TI ABBIAMO SCOPERTO! TU SEI ....DISLESSICO!!!!!

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elenanele
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TI ABBIAMO SCOPERTO! TU SEI ....DISLESSICO!!!!!

Messaggio da elenanele » mar feb 28, 2006 11:34 am

Alla fine è successo. Il gruppo che Valerio frequenta da anni, da quando era bimbo fino ad oggi che ha 16 anni, ha scoperto che lui è dislessico.
E' il gruppo di ragazzi del nostro quartiere, molti si conoscono fin dall'asilo, e Valerio li ha sempre frequentati molto volentieri, perchè non è etichettato come a scuola, (che è in un altro quartiere) e non temeva fino ad ora di essere giudicato meno degli altri, anzi, è sempre stato molto cercato per le sue doti di simpatia, inventiva e sensibilità per i problemi degli altri. Qualchevolta tornava a casa un po' amareggiato, perchè adesso è di gran moda dire tra i giovani "Ma che, sei dislessico?!" tutte le volte che uno si sbaglia a dire una cosa o dice una stupidaggine. Ma non ci faceva gran caso, perchè capiva che era solo una moda.
E poi, il gruppo ha scoperto Messenger, e tutti quanti la sera si sono messi a chattare mandandosi foto e messaggi buffi, usando ogni sorta di emoticons. E anche Valerio ha scoperto Messenger con molto entusiasmo, mettendosi in contatto con tutti gli amici del gruppo e anche con gli amici delle vacanze, che abitano in varie città d'Italia. Così, visto che ha fantasia e spirito, ha pensato di raccontare le avventure che combinano insieme anche a i suoi amici lontani. In particolare, una storia a puntate sulle loro esperienze di motocross in campagna con un vecchio motorino che si dividevano tra tutti. Tutto il gruppo ha letto le sue "puntate" e siccome sono buffe e divertenti, molti gli hanno chiesto di continuare a scriverle. Lui era tutto gasato per il successo e tutte le sere non mancava di scrivere qualcosa che mandava in rete.
Poi arriva la doccia fredda: una ragazza dal gruppo, Clara, scrive un messaggio di insulti, svergognandolo per i suoi errori di ortografia e sui verbi, invitandolo pubblicamente a tornare in prima elementare. Così iniziano i sussurri, le illazioni (ma è dislessico?... ma, forse, mi ricordo che alle elementari aveva avuto il sostegno... Ah sì io so tutto, al liceo mio c'è un deficiente, scrive le parole tutte attaccate e parla anche molto male, non è normale...
Ma Valerio parla bene, ma allora perchè scrive così? :lol: :P 8) :twisted:

Alla fine, ma è tuttaltro che la fine per i pettegolezzi, un'amica gli ha chiesto espressamente MA CHE, SEI DISLESSICO!? NON SEMBRAVA, NON PARLI MALE, NON MI SEMBRI PROPRIO SCEMO, MA CHE C'HAI, SEI ANORMALE?

E Valerio ha incassato molto male, mi dice che non frequenterà più il suo gruppo, che lui è diverso e che non troverà mai una ragazza.
Alcuni amici, i più cari, gli hanno dimostrato appoggio e anche loro sono rimasti malissimo.
Ma Vale è sconvolto e distrutto.
Io lo guardo, e mi ricordo di una volta che in confessione un prete mi aveva detto per consolarmi (?) che la dislessia di Valerio non è la mia croce, ma la sua.
E penso a voi, mamme e papà, che guardate i vostri figli soffrire.
Quando arriverà la resurrezione?
Un abbraccio a tutti.
Elena
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Elisabetta
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Messaggio da Elisabetta » mar feb 28, 2006 11:50 am

Anche in questo caso, cara Elena, si tratta di pura ignoranza.

Mettendomi nei tuoi panni (il che mi è molto facile, perchè mio figlio come il tuo non ha ancora affrontato il problema con i suoi coetanei) posso immaginare come abbia preso quelle cattiverie gratuite, ma tipiche di quell'età.

