ma sul piano puramente pratico (scuola)....???

Gli argomenti che sono stati più consultati verranno via via spostati qui

Moderatore: Moderatori

Avatar utente
anna68
Messaggi: 4495
Iscritto il: ven dic 16, 2005 12:37 pm
Scuola: 1°UNIVERSITA -3 LINGUISTICO

Messaggio da anna68 » mar lug 31, 2007 3:30 pm

Ciao è vero quello che dici però il problema è la privace.
Infatti io ho potuto fare così cioè fare un discorso generale e poi creando in biblioteca del paese in modo che non sia all'interno della scuola e i genitori posso avere informazioni
Sapendo che c'è altra gente nelle stesse condizioni.
Comunque non sono sola ci sono altri genitori del forum che mi aiutano.
Non esiste che io sappia una figura da tramite (a parte l'aid però è difficile che ci sia in ogni scuola intervengono solo se c'è bisogno).
Teoricamente dovrebbero essere le insegnanti e poi le logopediste però sentire esperienze ed aiuto da un'altro genitore secondo me è diverso.
Per questo è importante fare informazione e mettersi noi genitori in prima linea per dare aiuto a chi non conosce il pc o non sà come fare.
E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)
Sito: Sito: http://www.dislessia-passodopopasso.it/
Blog: http://www.dislessia-passodopopasso.blogspot.com/
https://sites.google.com/site/spagnoloinregole/

Avatar utente
fralegia
Messaggi: 320
Iscritto il: dom gen 21, 2007 11:45 am

Messaggio da fralegia » mer ago 01, 2007 12:34 am

Elisabetta ha scritto:[Ricordati bene che il dialogo e il confronto sono vitali.... ma attenta a non far confondere i ruoli.
Mantieni bene il confine e non permettere che i genitori lo oltrepassino!!!!
Brava...ma come si fa? quali sono i sistemi giusti per non urtare la sensibilità altrui? Magari nel mio rapportarmi con i genitori metto già in atto dinamiche positive ma siamo certi che siano quelle giuste?


C'è un episodio che amo ricordare e raccontare quando , con el colelghe, si parla di far capire ai genitori che ognuno deve stare al suo posto:
circa un anno fa mia madre ricevette l'esito positivo doi un esame istologico, subito ci precipitammo a fare una mammografia. Io ero talmente preoccupata che inizia ad "assillare" il medico con milel domande e "suggerimenti" in quanto dalel indagine che stava svolgendo non slatav fuori nulla eppure l'istologico parlava chiara : c'era un tumore al seno...ad un certo punto il medico , con garbo (per quanto potesse averne in quel momento così particolare) mi "rimise a posto" dicendomi che il medico era lui e dovevo permettergli di fare il suo lavoro senza stressarlo perchè riscjiavo di confonderlo....

A mente fredda capisco che aveva perfettamente ragione e anche in quel momento mi resi conto di aver esagerato un pochino ma la situazione portava ad amplificare tutto.
mi chiedo, quante persone sono in grado di capire, soprattutto se un'osservazione simile viene fatta da un'insegnante?

Mi appello sempre alla riforma Moratti, ma credo anche che laddove manca fiducia da parte del genitore, oppure dove non c'è accettazione della difficoltà del figlio, non c'è decreto legge o trattato psicopedagogico che tenga. Credo che la base stia nella conquista reciproca di quelal fiducia che sta lala base di ogni rapporto umano. Una volta che ci si fida l'uno dell'altro non è necessario appelalrsi ad alcuna legge.


ricordo di aver più volte invitato le insegnanti a spiegare il significato di DSA ai genitori durante le riunioni e il motivo di strumenti compensativi
Penso sempre al mio bambino....e mi pongo questi interrogativi: poichè la madre soffre di manie di persecuzione , la classica "tutticelhannoconme", visto che grazie a lei, che ha attaccato l'universo intero, tutti considerano quel bimbo "la pecora nera del gruppo" se parlassi di DSA la madre si sentirebbe attaccata. Non accetterebbe mai un discorso simile fatto durante un'assemblea (non lo ha mai accettato nemmeno in privata sede), ci attaccherebbe dicendo che abbiamo parlato di DSA per enfatizzare i problemi di suo figlio...
quali sono le parole giuste per trasmettere un messaggio tanto importante senza che nessuno si senta chiamato in causa?
I genitori potrebbero domandarsi il perchè le maestre parlano di DSA e perchè solo nelle nostre due classi? (per il momento lacsiamo perdere il discorso legfato al fatto ceh tutti lo dovrebebro fare. Sono d'accordo, ma io trasmetto un concetto nel momento in cui l'ho fatto mio....le altre hanno ancora molti pregiudizi in merito ai DSA...)

