sapete di che legge si tratta.... LIBRI IN FORMATO DIGITALE

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EMANUELA
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sapete di che legge si tratta.... LIBRI IN FORMATO DIGITALE

Messaggio da EMANUELA » lun nov 28, 2005 9:25 pm

:?: Lunedì scorso sono andata ad una "lezione" di Stella Giacomo a gli insegnanti....
ebbene mi sembra di aver capito che dallo scorso anno le case editrici, hanno L'OBBLIGO, se richiesto di fare una versione digitale dei libri di testo
L'autore delle leggina dovrebbe essere il Ministro Stanco....

sarebbe un'ootima cosa
così i ragazzi possono avere l'utonomia nello studio
senza dover ricorrere ad un'adulto che legge.
manu

did
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in effetti

Messaggio da did » lun nov 28, 2005 11:46 pm

ho sentito anche io nominare il fantomatico ministro Stanca, ho cercato su internet e ho notato che l'applicazione della legge è un pò .... stanca.
A parte gli scherzi, mi stò informando e ho scritto ad una persona che dovrebbe darmi a breve informazioni a riguardo.

Didier
autocommiserazione no - azione si

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mostrillo
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Legge STANCA n. 4 del 9 gennaio 2004

Messaggio da mostrillo » mar nov 29, 2005 8:03 am

Legge 9 gennaio 2004, n. 4

"Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2004


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Art. 1.

(Obiettivi e finalità)

1. La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici.

2. È tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione.

Art. 2.

(Definizioni)

1. Ai fini della presente legge, si intende per:

a) «accessibilità»: la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari;

b) «tecnologie assistive»: gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici.

Art. 3.

(Soggetti erogatori)

1. La presente legge si applica alle pubbliche amministrazioni di cui al comma 2 dell’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, agli enti pubblici economici, alle aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e alle aziende appaltatrici di servizi informatici.

2. Le disposizioni della presente legge in ordine agli obblighi per l’accessibilità non si applicano ai sistemi informatici destinati ad essere fruiti da gruppi di utenti dei quali, per disposizione di legge, non possono fare parte persone disabili.

Art. 4.

(Obblighi per l’accessibilità)

1. Nelle procedure svolte dai soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, per l’acquisto di beni e per la fornitura di servizi informatici, i requisiti di accessibilità stabiliti con il decreto di cui all’articolo 11 costituiscono motivo di preferenza a parità di ogni altra condizione nella valutazione dell’offerta tecnica, tenuto conto della destinazione del bene o del servizio. La mancata considerazione dei requisiti di accessibilità o l’eventuale acquisizione di beni o fornitura di servizi non accessibili è adeguatamente motivata.

2. I soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, non possono stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di siti INTERNET quando non è previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilità stabiliti dal decreto di cui all’articolo 11. I contratti in essere alla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 11, in caso di rinnovo, modifica o novazione, sono adeguati, a pena di nullità, alle disposizioni della presente legge circa il rispetto dei requisiti di accessibilità, con l’obiettivo di realizzare tale adeguamento entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto.
3. La concessione di contributi pubblici a soggetti privati per l’acquisto di beni e servizi informatici destinati all’utilizzo da parte di lavoratori disabili o del pubblico, anche per la predisposizione di postazioni di telelavoro, è subordinata alla rispondenza di tali beni e servizi ai requisiti di accessibilità stabiliti dal decreto di cui all’articolo 11.
4. I datori di lavoro pubblici e privati pongono a disposizione del dipendente disabile la strumentazione hardware e software e la tecnologia assistiva adeguata alla specifica disabilità, anche in caso di telelavoro, in relazione alle mansioni effettivamente svolte. Ai datori di lavoro privati si applica la disposizione di cui all’articolo 13, comma 1, lettera c), della legge 12 marzo 1999, n. 68.
5. I datori di lavoro pubblici provvedono all’attuazione del comma 4, nell’ambito delle disponibilità di bilancio.

Art. 5.

(Accessibilità degli strumenti didattici e formativi)

1. Le disposizioni della presente legge si applicano, altresì, al materiale formativo e didattico utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado.

2. Le convenzioni stipulate tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e le associazioni di editori per la fornitura di libri alle biblioteche scolastiche prevedono sempre la fornitura di copie su supporto digitale degli strumenti didattici fondamentali, accessibili agli alunni disabili e agli insegnanti di sostegno, nell’ambito delle disponibilità di bilancio.

