ma sul piano puramente pratico (scuola)....???

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fralegia
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ma sul piano puramente pratico (scuola)....???

Messaggio da fralegia » ven lug 27, 2007 11:44 pm

Mi stavo ponendo alcuni quesiti di ordine pratico per quanto riguarda l'insegnamento e l'uso di determinati strumenti compensativi/dispensativi per bimbi con DSA...

in particolare pensavo a un alunno di 4 con diagnosi di disprassia, lentissimo nel lavoro, per il quale le fotocopie sarebbero un toccasana...ora, i problemi di ordine pratico che si pongono sono sostanzialmente due, sembrano banali ma la lato pratico non lo sono poi molto...

1- l'ideale sarebbe far lavorare tutti sulle fotocopie al fine di non creare differenze, ma le fotocopie hanno un costo e c'è un limite per classe (volenti o nolenti questa è la realtà ), quindi è impensabile (e sarebbe anche contestabile) che in una classe 4 si lavori prevalentemente sulle fotocopie

2- se per lui la fotocopia (L'uso della calcolatrice....) diventa uno strumento facilitante, per altri può non esserlo e, a mio parere, è giusto che gli altri usino anche mezzi e strumenti diversi dalla fotocopia... quindi è ovvio che possono esserci proteste sul fatto che lui le usa e altri no, mi chiedo, quindi, qual è il sitema giusto per far capire che per quel bimbo è utile così, mentre per altri no? Qual è il sistema giusto per non creare pregiudizi, differrenze?

è vero che sono previsti percorsi differenziati, adeguati al singolo, ma mentre questo aspetto per noi è un'ovvietà può non esserlo per i bambini che, certamnete, si pongono e pongono agli adulti delle domande sul perchè certe cose ad alcuni sono concesse mentre ad altri no

Non so se sono riuscita a farvi capire i miei dubbi. Come dicevo sono semplicemente di ordine pratico, di pura applicazione di concetti giusti, ovvi e da me condivisi.

Voi cosa ne pensate?

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Elisabetta
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Messaggio da Elisabetta » sab lug 28, 2007 10:41 am

Leggi ai tuoi bambini "Il mago delle formiche giganti" e poi discuti con loro sulle attitudini e carenze di ciascuno di loro. Cerca di far comprendere loro che il bimbo che ha bisogno delle fotocopie, ha pregi e potenzialità che molti di loro non hanno e che dunque è anche lui una ricchezza (a patto che gli vengano concesso strumenti utili ad esprimerla).

Se lo ritieni opportuno, confida loro che anche tu hai dei punti deboli!

Ti consiglio inoltre di leggere "A modo loro" di Mel Levine. Ti riporto qui uno stralcio….

Alcuni insegnanti considerano le agevolazioni eticamente discutibili. Dopo aver letto le mie raccomandazioni, alcuni mi hanno detto:”Non è giusto. Perché dovrei trattarlo diversamente? Gli altri si lamenteranno quando vedranno che a Jonathan è concesso scrivere di meno, e io penso di essere d’accordo con loro”.
Durante un corso di formazione per docenti che tenni in una scuola media di Fayetteville, nel North Carolina, l’obiezione mi venne rivolta in pubblico da uno degli insegnanti di scienze presenti.
Prima che potessi replicare, un suo collega si catapultò dalla sedia e gli urlò: Ti sbagli di grosso. Senti cosa faccio io. Ogni anno, la prima settimana di scuola, dico in classe ai ragazzi: “Non intendo trattare neppure due di voi allo stesso modo. E niente proteste al riguardo. Alcuni dovranno scrivere lunghe relazioni, altri avranno il permesso di farle più corte; alcuni dovranno leggere articoli chilometrici, altri articoli brevi. Così stanno le cose. Ognuno apprende in modo diverso e se qualcuno ha esigenze particolari, me lo faccia sapere e il penserò a studiare qualche cosa di più adatto a lui. Ma non voglio sentire lamentele su quello che faccio per gli altri”.-

Ebbene, io sono pienamente d’accordo con la filosofia di quell’insegnante e con la necessità di enunciarla agli alunni.


