è Giusto concedere strumenti compensativi ai dislessici ?

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Jack
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è Giusto concedere strumenti compensativi ai dislessici ?

Messaggio da Jack » mer giu 21, 2006 11:37 pm

Alcune persone mi dicono che non si può “aiutare” un dislessico per giustizia verso gli altri

Ora vorrei riflettere sul concetto di aiuto che viene richiesto dai dislessici e spero di chiarire che si tratta di una cosa lecita e naturale:



La valutazione scolastica dell’alunno è suddivisa in due parti che riguardano due soggetti:
La scuola e lo studente i quali prendono due diversi impegni:


Impegno da parte dello studente

1- acquisizione dei dati: lo studente studia e assimila i contenuti, le conoscenze

Impegno da parte della scuola

2- verifica dei dati: tramite interrogazioni orali o scritti di vario genere si verificano le conoscenze


Io come tutti gli altri studenti mi sono impegnato nel primo di questi due punti e l’ho fatto nel seguente modo:



1- acquisizione dei dati

la mia velocità di lettura è la metà di quella normale quindi per studiare da solo ho bisogno di un tempo doppio rispetto a quello normale

di conseguenza, se calcoliamo che per immagazzinare tutti i dati previsti dal programma didattico sono necessarie 3 ore di studio, mi servono 6 ore per concludere tutto.

questa tecnica l'ho personalmente testata e vuol dire alzarsi alle 7 arrivar a scuola alle 8meno 10 e tornare a casa alle 2 mangiare studiare, mangiare concludere l'ultima ora di studio alle 10
(e poi mi lamento perché non ho una ragazza)

PIANO B:

se qualcun altro legge per me risparmio il 50% delle ore di studio e assimilo più informazioni
di conseguenza ho cominciato a:

chiedere a mia madre di leggermi i libri di storia,

Proporre a un mio compagno di scuola il patto “Tu mi leggi ciò che c’è scritto sul libro di tecnologia e io ti spiego che significa ”.

In mancanza di tali supporti mi sono rivolto ad un’efficace ancora di salvataggio:
- LA PRIMA PERSONA CHE TROVI.
È celebre la frase che ho pronunciato l’ultima volta sull’autobus:
- Scusi, signora ho dimenticato a casa gli occhiali , mi saprebbe dire cosa c’è scritto da pagina 26 a pagina 45 -




fin qui, tutto bene, ma ho notato che anche se il mio studio mi consente di conoscere alla perfezione un argomento le valutazioni che ricevo non riescono ad essere sempre corrispondenti alla mia quantità di conoscenze:


2- verifica dei dati

nelle prove orali l’unico problema è la lentezza, quando scrivo alla lavagna perdo tempo per controllare rileggendo con velocità sempre pari a ½,

Nell’orale non arrivo al 10, ma quando non sono stanco riesco ad ottenere dei 9

Nello scritto simili voti sono utopia pura.

Sullo stesso argomento nel quale il giorno prima avevo preso 9 mi ritrovo con valutazioni pari o inferiori al 5.

Questo è dovuto al fatto che le verifiche scritte ti spingono a leggere non solo le indicazioni, ma anche i passaggi che fai e che devi riportare nel passaggio successivo.
Di conseguenza a parità di tempo un dislessico con la mia velocità di lettura svolge il 50% della verifica.
(se svolge tutto correttamente prende 5)


CONCLUSIONE

Il punto 1 un dislessico lo esegue con grande fatica e appoggiandosi ad altre strutture

Il punto 2 necessita di un “aiuto” , dare al dislessico più tempo per far sì che possa concludere il compito, leggere ad alta voce le consegne o qualsiasi altro strumento che compensi questo problema di valutazione.

Mi dicono che non si può dare più tempo ad un dislessico per finire la verifica perché non sarebbe giusto per gli altri.

Di solito rispondo :

- gli altri hanno il tempo per finire la verifica , io no -

In via teorica mi servirebbero 2 ore per finire una verifica che ne prevede una , ma … è già difficile trovare un docente che ti conceda 10, 20 minuti in più.