Art. 6.

(Verifica dell’accessibilità su richiesta)

1. La Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie valuta su richiesta l’accessibilità dei siti INTERNET o del materiale informatico prodotto da soggetti diversi da quelli di cui all’articolo 3.

2. Con il regolamento di cui all’articolo 10 sono individuati:

a) le modalità con cui può essere richiesta la valutazione;

b) i criteri per la eventuale partecipazione del richiedente ai costi dell’operazione;
c) il marchio o logo con cui è reso manifesto il possesso del requisito dell’accessibilità;
d) le modalità con cui può essere verificato il permanere del requisito stesso.

Art. 7.

(Compiti amministrativi)

1. La Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, anche avvalendosi del Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, come sostituito dall’articolo 176 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196:

a) effettua il monitoraggio dell’attuazione della presente legge;

b) vigila sul rispetto da parte delle amministrazioni statali delle disposizioni della presente legge;
c) indica i soggetti, pubblici o privati, che, oltre ad avere rispettato i requisiti tecnici indicati dal decreto di cui all’articolo 11, si sono anche meritoriamente distinti per l’impegno nel perseguire le finalità indicate dalla presente legge;
d) promuove, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, progetti, iniziative e programmi finalizzati al miglioramento e alla diffusione delle tecnologie assistive e per l’accessibilità;
e) promuove, con le altre amministrazioni interessate, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, l’erogazione di finanziamenti finalizzati alla diffusione tra i disabili delle tecnologie assistive e degli strumenti informatici dotati di configurazioni particolari e al sostegno di progetti di ricerca nel campo dell’innovazione tecnologica per la vita indipendente e le pari opportunità dei disabili;
f) favorisce, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro per le pari opportunità, lo scambio di esperienze e di proposte fra associazioni di disabili, associazioni di sviluppatori competenti in materia di accessibilità, amministrazioni pubbliche, operatori economici e fornitori di hardware e software, anche per la proposta di nuove iniziative;
g) promuove, di concerto con i Ministeri dell’istruzione, dell’università e della ricerca e per i beni e le attività culturali, iniziative per favorire l’accessibilità alle opere multimediali, anche attraverso specifici progetti di ricerca e sperimentazione con il coinvolgimento delle associazioni delle persone disabili; sulla base dei risultati delle sperimentazioni sono indicate, con decreto emanato di intesa dai Ministri interessati, le regole tecniche per l’accessibilità alle opere multimediali;
h) definisce, di concerto con il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, gli obiettivi di accessibilità delle pubbliche amministrazioni nello sviluppo dei sistemi informatici, nonchè l’introduzione delle problematiche relative all’accessibilità nei programmi di formazione del personale.

2. Le regioni, le province autonome e gli enti locali vigilano sull’attuazione da parte dei propri uffici delle disposizioni della presente legge.

Art. 8.

(Formazione)

1. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle attività di cui al comma 4 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché dei corsi di formazione organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, e nell’ambito delle attività per l’alfabetizzazione informatica dei pubblici dipendenti di cui all’articolo 27, comma 8, lettera g), della legge 16 gennaio 2003, n. 3, inseriscono tra le materie di studio a carattere fondamentale le problematiche relative all’accessibilità e alle tecnologie assistive.

2. La formazione professionale di cui al comma 1 è effettuata con tecnologie accessibili.
3. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle disponibilità di bilancio, predispongono corsi di aggiornamento professionale sull’accessibilità.

Art. 9.

(Responsabilità)

1. L’inosservanza delle disposizioni della presente legge comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilità penali e civili previste dalle norme vigenti.

Art. 10.

(Regolamento di attuazione)

1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definiti:

a) i criteri e i princìpi operativi e organizzativi generali per l’accessibilità;

b) i contenuti di cui all’articolo 6, comma 2;
c) i controlli esercitabili sugli operatori privati che hanno reso nota l’accessibilità dei propri siti e delle proprie applicazioni informatiche;
d) i controlli esercitabili sui soggetti di cui all’articolo 3, comma 1.

2. Il regolamento di cui al comma 1 è adottato previa consultazione con le associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, con le associazioni di sviluppatori competenti in materia di accessibilità e di produttori di hardware e software e previa acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, che devono pronunciarsi entro quarantacinque giorni dalla richiesta, e d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.


