QUANDO E' NECESSARIO L'INSEGNANTE DI SOSTEGNO?

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melina
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Messaggio da melina » mer mag 10, 2006 3:15 pm

continua....
trascorrono i mesi ma risultati nulla. Io però intanto cerco di sostenre meglio il bambino dal punto di vista psicologico perchè appare piuttosto depresso (si è reso conto anche lui che qualcosa non và),lo incoraggio e modifico le attività: niente dettati (va in panico totale), metto un computer in classe, scarico e acquisto dei software mirati, disegno una miriade di cartelloni e li attacco per tutta la classe. Risultati pochini dal punto di vista didattico ma molti dal punto di vista dell'autostima personale.
Melina

Leonardo
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Messaggio da Leonardo » mer mag 10, 2006 3:25 pm

io sono stato molto in crisi questo periodo e depresso è poco, ora invece finalmente mi sono sentito ricaricato quando ho rincontrato le persone che mi importavano, e sono risalito anche a scuola anche se non ce la faccio più a resistere in 2° voglio dimostrarmi cosa posso fare e voglio riuscirci.

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Elisabetta
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Messaggio da Elisabetta » mer mag 10, 2006 5:51 pm

Cara Melina,
il fatto che tu sia qui ad interrogarti assieme a noi (la maggior parte siamo genitori) è per me indice di grande serietà professionale.

Conosciamo tutti insegnanti (e la Pellegrino ne è l'emblema) che dicono di avere la verità in tasca solo perchè insegnano da tanti anni, e che non vogliono neppure prendere in considerazione il fatto che la realtà potrebbe essere diversa da come l'hanno sempre vista.

Nella pratica quotidiana penso che anche tu sia una perla rara.... d'altra parte qui nel forum scrivono solo quel tipo di insegnanti!
Tant'è che gli insegnanti di mio figlio non ci hanno mai messo piede.... e credo che neanche i genitori del tuo alunno lo abbiano mai fatto, perchè preferiscono negare il problema.

Ecco.... il forum nasce proprio dall'esigenza di fare incontrare persone che desiderano fare del loro meglio: siano esse genitori od insegnanti. Ma il presupposto è sempre lo stesso.... essere dotati di profonda umiltà ed animati da un grande impegno e serietà.

Ma vorrei ritornare alla domanda che ha aperto questa discussione: pensi davvero che sia necessario l'insegnante di sostegno (formato per aiutare a superare l'handicap), o pensi che sia possibile modificare la didattica, adottandone una più adeguata ma adatta a tutti, per accompagnare l'alunno dislessico nella sua vita scolastica relazionale e di apprendimento?

Certamente non è possibile generalizzare, ma... secondo te è possibile modificare il proprio metodo di insegnamento per aiutare chi non lo trova consono alla propria natura, senza per questo perdere di vista tutta la classe?

Terrei molto alla tua risposta in quanto tu (e pochi altri) puoi restituirci il punto di vista dell'insegnante di classe.

Ciao
Elisabetta
Ultima modifica di Elisabetta il sab mag 05, 2007 5:02 pm, modificato 1 volta in totale.

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melina
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Messaggio da melina » mer mag 10, 2006 10:01 pm

Cara Elisabetta, ti ringrazio molto per le tue gentili parole! Io credo molto nella figura dell'insegnante di sostegno per il suo contributo che può dare ala classe in termini di risorsa, poichè sono abituata a lavorare in team, con uno scambio di ruoli attivo e consapevole; non c'è nessuna differenza tra me insegnante comune e l'insegnante di sostegno perchè entrambe gestiamo i guppi alternandoci nelle varie attività. Il bambino in difficoltà in questo modo non si sente escluso dal gruppo ma coinvolto allo stesso modo degli altri. Nella mia classe, per farti un esempio, sono inseriti due alunni certificati (cioè che hanno diritto al sostegno con patologie diverse dalla dislessia) e un bambino con una diagnosi di dislessia, rilasciata da una struttura sanitaria ma che non ha diritto al sostegno(il famoso bambino di cui parlavo sopra ).Per questo bambino non è necessaria una figura come quella dell'insegnante di sostegno, poichè (anche se con estrema fatica) riesce a seguire il lavoro che si fa in classe riuscendo anche bene nelle diverse attività. E' chiaro che ci sono stati tantissimi adattamenti per poter riuscire a ottenere risultati e un grande lavoro a monte.
Melina

