QUANDO E' NECESSARIO L'INSEGNANTE DI SOSTEGNO?

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Elisabetta
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QUANDO E' NECESSARIO L'INSEGNANTE DI SOSTEGNO?

Messaggio da Elisabetta » gio apr 27, 2006 10:47 pm

Sempre più spesso mi capita di leggere molti messaggi in questo forum in cui ci si riferisce all'insegnante di sostegno.

Premesso che ogni caso debba essere accuratamente valutato e che il consiglio di far affiancare il bambino dall'insegnante di sostegno spetti solo ad un clinico..... sono purtroppo convinta che molto spesso l'insegnante di sostegno sia più utile all'insegnante che non riesce a gestire la classe che non ai bambini stessi (molto spesso è l'insegnante che spinge o convince i genitori di farne richiesta).


Mi farebbe piacere capire se questo dubbio è solo il mio o se, al contrario, anche a qualcuno di voi sia venuto.

Elisabetta

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gigi
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Come nasce?

Messaggio da gigi » ven apr 28, 2006 1:00 am

Fermo restando che dici cose vere, ho trovato sul sito dell'INAIL una richiesta e una risposta su come nasce l'insegnante di sostegno e su quali sono i riferimenti normativi.
Credo possa essere utile per molti di noi averli sott'occhi qui sul nostro forum, pertanto li riporto.
Il sito comunque è http://www.superabile.it/Superabile/Soc ... stegno.htm.
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Insegnante di sostegno, come nasce?
In sintesi la storia della nascita di questa figura così importante per l'integrazione e la formazione degli alunni con disabilità.

Come nasce l’insegnante di sostegno nella scuola e come si assegna agli alunni?

RISPOSTA

La figura dell’Insegnante di Sostegno è nata giuridicamente con il DPR n. 970/1975, come docente “specialista”, distinto dagli altri insegnanti curricolari ed è stata ulteriormente definita dalla Legge n. 517/77, che ratifica il diritto alla piena integrazione degli studenti con handicap nella Scuola pubblica. Con l’introduzione di questa figura si è tentato, infatti, di dare una prima risposta ai problemi legati all’integrazione di studenti con handicap o in condizione di svantaggio culturale.

L’Insegnante di Sostegno cura e coordina gli interventi volti alla socializzazione, alla formazione e qualificazione e all’inserimento lavorativo di persone con disabilità e in stato o a rischio di emarginazione sociale e culturale. Egli collabora attivamente, assieme all’équipe dei docenti, alla predisposizione del Piano Educativo Individualizzato sancito nella Legge quadro sull’handicap (Legge n. 104/1992), finalizzato a garantire le linee di continuità educativa.

L’art. 22 Legge n. 448/01 ha delle novità rispetto all'integrazione scolastica, senza però modificare il DM n. 331/98 ed il DM n. 141/99 sull’assegnazione delle ore di sostegno alle singole Scuole e sulla formazione delle classi. Infatti, il comma 1 prevede che gli organici dei docenti vengano determinati sulla base del numero degli alunni, tenendo conto anche della “necessità di garantire interventi a sostegno degli alunni in particolari situazioni”. Ciò significa che viene abrogato il criterio secondo cui si attivava un posto organico per il sostegno ogni 138 alunni comunque frequentanti.

Nel comma 3 si precisa che, una volta assegnato dal Ministero alle singole Regioni il contingente dei posti organici per il sostegno, sarà il Dirigente Scolastico regionale ad assegnare alle singole Scuole il numero dei posti e le ore per il sostegno, sulla base delle richieste che perverranno dai Dirigenti delle stesse Scuole, i quali debbono preventivamente consultare gli Organi Collegiali, cioè i Consigli di classe, il Collegio dei docenti ed il Consiglio d’Istituto.

Lo stesso comma prevede una precisazione secondo la quale tale assegnazione dei posti è effettuata alle singole Scuole “assicurando una distribuzione degli insegnanti di sostegno all’handicap correlata all’effettiva presenza di alunni iscritti portatori di handicap nelle singole istituzioni scolastiche”.

Il Preside, per la richiesta, si baserà sulle Diagnosi Funzionali presentate dai genitori dei singoli alunni all’atto dell’iscrizione. La richiesta del Capo d’Istituto deve essere corredata dal parere del Gruppo di lavoro e di studio, che deve essere presente in ogni Istituto ai sensi dell’art. 15 comma 2 Legge n. 104/92.