Art. 11.

(Requisiti tecnici)

1. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, consultate le associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, con proprio decreto stabilisce, nel rispetto dei criteri e dei princìpi indicati dal regolamento di cui all’articolo 10:

a) le linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità;

b) le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità dei siti INTERNET, nonchè i programmi di valutazione assistita utilizzabili a tale fine.

Art. 12.

(Normative internazionali)

1. Il regolamento di cui all’articolo 10 e il decreto di cui all’articolo 11 sono emanati osservando le linee guida indicate nelle comunicazioni, nelle raccomandazioni e nelle direttive sull’accessibilità dell’Unione europea, nonchè nelle normative internazionalmente riconosciute e tenendo conto degli indirizzi forniti dagli organismi pubblici e privati, anche internazionali, operanti nel settore.

2. Il decreto di cui all’articolo 11 è periodicamente aggiornato, con la medesima procedura, per il tempestivo recepimento delle modifiche delle normative di cui al comma 1 e delle innovazioni tecnologiche nel frattempo intervenute.

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EMANUELA
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Messaggio da EMANUELA » dom dic 04, 2005 7:05 pm

per ottenere i libri di testo in digitale chi ha un pò più chiara la procedura può fare uno specchietto con i passaggi da fare

es

1) farlo approvare dal consiglio di classe

2) andare dal direttore didattico

3) il direttore provvede a far la richiesta alla casa editrice


è Così???
manu

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GLuca
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guardate qui...

Messaggio da GLuca » mar gen 03, 2006 1:54 pm

ho appena visto questo articolo su www.Repubblica.it, non ho avuto il tempo di leggerlo bene... ma mi pare interessante:

http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni ... cuola.html
GLuca

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EMANUELA
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Messaggio da EMANUELA » mar gen 03, 2006 6:06 pm

Anche i compiti vengono svolti più velocemente, le lezioni risultano più piacevoli e veloci da assimilare, anche per coloro che hanno maggiori difficoltà coi metodi tradizionali.


Evviva qualcosa di interessante ed intelligente si muove

speriamo solo che L'ONDA AMERICANA arrivi presto anche qui.
L'unica cosa che mi rattrista è "i nostri docenti riusciranno a capire?"
fino ad ora hanno incolpato i nostri ragazzi per le loro pecche.............
manu

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Roberta68
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Risposta ad Emanuela+idea Grillo

Messaggio da Roberta68 » mar gen 03, 2006 9:08 pm

EMANUELA ha scritto:Anche i compiti vengono svolti più velocemente, le lezioni risultano più piacevoli e veloci da assimilare, anche per coloro che hanno maggiori difficoltà coi metodi tradizionali.




speriamo solo che L'ONDA AMERICANA arrivi presto anche qui.
L'unica cosa che mi rattrista è "i nostri docenti riusciranno a capire?"
fino ad ora hanno incolpato i nostri ragazzi per le loro pecche.............
Si arriva tranquilla, mi pare che come distanza temporale tra italia e usa siamo a soli 10 - 15 anni.... :cry: pensate solo a quanti italiani hanno il pc o meglio a quanti ne sanno usare le potenzialità?? Visto che sono in tema di polemiche, vi consiglio di guardare il dvd dello spettacolo di Beppe Grillo, parla anche della scuola.......EEEEEEEEEEEEEHHHHHHHIIIIIIIIIIII possiamo scrivere al suo blog per la dislessia, lui ci vive lì dentro e risponde. Certo, lui è escluso dalla televisione, troppo scomodo, però è una persona sensibile mi pare e ha 6 figli!!! :wink:

proprio stamattina mi chiedevo quando la dislessia diverrà culturalmente nota almeno tra gli insegnanti visto che ho fatto l'ennesima diagnosi (passatemi i termini! :) ) del solito ragazzino che "come mai è così geniale in storia geografia e scienze e negato in matematica??? ma come si fa in seconda media a non sapere le tabelline e non saper fare calcoli a mente anche semplici???? come mai con l'insegnante privata ( usano la calcolatrice....... :!: )la matematica gli riesce ed in classe è grav. insufficiente ???? e perchè non si impegna a scrivere un pò meglio?? sembra una gallina!!!"
Roberta

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

G.Gaber

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icmnico
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Messaggio da icmnico » mer gen 04, 2006 9:24 am

Ho trovatouna circolare dove si dice che l'anno prossimo è al via la sperimentazione di libri elettronici in 150 scuole Italiane...