Questo è il mio caso, è uno dei meno gravi probabilmente.

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mammacka
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...ma gli occhiali?

Messaggio da mammacka » gio giu 22, 2006 12:06 am

La realtà dei fatti è che è ormai luogo comune fingere di comprendere e saper giudicare e valutare anche ciò che non si conosce.
Si accetta che il miope porti gli occhiali, che il non deambulante usi gli scivoli, ma il dislessico? chi dice che ciò che afferma, che le sue difficoltà siano effettive e non frutto del suo scarso impegno?
Il dislessico non è ritardato, anzi.....allora fa paura......se diventa troppo bravo, il merito sarà degli strumenti compensativi, non del suo cervello!
Come se uno scivolo permettesse ad un paraplegico di vincere i 100 metri!
Ma poi, in fondo, al non dislessico l'uso della tavola pitagorica è così utile?
Per lui è molto più rapido fare appello alla propria memoria!
E allora, cosa cambia? Perchè non concediamo a tutta la classe l'uso degli strumenti compensativi......se uno non ha la capacità non l'acquista con quattro schede!!!!!!!!!!! Proviamo a far studiare tutti gli studenti di una classe su libri letti da un altro......

E' difficile capire cosa frulla nella testa di ogni uomo, e ancora più difficile cercare di compredere ciò che frulla in teste che ragionano secondo procedimenti assolutamente fantasiosi e originali.e allora? E' più facile ignorarle...non concedere libertà pericolose.

Una volta ho sentito uno scrittore, di cui non ricordo il nome, che parlava di un suo collega universitario dislessico che, per imparare gli articoli del Codice Civile, aveva appeso fogli in tutta la casa.....non c'è riuscito perchè -diceva lo scrittore - la sua mente si scioglieva in sinuose e complesse danze aristocratiche, mentre lui cercava di farle imparare il ballo del qua qua!!!!

Ho registrato quell'intervento e l'ho fatto ascoltare a mio figlio che vede la sua dislessia come una malattia mentre io gli faccio mille discorsi aulici.....poi leggo i tuoi interventi, caro Giacomo, e.......mi sento una schifezza....!
Una volta, in un moto di rabbia Sergio mi ha detto: "Tu non sai cosa ho io nella mia testa!!!!" E' vero io non lo so e chissà se mai potrò comprenderlo!

Tanti auguri Giacomo, che la vita sia generosa con te! :D :D
Enza

did
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Pretendere

Messaggio da did » gio giu 22, 2006 9:14 am

Per gli strumenti dispensativi, valutando l'entità e il profilo della difficoltà , in ogni singolo caso, si ritiene essenziale tener conto dei seguenti punti:
- Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline.
- Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta.
- Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa.
- Organizzazione di interrogazioni programmate.
- Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma.
Ulteriori strumenti possono essere utilizzati durante il percorso scolastico, in base alle fasi di sviluppo dello studente ed ai risultati acquisiti.

Questo è quanto viene scritto nella ormai famosa circolare Moioli e stà a noi a renderla operativa impedendo interpretazioni diverse e organizzare il percorso didattico più idoneo per chi ha il dsa.
Soprattutto nella voce Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa, a scuola è impensabile che per 15 minuti possa cambiare qualcosa ed è ovvio che il tempo debba essere alzato, a casa invece a farne le spese non sarà il tempo, ma la quantità dei compiti da svolgere o perlomeno l'uso di strumenti compensativi come il pc o l'ascolto di audio libri.
Non ci sono ancora questi strumenti? organizziamoci, pretendiamoli. Didier
autocommiserazione no - azione si

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Jack
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Messaggio da Jack » gio giu 22, 2006 8:49 pm

grazie Enza,

mi dispiace che i miei interventi ti facciano sentire una schifezza.

ma quando mi metto a scrivere la tastiera si muove da sola :roll:

apparte gli scherzi, apprezzo molto il tuo paragone dello scivolo che mi appunterò per conservarlo.

