire come aiutarlo e come fargli capire che cos'è la dislessia.
Lascialo nei suoi giochi e pensieri perchè questi momenti non tornano più.
Mio figlio ora sta pensando seriamente di fare una scuola professionale come vedi le cose poi cambiano.
E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)
Sito: Sito: http://www.dislessia-passodopopasso.it/
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Violetta

Re: problema dislessia

Messaggio da Violetta » gio mag 07, 2009 9:33 am

Per quanto riguarda la "simpatia" per i numeri di G., a volte avevo addirittura pensato che fosse una ossessione, che il bambino si avvicinasse a tratti autistici....
Forse è semplicemente così, come dici tu: nella razionalità dei numeri, il tuo Andrea, il mio G., e tanti piccini.... TROVANO UN'ANCORA a cui agganciarsi.

Hai presente quella scena di "Rain Man" in cui Raymond (Dustin Hoffman) ha appena contato il numero degli stuzzicadenti caduti sul pavimento????? :P
Raymond dice "Ce ne sono 246"; la scatola ne conteneva 250, e nella scatola appunto ne sono rimasti 4....

Ecco.... questo mi aveva fatto preoccupare!

Ma, come dici tu....
sabrina68 ha scritto:credo che nella regolarità e nella razionalità dei numeri il tuo piccolo G. trovi un porto sicuro. E come tale ci si rifugia......Ma quando, come dici tu, spieheranno le ali, vedrai che voli !!!!
Già.... vedrai che voli!

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veract
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Re: problema dislessia

Messaggio da veract » gio mag 21, 2009 4:15 pm

spesso leggendo nel forum ho visto che la maggior parte dei vostri bambini va dal logopedista ma cosa gli fanno fare?A me la pedagogista che lo segue ha consigliato solo esercizi al computer(tachistoscopio e recupero in ortografia) il mio bambino è dislessico e disortografico non grave e con questi esercizi ha recuperato un po anche in velocità di lettura .
bacioni a tutti grz

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Re: problema dislessia

Messaggio da stefy 71 » gio mag 21, 2009 6:50 pm

Per spiegare a un bimbo che è dislessico a mio parere bisogna farlo in un percorso .... io sono aiutata della neuropsichiatra che programma degli incontri chiaccherati con mia figlia che ha otto anni e mezzo e credo nonostante vari incontri già avvenuti non sia ancora consapevole di quello che le impedisce di leggere scrivere e fare di conto come gli altri.... io credo che lei non veda neanche (ancora) tanta differenze anche perchè sia noi che le insegnanti non le evidenziano e non le facciamo notare in nessun modo!!! I voti sono buoni e in alcuni casi anche ottimi quindi lei non si sente diversa.... Ogni bimbo deve avere un percorso di consapevolezza per arrivare a essere sicuri di se e vivere il tutto come la normalità che poi è quello che è!!!

pirula-2

Re: problema dislessia

Messaggio da pirula-2 » gio mag 21, 2009 7:01 pm

Mah, stefy sono d'accordo e no con il tuo discorso :wink:

in questo senso: sicuramente ogni bambino ha il suo percorso e per ogni bambino è necessario adottare una strada unica e particolare per farlo arrivare alla consapevolezza che è "diverso"

Vi prego, ricordate che anche io ho un figlio dislessico, quindi non offendetevi per il termine diverso, io lo intendo in senso positivo, mio figlio è diverso, mio figlio è meglio di tanti altri!

Penso però che sia controproducente e pericoloso fargli passare l'idea di una normalità che così come è strutturata la nostra cultura e la nostra società, normalità non è.

Il rischio? quello di trovarsi un giorno, dopo anni di certezza di normalità, a dover fare i conti con qualcuno che ti fa notare bruscamente che tu non sei "normale"
credo che una situazione del genere farebbe cadere il mondo addosso.

Mentre se, nei modi e tempi opportuni spieghiamo che loro non sono come la maggioranza degli altri che percepiscono le cose in modo analitico, ma la loro mente è, come quella di una gran parte di persone, predisposta a vedere le cose sinteticamente, nel loro insieme e a coglierle subito, senza bisogno di guardare il dettaglio.
Semplicemente così due modi di affrontare la vita, lo studio, la fatica.

Insomma, che sappiano che non tutti sono uguali, che non c'è un meglio o un peggio ma c'è sicuramente una grande varietà di modi di essere.