Vorrei però suggerirti di fargli fare il grande passo.... quello di cominciare a rendere pubblica la sua difficoltà.
Questo significherebbe maggiore consapevolezza da parte sua (è importante conoscere i propri limiti, non solo i propri talenti) e allo stesso tempo anche dal parte degli amici che così, forse, diventerebbero più comprensibi e tolleranti.

Anche così la croce potrebbe risultargli meno pensante

Ti abbraccio
Elisabetta

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usciamo allo scoperto

Messaggio da icmnico » mar feb 28, 2006 12:08 pm

Nel topic idee in liberta ho proposto un libro proprio perchè vorrei, con le esperienze di tutti noi, rendere visibile la sofferenza di tutti ma soprattutto vorrei far capire alle persone comuni che dislessico non è uguale a scemo.
E' difficile sostenere i nostri ragazzi e più crescono e più diventa difficile, nel mio piccolo lo vedo con Matteo 13 anni che usa di nascosto la calcolatrice e alcuni compagni lo additano come quello furbo che non vuole fare fatica... o Nicole 8 anni che l'insegnante , senza il mio parere, da quando sa che è dislessica la fa andare con l'insegnante di sostegno di un suo compagno che purtroppo è ritardato....
I miei figli per il momento reagiscono bene, è solo 1 anno che sanno, ma fino a quanto potranno sopportare?
Comunque devi spronare Valerio affichè renda pubblica la sua "patologia" e dimostri a tutti che nonostante ciò è li insieme a loro , va ascuola, studia, fa la spesa, si diverte con le ragazze etc.. in fondo cos'è cambiato rispetto a prima? Nulla ! L'importante e che lui riesca a distinguere chi gli era amico per pura convenienza e chi invece è realmente vicino a lui perchè di conoscenti nell'arco della nostra vita ne troviamo milioni ma i veri amici li possiamo contare sulle dita della mano.

Un bacio forte =kisses

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Grazie...

Messaggio da elenanele » mar feb 28, 2006 1:37 pm

Grazie per le vostre risposte. Anch'io penso che lui non dovrebbe fare un mistero della sua condizione (anche se adesso davvero non c'è più mistero!) e spesso glielo dico aggiungendo che proprio non si deve vergognare di come è. Ma a 16 anni... accidenti se è difficile!
Vorrei tanto che qualcuno di voi si rivolgesse direttamente a lui, parlandogli della sua esperienza e incoraggiandolo un po'.
Ancora grazie
Elena
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Messaggio da icmnico » mar feb 28, 2006 1:43 pm

per parlare con lui non ci sono problemi... Però io forse non sono adattaperchè sono dalla parte della mamma e non so se Matteo possa andar bene perchè a 13 anni , ma lui son sicura possa essere un bell'esempio. E' sempre stato emarginato dai compagni perchè basso di statura e altre stupidaggini, non ha molti amici e dio solo sa quanto ne vorebbe almeno uno sincero. A volte regala le sue cose e cerca di stare sempre attaccato ad alcuni compagni credendo che così gli diventino amici... ma purtroppo si sbaglia di grosso e spesso ci rimane così male che si mette a piangere.
Vedi tu se vuoi mandami un mp e ti do il mio telefono.

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Messaggio da Leonardo » mar feb 28, 2006 2:10 pm

io non ho mai avuto praticamente amici e ormai ho 18 anni.
secondo me dovrebbe cercare di convincere i suoi amici che se sono sempre stati amici da quando sono piccoli e non si sono nemmeno mai accorti che era dislessico perchè devono fare tanti casini ora, infondo lui è lo stesso di prima non devono cambiare idea solo perchè ora sanno che è dislessico.

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Messaggio da Roberta68 » mar feb 28, 2006 2:24 pm

Elisabetta ha scritto:Anche in questo caso, cara Elena, si tratta di pura ignoranza.