Chissà quali sono le scuole?


CIRCOLARE
Scuola: partono i progetti "nuove tecnologie per i disabili" (3 milioni di euro); "e-learning per i minorenni detenuti" (2,5 milioni di euro); "sperimentazione dei libri elettronici in 150 scuole" (2 milioni di euro)

Il Comitato dei Ministri per la Società dell'informazione ha approvato oggi tre importanti progetti riguardanti il settore istruzione. "Si tratta di tre progetti altamente innovativi e di grande impatto sociale", ha spiegato il Ministro Letizia Moratti. "I primi due si rivolgono a due categorie di ragazzi svantaggiate: gli studenti disabili e i minorenni detenuti negli istituti di pena. Il terzo progetto, invece, introduce la sperimentazione dei libri elettronici in 150 scuole, uno strumento molto atteso dagli studenti e dalle famiglie".

"Il progetto per gli Istituti penali minorili", ha detto il Ministro Moratti, "ha l'obiettivo di realizzare una infrastruttura di videoconferenza e di e-learning a disposizione dei docenti che operano nei 22 Istituti penitenziari minorili, al fine di favorire il recupero dei giovani e formare figure professionali operanti nell'ambito dell'Ict nel corso del periodo di detenzione, collegandosi alla scuola più adatta per favorire tale formazione".

Il progetto nasce da alcune iniziative in questo settore avviate autonomamente dalle scuole e dalle amministrazioni locali e dalla positiva esperienza dell'iniziativa "Videoconferenza ed e-learning nella scuola in ospedale". Esso verrà finanziato con 2,5 milioni di euro dal Miur, ai quali si aggiungono i finanziamenti del Ministero della Giustizia (pari importo) e del Ministero dell'Innovazione (4 milioni di euro).

"Nuove tecnologie e disabilità nella scuola" è il titolo del secondo progetto. "Esso ha l'obiettivo di rendere concretamente accessibili le Ict agli studenti disabili", ha spiegato il Ministro Moratti, "mettendo a sistema le migliori pratiche realizzate nelle scuole, anche in ambito europeo, riguardanti l'utilizzo delle nuove tecnologie".

Il progetto opererà nell'ambito di tre aree (disabilità sensoriale, disabilità motoria e disturbi dell'apprendimento, con particolare riferimento alla dislessia) e si propone quattro obiettivi: l'acquisizione di competenze tecnologiche, il miglioramento della competenza professionale dei docenti, la possibilità di scambio di metodologie tra gli insegnanti, l'annullamento del gap tra gli studenti disabili e gli studenti normodotati.

Il progetto, che sarà attuato dal prossimo anno scolastico, verrà finanziato con tre milioni di euro da parte del Miur e con tre milioni di euro da parte del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie.

Il Cmsi ha infine approvato un progetto di sperimentazione di libri elettronici in 150 scuole di 4 regioni italiane, proposto in collaborazione con Ibm e Mondadori, che prevede il coinvolgimento delle Direzioni regionali di Lombardia, Toscana, Lazio e Puglia, oltre alle Direzioni generali degli ordinamenti e del Personale della scuola; per tale progetto, che verrà avviato nei prossimi mesi con la selezione delle scuole e con una fase di formazione del personale docente, è previsto un finanziamento di due milioni di euro a carico del Miur e di un milione di euro a carico del Ministero dell'Innovazione.

Roma, 8 febbraio 2005

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bibi
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Messaggio da bibi » gio mar 23, 2006 3:15 pm

A parte il progetto delle 150 scuole con gli e-book si è mosso qualcosa. :? ...io ho navigato in queti giorni nella speranza di trovare qualcosa...ma nulla nemmeno l'elenco delle scuole =blu , c'è qualcuno che ne sa di più?
Io vorrei raccogliere una lista di case editrici volenterose che hanno mandato alle biblioteche scolastiche il libro in formato elettronico (come scritto nella legge 4/2004), per poi fornirla entro maggio alla preside della scuola.
E magari scrivere all'associazione editori italiani...è già stato fatto un tentativo?
Se facciamo una lettera condivisa la posso portare anche di persona all'associazione...
Penso che avere i libri in formato elettronico per i nostri figli è un enorme passo avanti......e una vittoria per la loro autonomia.....
Bi