IMHO, naturalmente :wink:

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veract
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Re: problema dislessia

Messaggio da veract » sab giu 27, 2009 7:52 pm

care amiche scusate il mio sfogo ma alcune volte penso che posso essere capita solo da chi ha il mio stesso problema. La scuola è finita ,la maestra di mio figlio (quarta elementare) mi ha consigliato di farlo scrivere , anche solo qualche riga, tutti i giorni cercando anche di farlo leggere un po.Io per non fargli sembrare un compito gli detto la lista della spesa cosi lui è contento di aiutarmi ma leggere e fare gli esercizi al computer è diventato per lui come una tortura diventa aggressivo e dice che non mi sopporta più e dire che gli ho comprato audiolibri e piccoli libri con tante figure e storie divertenti scelti da lui. Mi chiedo ma sarà sempre così difficile?E quando sarà alle medie riuscirò a invogliarlo a studiare? Scusate ma dopo un anno di pazienza ,frustazione,litigi a scuola mi sento esausta forse homsolo bisogno di un pò di riposo.La settimana prossima andremo a controllo dalla pedagogista che lo segue e poi dalla psicologa spero che possano darmi qualche consiglio su come meglio affrontare il futuro al meglio
Scusate il mio sfogo, passerà.

pirula-2

Re: problema dislessia

Messaggio da pirula-2 » sab giu 27, 2009 9:45 pm

Certo Veract che passerà.

E' un dato di fatto, le cose quando siamo stanchi e demoralizzati ci appaiono insormontabili, a fatica gestiamo noi stessi, figuriamoci se siamo in grado di gestire la frustrazione e la stanchezza di un'altra persona, nostro figlio poi, per il quale abbiamo fatto tutto, e dal quale in questo momento vorremmo qualche soddisfazione, o un po' di collaborazione almeno. Invece lui che fa? Stanco e demoralizzato se la prende con noi.

E' un circolo vizioso.

Cosa fare?

Basta, basta compiti, basta lista della spesa, basta computer, basta attenzione a come legge o scrive.
Fattela tu la lista della spesa, fai prima e lui non si sente ancora sotto esame, anche se dici che gli piace lo capisce che lo fai scrivere.

Un po' di distacco, un anno è lungo e pesante, le vacanze sono anche per questo.

Un bel giorno ti accorgerai di reggere di nuovo la fatica di provarci, e ti accorgerai che lui ti abbraccerà, non ti dirà ti odio. E alla tua proposta di compiti non si rifiuterà.

Sarà il momento di riprendere la strada.

Non ce la puoi fare altrimenti!

Fatti forza e lascia lì tutto, per un po'

Un abbraccio

Violetta

Re: problema dislessia

Messaggio da Violetta » sab giu 27, 2009 10:54 pm

Veract, Pirula...
entro volentieri in questo vostro discorso...

Veract, anche mio figlio si dimostra spesso stanco e insofferente, quando arriva l'ora delle POCHISSIME COSETTE che un po' ogni giorno dobbiamo fare...
ma sono davvero pochissime, per lo più sotto forma di gioco: tracciare linee nei labirinti, ricalcare figure, ascoltare una lettura (letta da ME) e rispondere a due domandine a voce....!!!
Urla, si arrabbia, mi guarda male...

Pirula, non è vero che è tutto rimandabile ( la seconda quindicina di luglio andiamo in ferie, e già voleranno 2 settimane); le cose da fare sono tante: deve SOPRATTUTTO PRENDERE COSCIENZA della ricerca di strade alternative alle classiche, strade che deve imparare a creare, difficoltà che deve imparare a gestire....
Sono daccordissimo con te quando dici che non dobbiamo stressare sti bambini.... Ma io gli chiedo 10 minuti di un giorno lungo 12-15 ore!!!!