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Jack
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Messaggio da Jack » gio giu 22, 2006 9:08 pm

grazie anche a te Did

hai ragione, dovremmo pretendere dei tempi più lunghi e dispense dai compiti a casa
(non dirlo a nessuno , ma penso che molti si siano già presi questa dispensa in modo alternativo )

il problema è spesso dato dalla reazione che gli insegnanti hanno ad una simile richiesta:

molto spesso dicono che "non possono", ma la realtà è che concedere più tempo vuol dire sforare nell'ora di qualcun'altro.

nella mia scuola tutti i docenti si sono fatti una buona impressione di me, quindi quando vi è la necessità di cheiedere tempo dell'ora di un'altro insegnante vado direttamente io a chiedere il giorno prima.


ovviamente questo provoca problemi residui:

(Negli ultimi mesi di scuola il fenomeno dell'accavallamento delle verifiche è un fenomeno molto interessante )

verifiche che sfociano in un'altra ora che prevedrebbe un'altra verifica la quale viene traslata di 20 minuti all'interno dell'ora ancora successiva e così via ...

(nell'antichità i dislessici condannati a morte venivano prima torturati in tal modo)

Il secondo problema residuo è il fatto che vengono persi minuti di lezione ovvero spiegazioni
che per un dislessico (il quale fà fatica a studiare a casa) sono fondamentali.


con questo voglio semplicemente dire che prolungare i tempi è un disagio non solo per l'insegnante, ma anche per lo stesso ragazzo, dunque , quando viene richiesto più tempo è proprio perchè è un tangibile bisogno.

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titta
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.

Messaggio da titta » gio giu 22, 2006 10:11 pm

Jack ha scritto:
con questo voglio semplicemente dire che prolungare i tempi è un disagio non solo per l'insegnante, ma anche per lo stesso ragazzo, dunque , quando viene richiesto più tempo è proprio perchè è un tangibile bisogno.
Vai a farglielo capire!!!

Non mi riferisco agli insegnanti di cui parlavo nell'altro post, ma a quasi tutti gli altri che finora ho conosciuto.

Ciao :wink:
Margherita

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Messaggio da Jack » gio giu 22, 2006 10:48 pm

è difficile soprattutto perchè esiste un movimento generale di insegnanti che preferiscono bocciare piuttosto che preoccuparsi di insegnare al meglio e di altri che invecie, regalano voti in modo inopportuno e assurdo "hai sbagliato tutte le a con l'h quindi prendi 4, facciamo 5 perchè sei disortografico.

(il rapporto tra sbagliare le a con l'h e la disortografia credevo fosse chiaro )

non c'è peggior discalculico che un'insegnante che non vuol fare due più due

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Messaggio da pieraquaglia » ven giu 23, 2006 6:10 am

Il tempo in più che danno a Gregorio per completare le verifiche non mi risulta che le "prendano" da altre materie: si sono organizzati che le fa (quando è necessario) in giorni successivi all'interno della stessa materia; in un caso, se non sbagli in italiano, l'ha completata a casa, tanto i professori sanno che non gode del minimo aiuto.
E' vero che il genere c'è da superare inizialmente la difidenza dei professori che non conoscono il problema, nè il ragazzo e che a volte è difficile uscire da un "abito" di ruolo consueto, ma come dice Jack
nella mia scuola tutti i docenti si sono fatti una buona impressione di me
se tutti collaborano verso quest'ottica, studente compreso!, ci sono buone probabilità che la situazione scolastica migliori, e di molto.

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Re: ...ma gli occhiali?

Messaggio da Dnaiele » ven giu 23, 2006 1:44 pm

mammacka ha scritto: Una volta ho sentito uno scrittore, di cui non ricordo il nome, che parlava di un suo collega universitario dislessico che, per imparare gli articoli del Codice Civile, aveva appeso fogli in tutta la casa.....non c'è riuscito perchè -diceva lo scrittore - la sua mente si scioglieva in sinuose e complesse danze aristocratiche, mentre lui cercava di farle imparare il ballo del qua qua!!!!
"Jack, l'uomo della folla", Diego Cugia, è ripreso anche da Rossella Grenci nel suo "Le aquila sono nate per volare"

ah le danze credo fossero esotiche... l'ho imparato quasi a memoria quel brano...
Ultima modifica di Dnaiele il mer giu 28, 2006 2:01 pm, modificato 1 volta in totale.
dnaiele!
http://dnaiele.blogspot.com/
"Non si volta chi a stella è fisso" Leonardo Da Vinci
http://www.youtube.com/watch?v=CNc-w8n5XjY