Cosa ne pensi?
Per firmare la PETIZIONE
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html

INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti

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Messaggio da chicca » dom lug 29, 2007 10:23 am

Quoto in toto Elisabetta !! .
Fai come ti dice lei ,parlane con i ragazzini,spiega bene,fai leggere il libro.
E se possibile parlane anche ai loro genitori durante il primo incontro che si tiene all'inizio anno .
I bambini queste cose le capiscono bene,se BEN SPIEGATE .
Nella classe di mio figlio grande c'è una ragazzina con sostegno , la sua insegnante la affianca quasi costantemente , in particolare per le verifiche.
Mio figlio con i suoi compagni si è sempre lamentato che a lei la verifica viene.. come dire .. suggerita ...( termine usato da loro ragazzini)
Il problema ora mio figlio l'ha capito perchè io ho scoperto ( per puro caso ) che olte ai suoi innumerevoli e visibili problemi ,è anche gravemente dislessica.Usa il computer ,ha dispense e tutto il resto.
Il problema è che la sua famiglia NON vuole che la cosa si sappia ,e così si sono creati malintesi ed attriti tra i ragazzini .
Mio figlio ora sa tutto ,tramite il mio intervento, ma purtroppo non può dirlo agli altri ,vista la richiesta di privacy di quella famiglia ..

Quindi ,Fralegia,se non ci sono ostacoli di sorta, parla quanto prima in classe .E se in futuro qualcuno dei genitori non volesse capire...invoca la libertà di insegnamento,sì quella che invocano in genere i docenti che non vogliono attuare metodi adatti ai nostri figli... quella che di solito per i DSA è una mazzata..potrebbe in questo caso essere la soluzione!.

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Messaggio da chicca » dom lug 29, 2007 11:02 am

Pensavo a quanto ho scritto sopra.
Pensavo a quando ho parlato apertamente di DSA alle mamme dei compagni di mia figlia...
Qualcuna ha compreso bene,altre un po' meno.
Una mi ha detto " Dis.. che ?!? che è ?" in modo sconvolto , davvero non scherzo .. non sapeva cosa fosse ma già le appariva qualcosa di strano ...
Non so , ma ne frego, di quale pensiero avrà avuto la madre della perfettina di classe...

E' importane l'informazione, molto! .
Secondo me anche la ricaduta Figli-genitori o genitori-figli è essenziale.
Per una serena convivenza in classe e fuori,per supporto tra compagni.

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BRavi

Messaggio da Giovanni Ferlito » dom lug 29, 2007 11:02 am

Mi qua date consigli altamente professionali :) complimenti a tutti non c'è nulla da aggiungere BRAVI

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Messaggio da fralegia » dom lug 29, 2007 4:22 pm

Elisabetta ha scritto:Leggi ai tuoi bambini "Il mago delle formiche giganti" e poi discuti con loro sulle attitudini e carenze di ciascuno di loro. Cerca di far comprendere loro che il bimbo che ha bisogno delle fotocopie, ha pregi e potenzialità che molti di loro non hanno e che dunque è anche lui una ricchezza (a patto che gli vengano concesso strumenti utili ad esprimerla).

Se lo ritieni opportuno, confida loro che anche tu hai dei punti deboli!

Ti consiglio inoltre di leggere "A modo loro" di Mel Levine. Ti riporto qui uno stralcio….

Alcuni insegnanti considerano le agevolazioni eticamente discutibili. Dopo aver letto le mie raccomandazioni, alcuni mi hanno detto:”Non è giusto. Perché dovrei trattarlo diversamente? Gli altri si lamenteranno quando vedranno che a Jonathan è concesso scrivere di meno, e io penso di essere d’accordo con loro”.
Durante un corso di formazione per docenti che tenni in una scuola media di Fayetteville, nel North Carolina, l’obiezione mi venne rivolta in pubblico da uno degli insegnanti di scienze presenti.
Prima che potessi replicare, un suo collega si catapultò dalla sedia e gli urlò: Ti sbagli di grosso. Senti cosa faccio io. Ogni anno, la prima settimana di scuola, dico in classe ai ragazzi: “Non intendo trattare neppure due di voi allo stesso modo. E niente proteste al riguardo. Alcuni dovranno scrivere lunghe relazioni, altri avranno il permesso di farle più corte; alcuni dovranno leggere articoli chilometrici, altri articoli brevi. Così stanno le cose. Ognuno apprende in modo diverso e se qualcuno ha esigenze particolari, me lo faccia sapere e il penserò a studiare qualche cosa di più adatto a lui. Ma non voglio sentire lamentele su quello che faccio per gli altri”.-

Ebbene, io sono pienamente d’accordo con la filosofia di quell’insegnante e con la necessità di enunciarla agli alunni.