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cristina.ligotti
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Re: problema dislessia

Messaggio da cristina.ligotti » sab giu 27, 2009 11:35 pm

Ciao
io ho avuto molte più difficoltà a dire a mio figlio che fosse dislessico rispetto a quanto, al contrario faccia in classe. Lì leggo delle storie e non faccio nomi, anche se i bambini lo capiscono, ma mai nessuno ha fatto il nome di qualche compagno.
Quest'anno ho letto "Il mago delle formiche giganti" che poi è stato anche il testo della recita di fine anno.
Con mio figlio è stato diverso, non so nemmeno io perchè non gliel'ho detto subito, forse perchè dovevo metabolizzare la notizia prima io e sprattutto accettarla, ma quando ha iniziato a pensare che fosse stupido, che non era capace a fare nulla e che era meglio che non fosse mai nato mi sono seduta con lui e gli ho spiegato quali fossero le sue difficoltà e perchè non riusciva a fare con facilità certe cose. Ha pianto tanto, ma poi ha capito e mi ha detto: " Mamma promettimi che mi aiuterai sempre perchè io voglio far capire a tutti che non sono stupido e che io a casa studio tanto".
Ho promesso e continuo a mantenere la promessa, anche quando è così stanco che inizia ad essere molto nervoso. Io non mollo e lui trova la forza di finire anche se imprecando.
Cristina

pirula-2

Re: problema dislessia

Messaggio da pirula-2 » dom giu 28, 2009 7:22 am

Violetta ha scritto:Veract, Pirula...
entro volentieri in questo vostro discorso...



Pirula, non è vero che è tutto rimandabile ( la seconda quindicina di luglio andiamo in ferie, e già voleranno 2 settimane); le cose da fare sono tante: deve SOPRATTUTTO PRENDERE COSCIENZA della ricerca di strade alternative alle classiche, strade che deve imparare a creare, difficoltà che deve imparare a gestire....
Sono daccordissimo con te quando dici che non dobbiamo stressare sti bambini.... Ma io gli chiedo 10 minuti di un giorno lungo 12-15 ore!!!!

Violettina, questa cosa che dici mi spaventa!

DEVE prendere coscienza della ricerca di strade alternative alle classiche?

Ora ti parlo consapevole che l'esperienza personale e la conoscenza di ogni singolo bambino annullano tutto, quindi magari per G. hai ragione tu, anche se non ne sono affatto convinta :wink:

Questi bambini, che sono nati così, fin da subito hanno preso coscienza di dover adattare il loro modo di essere alle richieste strambe del mondo esterno - Ricordiamo che se per noi loro sono "diversi" il discorso è perfettamente ribaltabile, siamo noi per loro i "diversi" - Ma siamo quelli che comandano quindi giocoforza hanno dovuto adattarsi e cercare strade alternative. Con la scuola le richieste diventano maggiori ed hanno bisogno di aiuto in questo.

G., Riccardo, Mely, Andrea e tutti quanti, sanno perfettamente che hanno bisogno di capire il mondo, ma, Violetta, non ti capita mai di dire di te stessa: basta, ora non entra in testa nemmeno uno spillo, me ne vado a letto e ricomincerò domani? E magari quando vai a letto dopo aver studiato tutto il giorno, trovarti con una confusione tale in testa che il pesce che hai studiato ti risulta avere quattro zampe, mentre il cavallo non sei certa se oltre le branche abbia anche la vescica natatoria? :lol:

Che fai?

Ci dormi su, e la mattina per incanto il pesce ha di nuovo le branchie e la vescica natatoria e il cavallo quattro zampe e una bella criniera!


Così è per tutti, e tu sei la più qualificata a dirlo.

Lasciamo il tempo di sedimentare, di rilassarsi, di rielaborare inconsciamente tutti le istruzioni che già abbiamo dato loro durante l'anno.

IMHO non possono che aumentare la loro capacità di apprendimento dopo.

Violetta

Re: problema dislessia

Messaggio da Violetta » dom giu 28, 2009 7:32 am

Pirula...
ottimo e calzante paragone.....
EHHEHEEHEH!!!!!
pirula-2 ha scritto: trovarti con una confusione tale in testa che il pesce che hai studiato ti risulta avere quattro zampe, mentre il cavallo non sei certa se oltre le branche abbia anche la vescica natatoria?
..............Ci dormi su, e la mattina per incanto il pesce ha di nuovo le branchie e la vescica natatoria e il cavallo quattro zampe e una bella criniera!
Ma se nessuno mi parla mai di cavalli e pesci....
come fa a venirmi una illuminazione?????? :cry:

Allora io dò 100 sperando che almeno 50 resti nella testolina....
Quello che una mamma fa, può sembrare terribilmente insignificante ...ma è terribilmente importante che lo faccia...
(l'ho scritto anche su FB, pensando proprio a questo).
....

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