Mettendomi nei tuoi panni (il che mi è molto facile, perchè mio figlio come il tuo non ha ancora affrontato il problema con i suoi coetanei) posso immaginare come abbia preso quelle cattiverie gratuite, ma tipiche di quell'età.


Esatto, pura ignoranza. E purtroppo i giovani sono arroganti e presuntuosi,hanno il mondo nelle mani e pensano di sapere e conoscere tutto... Scopriranno pian piano che non è così...molti restano bambini anche a 45 anni...mio cognato a distanza di un anno e mezzo dalla diagnosi di mia figlia (discalculia) ha ancora ribadito che "non dico la trigonometria ma almeno le 4 operazioni elementari e le tabelline BISOGNA saperle!!!" ...e io cosa dovevo farle? sputargli in un occhio??? no, ho pensato che chi non capisce NON PUO' capire...ossai è un pò limitato. Noi sappiamo che l'intelligenza non è far di conto o sapere brani a memoria o non sbagliare le regole ortografiche, giusto?? e allora ....
Roberta

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

G.Gaber

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Dai là!!!!

Messaggio da Dnaiele » mar feb 28, 2006 6:18 pm

Per Roberta: usa pure il mio nome e dì a quel gegniaccio dell'insegnante che io le tabelline non le so, ma la trigonometria sì, me la ricordo abbastanza bene, e non solo quella...

Consiglio al buon Valerio di svelare tutto e di consigliare a tutti, magari proprio dal messanger di venire a fare un giretto sul forum e magari di chiedere spiegazioni... E, visto che esiste anche skype (www.skype.com) oppure i collegamenti vocali, potrebbe dare il via alle telefonate via internet. E spiegare cosa significa essere disl...

Forza, non abbattetevi! Dopotutto la cattiveria esiste, dobbiamo solo cercare di fare in modo che passi un informaizone corretta...

Cioa
dnaiele!
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Messaggio da gloria » mar feb 28, 2006 7:27 pm

ti capisco come mamma.....soffri nel vederlo soffrire e vorresti eliminargli gli ostacoli che trova sul suo cammino. E' naturale e ci sono passata anch'io :wink:
mio figlio ora è appena un po' piu' "vecchio" del tuo, ha fatto 18 anni da tre mesi e devo dirti che se guardo indietro mi vengono un po' i brividi: dai 14 ai 17 anni è stato il periodo piu' duro! Oltre alla dislessia devono fare i conti con i brufoli, con la barba che c'e' e non c'e', con i compagni che sembrano già uomini e quelli che hanno ancora la voce da soprano....poveracci!!! quando poi incontrano una "stro**etta" come Clara, devono anche fare i conti con la malignità e l'ignoranza. Possono avere due reazioni principali: diventare a loro volta aggressivi e passare all'attacco; rinchiudersi momentaneamente nella tana a leccarsi le ferite. Tuo figlio mi sembra propenso alla seconda reazione che, secondo me, è la piu' sana. Quando si sentirà di affrontare il mondo lo farà. Nel frattempo suggeriscigli di usare quel linguaggio da sms, pieno di sigle e acronimi, usare le emoticons, Ke invece di che ecc...a chi sottolinea gli errori direi di non rompere e farsi una "carrettata di cavoli suoi" (per dirla in maniera carina :lol: )
tieni duro!
ciao,
gloria

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Messaggio da Elisabetta » mer mar 01, 2006 8:35 am

Ciao Elena,
Ripensavo a te e Valerio questa mattina.

Stavo pensando che se ancora tuo figlio (ripeto.... come il mio) della sua difficoltà ne fa ancora mistero, vuole dire che ancora non le ha digerite lui stesso!

La stessa cosa è per Diego, mio figlio di 13 anni.

Devo dire però che negli ultimi tempi ha iniziato ad informare (con bigliettini segreti o via sms) gli amici più cari. Ha selezionato le persone di cui ha fiducia, perchè è di quelle che ha bisogno!