Cosa ne pensi?
Credo che gli interrogativo posti dal primo insegnante siano normali benchè sia discitibile la sua rigidità d'azione. Un conto è porsi interrogativi su come porre il problema, altro è dire che non s'intende trattare i bambini in modo diverso l'uno dalla'ltro.
Personalmente approvo molto quanto espresso dal secondo, il problema principale sta sempre nel trovare il sietma migliore per far capure a tutti (genitori in primis) che se si scelgono strumenti e percorsi differenziati è perchè noi insegnanti, in quanto competenti in materia, abbiamo valutato che per il bimbo X sono più facilitanti certe procedure, mentre per Y è necessario agire diversamente.
Credo ceh uno dei problemi maggiori della scuola stia nel fatto che spesso ci sia uno sconfinamento nei ruoli altrui: genitori che fanno gli isnegnanti e insegnant che fanno i genitori di figli non loro...I ruoli debbono essere rispettati, solo così è possibile lavorare serenamente accentando els celte di entrambe le parti.

Le indicazioni che mi hai dato sono molto utili, credo proprio che lavorerò, penserò a un qualcosa che faccia capire ai bambini sia di 2 sia di 4 che il lavoro diversificato non serve per evidenziare, rimarcare le dfficoltà ma, anzi è fondamentale per tirare fuori le potenzialità di ciascuno...magari glielo faccio raccontare da qulache bella marionetta...

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Messaggio da fralegia » dom lug 29, 2007 4:42 pm

chicca ha scritto:Il problema è che la sua famiglia NON vuole che la cosa si sappia ,e così si sono creati malintesi ed attriti tra i ragazzini .
.
ecco il punto, gira rigira siamo smepre lì: la famiglia !
Lo ripeterò alla nausea, nel mio lavoro non mi preoccupano i bambini più o meno problematici, ma le famiglie. Tieni presente ceh io sono una che collabora molto con i genitori, sono disponibilissima e aperta al dialogo ma non sopporto chi è irragionevole dall'altra parte.
Capisco i sentimenti di quetsi genitori e li rispetto ma credo che, alal fine, debbano fermarsi e domandarsi cosa vogliono veramente. Non possono avere un bambino discalculico (ad esempio) e pretendere, esigere, che apprenda come un bambino che discalculico non lo è. Non possono dichiarare guerra alla scuola che cerca di aiutare quel bambino insegnandogli la matematica con strumenti adatti al suo modo di apprendere....

Questo è il piunto su cui devo lavorare di più, non tanto il bambino e credi che la descrizoione metodologica con riferimento a percorso difefrenziati legati a ogn i singolo alunno vengono fatti ogni anno e ripetuti alla nausea, discorsi accettati e compresi dai più ma attaccati e mai accettati da alcuni che, alla fine, sono quelli che passano l'anno scolastico a rendere la vita imposibile sia agli insegnanti sia ai compagni del figlio.

Per fortuna non dovrebbe essere il caso del biomb o he avrò in 4, ma di due di 2 lo sarà certamente...

[/quote]Pensavo a quando ho parlato apertamente di DSA alle mamme dei compagni di mia figlia...
Qualcuna ha compreso bene,altre un po' meno.
mi sembra normale. In definitiva non penso che tu conosca alla perfezione la sindrome PCOS....e se qualcuno dovesse dirti che ne soffre reagiresti come quelle mamme... :wink:
ma il ruolo dell'insegnante è ancora diverso. L'insegnante è "l'addetto ai lavori" e anche se un genbitore può rimanere disorientato di fronte a certe cose, a certi aspetti "tecnici" deve anche cercare di essere un po' umile e collaborare, accettare quanto gli viene proposto.
La libertà d'insegnamento, nel bene e nel male, è sacrosanta! ma sai come dice il famoso proverbio "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire" ...siamo sempre lì. posso appellarmi anche al Pdreterno, ma se la famiglia non acetta non c'è nulla da fare anche la MOntessori non avrebbe vita facile! :? Alla luce di ciò il mio quesito non riguarda solo i bambini della classe, anzi, loro sono senza dubbio i più ragionevoli: se si spiegano le cose nei dovuti modi sono in grado di capire e non sollevare mai più obiezioni...lo scoglio duro sono i genitori e il difficile sta nel trovare le parole giuste ...

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Messaggio da Elisabetta » dom lug 29, 2007 5:45 pm

fralegia ha scritto:magari glielo faccio raccontare da qulache bella marionetta...

BRAVA!