Tutte le richieste delle Scuole vengono vagliate dal Gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica operante presso ogni Provveditorato agli Studi (ndr: ora CSA), che formula un parere sui singoli casi e sul piano provinciale di assegnazione. In tale sede, possono essere confermate le richieste di deroga.

Riferimenti Legislativi
  • - DPR 31 ottobre 1975, n. 970, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 aprile 1976, n. 104

    - Legge 4 agosto 1977, n. 517, “Norme sulla valutazione degli alunni e sull’abolizione degli esami di riparazione nonché altre norme di modifica dell’ordinamento scolastico”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1977, n. 224)

    - Legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 1992, n. 39 – Supplemento Ordinario

    - Legge 27 dicembre 1997, n. 449, “Misure per la razionalizzazione della finanza pubblica”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 1997, n. 302 - Supplemento Ordinario n. 255/L

    - Legge n. 448 del 28 dicembre 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2001, n. 285
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Cari saluti.
:-) Gigi Oliva
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Messaggio da bianca » ven apr 28, 2006 8:26 am

Insegnante di sostegno? Booh... io non ho ancora capito come funziona nella scuola di Bianca :roll: Da circa 10 giorni Bianca nomina una tale maestra Francesca che, come dice mia figlia, "aiuta i bambini in difficoltà"!
La cosa strana è che mai sono stata informata dalle insegnanti che esistesse questa figura (tanto meno agli ultimi colloqui!) che, sempre come dice Bianca, aiuta anche lei! Ora non capisco come possa esistere un'insegnante di sostegno (?) se noi non abbiamo fatto richiesta, se nonstante abbiamo consegnato la relazione sulla valutazione di Bianca le sue maestre non sono convinte del sospetto di dislessia...
Voi che certo avete più esperienza sapreste spiegarmi se una figura del genere può esistere nella scuola a prescindere da conclamati casi di difficoltà o se la scuola può averla a prescindere e usarla secondo il suo bisogno? Noi genitori dobbiamo chiedere spiegazioni e a chi?
mamma di bianca

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Elisabetta
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Messaggio da Elisabetta » ven apr 28, 2006 8:56 am

Grazie Gigi.... come sempre sei molto efficace!

Il fatto però è che tutte le leggi che hai citato sono riferite all'handicap. Infatti in Italia non esiste la tutela giuridica dei bambini con dsa.

Per questo, in casi estremi, alcuni neuropsichiatri hanno preso la "scappatoia" (secondo me lecita) di riferirsi alla normativa vigente in tema di Handicap, anche se la dislessia non è considerata tale.

Il dubbio che ho espresso nel precedente messaggio è: ma non è per caso che tale scappatoia richiesta da certe scuole è più l' espressione del bisogno degli insegnanti che degli alunni stessi?

Ho potuto ascoltare bambini con una dislessia severa leggere e ho potuto osservare lo sforzo antieconomico che fanno per studiare.....ebbene, in quel caso so che è necessario l'insegnante di sostegno perchè la gravità del disturbo non permette di apprendere agevolmente.

Ma per quanti casi di dislessia lieve sono richiesti erroneamente insegnanti di sostegno?

Quanti di loro conoscono il disturbo specifico, dato che sono formati per lavorare con bambini portatori di handicap?

Quanto può giovare l'intervento di un insegnante di sostegno ai fini della stima di sè e della crescita personale?

Non dimentichiamo che i bambini vanno a scuola non solo per apprendere ma soprattutto per crescere e costruire giorno per giorno una immagine di sè.