Mi ha anche detto che il prossimo anno, quando frequenterà la prima superiore, vorrebbe informare i nuovi compagni con l'aiuto dell'insegnante.

In fondo è un'operazione tutt'altro che semplice!

La sua strategia è prepararsi un "terreno" solido sul quale sentire la sicurezza di muovere i suoi passi!

Ti consiglio di fare leggere queste nostre risposte drettamente a tuo figlio, come ha fatto il mio in un momento di crisi: non parleremo direttamente con lui (siamo delle mamme, come dice nico) ma il risultato è lo stesso.

Elisabetta

did
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essere dei mastini

Messaggio da did » mer mar 01, 2006 9:12 am

Personalmente sono dell'idea che non ci si deve trincerare dietro alle quinte e aspettare che il nostro mondo esterno possa capire le nostre difficoltà, necessita invece far capire l'utilità di mostrarsi, di denunciare il proprio modo di essere, dire di essere dislessici e in questo modo nessuno scoprirà niente di nascosto.
Ovviamente necessita dare la corretta informazione a 360 gradi, alla scuola, alle amicizie e dopo questo lavoro vigilare sui rapporti dei nostri figli con le varie figure, insegnanti, amici e monitorare il comportamento. Ogni virgola che possa in qualche modo offendere o comunque travisare il corretto comportamento deve essere da noi immediatamente seguito. Ogni insegnante possa dire o fare qualcosa di sbagliato deve essere subito "bacchettato" ogni amico o altro che possa offendere deve essere informato ecc ecc.
La mia esperienza ha portato a maggiori rassicurazioni per mia figlia che se dovesse tornare indietro negli anni preferirebbe indubbiamente aver scoperto prima di avere problemi di dislessia ed averli denunciati per tempo ed è orgogliosa di avere un mastino del mio calibro pronto a scannare ogni violento.
In poche parole, quando eravamo "nascosti" non sapevamo neanche come affrontare il problema, oggi lo viviamo serenamente scherzandoci e pretendendo chiarezza verso gli altri e verso di noi, chi non ci capisce ... non ci merita.
Didier e Clara a disposizione entrambi per essere contattati e chiacchierare con chi vuole.
autocommiserazione no - azione si

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mammadaniela
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re

Messaggio da mammadaniela » mer mar 01, 2006 11:06 am

Anche nella classe di Matteo c'era tempesta ogni giorno, maora che tutti sanno il perchè dei suoi errori le cose si sono calmate anche se resta una certa difficolta da parte di mio figlio durante le interrogazioni, lui vuole dimostrare a tutti che è in gamba ma al momento gli prende la paura e rifiuta di intervenitre :? ..ci stiamo lavorando ancora parecchio, ma ce la faremo :wink:
Comunque è importante accettarsi per quelloche siamo sempre e se a qualcuno non andiamo a genio....bip bip bip.
"chi insiste e resiste, raggiunge e conquista"

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Messaggio da anna68 » mer mar 01, 2006 1:33 pm

Io ho un bambino di 8 anni però abbiamo deciso di non nasconderci e di informare in continuazione tutti in questo modo vedo che lui è sereno anzi l'altro giorno è arrivata una supplente e gli ha detto che brutto disegno che schifo lui l'ha guardata e gli ha detto Io sono dislessico e disgrafico vado dalla logopedista e ne sono molto fiero perchè i geni migliori nel mondo sono dislessici come me.
So che la supplente non ha detto più nulla,
Quando me lo ha raccontato ero molto fiera e sono contenta spero che continui così.
Nella stessa classe ci sono altri 3 bambini dislessici, ma uno da quando lo hanno saputo sua mamma la vive male e di conseguenza anche lui
Mio figlio ora vuole l'elenco dei dislessici famosi.