Ricordati anche che il ministro Moratti, nella sua riforma, ha introdotto il concetto di percorsi individualizzati.... puoi riferire ai genitori che non vogliono capire che quella riforma è ancora in vigore, nonostante la Moratti non sia più il ministro della pubblica istruzione.
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Messaggio da Elisabetta » dom lug 29, 2007 5:48 pm

fralegia ha scritto:Tieni presente ceh io sono una che collabora molto con i genitori, sono disponibilissima e aperta al dialogo ma non sopporto chi è irragionevole dall'altra parte.
Ricordati bene che il dialogo e il confronto sono vitali.... ma attenta a non far confondere i ruoli.
Mantieni bene il confine e non permettere che i genitori lo oltrepassino!!!!
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Messaggio da tanja » lun lug 30, 2007 11:10 am

ricordo di aver più volte invitato le insegnanti a spiegare il significato di DSA ai genitori durante le riunioni e il motivo di strumenti compensativi in classe a disposizione di alcuni bambini...ma il mio invito alla fine non è stato mai accolto!!!!
A causa di questo ho scoperto che mia figlia era bersagliata dai suoi compagni perchè usava la tabellina e presa in giro perchè veniva aiutata dall'insegnante in modo costante ( "la cocca della maestra")
I bambini ho scoperto alla fine erano stati imbeccati dai propri genitori....
e comunque non ho visto alcun intervento da parte delle docenti, che a mio parere avrebbero dovuto spiegare ...!!!
...e questo è solo UNO dei motivi perchè abbiamo cambiato scuola!!!

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Messaggio da gloria » mar lug 31, 2007 11:32 am

questo argomento lo tengo in alto perchè trovo sia molto utile :wink:

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Messaggio da anna68 » mar lug 31, 2007 2:55 pm

Allora è come penso io .
Prima bisogna fare informazione tra i genitori.
Io avevo fatto una lettera e data a tutti i rappresentanti di classe i quali hanno fatto fotocopie e date ad ogni genitore.
Poi ho fatto in modo che fossi presentata in modo da poter parlare all'assemblea interclasse poi a quella d'Istituto.
Così ho informato anche tutti gli insegnanti delle circolari di come aiutare i ragazzi.
Questo si può fare anche come solo genitori
Inoltre poi piano piano lo abbiamo comunicato anche ai ragazzi un pò io quando venivano a casa a giocare con mio figlio spiegando dove andava nelle ore di scuola e un pò le insegnanti
Alle insegnanti insieme ad un altra mamma gli abbiamo consegnato da tenere il libro delle formiche giganti il manuale di sopravvivenza gli strumenti compensativi che usano tutte le sezioni.
Il video dell'aid
Ora hanno tutte le informazione le fotocopiano e si danno consigli il problema sono le insegnanti delle medie che per il momento sono state interpellate ma non partecipano neanche alle riunioni 2 volte all'anno che fanno gli insegnanti per passarsi le varie informazioni proprio su dislessia disgrafia disortografia e discalculia.
Però non mi arrendo ne io ne l'insegnante di mio figlio ci riproveremo anche quest'anno e chissà visto che si cambia preside speriamo che venga una persona valida.
E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)
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Messaggio da chicca » mar lug 31, 2007 3:02 pm

Potresti darmi copia di quello che avevi mandato ai genitori come informazione? Magari lo posso adattare alle ns esigenze e realtà e distribuirlo alle mie colleghe rappresentanti ed ai genitori stessi.

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Messaggio da anna68 » mar lug 31, 2007 3:04 pm

Certo non c'è problema.
Mandami però l'indirizzo email così faccio prima.
Inoltre avevo anche allegato i vari siti liberi dove si possono scaricare materiali didattici e sintetizzatori vocali.
Inoltre avevo messo anche la lista dei dislessici famosi giusto per far capire che sono ragazzi con un intelligenza superiore o normale.
P.s. se c'è qualcun altro che vuole fare lo stesso basta che mi manda un mp con l'indirizzo email inoltre potete rompere le scatole anche ai sindaci e creare nelle biblioteche del materiale che si può prendere in prestito come libri sull'argomento o cd erickson oppure dvd tipo promessi sposi.
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Messaggio da elena44 » mar lug 31, 2007 3:11 pm

Oltre alla figura dell'insegnate referente per i DSA, forse sarebbe utile anche un genitore referente per DSA, come sta facendo Anna68.
Io non intendo un genitore che si sostituisca al ruolo dell'insegnante(ad ognuno il suo compito), però parlando con l'insegnante di Gerri mi sono resa conto che per loro a volte è difficile essere al corrente di tutto e mi ha chiesto di confrontarsi con me per le novità in campo DSA.
:) Forse un genitore potrebbe confrontarsi meglio con un altro genitore?
E' prevista in qualche modo questa figura che potrebbe fare da ponte tra la scuola e la famiglia o secondo voi ne sarebbe troppo coinvolta?
elena44

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