Un nuovo sussidio per disgrafici

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rosalba54
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Un nuovo sussidio per disgrafici

Messaggio da rosalba54 » lun ott 04, 2010 10:32 pm

Sono un'insegnante di scuola primaria.
Negli ultimi cinque anni ho insegnato Italiano ad un bambino con problemi di disgrafia. Imparare a scrivere in corsivo per lui era veramente un'impresa troppo difficile, per cui ha iniziato a scrivere in stampato minuscolo. Naturalmente permanevano problemi di orientamento nel gestire lo spazio del foglio, errori di omissione di lettere, errori ortografici, parole spezzate o attaccate ad altre, ma almeno quanto scriveva era abbastanza leggibile. Siccome ha sempre letto bene ed ama leggere, si esprime in forma sintatticamente corretta, per cui i suoi elaborati scritti erano e sono comunque apprezzabili, grazie anche alle sue idee personali ed alla sua capacità di sintesi.
In classe quinta gli ho insegnato anche Matematica ed è stato a questo punto che ho capito quanto le sue difficoltà di scrittura compromettessero il buon andamento in questa materia.
Non è riuscito ad imparare bene le tabelline e la sequenza delle unità di misura, di peso e di capacità, non riusciva ad incolonnare i numeri secondo il loro valore posizionale, per cui le operazioni, le equivalenze, il calcolo delle frazioni ed infine i problemi risultavano sbagliati. E' un bambino intelligente, che comprendeva il testo del problema e sapeva trovare la soluzione, ma soltanto indicando oralmente la sequenza delle operazioni necessarie alla risoluzione. Trascrivere il procedimento sul quaderno era un'impresa: non solo le operazioni erano errate, anche il procedimento, nella confusione della pagina del quaderno, veniva condizionato a tal punto da risultare sbagliato.
Di fronte all'ennesima verifica di matematica, naturalmente insufficiente, presa veramente dallo sconforto per l'ingiustizia del risultato che non corrispondeva alle reali capacità del bambino, ho avuto l'idea di prendere un quaderno a quadretti e colorare in verticale un quadretto sì e uno no, formando colonne verticali di colore diverso (suggerisco il verde o l’azzurro chiari).
A questo punto gli ho scritto delle operazioni in riga, che lui doveva eseguire in colonna. Il bambino, guidato dall'alternanza dei colori, ha scritto, per la prima volta, ogni cifra in un quadretto, rispettando il suo valore posizionale, ha quindi incolonnato i numeri in modo corretto ed ha eseguito le operazioni senza errori ed in poco tempo.
Quasi incredula, gli ho dato un problema da risolvere. Il bambino ha scritto i dati a sinistra, le operazioni in riga a sinistra e le corrispondenti operazioni in colonna a destra, lasciando tra le operazioni lo spazio necessario, ha eseguito esattamente le operazioni e risolto correttamente il problema.
Inoltre, nello scrivere i dati, ha scritto anche delle parole in forma chiara e corretta, scrivendo ogni lettera in un quadratino. L'alternanza dei colori, evidentemente, lo aiutava a scrivere in modo corretto anche le parti testuali del problema.
Gli ho quindi dettato un breve brano che lui ha scritto prima in un foglio a righe, poi in un foglio a quadretti colorati. Ebbene, nel foglio a quadretti colorati ha scritto in modo più ordinato, accostando le lettere di ogni parola senza lasciare spazi e lasciando invece il giusto spazio tra le parole, senza andare nella riga sottostante; e tutto questo in un tempo di esecuzione minore.
Le predette difficoltà di scrittura le ho riscontrate anche con l’uso del quaderno Erickson a barre colorate orizzontali.
La provata difficoltà a discernere chiaramente una lettera dall'altra, che ho potuto constatare nel mio alunno, mi ha fatto capire il motivo per il quale non riusciva a ricordare le tabelline e le unità di misura, che sono appunto una sequenza di numeri e simboli.
Inserire questi ultimi in uno schema che riproduca l'alternanza di colori può senza dubbio facilitarne lo studio e la loro memorizzazione.
Penso anche che un libro stampato con lo stesso principio, in modo tale che ogni lettera occupi spazi di colore che si alternino, faciliti l'apprendimento della lettura.
Metto a vostra disposizione questa mia esperienza, sperando sia utile. In caso positivo vogliate darne riscontro su questo forum.

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elena44
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Re: Un nuovo sussidio per disgrafici

Messaggio da elena44 » mar ott 05, 2010 10:02 am

Grazie rosalba54!!! e Benvenuta!

E' molto interessante il tuo metodo, proverò ad attuarlo con mio figlio, perchè i problemi che presenti li ha anche lui!

A presto! :wink:
elena44

rosalba54
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Re: Un nuovo sussidio per disgrafici

Messaggio da rosalba54 » mar ott 05, 2010 3:04 pm

nella scrittura è consigliabile lo stampato minuscolo, evitando il corsivo. auguri.

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sabrina68
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Re: Un nuovo sussidio per disgrafici

Messaggio da sabrina68 » mar ott 05, 2010 3:13 pm

Grazie mille per il consiglio e per essere stata così di aiuto al tuo alunno, guardando oltre la sua disgrafia e attivandoti per il suo successo scolastico. Quando sento maestre così attente mi riempio di gioia :P

Nella tua strategia mi ritrovo appieno (anche io avevo adottato, in modo "casalingo", un metodo simile ed aveva funzionato)
OSDislessia Genova e Tigullio Onlus
http://www.osdgenovaetigullio.it

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