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Messaggio da Mammapatrizia » mer mar 01, 2006 2:06 pm

Anche Alice, nonostante in classe abbia un compagno disl. che utilizza abitualmente la calcolatrice, non accetta di uscire alla scoperto...
Si ostina a usare il computer solo nei compiti a casa e non lo porta mai a scuola...
Non ne parla con nessuno ho anche cercato di farle conoscere ragazzine della stessa età, con lo stesso problema per farle capire che si è comunque tutti uguali, si tutto bene in teoria, poi in realtà non vuole toccare l'argomento, come se non parlarne lo cancellasse!
Ad inizio anno scolastico (1 media) volevo compendiare con una relazione logopedica aggiornata la scheda di presentazione delle element. scenata tragica:
"tu mi vuoi marchiare come una scema!!!" spiegazioni interminabili e mia inevitabile resa...
Seguo con attenzione l'andamento, parlo regolarmente con i prof. (a volte anche solo per scritto) e mi chiedo se non sarebbe stato meglio impormi.
Sono sempre come se camminassi sulle uova, quando alle elementari la costringevo a fare gli esercizi della logo, pensavo al suo bene (e al miglioramento che comunque c'è stato ) ma ho rovinato un rapporto tra noi come se qualcosa si fosse spezzato...
Certo l'adolescenza ha allontanato (è fisiologico!) la mia bambina da me e tra qualche tempo mi restituirà una donnina davvero tosta,ma mi chiedo se anche la dislessia non l'abbia un po' portata lontano e poco importa che lo sia anche io, anzi sembra anche peggio se le faccio notare che si cresce tutto sommato benino anche da dislessici.
Non accetta di parlarne, solo ogni tanto se racconta qualche episodio scolastico in cui un compagno ha dimostrato ad esempio una difficoltà in qualche materia e io azzardo che magari non è stupido ma ha bisogno di "aiuto" lei ridendo mi dice:
"Ma dai mamma qualcuno è gnocco perchè lo è e basta, mica siamo tutti dislessici". Ad indicare che non si sente stupida perchè e disl. ma teme che gli altri la vedano come stupida...
Credo che sia meglio lasciare fare a loro, che ne parlino quando si sentono di farlo e con chi credono degno di condividere il "segreto", noi possiamo solo dimostrargli nella quotidianità che sono importanti, intelligenti, belli, disubbidienti e insopportabili a volte, come qualsiasi figlio ...
Certo vorremmo che i ns figli non soffrissero mai, ma noi siamo cresciuti anche con qualche lacrima, le delusioni degli amici e la prima (non corrisposta) cotta, vogliamo privarli di tutto questo?
Daniele ha ragione, si devono fare le ossa, devono indurirsi, noi possiamo aiutarli, dobbiamo proteggerli, ma da lontano senza troppo interferire, cerco di fare cosi con i miei bambini, un fazzoletto per le lacrime in una mano e il bastone (per chi me li tocca!!! chiunque sia) nell'altra, ma con cautela e sempre fingendo che in fondo se la siano cavata da soli....
sbaglierò?
Si accettano consigli da chi è sopravvissuto all'adolescenza e anche alla dislessia!
Patrizia & C

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Messaggio da Elisabetta » mer mar 01, 2006 6:30 pm

anna68 ha scritto:Io ho un bambino di 8 anni però abbiamo deciso di non nasconderci e di informare in continuazione tutti in questo modo vedo che lui è sereno ....
Diego è stato riconosciuto dislessico a fine prima media.
Ha convissuto per 6 anni con le sue difficoltà e poi.... improvvisamente abbiamo scoperto che avevano un nome.

Ha iniziato un percorso personale di autoconsapevolezza, ha capito e accettato questa difficoltà senza drammi, ma per ora (3^ media) non se la sente di parlarne con i compagni che fra l'altro sono molto infantili e per niente comprensivi.

Ha deciso però che il prossimo anno, alle superiori, lo dirà ai compagni.

Ho precisato questo perchè molte volte le scelte dei nostri figli sono dettate da tante variabili e per Diego il riconoscimento tardivo + una classe particolarmente infantile lo hanno spinto a non informare i compagni!

Ciao a tutti
Eli

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