Elena Beltramme
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Messaggio da Elena Beltramme » ven mar 24, 2006 11:03 am

L'AID è già in contatto con l'Associazione Italiana Editori e si sta lavorando per preparare una convenzione, simile a quella che l'AIE ha già stipulato con l'Unone Italiana Ciechi, per avere i libri di testo in formato elettronico. Dovrebbe andare in porto per la fine dell'anno scolastico e quindi l'anno prossimo dovremmo riuscire ad avere i testi. Resta il problema per quel 15% di Case Editrici che non aderiscono all'AIE.
Per quanto riguarda i testi di narrativa, ritengo che sia meglio affidarsi ai centri del libro parlato, sia come privati che eventualmente come biblioteche.

Ciao, Elena

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bibi
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Messaggio da bibi » ven mar 24, 2006 11:07 am

Bene anche perchè fatto a livello di associazione si ha più voce...attendiamo buone nuove..... :P
Bi

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mammapia
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libri

Messaggio da mammapia » dom mar 26, 2006 2:42 pm

grazie spero di trovare anch'io questa lista di case editrici che fanno i libri i formato digitale così per maggio potrò presentarmi alla dirigente con legge e lista grazie a tutti

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silzena
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Messaggio da silzena » sab apr 08, 2006 5:02 pm

L'anno di sperimentazione ( chissa' poi in quali scuole) sta per finire e in un articolo del 23 giugno 2005 (vedi http://punto-informatico.it/p.asp?i=53614&r=PI)
Alessandro Musumeci, consigliere per le politiche di innovazione tecnologica del Ministero, dichiara che -" progetti come questi hanno un forte impatto e vanno prima testati e sperimentati. Sicuramente da settembre 2006 sarà possibile la creazione e la distribuzione capillare dei libri di testo in formato digitale. Confermo invece l'inizio della sperimentazione con gli e-book nelle 150 classi di alcune regioni campione. In questo contesto alcuni testi digitali saranno dedicati anche ad alunni diversamente abili e non vedenti, ma saranno per ora pochi fortunati".

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gigi
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Messaggio da gigi » gio apr 20, 2006 9:54 pm

silzena ha scritto:L'anno di sperimentazione ( chissa' poi in quali scuole) sta per finire e in un articolo ...
Il progetto è visibile qui http://www.istruzione.it/innovazione/pr ... tale.shtml

Qui l'elenco delle scuole ammesse alla sperimentazione:
http://www.istruzione.it/innovazione/pr ... elenco.xls

Le regioni coinvolte sono solo 4 e precisamente: Lombardia, Lazio, Toscana e Puglia.

Altre informazioni nel sito segnalato.
Cari saluti.
:-) Gigi Oliva
GENOVA

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Messaggio da silzena » sab apr 22, 2006 10:38 pm

Grazie Gigi.
Ho trovato anche questo progetto MIUR : SCUOLA DIGITALE, che penso sia correlato al Progetto "@pprendere digitale" per il 2006


21/03/2006 - Al via il Progetto DiGi Scuola

DiGi Scuola è un progetto promosso dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con l'obiettivo di creare un ponte fra la didattica tradizionale e le nuove generazioni.
Alla base del "Progetto DiGi Scuola" sono i contenuti didattici digitali (learning object): concepiti per integrare l'attività didattica tradizionale, i learning object sono applicazioni didattiche digitali di piccole dimensioni e durata, sono flessibili e utilizzabili in modo autonomo dal docente e possono essere utilizzati in classe e a casa per integrare le attività didattiche tradizionali.
I contenuti digitali verranno pubblicati sul mercato elettronico pubblico, gli insegnanti potranno scegliere liberamente il materiale più adatto alle esigenze della classe e dei singoli studenti. ).

29/03/2006 – Pubblicato l'elenco delle scuole selezionate per la fase sperimentale del progetto.
Disponibile on line l'elenco delle 550 scuole selezionate, scuole secondarie di secondo grado del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), che parteciperanno in via sperimentale all'iniziativa durante l'anno scolastico 2006-2007.


Roma, 30 marzo 2006 - Comunicati Stampa
Scuola: da settembre per 33 mila studenti strumenti digitali per le lezioni di matematica e italiano

La scuola digitale per gli studenti del nuovo millennio
http://www.istruzione.it/prehome/comuni ... 3003.shtml

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