Avatar utente
Elisabetta
Messaggi: 4453
Iscritto il: gio ott 21, 2004 6:23 pm
Skype: betty--
Località: Pesaro

Messaggio da Elisabetta » mer ago 01, 2007 9:06 am

fralegia ha scritto:Brava...ma come si fa?
Come si fa non te lo so dire né io né nessuno di questo forum. Come si fa lo si impara strada facendo. Lo impari da quella stessa mamma che hai davanti, lo impari da quei bambini. E’ con loro che sei in relazione. E poi…. lo impari da te stessa. Noi siamo solo un occhio esterno. Possiamo fornirti quell’oggettività che a te naturalmente manca.

Pillole e ricette non esistono perché i bambini dislessici sono uno diverso dall’altro, perché ogni situazione è a sé, perché ogni bambino è unico e anche tu sei unica.
Quando hai detto che avresti fatto capire ai bambini il concetto di diversità con le marionette, ti ho detto brava, perché io non ci avrei pensato: sei tu la maestra!

Anche io ho a che fare con i bambini e con i loro genitori. Ogni volta la situazione cambia e quello che vale per una, è sbagliatissimo per un’altra.
Anche io a volte mi sento in difficoltà. A volte sento addirittura di essere inadeguata. Ma se prendo in carico un bambino, so che avrò a che fare anche con la sua famiglia (è naturale…perché tratto bambini), con le ansie dei suoi genitori, con le difficoltà che queste comportano nel rapporto che vado ad instaurare con loro. Ma questo è il lavoro che ho scelto di fare e che amo.

Prova a chiedere aiuto anche all’aid della tua zona, magari l’intervento di un esterno servirà a semplificare la situazione.

Scusami se sono stata schietta e un po’ dura. Ma quella frase mi ha fatto un po' arrabbiare e ho scritto di getto quello che penso.
Per firmare la PETIZIONE
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html

INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti

Avatar utente
chicca
Messaggi: 2663
Iscritto il: sab feb 10, 2007 5:45 pm
Scuola: V Elementare e II Liceo Scien
Località: Valle Bormida -Savona-
Contatta:

Messaggio da chicca » mer ago 01, 2007 6:58 pm

ELI.. le critiche costruttive fanno bene, tu non hai offes secondo me.
Noi siamo qui per confrontarci apprendere e magari portare qualcosa e trasmetterlo...
Hai scritto cose giuste.BRAVA.
Fralegia che è intelligente di certo ha inteso in senso positivo..

Avatar utente
icmnico
Messaggi: 1590
Iscritto il: lun nov 21, 2005 2:35 pm
Scuola: 2 media - 4 superiore... forse
Skype: icmnico
Località: pieve emanuele (mi)