MAMMA SIMO
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W IL SOSTEGNO

Messaggio da MAMMA SIMO » ven ott 06, 2006 11:53 am

Salve,
Simone ha 12 anni e dall'anno scorso 1°media ha la mestra di sostegno.
E' stata presentata alla classe come la sua maestra (solo sua) e lui se ne
e' subito innamorato..... e' stato un anno bellissimo e come ho scritto
nella presentazione finalmente si e' sentito al pari degli altri e non
"diverso" , certo ha avuto delle difficolta' ma sapeva che poteva contare sulla sua Prof. :lol:
Durante alcuni colloqui che ho avuto con la Prof. mi raccontava che a volte lei non faceva niente perche' lui voleva riuscire da solo e la sua presenza era sufficente (si sentiva protetto) l'unica cosa negativa e' che quest'anno
gli hanno cambiato Prof. e' un vero peccato . forse aveva bisogno di
una certa continuita' , comunque mi ha detto che il nuovo Prof. (uomo)
e' bravo e gli è simpatico .
Simone è bravo ad adattarsi a tutto la sua Dott. lo ha definito un CAMALEONTE , ha l'abilità di adattarsi a tutto e a tutti .

Concludendo nel caso di Simone il sostegno è stato un vero tocca sano
quindi in non sono d'accordo con chi dice che il sostegno è nocivo
(naturalmente è la mia esperienza) , non annulla il bambino anzi lo rende consapevole delle sue qualità e più forte e sicuro verso gli altri, certo si spera sempre che venga ben accettato anche dalla classe, nel mio caso tutto ha funzionato bene un 50% del merito è dovuto a Simone :idea: e il resto 50% alla Prof. di sostegno (una persona splendida).

Auguro a tutti una buona giornata .
Mamma Simone :lol:
MAMMA SIMONE

Leonardo
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Re: W IL SOSTEGNO

Messaggio da Leonardo » ven ott 06, 2006 1:35 pm

MAMMA SIMO ha scritto:Concludendo nel caso di Simone il sostegno è stato un vero tocca sano
quindi in non sono d'accordo con chi dice che il sostegno è nocivo
come tutte le cose dipende e bisogna vedere il caso com'è , ad alcuni può essere nocivo e a altri no, non hai ragione ne tu ne quelli che dicono che è nocivo ma avete ragione tutti e due.

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Jack
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Messaggio da Jack » sab ott 07, 2006 9:14 pm

Concordo con il pensiero di Leo e prego solo di prestare molta attenzione nel valutare la situazione, come già detto, l'insegnante di sostegno può essere utile ma anche pericoloso nel caso venga assegnato quando non ve ne è la reale necessità e potrebbero bastare gli strumenti compensativi.

da piccolo mi sono messo gli occhiali di mio padre e mia madre mi ha detto che a lui facevano bene e a me no:
il concetto è simile .

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Elisabetta
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Messaggio da Elisabetta » sab ott 07, 2006 10:50 pm

MAMMA SIMO ha scritto:non sono d'accordo con chi dice che il sostegno è nocivo
Nessuno ha mai affermato nulla del genere.

In particolare io ho sollevato la discussione perchè ho il dubbio che troppo spesso i genitori vengono convinti dagli insegnanti di classe a far richiesta del sostegno. A mio avviso è il loro senso di inadeguatezza che li spinge a trovare un "rimedio".
Ribadisco che l'opportunità di affiancare l'insegnante di sostegno deve essere valutata da chi ha fatto le valutazioni per la diagnosi, non è compito degli insegnanti!
Poi.... che ci siano casi in cui sia necessario non lo nego di certo! In alcuni casi è strettamente necessario in altri può essere negativo.
Per firmare la PETIZIONE
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html

INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti

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Messaggio da Jack » dom ott 08, 2006 9:41 pm

Il sostegno visto come cosa nociva deriva da questo ragionamento:

- il ragazzo ha l'insegnante di sostegno
- i professori non sanno cosa sia la dislessia
- ergo- i professori considerano il ragazzo come non capace di apprendere e non gli insegnano più nulla delegando all'insegnante di sostegno.


ovviamente è altrettanto nocivo se un ragazzo che necessita di sostegno non viene sostenuto.

come già detto,non è una cosa facile parlare di questo argomento , ma non parlarne varrebbe a dire che va bene tutto e il contrario di tutto e non è così.

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Messaggio da pieraquaglia » dom ott 08, 2006 11:15 pm