Buona giornata a tutti
Eli

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bibi
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Messaggio da bibi » ven apr 28, 2006 10:35 am

Nelle mia esperienza posso dire con certezza che l'insegnante di sostegno è assegnata alla classe, quindi nella classe di Bianca la maestra Francesca è stata assegnta perchè magari c'è qualche bambino che ne ha fatto richiesta specifica e firmata dal genitore e richiesta da una specialista.
Anche nella classe di Simone fin dalla prima c'era un'insegnate di sostegno per un altro bimbo e ora in quinta aiuta quel bambino, Simone e un'altra bimba (pur che noi non avessimo fatto richiesta) magari quando rimangono in dietro e soprattutto nel caso di Simone è più un appoggio morale lui stesso mi ha detto "la maestra Rosa è bravissima basta la sua presenza che io capisco tutto, anche se lei non parla" quindi per lui è più una coperta di linus più che un aiuto specifico.
Penso che questa cosa lo abbia aiutato ad essere un po' più sicuro e, ripeto, per lui è stata più una cosa psicologica non sono stati previsti interventi specifici o un programma di sostegno vero e proprio.
Bi

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melina
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Messaggio da melina » dom apr 30, 2006 11:45 am

Ciao, è la prima volta che scrivo ma leggo spesso e con interesse le discussioni dl forum. sono un'insegnante di una scuola elementare di Milano, con una lunga esperienza sul sostegno. l'insegnante di sostegno è una figura molto importane nella scuola essendo specializzata nel recupero e nelle metodologie didattiche differenziate; pertanto, quando nella classe ci sono alunni che non riescono ad apprendere attraverso il percorso "classico", entra in gioco questa figura. Attenzione però...il sostegno viene richiesto in base ad una certificazione rilasciata da uno specialista (di solito neuropsichiatra infantile), anche su segnalazione della scuola. Non è possibile richiedere il sostegno senza questa certificazione. Diversi sono i gruppi di recupero che possono essere gestiti da insegnanti di sostegno e che all'interno dei gruppi prevedano l'inserimento di alunni con certificazione.
Ciao a tutti da melina

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niko66
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Messaggio da niko66 » mer mag 03, 2006 8:23 am

elisabetta, io per l'anno prossimo ho chiesto l'ins di sostegno... quest'anno la scuola dedicata le ore di compresenza a gabri, ma da gennaio non è + stato possibile e lui infatti ha avuto un calo di rendimento...

per cui l'anno prossimo ho chiesto, per la mattina, l'ins di sostegno e ovviamente non per materie come musica, motoria, immagine ecc ecc....

la dislessia di gabri è grave e si sa, ma quest'anno ha fatto progressi pazzeschi! ora gli errori sono nella media e anche la vel di lettura è accettabile! per cui tra terapia e insegnante solo per lui vuol dire che la strada è quella giusta!

ha ottenuto la 104 e l'ind. di frequenza, senza problemi a dire il vero...

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mostrillo
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INSEGNANTE di SOSTEGNO

Messaggio da mostrillo » lun mag 08, 2006 2:11 pm

“Conosco alunni rovinati poiché una facile attribuzione medica di un disturbo, magari di personalità, li ha visti costretti a un insegnante di sostegno che finiva per ricordare a loro e a tutta la classe che erano diversi, malati, e così li si allontanava di fatto proprio dalla classe che avrebbe potuto aiutarli.”

Da: Lettera ad un insegnante di V. Andreoli

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“È stato dimostrato che l’aiuto non richiesto può produrre un senso di diversità e di inferiorità rispetto ai compagni, con conseguente sofferenza a livello di autostima.”

Grahame Baker, 1991

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Anche io la penso come loro.

Io con il mio gruppo di lavoro (in cui oltre a noi genitori abbiamo coinvolto insegnanti, neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti, ecc..) stiamo portando avanti un lavoro in cui vorremmo far capire che quasi mai l'insegnante di sostegno serve ai nostri figli. Solo in casi di DSA severi e se la richiesta parte dall'esperto che lo ha diagnosticato, e non dalla scuola (spesso la richiesta parte dalla scuola perche':
1) se viene richiesto il sostegno viene fatta una classe con meno alunni, quindi vuol dire quasi sempre una sezione in piu' ...
2) Una fatica in meno per l'ins curriculare...)
si puo' fare la richiesta del sostegno. In tutti gli altri casi NON SERVE, E' solo dannoso.