Messaggio da icmnico » mer ago 08, 2007 4:24 pm

fralegia ha scritto:Brava...ma come si fa? quali sono i sistemi giusti per non urtare la sensibilità altrui? Magari nel mio rapportarmi con i genitori metto già in atto dinamiche positive ma siamo certi che siano quelle giuste?
Come si fa? Quali sono i sistemi giusti? E chi lo sa? Ogni scelta, ogni decisione, ogni parola detta in determinate circostanze è frutto di esperienza personale, di confronti, di errori passati e futuri. Se si sta facendo il giusto... bhe semplice da capire basta vedere i risultati. Come dice Elisabetta non esisto ricette in nessun campo, tutto è relativo al momento in cui si vive : stesse persone, identiche situazioni, luoghi uguali, stessi argomenti possono generare e prendere strade diverse a seconda del momento dall'istante che varia a seconda del proprio essere interiore del momento.
fralegia ha scritto:C'è un episodio che amo ricordare e raccontare quando , con el colelghe, si parla di far capire ai genitori che ognuno deve stare al suo posto: circa un anno fa mia madre ricevette l'esito positivo doi un esame istologico, subito ci precipitammo a fare una mammografia. Io ero talmente preoccupata che inizia ad "assillare" il medico con milel domande e "suggerimenti" in quanto dalel indagine che stava svolgendo non slatav fuori nulla eppure l'istologico parlava chiara : c'era un tumore al seno...ad un certo punto il medico , con garbo (per quanto potesse averne in quel momento così particolare) mi "rimise a posto" dicendomi che il medico era lui e dovevo permettergli di fare il suo lavoro senza stressarlo perchè riscjiavo di confonderlo....
Evidentemente questo medico non aveva per niente tatto dal punto di vista umano, anche perchè chiunque in una situazione simile cercherebbe di esprimere le proprie perplessità, cercherebbe di dare consigli dettati dall'amore per il parente malato più che dalla razionalità. Un medico che non si fermi alla sua sola materia cercherebbe di confortare il parente ascoltandolo e tutt'al più cercando di fargli capire che farà il possibile per aiutare il familiare... ascolterebbe anche le idiozie più sceme, si farebbe accusare di non aver provato tutto e poi con tatto cercherebbe di riportare la persona che a difronte a ragionare.

Allo stesso modo dovrebbe fare un insegnante con un genitore che appare reticente pur di negare che il figlio possa avere problemi... mai dire tu stai al tuo posto: sarebbe come escludere la persona più importante da un importante decisione.

Evita nel modo più assoluto di ragionare in questi termini finiresti ovviamente nel torto.[/quote]

Avatar utente
fralegia
Messaggi: 320
Iscritto il: dom gen 21, 2007 11:45 am

Messaggio da fralegia » ven ago 17, 2007 11:36 am

Elisabetta ha scritto:[
Ma quella frase mi ha fatto un po' arrabbiare e ho scritto di getto quello che penso.
a volte certe mie affermazioni possono sembrare stupide ma, forse per deformazione professionale, mi piace "ptrovocare" e stimolare la mente con domande "stupide". A volte ci so0no situziazione che anoi smebrano ovvie ma possono non esserle per altri. Inoltre attraverso la risposta a domande "stupide" è possibile attivare un confronto proficuo perchè non tutti vediamo le cose dallo stesso punto di vista, pertanto a uno stesso problema possono esserci strade differenti, ed ogni singola persona può trovare altre strade, magari più semplici...

ad esempio, im merito alle relazioni interpersonali, mè vero che ogni situzione è diversa ma può anche darsi che qualcuno abbia messo a punto dei sistemi che , seppur non validi per tutti, pososno dare degli spunti ai più.
Ad esempio, in un latro forum si discuteva di tecniche per non arrabbiarsi, per mantenere la cxalma di fronte a certe provocazioni...ognuno ha descritta la sua ed io ho pèotuto valutare se la mia poteva essere corretta o meno!

ecco perchè a volte "provoco" ! :wink:

PS anchì'io scrivo di getto ed è il sistema migliore per tirare fuori ciò che si ha dentro

Avatar utente
Elisabetta
Messaggi: 4453
Iscritto il: gio ott 21, 2004 6:23 pm
Skype: betty--
Località: Pesaro

Messaggio da Elisabetta » ven ago 17, 2007 1:42 pm

fralegia ha scritto:a volte certe mie affermazioni possono sembrare stupide ma, forse per deformazione professionale, mi piace "ptrovocare" e stimolare la mente con domande "stupide".
Non è questione di affermazioni stupide, nè di fare provocatorio. Io trovo invece che le tue parole sappiano di rinuncia o di non tanta voglia di farsi aiutare.

La parola che mi ha fatto molto incavolare è stata "brava" come a dire..... "tu parli bene, ma vorrei vederti nella mia situazione". Ma io non volevo fare la saccente, anzi.... di soluzioni a portata di mano non ne ho! Volevo semplicemente aiutrati con qualche suggerimento, cercando di mettermi nei tuoi panni.