Pur non essendo a favore dell'insegnante di sostegno, ho ritenuto che per la grave forma di DSA della quale soffre Gregorio (tra l'altro in questi giorni ho saputo che non è più da considerare acquisita, mentre lo è la disprassia) fosse necessaria l'insegnante di sostegno: non me l'ha chiesta la scuola, che si poteva anche definire in un certo senso "accogliente sino alla terza elementare, ma assolutamente incapace di proseguire in classe il lavoro che si faceva a casa; lavorando invece in modo sistematico e strutturato i risultati erano molto buoni. Ovviamente ho preparato molto Gregorio su questa nuova figura e, tranne alle elementari, ha avuto la fortuna di avere alle medie tre insegnanti di sostegno (sì, una per anno) molto intelligenti e capaci di svolgere il proprio ruolo con discrezione, anche a favore della classe, anche se Gregorio ha sempre parlato liberamente delle sue difficoltà. Quindi nella mia esperienza personale, rifarei la stessa scelta perchè i risultati scolastici, compresa la completa autonomia negli studi raggiunta, e quelli di crescita personale sono stati positivi. Ma mi considero in questo senso fortunata. Sono convinta che in tutte le forme non gravi i ragazzi con DSA necessitano di sostegno, ma non dell'insegnante preposta, attraverso la predisposizione e l'uso di strumenti compensativi e/o dispensativi e soprattutto della tolleranza e della flessibilità degli insegnanti. Conosco storie negative e positive di ragazzi affiancati da insegnanti di sostegno, alcuni solo investiti dal compito di "preparare del materiale", come ne conosco altre, positive e negative, di ragazzi senza insegnante di sostegno. Conosco un ragazzo di 15 anni a cui piace anche troppo avere l'insegnante di sostegno: abituato alle medie ad avere una grande copertura oraria, non ha sviluppato forme di autonomia scolastica e quindi ha creato, putroppo, una forma di dipendenza. Questo per dire che ogni storia è a sè; sicuramente non deve essere la scuola a farne richiesta perchè il più delle volte può ridursi ad una delega, che crea un alibi alla propria impreparazione/incapacità.

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Messaggio da Elisabetta » lun ott 09, 2006 8:14 am

pieraquaglia ha scritto:sicuramente non deve essere la scuola a farne richiesta perchè il più delle volte può ridursi ad una delega
Ecco.... questo concetto è quello che mi sta più a cuore!
Per firmare la PETIZIONE
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html

INDICE: http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?t=2345

nel sito www.dislessiainrete.org ci sono 3 guide scaricabili per insegnanti, per genitori e per studenti

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Messaggio da MAMMA SIMO » mer ott 11, 2006 12:13 pm

Scusate ma non volevo certo offendere nessuno, io ho parlato del mio caso ed ho espresso il mio punto di vista.
Ammetto che il mio caso e' positivo e non metto in dubbio che può essere anche molto negativo ma ribadisco IO PARLAVO DEL MIO CASO e come sappiamo ogni caso ha una storia tutta sua e un'evoluzione personale.
Tanti saluti a tutti e scusate se non mi sono spiegata bene. :cry: :o
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Messaggio da Leonardo » mer ott 11, 2006 1:56 pm

ti eri spiegata bene e non penso che avevi offeso nessuno abbiamo solo voluto precisare che come dici tu ogni caso è differente e non si può dire cosa è meglio o cosa non

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Messaggio da Jack » gio ott 12, 2006 7:44 pm

Non ti sei spiegata male , ma noi preferiamo puntualizzare poichè il forum è aperto al pubblico e quindi ogni parentesi non chiusa sembra scatenare catastrofi. :D

hai fatto bene a parlarci del tuo caso che rientra in una situazione che desta l'interesse di tutti e a rricchisce il nostro spirito critico.

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Re: QUANDO E' NECESSARIO L'INSEGNANTE DI SOSTEGNO?

Messaggio da danadana » mer ott 01, 2008 6:02 pm

Ciao Elsabetta, sono Loredana mamma di un bambino, Marco che ha 10 anni e frequenta la 5° elementere.
In 3° aveva problemi di attenzione, di rendimento e di comportamento, così mi hanno consigliato di portarlo dallo spicologo.
Sono stata anche da una logopedista ed è risultato che Marco avesse la dislessia, la discalculia e la disgrafia...... così mi hanno fatto richiedere il mestro di sostegno.....
Tieni presente che in clesse c'era già, per altri tre bambini con seri problemi... e hanno "infilato" Marco in questo gruppetto......
Bhè ci credi che fino adesso non hanno fatto niente?
Quando Marco, per così dire, perdeva l'attenzione e invcominciava a "dare fastidio" lo spedivano con il meastro di sostegno fuori dalla classe il quale gli faceva fare esercizietti o di matematica o di italiano tanto per tenerlo impegnato........
Hai proprio ragione, anche io pensavo fosse solo un mio pensiero ma vedo anche tu la pensi come me...... allora non sono sola come credevo e i maestri di sostegno se non sono più che preparati ad affrontare questi tipi di disturbi non servono porprio a nulla......
L'anno prossimo inizierà le medie e si ripresenterà il problema.....vedremo come andrà a finire, ma sta pur certa che lotterò con tutte le mie forze per dare a Marco tutto ciò di cui ha bisogno e di cui ha diritto e cioèpersone preparate e interessate al suo futuro e che possano aiutarloo ad affrontare la vita normale di tutti igiorni senza sentirsi diverso perchè i nostri figli non lo sono proprio...
Un abbraccio
Loredana

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