Quello che invece e' utile ai nostri figli e':

"Non esiste una ricetta generale per aiutare chi è dislessico, si dice, ma io ho trovato che la flessibilità è la migliore ricetta in mio possesso. Chiarisco: esiste la mia programmazione, certo, stabilisco tempi e apprendimenti per ogni argomento ed ogni disciplina, ma è in mio potere modificarla in qualsiasi momento. Se un allievo non mi segue, ovviamente mi fermo, e se non ama l’argomento, sospendo e cambio rotta, ci torno da un altro percorso. Spesso mi ripeto che non sono solo nozioni quello che devo insegnare, ma fenomeni, trasformazioni, funzioni e, se anche non ricorda date, nomi o percentuali, comprende benissimo il quadro di insieme, le regole alla base di una realtà storica o geografica. E l’intera classe collabora nell’individuazione del quadro di insieme, nella scoperta di un fenomeno. Avendo ben chiaro l’obbiettivo didattico da trasmettere non risulta tanto arduo adattarsi a tempi e modalità che in un primo tempo non avevo previsto." M.C G.O.

Questo e' cio' che scrive un'insegnante nonche' genitore di un ragazzino con DSA.

Inoltre se la scuola utilizzasse di piu' (e senza improvvisarsi" l'apprendimento cooperativo sono sicura che l'insegnante di sostegno visto nel modo tradizionale sparirebbe....
I compagni a vicenda si sosterrebbero e, a detta di prof che utilizzano il metodo, chi e' da ottimo arriva all'eccellenza e chi e' insuff. alla sufficenza.

Date una occhiata al sito:


http://www.apprendimentocooperativo.it

Ciao
a tutti
claudia

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Roberta68
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Re: INSEGNANTE di SOSTEGNO

Messaggio da Roberta68 » lun mag 08, 2006 4:03 pm

mostrillo ha scritto: Inoltre se la scuola utilizzasse di piu' (e senza improvvisarsi" l'apprendimento cooperativo sono sicura che l'insegnante di sostegno visto nel modo tradizionale sparirebbe....
I compagni a vicenda si sosterrebbero e, a detta di prof che utilizzano il metodo, chi e' da ottimo arriva all'eccellenza e chi e' insuff. alla sufficenza.

Date una occhiata al sito:


http://www.apprendimentocooperativo.it

Ciao
a tutti
claudia

Ero presente al convegno di venerdì dove si è parlato anche di tale tipo di apprendimento e mi è sembrato veramente carino. Non ho ancora guardato bene il sito ma sembra un metodo molto efficace da quello che hanno raccontato gli insegnanti presenti che lo applicano... il presupposto fondamentale è che l'insegnanten ci creda e tanto poichè ti obbliga a metterti in gioco e a prestare attenzione al ragazzino nel suo insieme e non solo a cosa e come riesce a esporre ciò che ha imparato....
Roberta

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

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Messaggio da melina » mar mag 09, 2006 3:09 pm

1) se viene richiesto il sostegno viene fatta una classe con meno alunni, quindi vuol dire quasi sempre una sezione in piu' ...
2) Una fatica in meno per l'ins curriculare...)

Non è quasi mai possibile questa soluzione, anche perchè, con la nuova riforma Moratti, gli insegnanti assegnati alle classe diminuiscono...e quindi ..inoltre penso che sia ora di smetterla con la storia che gli insegnanti non hanno voglia di faticare.
Melina

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mostrillo
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insegnanti

Messaggio da mostrillo » mar mag 09, 2006 5:03 pm

guarda che la richiesta non ci viene fatta dagli insegnanti ma dai DIRIGENTI sciolastici
...

Io non parlavo proprio di insegnanti...
comunuqe se proporio vuoi sapere come la penso sugkli insegnanti sono convinta che siano delle perle rare gli Insegnanti (con la I maiuscola ) che pensano al loro lavoro non come un lavoro ma come una MISSIONE.

Sai tu non conosci la mia storia (ma non e' l'unica) a me gli ins di mio figlio 2 anni fa mi hanno detto che non AVEVANO TEMPO PER ASCOLTARE cio' che io dovevo raccontare ... sai erano alla fine dell'anno scolastico... puoi andare a vedere il mio post

http://www.dislessia.org/forum/viewtopi ... ight=belle

Quando presento delle relazioni agli insegnanti (ora mi occupo anche di formazione) spiego loro l'importanza che hanno nella crescita dei nostri figli... NON POSSONO DIRE CHE NON HANNO TEMPO...