Dovrai darmi il link dell'altro forum, così anch'io imparerò a non arrabbiami! :wink:

Anche se..... qui ci sono i testimoni, mi arrabbio raramente! :D
Per firmare la PETIZIONE
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html

INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti

Avatar utente
fralegia
Messaggi: 320
Iscritto il: dom gen 21, 2007 11:45 am

Messaggio da fralegia » gio ago 30, 2007 3:44 pm

Elisabetta ha scritto:[ Io trovo invece che le tue parole sappiano di rinuncia o di non tanta voglia di farsi aiutare.

La parola che mi ha fatto molto incavolare è stata "brava" come a dire..... "tu parli bene, ma vorrei vederti nella mia situazione".
non è proprio così!
Volevo semplicemente aiutrati con qualche suggerimento, cercando di mettermi nei tuoi panni.
l'ho capito e te ne ringrazio molto

Avatar utente
pamela
Messaggi: 84
Iscritto il: mar lug 10, 2007 2:03 pm
Località: Ovada

Messaggio da pamela » ven ago 31, 2007 2:25 pm

si parlava di fiducia nei confronti delle maestre io devo dire di averla persa. Pero' voglio impormi di essere piu' tanquilla quest'anno meno arrabbiata. Finito lo scorso anno scolastico volevo cambiare scuola mi metteva male pensare che vittoria tornasse in una classe dove le maestre sono riuscite a far si che ci fossero bambini,che si prendevano la briga di ripetere a mia figlia quello che avevano sentito dire da loro, epiteti che non sto' qui' ad elencare ma che le hanno fatto mal e lasciato il segno.
Sono pronta e dar loro una nuova possibilita' ora tutto e' chiaro anche per loro vittoria e' dislessica discalcolica e disgrafica, non possono mettersi a urlare che non riesce a leggere scrivere ecc... fatta chiarezza adesso cambieranno modo, metodo? E quest'urlare!? ma perche'? non riesco a capire cosa ci sia sempre da urlare hai sette venti.
Avvicina un bambino in maniera diversa chiedi cos'ha, che cosa non gli riesce non correggerlo ad alta voce, non farlo sentire stupido davanti a mezzo mondo! perche' quello e' il suo mezzo mondo, passa un infinita' di ore a scuola fallo sentire a suo agio!.. Io sono sicuramente una mamma che collabora ma a volte anzi, spesso e' successo che quando ho fatto piu' di una domanda mi sia sentita poi in difetto e se ho cercato di dire in qualche modo le sensazioni, insomma quello che vittoria provava loro hanno cambiato registro. un esempio.. loro, gli ultimi tempi mi dicevano che va bene la dislessia ma che vittoria sembrava lo facesse a posta a essere cosi' lenta e che quando dicevano prendete astuccio e quaderno, mentre gli altri erano gia' pronti lei aveva ancora da capire cosa c'era da fare.. me lo dicevano come se lei a sette anni avesse la malizia di restare indietro di farsi gli affari suoi perche' tanto sapeva di essere dislessica e, non è così. Vittoria è sveglia abbastanza autonoma ma veramente poco scaltra e senza malizia, anzi a volte mi arrabbio perchè vorrei ne avesse di più; comunque nel momento in cui dicevo che mi sembrava strano che lei potesse marciare sopra sta cosa, loro iniziavano a dire che no.. che è brava che collaboraecc..ecc. Non riesco a capire, perche' se una cosa non la pensi non la dici se io cerco di spiegarti che non è così tu insegnante mi puoi anche dire che a scuola è diversa che è scaltra ecc.. no appena io dico una cosa tu ti senti attaccata e per non discutere mi dai ragione, che se io non ho non la voglio, spiegami cosa intendi e magari hai ragione, invece per non far discussioni tronchi li la cosa facendo tanti complimenti alla mia bambina. Io non sono una mamma che vede sua figlia perfetta e non la vorrei neanche' tutti siamo imperfetti e va bene così, ma mi piace discutere di una cosa a cui tengo e sono pronta a cambiare idea, se fosse.. perche' questa paura di fare discussioni? non è giusto parlare? a casa mia si è sempre fatto così, si parlava sempre tanto e si discuteva per risolvere le cose..
p.s scusate il mio italiano :?
Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.