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Messaggio da Jack » ven giu 23, 2006 8:28 pm

Risposta a dnaiele :

per essere un dislessico ne leggi di roba strana :shock:


ora mi hai fatto venire la curiosità, quindi entrerò nel luogo maledetto che voi chiamate biblioteca e chederò di questi libri.

:§ -->

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Re: è Giusto concedere strumenti compensativi ai dislessici

Messaggio da gloria » sab giu 24, 2006 12:41 pm

Jack ha scritto:Alcune persone mi dicono che non si può “aiutare” un dislessico per giustizia verso gli altri ...SNIP.
Hai fatto un'analisi veramente PERFETTA della situazione :!:

Ti do' un bel 10 e fisso questo messaggio in alto affinchè lo leggano, spero, tutti i professori :wink:

ciao,
gloria

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Messaggio da Jack » sab giu 24, 2006 6:33 pm

Ti ringrazio per il 10
(che porterò a casa e farò firmare dai miei genitori )

=win =win =win =win =win =win =win =win =win =win

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Messaggio da Jack » sab giu 24, 2006 7:12 pm

scusami se aprofitto per mettere un link
ma credo che la lettera alla Pellegrino possa essere d'aiuto tanto quanto quello che ho scritto sugli strumenti compensativi:
quindi per chi la volesse leggere :

http://www.dislessia.org/forum/viewtopi ... sc&start=0

[Grazie a tutti ]

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Re: è Giusto concedere strumenti compensativi ai dislessici

Messaggio da mammacka » sab giu 24, 2006 10:31 pm

Jack ha scritto:È celebre la frase che ho pronunciato l’ultima volta sull’autobus:
- Scusi, signora ho dimenticato a casa gli occhiali , mi saprebbe dire cosa c’è scritto da pagina 26 a pagina 45 -


nell'antichità i dislessici condannati a morte venivano prima torturati in tal modo .
In questo forum ho conosciuto tante persone straordinarie ed ogni minuto che trascorro collegata mi arricchisce sempre di più.

Ma Jack, anzi Giacomo, sei veramente un mito: sei una persona tenace, intelligente, perspicace e....spiritosa. Spero che mio figlio impari da te a convogliare la sua grande rabbia verso qualcosa di costruttivo.

Le stesse considerazioni valgono anche per Leonardo/Luca.
Cercherò di leggere a Sergio i vostri interventi per capire che ci sono persone che "sanno cosa c'è nella sua testa" che non hanno mollato cercando di adattarsi alle regole degli altri, ma lottano per raggiungere la realizzazione dei propri sogni!!!!!!!

Tanti complimenti a tutti e due e ai vostri fortunati genitori.

P. S. quanti genitori vorrebbero avere figli come voi che,benchè abbiano subìto qualche affronto dalla vita, sono veri uomini anche se ancora adolescenti!!!!!!!!!!!

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Messaggio da Roberta68 » dom giu 25, 2006 11:45 am

Jack ha scritto:grazie Enza,

mi dispiace che i miei interventi ti facciano sentire una schifezza.

ma quando mi metto a scrivere la tastiera si muove da sola :roll:

apparte gli scherzi, apprezzo molto il tuo paragone dello scivolo che mi appunterò per conservarlo.
A me i tuoi interventi mi fanno sentire che la schifezza sono gli insegnanti...perchè non stampi questo posto e lo fai leggere a un insegnante ( se ce l'hai, quello con una sensibilità 5 in una scala da 1 a 10...)

e inoltre mi fanno pensare tante altre cose....tante positive su di te addirittura da pensare che se la percentuale dei dislessici giovani fosse più del 4% il mondo avrebbe più speranza per il futuro :)
Roberta

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