Poi non nego che esistano dei veri Insegnanti ... ma sai penso siano rari... se no sicuramente non saremmo qui ad URLARE la nostra rabbia... molti dei nostri figli a scuola non avrebbero problemi se gli insegnanti fossero solo piu' ELASTICI, , Si mettessero ogni tanto in discussione, accettassero il colloquio con la famiglia, e lasciassero i loro problemi fuori dalla porta della classe...
Molte volte e' la famiglia che non vuole ascolatre.. ma questa e' un'altra storia


ciao
claudia

Claudio Malpassi
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Re: insegnanti

Messaggio da Claudio Malpassi » mar mag 09, 2006 7:35 pm

mostrillo ha scritto:Molte volte e' la famiglia che non vuole ascolatre.. ma questa e' un'altra storia
Interessante.... In che senso non vuole ascoltare?

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Elisabetta
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Messaggio da Elisabetta » mar mag 09, 2006 9:39 pm

penso che sia ora di smetterla con la storia che gli insegnanti non hanno voglia di faticare.
Mi piacerebbe tanto, cara Melina, essere dalla tua parte. Mi piacerebbe tanto dovermi trovare nella condizione di difendere gli insegnanti, il loro impegno e la loro dedizione per il lavoro che hanno scelto di fare.
Purtroppo non posso farlo.
Non ho avuto la fortuna di incontrato le famose “perle rare” che, non nego, esistono!

Che mio figlio fosse dislessico me ne sono accorta io.
Ne ho parlato con le insegnanti ma contro il loro parere, l’ho fatto visitare dai competenti in materia di D.S.A., dopodiché ho portato loro la diagnosi per dimostrare che i miei dubbi erano purtroppo fondati e che occorreva modificare anche il loro modo di affrontare la realtà attraverso una didattica adeguata……

Beh sai che cosa mi hanno risposto?

“Ma vaaaa…..adesso i bambini sono tutti dislessici! Sapessi quanti ne abbiamo incontrati nella nostra carriera scolastica! Diego non è dislessico! “

Insomma…. Anche di fronte ad una diagnosi, hanno negato l’evidenza!

Cosa ne pensi di insegnanti di questo tipo?

Purtroppo questo forum è pieno di testimonianze simili alla mia…. Almeno permettici di esprimere la nostra rabbia, senza per questo sentirti chiamata in causa come insegnante.

Elisabetta
Ultima modifica di Elisabetta il sab mag 05, 2007 4:58 pm, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da melina » mer mag 10, 2006 3:01 pm

Scusatemi se sono stata brusca...ma io sono un'insegnante e da quello che leggo in questo forum, facciamo proprio una misera figura! E' vero, ci sono insegnanti che magari dimostrato meno sensibilità ai problemi ma sono tantissimi quelli che fanno del loro lavoro non una missione ( sarebbe troppo di questi tempi) ma un motivo di orgoglio e di crescita personale e professionale. Ho insegnato comespecialista di sostegno per oltre dieci anni ed ora lavoro in una classe quarta dove abbondano problematiche di ogni genere. Handicap, svantaggio sociale, bullismo, sono solo alcuni dei casi inseriti nella mia classe accanto ad alunni che invece manifestano difficoltà di apprendimento in generale. Nonostante le difficoltà ci siamo rimboccate le maniche (io e la mia collega) e dalla prima abbiamo iniziato un percorso in salita , non ancora terminto fatto di scontri quotidiani con genitori che non volevano (ma forse, non potevano )capire i disagi manifestati dai loro figli.
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Messaggio da melina » mer mag 10, 2006 3:09 pm

Cara Elisabetta capisco perfettamente quello che stai provando (mi scuso ancora per i miei modi...). Io invece come insegnante vivo la situazione diametralmente opposta alla tua; sin dalla prima mi accorgo che uno deinostri alunni non riesce ad apprendere la letto-scrittura. Osservo il bambino, parlo con lui in modo tranquillo e sincero rispeto allle difficoltà incontrate...alla fine chiamo i genitore (gennaio). Spiego loro i miei dubbi, cerco di far capire che il bambino è ha dei problemi rispetto alla lettura e loro invece sai come la prendono? Che il loro bambino è svogliato, non ha voglia di legere, se la prende comoda..però a casa scrive e legge correttamente. A scuola non si impegna invece...chissà come mai...sarà mica colpa sua, lascino intender..perchè in matematica è quasi u genio (non è così)...
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