rossella40
Messaggi: 113
Iscritto il: sab set 22, 2007 9:48 pm
Località: PAVIA

Messaggio da rossella40 » sab set 22, 2007 11:43 pm

ciao sono una mamma di un bimbo dislessico di 9 anni qualche mese fa ho avuto la certezza che mio figlio è dislessico mi stò attivando per sapere più notizie possibili sulla dislessia se qualcuno puo darmi delle informazioni grazie
CIAO DA ROSSELLA

Avatar utente
tanja
Messaggi: 138
Iscritto il: mer ott 05, 2005 9:45 pm
Località: milano

Messaggio da tanja » dom set 23, 2007 10:30 am

Ciao Rossella, Benvenuta!!!

Credo che stamattina Anna sia troppo presa nei preparativi per risponderti, ma credo ti posssa essere utile sapere che proprio oggi pomeriggio ha organizzato una festa presso la Biblioteca di Albairate sulla DISLESSSIA.

vai sull'argomento del Forum " festa dislessia in bibliorteca albairate" e troverai tutte le notizie direttamente da Anna.

Ciao a presto!!

Avatar utente
pamela
Messaggi: 84
Iscritto il: mar lug 10, 2007 2:03 pm
Località: Ovada

Messaggio da pamela » dom set 23, 2007 11:06 am

Ciao Rossella40 BENVENUTA nel forum. Sicuramente Anna è molto preparata per darti le informazioni che cerchi. Quando sono entrata nel forum mi è stata di grnde aiuto lei e suo marito sono attivassimi.

CIAO PAM.
Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.

Avatar utente
Elisabetta
Messaggi: 4453
Iscritto il: gio ott 21, 2004 6:23 pm
Skype: betty--
Località: Pesaro

Messaggio da Elisabetta » dom set 23, 2007 2:45 pm

rossella40 ha scritto: più notizie possibili sulla dislessia se qualcuno puo darmi delle informazioni grazie
Ciao e benvenuta.... ti consiglio di presentarti nella sezione apposita (presentazioni e varie) e farti un'idea generale della dislessia sulla discussione ARGOMENTI GENERALI che trovi in altro proprio in questa sezione del forum.

E' suddiviso in 4 parti dove sono raccolte le indicazioni per:
DOCENTI
GENITORI
DISLESSICI
TECNICI

Scegli la parte riservata ai genitori. Troverai una serie di lik con il titolo a fianco: scegli quello che ti interessa, clicca e leggi.

Buona lettura
Per firmare la PETIZIONE
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html

INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti

Avatar utente
Rossella
Messaggi: 5471
Iscritto il: gio giu 01, 2006 1:13 pm
Località: Potenza
Contatta:

Messaggio da Rossella » lun set 24, 2007 12:09 am

Ciao omonima! :wink:
IL MIO BLOG E I MIEI LIBRI: http://www.rossellagrenci.com

LaGiulia
Messaggi: 102
Iscritto il: mar ott 30, 2007 6:18 pm
Località: Verona
Contatta:

Messaggio da LaGiulia » mer nov 21, 2007 6:19 pm

I bambini sono cattivi ma non sono scemi.
Spiegare ad un bambino normale perchè un altro bambino ha bisogno di usare la calcolatrice o le fotocopie è abbastanza semplice:
é molto probabile che ci siano bambini con gli occhiali in classe, o comunque tutti i bambini sanno benissimo a cosa servoo gli occhiali.

Se la maestra spiega che le fotocopie e la calcolatrice per un bambino funzionano come gli occhiali per chi non ci vede il bambino assimila il concetto di strumento compensativo senza fare troppo giri di parole.

Per lo meno sarà chiarissimo a tutti i bambini con gli occhiali!

Però deve farlo la maestra e lo deve fare in modo molto sereno, come se fosse una cosa ovvia.
Baci baci
LaGiulia

Rispondi